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Aridatece Bersani ! O forse no

                                                                   

                                                                           di Caranas

 

Il nostro presidente del consiglio è sempre più in rapporto conflittuale col suo omonimo Renzi segretario del PD al quale è andata di traverso la sospensione del governatore della Campania Don Vincenzo De Luca in applicazione della legge Severino.

Matteo Gray è fortemente impressionato ed al contempo influenzato da Renzi primo ministro anche dal punto di vista artistico. In effetti questo “ragazzo politico “ è dotato di una particolare bellezza e desta in tutti (tranne in Landini) grande fascino e ammirazione. Renzi , con la sua rottamazione dei giaguari del PD ha messo in atto uno stile nuovo che l’ha portato a realizzare la sua opera migliore : resuscitare Berlusconi e come Giuda tradirlo subito dopo (l’ha fatto anche con Letta).

Dopo gli scivoloni sulla scuola, sugli F35, sulle pensioni , sui precari, sulle tasse ( i ricchi non pagano mai e nessun premier li tocca), ecc., ora è costretto a sospendere Don Vincenzo De Luca ( perché poi Berlusconi si e De Luca no? , l’ha chiesto alla Bindi ?)

Renzi 2 continua a temere la cattiva influenza del Renzi 1 il che aumenta legittimamente la confusione e la sensazione di trovarci di fronte ad una vicenda dai contorni kafkiani.

Siamo davanti ad una vera e propria manifestazione di sdoppiamento della personalità da parte dell’ex sindaco di Firenze che vorrebbe nascondere un malcelato furbesco e evidente opportunismo (fa il bene dell'Italia? No! Fa i cazzi suoi).

Quando Renzi accettò la candidatura di De Luca sapeva benissimo che, in caso di elezione, come è accaduto, l’ineffabile ex sindaco di Salerno non avrebbe potuto ricoprire quell’incarico.

Ma avrebbe dovuto saperlo anche il Premier, sempre Matteo Gray naturalmente, che infatti ha dovuto, per non incorrere nel reato di omissione d’atti d’ufficio, provvedere alla sospensione del De Luca, dopo aver cincischiato per oltre molti i giorni, forse alla ricerca (spasmodica) di qualche scappatoia che aggirasse la norma.

Ci sarà rimasto male il nostro Don Vincenzo, soprattutto adesso che come Marino , si vede scaricato dall’ambiguo specialista del doppio gioco compagno d’armi.

Certamente anche il dubbio che si tratti di qualcosa di psicologico che lo attanaglia comincia ad affiorare (Brunetta docet).

Forse Maria Teresa Meli , fiera renziana, potrebbe fornirci la risposta giusta.

 

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Tag(s) : #POLITICA

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