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Blog  di Caranas

La mini –IMU, da pagare entro il 16 gennaio 2014, riguarda SOLO la prima casa e solo se il Comune di residenza ha imposto un’aliquota superiore al 4 per mille (di Legge)

12 Dicembre 2013 , Scritto da CARANAS

La mini –IMU,  da pagare entro il 16 gennaio 2014, riguarda SOLO la prima casa e solo se il Comune di residenza ha imposto un’aliquota superiore al 4 per mille (di Legge)

hai difficoltà con l'IMU? Leggi attentamente

di Caranas

Il Partito democratico ha presentato un emendamento alla Legge di stabilita' che prevede una compensazione per i contribuenti che dovranno pagare la mini-Imu entro il 16 gennaio 2014. Secondo quanto illustrato dal deputato democratico Angelo Rughetti, il testo depositato in commissione Bilancio della Camera prevede la possibilita' di detrarre dalla Tasi l'imposta ridotta (40 %) che dovranno pagare i possessori di prima casa nei Comuni che hanno innalzato le aliquote , ossia che hanno imposto cifre maggiori del 4 per mille. Si conferma cosi' la volonta' di risolvere con la Legge di stabilita' il conflitto tra governo e Comuni generato dal decreto per l'abolizione della seconda rata dell'Imu 2013 sull'abitazione principale, nella parte che mantiene il pagamento del 40% della maggiorazione dell'aliquota (4 per mille) applicata da alcune amministrazioni. Rughetti spiega che la norma sarebbe alternativa alla possibilita' del governo di trovare invece ''soldi freschi'' per coprire l'abolizione della mini-Imu e aggiunge che un'altra soluzione potrebbe consistere nella facolta' per i Comuni di elevare l'aliquota dalle terze case in poi. sgr/mau

Ma come funziona la nuova mini Imu 2014 sulla prima casa? Perché continueremo a pagarla se è stata abolita? Facciamo un po' di chiarezza: il governo ha sì soppresso la seconda rata Imu sulla prima casa, tuttavia la nuova mini Imu è frutto di un adeguamento tra l'aliquota base ( 4 per mille ) prevista dal vecchio testo di legge e le nuove aliquote disposte da circa 2.375 comuni. Lo Stato rimborserà i Comuni del mancato introito per solo il 60% mentre il restante 40 rimarrà a carico dei contribuenti.

In parole povere, se l'aliquota stabilita dal comune di Roma fosse dello 0,5% (ossia 5 per mille), contro il 0,4% dell'aliquota base di legge, il contribuente titolare di una prima casa del valore di 100 mila euro avrebbe dovuto pagare per il suo immobile a Roma 500 euro di Imu anziché 400 previste dall'aliquota base. Con la soppressione della seconda rata dell'Imu sulla prima casa però si creerebbe dunque uno scoperto nelle casse comunali, che nella fattispecie ammonterebbe a 100 euro; tale scoperto verrà rimborsato per il 60% dallo stato e per il restante 40% dal contribuente, andando a costituire la cosiddetta mini Imu.

Un vero e proprio colpo di coda dunque, che costringerà i contribuenti di quasi 2400 comuni, nonostante le discusse chiacchiere in campagna elettorale, a pagare l'Imu sulla prima casa anche questo 2014.

L'ammontare di questa mini Imu 2014 sulla prima casa, la cui scadenza ricordiamo è fissata per il 16 gennaio e non dicembre come quella sulla seconda casa, è stimato intorno ai 42 euro a famiglia, che ancora non si sa se verranno in futuro detratti dalle tasse oppure rimarranno a carico dei contribuenti.

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