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Blog  di Caranas

ELSA FORNERO CONTRO FLESSIBILITA' DELLE PENSIONI- MATTEO SALVINI SI SCATENA CONTRO L'EX MINISTRO DEL LAVORO

24 Aprile 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

ELSA FORNERO CONTRO FLESSIBILITA' DELLE PENSIONI- MATTEO SALVINI SI SCATENA CONTRO L'EX MINISTRO DEL LAVORO

Alla Libera Università di Bolzano l'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha tenuto un discorso sul tema “Lavoro e pensioni nel ciclo della vita”, scatenando l'ira di Matteo Salvini e non solo del leader della Lega Nord ma anche di infuriati cittadini nell'apprendere che la 'signora' in questione si è detta contraria ai pensionamenti flessibili in quanto avrebbero un costo elevato. La Fornero perde sempre molte occasioni d'oro per restare in silenzio e celarsi nell'ombra per non scatenare polemiche durissime nei suoi confronti, probabilmente piace a questa signora vedersi al centro dell'attenzione dopo i suoi interventi tipo quello su citato dove riconferma e ribadisce che la legge sulla previdenza sociale la rifarebbe spiegandola meglio ai cittadini.

«I progetti di riforma sono condivisibili purché si trovino le necessarie coperture» ; lo rammenta Elsa Fornero mentre nel suo intervento si permette di commentare le proposte di riforma sulla sua iniqua legge 2011 che oggi sono al centro di discussione in Commissione Lavoro alla Camera. « Chi mi addossa la responsabilità di aver prodotto il dramma degli esodati e della povertà degli ultra 55enni ha dimenticato che nel 2011 abbiamo dovuto approvare una manovra straordinaria per rimettere in ordine i conti pubblici. In condizioni normali avremmo agito con strumenti diversi, più graduali, per tenere in considerazione le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici. Ma all'epoca questo non è stato possibile ». "La manovra del 2011 oggi tutti la rinnegano ma sono lieti che sia stata approvata”.

E ancora :« Si può discutere di correttivi a patto che si trovino le risorse per farli , ma non mi sembra che ci siano grandi margini perché l'Italia non è uscita dalla crisi». "Il Parlamento - ricorda poi l'ex ministro - è però già intervenuto più volte in favore dei lavoratori precoci congelando sostanzialmente la penalizzazione sino al 2017; è stata ripristinata, almeno parzialmente, l'indicizzazione degli assegni superiori a 3 volte il trattamento minimo; è stato introdotto il cumulo contributivo, un intervento che aiuta i lavoratori che hanno carriere discontinue in più gestioni della previdenza pubblica a conseguire la prestazione pensionistica di vecchiaia”.

Elsa Fornero offre una sua alternativa alla flessibilità “sempre che si trovino le risorse", è cioè riducendo l'importo del vitalizio pensionistico barattando un anticipo sull'età pensionabile: “accetti un assegno calcolato tutto con il sistema contributivo ma puoi andare in pensione prima sulla base di quanto hai versato senza, cioè, sottrarre risorse agli altri". L'Europa ci chiede inoltre "di uniformare il requisito contributivo per la pensione anticipata sia per gli uomini che per le donne che noi abbiamo fissato a 41 anni e 6 mesi per le lavoratrici e a 42 anni e 6 mesi per i lavoratori”.

'Bisognerebbe inoltre continuare a monitorare la situazione di chi, avendo avuto una carriera lavorativa discontinua, con disoccupazione e assenze per assistere figli, anziani o disabili, ora può essere eccessivamente penalizzato dal sistema, e fare nel caso qualche eccezione in loro favore, anziché in favore dei più ricchi come era sempre avvenuto prima. E poi bisogna ricordarsi dei giovani: chi è nel contributivo dal 1° gennaio 1996 avrà una pensione di poco superiore all'assegno sociale nonostante abbia versato 20-30 anni di contributi. Questa distorsione, che non la abbiamo creata noi nel 2011 ma la Riforma Dini del 1995, va affrontata'.

Decisamente questa signora che si permette ancora una volta intervenire sui provvedimenti sulla sua riforma previdenziale 2011, dovrebbe vivere con la pensione minima dei pensionati attuali invece di blaterare parole inutili e insulse con alternative che possono essere soddisfacenti per le casse governative ma che come al solito penalizzano i cittadini, molto facile parlare con la pancia degli altri senza avere mai provato sulla propria pelle il disagio di non arrivare a fine mese saltando anche i pasti come attualmente succede in Italia, molto facile dare soluzioni quando queste soluzioni non toccano la propria tasca e la propria sopravvivenza, di conseguenza Matteo Salvini che dalle pagine di Facebook ha scritto: «Ancora parla questa: un BARCONE, poi esilio su un'isola deserta! » probabilmente sarebbe la soluzione ideale per l'ex ministro del Lavoro, in arte Elsa Fornero!

Fonte: Pensioni Oggi- Verosivilmente vero

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