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La bella Cosenza

di Caranas

Nel 280 ma.C. , le tribù dei Bruzi , l’antico popolo calabrese che si ribellò ai Lucani, si coalizzarono in una lega, ed eressero a loro capitale una città, non è dato di sapere se fondata ex novo o preesistente, e che chiamarono Consentia, nome che suggellava proprio il "consenso" delle varie tribù. Consentia è l’attuale Cosenza.Il popolo bruzio viene descritto come un popolo di guerrieri, rude e bellicoso. La storia ce li tramanda come un popolo che ha fatto della sua potenza bellica e della voglia di indipendenza e libertà la sua grandezza, ma anche la sua rovina.

« Consentia urbs magna Bruttiorum. »

(Appio Claudio Cieco)

Una volta consolidatisi in una grande lega, venne il momento di cercare un posto strategico su cui erigere la propria capitale. Essa venne indicata sul colle Pancrazio, che dominava una grande vallata, ed era separata da essa da due fiumi che si univano proprio alla base del colle, e che lo rendeva un posto fortificato naturalmente. Il colle era però occupato da 600 mercenari africani al soldo di Dionisio, alleato dei Lucani. La cosiddetta "Battaglia della Rocca Bretica" vide i Bretti (Bruzi ribelli contro i Lucani), guidati da una donna, conquistare il colle dopo un sanguinoso scontro e designando la definitiva resa dei Lucani. Venne sancita la pace, passata alla storia come la "Pace di Donna Brettia", in onore della condottiera dei Bruzi. Sul colle, dunque, venne eretta Consentia (l'attuale Cosenza), che prende il nome dal "consenso" dato da tutte le tribù bruzie e gli stessi Lucani che aderirono alla Confederatio Bruttiorum. In essa coniarono le proprie monete ed iniziò un fiorente periodo per questo popolo. Centro dei Bruzi nella preistoria, poi romana. Vi morì Alarico, re dei Visigoti nel 401: secondo la leggenda, venne sepolto con il suo tesoro nel letto del fiume Busento. I normanni vi eressero un castello. La decadenza venne (come al solito) con gli Spagnoli.Una serie di terremoti ha distrutto buona parte del patrimonio artistico. La città vecchia è sulle pendici del colle Pancrazio, al cui vertice c'è il Castello Normanno, rimaneggiato più volte. La Cattedrale, costruita nel XII secolo in stile gotico-cistercense e modificata nel XVII, conserva l'originale facciata con rosoni e portali e poco altro da vedere all’interno a parte il monumento funebre di Isabella d'Aragona, regina di Francia e moglie di Filippo III (1271), e il tesoro della Cattedrale, con il reliquario donato da Federico II.

Godetevi le foto scattate ieri 25.9.2015. Cliccare sulla foto per ingrandire

Antico negozio di calzolaio nella Cosenza vecchia
Antico negozio di calzolaio nella Cosenza vecchia

Antico negozio di calzolaio nella Cosenza vecchia

La cattedrale

La cattedrale

Veduta dal Castello Normanno

Veduta dal Castello Normanno

Tag(s) : #COSENZA

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