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FUSCALDO : dissesto appaiono altri debiti

Un fulmine a ciel sereno arriva dall’Organo straordinario di liquidazione, che sta gestendo la fase di dissesto finanziario del Comune di Fuscaldo.

Attraverso la delibera numero 8 del 27 luglio scorso, l’Osl ha infatti integrato una serie di nuovi debiti, a seguito di accertamenti su partite debitorie. In sostanza, i debiti lasciati in eredità dalla passata amministrazione guidata dall’ex sindaco ed attuale Presidente del Consorzio di bonifica integrale dei bacini del tirreno cosentino, Davide Gravina, sono aumentati ancora.

Ma andiamo a leggere l’atto licenziato dall’Organo straordinario di liquidazione.

“Si delibera di quantificare, allo stato attuale e con riserva, con esclusione dei residui passivi di euro 2.074.069,37, la massa passiva complessivamente in euro 5.069.879,29 così distinta: euro 4.174.494,76 (piano di rilevazione), euro 759.669,94 (piano rimodulato), euro 1.540,50 (erroneamente inserita in più nel precedente piano), euro 137.387,75 (secondo piano rimodulato).

Le passività non ammesse alla liquidazione ammontano complessivamente ad euro 4.116.107,38”.

Dunque, i debiti riscontrati superano quota 5 milioni di euro, mentre altri 4 milioni non sono stati ammessi alla liquidazione.

Ed è proprio su quest’ultimo dato che potrebbero crescere i mal di pancia, anche e soprattutto alla luce del comma 2 dell’articolo 257 del Testo unico degli enti locali (Tuel), che recita: “Il Consiglio dell’ente individua, con propria delibera, da adottare entro 60 giorni dalla notifica del decreto di cui all’articolo 256, comma 8, i soggetti ritenuti responsabili di debiti esclusi dalla liquidazione, dandone contestuale comunicazione ai soggetti medesimi ed ai relativi creditori”. E poi, continua il comma 3 del medesimo articolo: “Se il Consiglio non prevede, nei termini di cui al comma 2, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 136”.

Al di là del linguaggio burocratico e legislativo, quanto sopra evidenziato sta a significare che, anche i debiti esclusi dalla liquidazione e, pertanto, dal dissesto finanziario, dovranno essere saldati da chi li ha contratti e dovrà essere il Consiglio comunale, una volta terminata la fase di dissesto, ad individuare i responsabili. E se non lo farà il civico consesso, lo farà un Commissario ad acta.

Insomma, un nuovo tassello si aggiunge alla vicenda del fallimento economico del Comune di Fuscaldo. Una pagina triste della storia politica ed amministrativa di questa importante realtà locale, che si avvia alla conclusione. Una conclusione che potrebbe riservare altre amare sorprese.

Articolo pubblicato su LA PROVINCIA

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