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Ma quale spread !

di Caranas

Nel 2011 ci hanno fatto credere che la colpa di tutti i mali dell’Italia era dello spread che aveva raggiunto quota 553. Ora che ha raggiunto quota 122 le cose stanno peggio, basta guardare il cartello qui sopra.

Sarà una variabile economica impazzita? No, non lo è, anzi è un indicatore utile ma non fotografa lo stato di salute di un’economia nazionale, rappresentando soltanto le intenzioni e le manovre della finanza globale, ossia di quei pochi attori che «detengono la ricchezza» del mondo.

Ma allora i soldi dove stanno ?

Secondo un professore bocconiano (Pezzani) stanno nelle isole Cayman dove sono depositati 30 mila miliardi di dollari, che insieme eguagliano il Pil degli Stati Uniti, della Cina e di un pezzo del Giappone messi insieme. Il 95% dei derivati, alla vigilia della crisi finanziaria , era posseduto da sole cinque banche: Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley, Bank of America e Citi Bank . In un mercato che si muove secondo regole diverse da quelle dell’economia reale, il nostro spread si abbasserà ancora, ma non ci saranno benefici per la reale economia del nostro paese. Soprattutto se Renzi continuerà a porre le mani per le solite bacchettate della Merkel .

L’Italia, come testimonia l’andamento del suo spread, è solo una piccola pedina di un immenso scacchiere interamente gestito da un oligopolio di potenti. Ma questo, Brunetta che ha pubblicato il cartello sopra, non lo dice.

Tutto questo mi fa pensare alla caduta dell’Impero Romano, ci vorranno molti anni di purgatorio prima di ritornare allo splendore del Rinascimento.

LO SPREAD SCENDE MA L’ECONOMIA NON MIGLIORA NEL SETTIMO ANNO DI CRISI
Tag(s) : #POLITICA

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