Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

 

Fons Calidus

 

 

Ancora oggi tra pietre e pietre,

anche se non c’è niente di nuovo,

in una cruna di luce di questa via Piana

do a te l’amore con animo stanco.

Il rifiuto è d’altri

tutti i giorni nell’ozio,

mentre il cerimoniale poltronifero

si limita a consumo del tempo.

No, non riesco,

non riesco a farti lividi sotto l’orizzonte.

E tra poco calerà il silenzio

tra le chiese intatte

e quella già sventrata.

Ma passerà l’inverno

con i suoi cristalli lucenti.

E ancora ci ritroveremo,

questa volta senza angoscia,

senza piangere interiormente

goccia a goccia.

Il pianto, lasciamolo nel mare.

 

 

Sentiero

 

Quello giusto non lo vedo più.

È questo? quello? o quell’altro?

Devi deciderti, l’anima non può cadere in ombra,

scarta quello lussurioso,

tanto domani ti pentiresti.

Scegli l’armonioso in pace

anche se sarà un po’ noioso.

E voi tacete ? cosa consigliate ?

Dài, non vi arrendete

non sospirate silenti nel buio,

ditemi … che faccio?

Non uccidete i vaghi colori d’alba

le virtù son già morte a Fuscaldo

tanto tempo fa,

altro non resta.

Mostrate senza nebbia gli ori

testimoni impassibili di futuro.

Presto, fate presto!

La stella si spegne

e il cuore esclama di voglia.

 

 

 

Pugni chiusi, tramonti oscuri

 

Ci precipitammo in Statale.

Tutti parlavano con tutti.

C’erano ancora scontri

ma non sanguinosi.

“Lasciatelo parlare”

quando dilungava o inciampava

in sé stesso parlando

al mondo per la prima volta.

 

Non c’erano maestri.

Tanti giovani, belli o brutti

e anche meno giovani.

E fuori il rumore

delle sirene e barricate.

Milano o tace o grida

o dorme .

 

Eravamo già perduti.

Era facile vedere generazione

che si opponeva fragilmente

a reazione , architettura capitalistica.

Il mondo m’appariva com’era su , al nord.

Non più tramonti scintillanti di Calabria.

Come  chi aveva appena annusato Marx

sapeva che fosse.

 

Il PCI in un angolo

inarcando il dorso

come un gatto sotto il temporale

non si rimproverava omissioni.

 

Libertari, antiborghesi e antisistema

acclamavamo  Lenin e Rosa Luxemburg.

Pochi Ho Ci Mihn e di più Mao.

Ma non erano che simpatici simboli.

 

Passioni e condanne

ardenti e approssimative.

Anarchici in simpatia

senza visita nelle loro riflessioni.

E più tardi incominciarono

a scapparci i morti.

 

Tag(s) : #POESIA

Condividi post

Repost 0