blog di Carmelo Anastasio
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Spero che il Senato corregga», afferma il ministro Severino. «Non ci saranno ripercussioni sulla maggioranza», assicura Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il governo cerca di sdrammatizzare, ma il clima nella maggioranza è tornato ad infuocarsi, e non solo intorno al tema della giustizia. Nello stesso esecutivo c’è preoccupazione per «i prezzi crescenti» che Palazzo Chigi deve pagare alla crisi del Pdl, anche perché il Pd dà chiari segnali che la «responsabilità» ha un limite di fronte a chi si tiene «le mani libere», alza il prezzo e gioca contemporaneamente su tavoli diversi.
Come ha dimostrato anche ieri l’asse Pdl- Lega che puntualmente risorge «per tenere sotto scacco il governo». Nelle ultime settimane gli apprezzamenti di Monti per Berlusconi si sono intensificati. Ma quel continuo dargli atto della «responsabilità» mostrata al momento del passaggio delle consegne e, nei mesi successivi - spiegano - suona come richiamo alla coerenza e al «senso dello Stato» e come monito perché non «si mettano a repentaglio gli interessi dell’Italia». E la stessa «gratitudine» espressa da Monti nei confronti dell’ex premier - che ha etichettato come «irresponsabile» chi vorrebbe far cadere il governo (una parte dei suoi e la Lega, nella sostanza) suona come «avvertimento. Perché se - come dà atto il premier - «le parole» del Cavaliere possono «rassicurare i mercati e gli osservatori internazionali», il parlare in un modo e lasciare poi briglia sciolta a chi «lavora contro il governo» conduce il Paese verso il baratro. Nessuna accondiscendenza, quindi, da parte di Monti nei confronti del suo predecessore. Che, tra l’altro, ha bacchettato più volte «elegantemente».
E a chi dovesse lavorare per «scavare la fossa» al governo da una parte, professando fedeltà dall’altra, Monti chiede «come mai sono scesi molto i tassi di interesse a breve e poco quelli a lunga scadenza». Nel mondo e nei mercati - questa la risposta - «si è accredito a questo Governo di fare cose significative. Ma ci si interroga su cosa succederà dopo». Attenti, quindi a staccare la spina e a tirare la corda. Anche perché nell’esecutivo le preoccupazioni non si fermano alle tensioni che si registrano nel Pdl. Gli avvertimenti rivolti da Bersani e Franceschini, a proposito dell’emendamento della Lega votato a scrutinio segreto sulla responsabilità civile dei magistrati, e le censure di Rosi Bindi, o di altri Pd, per l’infelice battuta sulla monotonia del posto fisso, danno il segno che il Pd non intende rimanere in silenzio di fronte «ai ricatti» del Pdl.
Dietro « il doppio Berlusconi» - quello della responsabilità dichiarata e della guerriglia praticata - si intuisce, infatti, un pressing per far pendere la bilancia del governo dalla parte delle misure che pretende il Cavaliere su liberalizzazioni, frequenze Tv e giustizia. Il timore è anche quello che sulla riforma del lavoro il governo abbia archiviato la logica del «patto sociale» per guardare da un’unica parte. Gli apprezzamenti di Sacconi per le frasi di Monti sulla «monotonia del posto fisso» e i moniti opposti del Pd Fassina la dicono lunga sulle tensioni che serpeggiano nella maggioranza. Il ministro del Lavoro di Berlusconi non mostra «alcuno scandalo» per le parole del premier che hanno suscitato una scia di polemiche. Per il responsabile economico del Pd, invece, il Presidente del Consiglio «strumentalizza l’enorme dramma della disoccupazione giovanile e usa un termine, l’apartheid, violento e offensivo. Il professor Monti si faccia un giro tra i lavoratori dell’Irisbus o di qualunque altra azienda - incalza Fassina - Così scopre chi sono gli ipergarantiti e le loro retribuzioni». Lavoro, liberalizzazioni, qualche occhio di riguardo in più per il Cavaliere che alza la posta e «ricatta»: la vicenda della responsabilità civile dei magistrati, con il governo messo in minoranza dall’accoppiata Pdl-Lega, è l’ultimo anello di una lunga catena.
Monti chiede alle forze politiche di rafforzarlo invitando i leader a sedersi intorno allo stesso tavolo per parlare di riforme. Ma a lui viene chiesto, innanzitutto, di stigmatizzare la «politica» disinvolta di un Pdl che insegue l’unità perduta cercando di tenere in scacco il governo. «Un vecchio trucco annunciare una cosa e farne un’altra», attacca Bersani. «Un governo non si puo basare sul sostegno leale di alcuni e sulle mani libere di altri», accusa Franceschini. «Noi andiamo avanti con o senza accordo», annuncia la Fornero a proposito della riforma del mercato del Lavoro. Bisognerà vedere se alla fine questa sarà anche la posizione di Monti.
(Fonte : l'Unità)
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Bisognerà incominciare a riflettere molto seriamente su questo governo ora che Monti è uscito allo scoperto (ma io non avevo dubbi neanche prima) con la sviolinata a Berlusconi . La Fornero invece, da Maria Goretti lacrimante è diventata icona dell'arroganza , forte della debolezza di Bersani e dei sindacati (ma non solo). Sono convinto che se fossimo andati alle elezioni subito, le stesse cose fatte da Monti , avrebbe potuto farle benissimo anche un governo di sinistra (IDV,SEL,PD), [avremmo vinto] ma con azioni più incisive verso le banche e i detentori di potere e capitale che invece , dopo aver ricevuto lacrime e sangue della classe operaia, continuano a farla da padrone dandoti interessi dello 0,001 e pretendendo il 12 % per un prestito (ma solo sei hai il posto fisso e garanzie).E lo spread sarebbe calato ugualmente ! Perchè era l'immagine fottuta dell'Italia rappresentata da Berlusconi che l'aveva fatto alzare in modo vertiginoso. Perchè quindi non dovrei giustificare oggi chi porta il proprio gruzzolo in Svizzera ? Perchè non richiedere la residenza in quello Stato?
BLOCCHIAMOLO !

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 1 feb - ''I dati sulla disoccupazione pubblicati dall'Istat non ci sorprendono perche' questa linea di tendenza e' costante da almeno due anni. Ci preoccupa quanto stia crescendo quantitativamente la disoccupazione e quanto in Italia sia concentrata tra i giovani, con cifre superiori alla media europea. Stiamo facendo pagare la crisi in particolare a una generazione, buttando via le risorse piu' preziose per il Paese e ipotecando la prospettiva di tenuta della coesione sociale del Paese''. A dirlo, in un'intervista alla Radio Vaticana, e' Andrea Olivero, presidente delle Acli, commentando i dati sulla disoccupazione diffusi ieri dall'Istat.
Per Olivero, ''la riforma del lavoro a cui lavora il Governo con le parti sociali non puo' essere sufficiente per invertire la tendenza. Serve un piano straordinario per l'occupazione giovanile. Serve porre risorse economiche nuove su questo capitolo. Il nostro sistema scolastico e formativo, rispetto a quello tedesco, vive un deficit troppo marcato.
Non riesce a portare i giovani verso quel lavoro che c'e', ma anzi li mortifica spingendoli alla disoccupazione''.
da Facebook
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"Il posto fisso? Che monotonia. I giovani devono abituarsi all'idea che non lo avranno". La frase pronunciata dal presidente del Consiglio Mario Monti durante la registrazione ieri del programma di Canale 5 Matrix è esplosa come una bomba nel dibattito politico. Naturalmente il discorso del premier è andato oltre la singola frase. "Ovviamente ci vuole una riforma degli ammortizzatori sociali che vada nel senso di tutelare il singolo lavoratore quando deve cambiare lavoro senza negare la tutela del lavoratore a un posto che diventa obsoleto", ha detto. Ma tant'è che la miccia si è accesa e la polemica divampata con decise proteste bipartisan.
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Il complottismo si scatena sul caso Apollo 20
Quando si parla di missioni lunari, complottisti e ufologi si dividono in due grandi categorie: quelli che ritengono che l’uomo non è mai stato sulla Luna e le missioni Apollo sono state una sofisticata finzione cinematografica per vincere, barando, la corsa allo spazio che impegnava uomini e risorse degli Stati Uniti da un lato e dell’Unione Sovietica dall’altro; e quelli che invece sostengono che le missioni ci sono state, che l’uomo è davvero andato sulla Luna, e gli astronauti sono entrati in contatto con una civiltà aliena che già da tempo utilizzava il nostro satellite come base operativa.
ALIENI - I primi, i sostenitori della finzione cinematografica, affermano che la storiella degli incontri con gli alieni è stata diffusa allo scopo di avallare la veridicità delle missioni. I secondi, i sostenitori del contatto, affermano che la storiella della finzione cinematografica è stata diffusa allo scopo di nascondere l’incontro con la civiltà extra-terrestre. Dato che la diatriba riguarda le missioni Apollo che hanno raggiunto la Luna, quindi dall’Apollo 11 all’Apollo 17, con eccezione della missione 13 che rientrò a causa di problemi tecnici (con il completamento della missione 17 il programma fu chiuso), qualcuno ha pensato bene di superare l’intera questione e proporre una nuova grande rivelazione, che riguarda direttamente la missione Apollo 20. Una missione che ufficialmente non è mai esistita, per cui la sua storia si può modellare a piacimento. A parlarne è un certo William Rutledge, sedicente astronauta membro dell’equipaggio della misteriosa missione, composto dalla scienziata Leona Snyder e dal cosmonauta sovietico Alexei Leonov. I primi due nomi non risultano negli elenchi (ufficiali, s’intende) degli astronauti americani mentre Leonov è un noto cosmonauta russo. Rutledge spiega nel corso delle missioni Apollo fu fotografato, sul lato nascosto della Luna, il relitto di una grossa astronave aliena. La scoperta portò all’interruzione del programma Apollo, sostituito da una missione congiunta segretissima, russo-americana, finalizzata a recuperare l’astronave. La missione partì nell’agosto 1976, il razzo americano fu lanciato dalla base militare di Vandenberg. All’interno dell’astronave aliena, precipitata sulla Luna circa un miliardo e mezzo di anni addietro, la spedizione recuperò il corpo di un’aliena in stato di ibernazione e vari equipaggiamenti. Non potendo recuperare l’astronave (lunga vari chilometri) fu deciso di distruggerla con alcune cariche nucleari. Il sedicente Rutledge ha condito la sua storia con una gran quantità di immagini e di video. C’è perfino il patch della missione, che mostra due moduli del sistema Apollo che sollevano (con un paio di funi) un’astronave a forma di pesce, e ci sono le immagini dell’astronave ritratta in foto ufficiali della NASA e quelle dell’aliena recuperata.
EPPURE - Tutto molto avvincente, quanto inattendibile, ma la storiella continua a circolare su Internet con immagini e filmati sparsi un po’ ovunque ed è ormai entrata fra i miti e leggende che circondano le missioni Apollo. Innanzitutto è impossibile pensare di mettere a punto una missione del genere in segreto: la sua organizzazione richiederebbe la partecipazione di migliaia di persone a ogni livello, dalle officine che avrebbero costruito il missile e la navicella, al personale impegnato nel calcolo e nella pianificazione, per finire a quello predisposto ai centri di controllo e comunicazione. Per non parlare di ciò che sarebbe necessario allestire per il ricovero dei resti rinvenuti e per l’utilizzo delle non meglio specificate cariche nucleari impiegate per la distruzione dell’astronave aliena. L’idea di recuperare un’astronave così grande utilizzando gli elementi delle missioni Apollo, poi, è tecnicamente irrealizzabile. Le navicelle Apollo potevano trasportare solo tre astronauti, e solo due di essi potevano essere allunati. I margini di peso e di volume disponibili erano così bassi che dalla Luna sono stati portati sulla Terra solo una manciata di polvere e sassi. Anche il trasporto di testate nucleari e di un corpo “ibernato” sarebbe stato impossibile. Le immagini del lancio del presunto vettore di Apollo 20, diffuse per corroborare la storiella di Rutledge, riprendevano in realtà il lancio di un missile Saturn V, il modello usato nelle missioni Apollo, ed erano opportunamente artefatte e sgranate per impedire l’identificazione della missione. Infatti ogni razzo Saturn V era verniciato con combinazioni di grafiche geometriche differenti per ciascuna missione. Nonostante tutte queste prove che smontavano la veridicità della storia di Apollo 20, le presunte rivelazioni di Rutledge sono state prese per buone da qualche giornalista e il racconto è finito anche in televisione. In Italia è stato oggetto di un servizio di Mistero, il programma condotto da Enrico Ruggeri su Italia Uno. L’ultimo e definitivo macigno sull’intera vicenda è arrivato dal Centro Ufologico Nazionale, comunità di appassionati ufologi che solitamente tende a essere possibilista su questi argomenti. Da un’analisi attenta dei video rilasciati dal sedicente Rutledge, quelli del CUN hanno scoperto che la famosa astronave aliena era solo un modellino sospeso con un bel mollone. Caso chiuso, quindi. Fortuna che c’era il mollone, aggiungiamo noi: se gli autori della contraffazione fossero stati più attenti e lo pseudo astronauta Rutledge fosse stato più accorto nel raccontare una storia che fosse almeno tecnicamente compatibile con gli equipaggiamenti disponibili negli anni settanta, probabilmente la leggenda dell’Apollo 20 sarebbe continuata ancora a lungo.
(fonte : Giornalettismo)
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S.Valentino anticamente era il Santo patrono degli appestati e degli epilettici... solo piu' recentemente pare che sia 'diventato' "patrono degli innamorati" perché si riteneva che il 14 febbraio, proprio nel giorno della sua festa, gli uccelli iniziassero a nidificare seguendo il risveglio della natura e... dell'amore.
In realtà questo è frutto dell'abitudine della Chiesa Cattolica di 'sostituir' ogni festa di origine pagana con una festa religiosa: infatti gli antichi romani festeggiavano nel mese di Febbraio il ritorno della primavera e della fertilità con dei riti di purificazione. Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali (che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati): la Chiesa cattolica si è limitata a “sostituire “una festa con un'altra legata ad un Santo.
Altri sostengono che S.Valentino sarebbe diventato patrono degli innamorati perché fece dei miracoli per delle coppie (riappacificarli, ecc.) e tutte le coppie sanno che “rimanere insieme” a lungo... è un vero miracolo (specialmente al giorno d'oggi)...
(fonte Yahoo)
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Gli avvocati del Cavaliere hanno cercato di dimostrare che i soldi girati al legale inglese non sono serviti per ottenere testimonianze di favore in due processi del 1997. Intanto la sentenza slitta a dopo il 18 febbraio, giorno dell'udienza di ricusazione, e salta anche la manifestazione "pro-Silvio"
Una nuova intrigante storia dei quattro vecchietti ricoverati nel BarLume di Massimo con inquietanti retroscena su un delitto commesso nel 1990.
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Non è un granché rispetto alle oltre opere del maestro Camilleri. Sinceramente, stavolta , sono rimasto molto deluso. Trentatre racconti di 3 pagine ciascuno, di scarsissimo valore culturale. Sarà quello il limite. Continua ad indignarmi il fatto che Camilleri usi ancora la Mondadori. Non è che anche lui si è messo a fare cassa come Monti ?
Una appassionante ricerca di luoghi e di tempi lontani. Se è vero che il passato non è bello in quanto tale ma che di esso è bello solo il ricordo, è altrettanto vero che colori, sapori e luci di una terra antica come la Sicilia non possono che essere quantomeno sorprendenti. Come per la mia Fuscaldo.
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“Se la Bibbia è un’opera ispirata da Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella ?” Invece trabocca di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, perversioni etiche e bruttezze letterarie “
Odifreddi ripercorre le tappe salienti del pensiero di Darwin, le sue ripercussioni nella cultura moderna e le reazioni che ha scatenato di là e di qua del Tevere

Alcuni miei scritti

In questo "Quaderno" una silloge delle mie poesie , summa poetica della mia giovinezza e poi maturità. Alcune voci fotografano una certa vitalità
polimorfa ma anche intensità e varietà del discorso poetico.Almeno così si sono espressi quelli che dopo la lettura , hanno elogiato la creatività lirica dei vari messaggi
poetici della raccolta.

Il romanzo
Una
storia d’amore e d’eresia rinasce dall’ombra del passato in una cornice non sempre allegra, fatta di ricerca e di ricordi sviluppandosi in un racconto a volte visionario, a volte
storico , inseguendo note di un destino ineluttabile sino a concludersi con la morte fortemente voluta da Gian Luigi Pascale , un valdese giunto da Ginevra nella terra di Fuscaldo . Un libro
tumultuoso in cui le storie d’amore e di fede , s’intrecciano in pagine scritte spesso con toni leggendari. Ai personaggi principali , realmente vissuti, se ne aggiungono altri tipicamente fuscaldesi scaturiti dalla
fantasia dell’autore che rende con le loro gesta più gioiosa la lettura di una storia d’amore mai esistita, quella di Francesca , duchessa di Seminara e Gian Luigi Pascale di Cuneo, personaggi
qui immersi in un universo di solitudini incrociate. Su tutti domina l’azione dell’Inquisizione che culmina in una strage realmente accaduta nel 1561 , che causò circa 6000 morti e ancor oggi, testimoniata dalla “Porta del sangue” in Guardia Piemontese (CS).
Storie per bambini
La storia del ratto delle Sabine è narrata in questo libretto in modo semplice e illustrata dallo stesso autore con tratti elementari per rendere agevole la lettura degli alunni delle ultime classi della scuola primaria. Un
racconto piacevole per l’introduzione alle storie mitologiche che aiuta a far crescere facendo intuire quanto sia difficile andare d’accordo e
convivere con spirito di fratellanza.
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ALCUNE IMMAGINI DI FUSCALDO
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