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di Marta Milasi [Milano Free.it]

Negli ultimi anni, nell'editoria come nell'intero panorama culturale, si è ingigantito il divario già esistente tra grande distribuzione rivolta alle masse e mirante al profitto, e tante piccole iniziative individuali e artigianali che si sono scavate una nicchia tra gruppi di lettori esperti, divenendo, col tempo, più o meno famose.

Se Palermo ha la Sellerio (ormai popolarissima grazie a Camilleri e a Carofiglio) e Roma ha la Minimum Fax, Milano può vantare la patria potestà della Marcos y Marcos, nata nel 1981 in una mansarda di Porta Venezia per mano (in senso letterale) di due giovani ventenni che hanno cominciato ad assemblare esili fascicoli con della carta fabbricata a mano.

Marcos y Marcos sta per Marco Franza (che ha abbandonato il progetto dopo appena un anno) e Marco Zapparoli, superstite e unico editore fino all'arrivo, a fine anni Novanta, di Claudia Tarolo, ex-dirigente di una multinazionale. Nel 1997 si è aggiunto anche un grafico di fiducia, realizzatore delle copertine di tutti i libri pubblicati negli ultimi anni, Lorenzo Lanzi, che ha reso la casa editrice celebre proprio in virtù dei suoi colori e delle sue illustrazioni oniriche e fantasiose. Per la Marcos, infatti, non si può proprio dire che il libro non si veda dalla copertina.

A questi due nuovi ingressi si deve la svolta della casa editrice negli anni Duemila, volta a definire con maggior efficacia il suo target di riferimento e quindi la sua immagine, sempre più controcorrente e sperimentale. A partire dal 2006 la Marcos insiste a scommettere su autori giovani e sconosciuti come Fulvio Ervas, ora astro nascente del panorama letterario italiano, e Jhumpa Lahiri, poi vincitrice del premio Pulitzer, e rilancia maestri della letteratura mondiale quali Stanislaw Lem, Friedrich Dürrenmatt e William Saroyan, da tempo trascurati dai circuiti ufficiali.

Gli ultimissimi anni sono, invece, contraddistinti da nuove originali operazioni di marketing e da collaborazioni importanti, tra cui quella con la storica scuola di teatro Quelli di Grock, da cui è nata "Libri a teatro", un ciclo di letture basate sulla messa in scena di romanzi pubblicati dalla Marcos y Marcos, e quella con Eni, da cui ha avuto origine il premio letterario Parole Illuminanti. Nel 2009 è nata Letteratura Rinnovabile, progetto di avvicinamento del pubblico alla lettura e alla scrittura attraverso attività sul territorio (campeggi e biciclettate letterarie), nel 2012 Letti di notte, la prima notte bianca delle librerie indipendenti italiane e poi Bookup!, la settimana degli esordienti.

La Marcos y Marcos è ambiziosa: non intende più solo pubblicare e vendere libri, ma è decisa a costruire un vero e proprio mondo ispirato ai suoi valori di ricerca, sperimentazione e condivisione. Un mondo tutt'altro che ideale, anzi materiale e concreto, che ha pure una sua sede: i Frigoriferi Milanesi, in via Piranesi, 10, una sorta di "cittadella della cultura" dove si restaurano telescopi, suona un'orchestra, si ospitano artisti e mostre d'arte, si insegna psicoterapia e si mangia e beve solo Slow Food.

Il marketing illuminato della casa editrice continua a suon di merchandising: per allacciarsi le scarpe ci sono le stringhe d'autore (lacci con su frasi tratte da un romanzo specifico della Marcos), per andare in bici i coprisellini rinnovabili e per pulire occhiali, tablet e cellulari, ipanni, piccole stoffe in microfibra raffiguranti un aforisma.

Come a dire: nel nostro mondo pensiamo a tutto e puoi farne parte anche tu. A pochi euro.

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