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Debito pubblico sempre più alto e bacchettate della U.E.

[Clicca per ingrandire la foto]

di Caranas

Anche se l'Europa non è l'oracolo di Delfi, sul nostro debito pubblico ha ragione. E’ inimmaginabile comunque un’uscita dell’Italia dall’UE anche se diverse forze politiche più o meno spingono in questa direzione , ma credo che siano solo manovre antigovernative. Non dimentichiamo però che quando i burocrati filotedeschi umiliavano Tsipras e i Greci non abbiamo visto prese di posizione nette dei nostri governanti, anzi la Merkel sembrava la grande amicona dell’Italia. Ora che viene toccato Renzi, le forze a lui vicine diventano improvvisamente grillini antieuropei.

Tornando al debito pubblico, mi par di ricordare che nel 2011 era al 120% mentre ora è al 133%. Tutta colpa del bipolo Renzi-Padoan ? Ed i famosi sacrifici di lacrime e sangue dove sono andati a finire ?

Occorre però, per dovere di verità, dire che i numeri 122 e 133 non si riferiscono al debito pubblico nostrano ma al rapporto debito/pil. E’ noto che tale rapporto può crescere o perché cresce il debito o perché cala il pil o anche per entrambe le ragioni. Ma è altrettanto noto che in nessun paese del mondo, se non forse per brevissimi periodi, il debito cala; viceversa, il debito è sostanzialmente sempre in crescita.

Il nostro debito pubblico è il terzo più alto tra tutti i 130 paesi su cui l'agenzia americana S&p ha un rating. In testa ci sono la Grecia e il Giappone.

Nei primi nove mesi dello scorso anno, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 55,8 miliardi; il fabbisogno cumulato è stato pari a 42,8 miliardi mentre le disponibilità liquide del Tesoro sono aumentate di 17,6 miliardi. Contestualmente, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state complessivamente pari a 288,8 miliardi, in aumento del 3,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell'anno precedente. Qualcosa non quadra.

Dunque c’è solo una medicina per abbassare il rapporto : occorre che cresca il pil, ovvero che l'economia riparta. E purtroppo anche se mettessimo alla guida del governo un incallito comunista, il pil non crescerebbe ugualmente , un uomo solo al comando contro i poteri forti e le lobby di settore non basta. Ed occorrerebbe una nazione zeppa di persone piene di senso civico, di onestà, di amore del prossimo, di gente che paga le tasse e non fannulloni in mutande che timbrano il cartellino.

Mi viene un dubbio : e se Renzi avesse giocato d’anticipo sapendo di aver fatto male i compiti ? Potrebbe infatti dire dopo che la maestra l’ha punito per la sua ribellione e non perché non ha fatto bene il suo lavoro di premier. Stiamo sereni?

(foto rif. soldionline)

Tag(s) : #POLITICA

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