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MIUR : Prof controllino autisti e pullman prima della gita. Pazzesco ! Così non si faranno più gite

Con una circolare inviata agli uffici periferici e ai dirigenti scolastici , il MIUR pensa di scaricare ogni responsabilità in periferie chiedendo agli insegnanti di verificare che il conducente non faccia uso di "sostanze stupefacenti" e non consumi alcol durante il viaggio. In più i docenti dovranno anche improvvisarsi esperti di meccanica.

Il controllo dei conducenti non rientra nei compiti della funzione docente e nemmeno quella dell’idoneità dei veicoli prima della partenza. Immaginate ad esempio una maestra 65enne controllare lo spessore dei pneumatici col calibro…

Così dice il dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del ministero dell’Istruzione ha inviato un vademecum elaborato dalla polizia stradale, nel quale si richiamano gli insegnanti a verificare lo stato di salute dell’autista, i tempi di riposo e di guida ma anche le gomme, i fari, gli estintori del pullman.

Il direttore generale dell’ufficio del Miur: “Si invita a porre particolare attenzione, da parte dei dirigenti scolastici e degli organizzatori, sia nella fase di organizzazione delle visite d’istruzione che durante il viaggio, su taluni aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando quindi l’idoneità e condotta del conducente, l’idoneità del veicolo e le altre misure di sicurezza”.

Il vademecum preparato dalla polizia, affida agli accompagnatori dei ragazzi in gita compiti precisi: “Nel corso del viaggio gli accompagnatori dovranno prestare attenzione al fatto che il conducente di un autobus non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità. Durante la guida egli non può far uso di apparecchi telefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”.

I docenti dovranno improvvisarsi anche esperti di meccanica: “In maniera empirica – spiega il vademecum – si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l’usura pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori. Se l’autobus è dotato di sistemi di ritenuta – cinture di sicurezza i passeggeri devono utilizzarli e devono essere informati, mediante cartelli – pittogrammi o sistemi audio visivi, di tale obbligo. Se il mancato uso riguarda un minore ne risponde il conducente o chi è tenuto alla sua sorveglianza, qualora si trovi a bordo del veicolo”.

Giorgio Rembado, presidente dell’ A.N.P. (Associazione nazionale presidi ): “ Non si può seguire una logica amministrativa in un’iniziativa come i viaggi d’istruzione. Si può chiedere alle scuole di organizzare al meglio le uscite ma una verifica così minuziosa dei doveri e degli obblighi delle agenzie o delle società che gestiscono i bus è inverosimile”.

Il Ministero chiarisce che : “La circolare non attribuisce responsabilità aggiuntive o nuove ai dirigenti e ai docenti ma offre loro un vademecum, elaborato in collaborazione con la polizia stradale, su aspetti da non trascurare nell’organizzazione di una visita di istruzione e durante il suo svolgimento con riferimento alla sicurezza dei mezzi di trasporto. Si tratta di informazioni di supporto che non prevedono in alcun modo che dirigenti e docenti debbano sostituirsi agli organi di controllo preposti, come specificato nel vademecum ma che debbano attivare i controlli necessari per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi”. Che faccia tosta !

Tag(s) : #SCUOLA

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