Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Ai matrimoni dei contadini sicuramente ci si divertiva di più rispetto ad oggi, non c’erano i piatti sofisticati di adesso però certamente non ti annoiavi tra una portata e l’altra.

In una di queste feste, quando il vino faceva sentire già i suoi effetti, si raccontavano storie di vario genere, tipo la seguente.

Una donna chiede incuriosita ad un cacciatore di ghiri come faccia a catturarli. Il cacciatore, in preda ai fumi dell’alcol e mostrando interesse sessuale nei confronti della donna, con tono provocatorio e alludendo ai doppi sensi, risponde così: “ guè signò” , “ immaginativi a vuj cummi si fossiti na’ cersa” [immagina tu di essere una quercia], “ ndrà sti gambi vostri basi da cerza, na’ cataforchia” [in mezzo alle tue gambe c’è un buco], “piglia u’ tastaturu e tasta”, [prendi il bastone e tasta], “addruvi c’è u’ pilu”, [dove c’è il pelo], “là c’è u’ ghiru”, [là c’è il ghiro].

 

Tag(s) : #CURIOSITA'

Condividi post

Repost 0