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La busta paga di un deputato

Quanto prende mediamente un deputato? A quanto ammonta la sua busta paga? Preparate il malox. La busta paga di un deputato è composta da innumerevoli voci, vediamole nel dettaglio:

Indennità parlamentare: A decorrere dal 1° gennaio 2012, l’importo netto dell’indennità parlamentare, corrisposto per 12 mensilità, è pari a 5.246,54 euro, a cui devono poi essere sottratte le addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato. Tenuto conto del valore medio di tali imposte addizionali, l’importo netto mensile dell’indennità parlamentare risulta pari a circa 5.000 euro.

Tale misura netta è determinata sulla base dell’importo lordo di 10.435,00 euro, sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa, l’importo netto dell’indennità ammonta a circa 4.750 euro.

Diaria: La cosiddetta diaria è una specie di rimborso spese per il soggiorno a Roma. Effettivamente pensandoci bene, col livello che ha raggiunto (si fa per dire) la nostra capitale sotto l’amministrazione Marino, questi poveri parlamentari se lo meritano un rimborso spese. Comunque, l’attuale misura mensile della diaria, a seguito della riduzione disposta dall’Ufficio di Presidenza nella riunione del 27 luglio 2010, è pari a 3.503,11 euro.

Rimborso delle spese per l’esercizio del mandato: Il rimborso è pari a 3.690 euro ed è corrisposto direttamente a ciascun deputato con le seguenti modalità:

– per un importo fino a un massimo del 50% a titolo di rimborso per specifiche categorie di spese che devono essere attestate: collaboratori, consulenze, ricerche; gestione dell’ufficio; utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati; convegni e sostegno delle attività politiche;

– per un importo pari al 50% forfetariamente (quindi anche se un deputato non ha spese, almeno metà del “rimborso” se lo intasca ugualmente).

Spese di trasporto e spese di viaggio: I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

Spese telefoniche: I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche.

Oltre a questo aggiungiamo che qualsiasi deputato ha anche diritto ad assistenza sanitaria integrativa, ma soprattutto ha diritto all’assegno di fine mandato che solitamente a fronte di versamenti piuttosto bassi è invece molto alto: Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l’assegno di fine mandato, che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

[f.Se famo cuscì, jimo lontano]

Tag(s) : #CURIOSITA'

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