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Forza Italia, il tracollo (in cifre) del Cavaliere

Pronti gli sherpa per il dialogo con Lega e Nuovo Centrodestra: iniziano le grandi manovre in Forza Italia dopo la batosta. Ma gli esponenti storici chiedono a Berlusconi addirittura di uscire dal Partito

Le elezioni Regionali in Emilia Romagna e Calabria sono state un disastro per il centrodestra tradizionale. Un incubo soprattutto per Silvio Berlusconi e per Forza Italia, ma anche per il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano: è Matteo Salvini con la sua Lega Nord a proporsi come nuovo polo di aggregazione dei moderati e della destra italiana. E questo pone un problema sia al partito del Cav che a quello dell’ex delfino Angelino Alfano, in vista sia della seconda tornata di elezioni regionali in primavera (comprese le sfide in Campania e Veneto), sia delle prospettive più a lungo termine. Ovvero, come costruire un’alternativa a Matteo Renzi.

FORZA ITALIA, TUTTI I NUMERI DEL TRACOLLO ALLE REGIONALI – Per Forza Italia il verdetto delle urne è stato peggiore di quanto si potesse temere. Soprattutto se si analizzano i voti in termini assoluti: nel vecchio feudo calabrese il partito di Silvio Berlusconi ha perso circa quattro elettori su dieci rispetto alle consultazioni europee (-38%), passando da 146.677 voti a poco più di 95.979. Tradotto, un decremento di oltre 50mila voti. Un dato che peggiora se si prendono le Regionali 2010 come strumento di paragone: il calo dei consensi è di 2/3 dei voti, ben 175.952 preferenze in meno (quattro anni fa la lista “Il Popolo della libertà – Berlusconi per Scopelliti” aveva raccolto 271.581 voti, ndr).

In Emilia-Romagna, invece, per Forza Italia è stata una disfatta epocale: il partito del Cav ha perso il 63,1% dei voti che aveva nel 2014 alle elezioni Europee (171.473 voti in meno, da 271.951 a 100.478). Nel confronto con il 2010, ha perso ben 8 elettori su 10:

allora il Pdl conquistò 518.108 voti, quindi la diminuzione in voti assoluti è di oltre 417mila unità.

In generale, nelle due partite Regionali, Fi ha incassato poco più di 196mila voti, su una platea potenziali di quasi 5 milioni e mezzo di votanti. Dati che fotografano un partito in caduta libera.

FORZA ITALIA, RAFFAELE FITTO: «AZZERARE TUTTE LE NOMINE» – Un tracollo che ha ridato linfa ai frondisti interni, contrari alla strategia dell’opposizione “morbida”. In mattinata è stato il “dissidente” pugliese Raffaele Fitto, ormai grande avversario di Silvio Berlusconi all’interno di Forza Italia, a tornare ad attaccare il potere di Arcore e il cerchio magico del Cav. Quello di Fitto è un assalto al patto del Nazareno e all’intesa con Renzi in tema di riforme e legge elettorale, così come alla gestione dello stesso partito: «Mi auguro che nessuno si azzardi a minimizzare o a cercare alibi per il nostro drammatico risultato in Calabria e in Emilia Romagna, regione in cui siamo stati addirittura doppiati dalla Lega», ha sottolineato l’eurodeputato pugliese. Per poi chiedere una riorganizzazione totale all’interno di Fi, archiviando la stagione del “casting”, compreso l’ultimo di Villa Gernetto: «A questo punto, mi pare il minimo azzerare tutte le nomine, per dare il via a una fase di vero rinnovamento».

( fonte : Giornalettismo )

Tag(s) : #POLITICA

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