blog di Carmelo Anastasio
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Luciano Battiston DEP n.7 / 2007
Luciano Battiston DEP n.7 / 2007
Un giorno sempre a Stetten in stazione dovevamo portare una rotaia, dall’altra parte c’era un recinto con dei prigionieri militari italiani, catturati l’ 8 settembre, quando c’è stato l’armistizio. Avevano delle loro baracche, si facevano da mangiare, erano trattati meglio di noi. C’era solo una siepe che ci divideva, quando abbiamo potuto parlare assieme, uno di quelli italiani lì che si era portato il mangiare di mezzogiorno, ci ha passato a me e a Vigi un panino dei suoi.(nota Caranas : mio padre mi raccontò più volte questo episodio).Quando l’avevo io in mano il panino ho detto a Vigi: “varda qua che ho un fià de pan”, un altro prigioniero vicino a me mi ha preso il panino e lo ha messo in bocca… io e Vigi lo abbiamo preso per la testa, gli abbiamo tirato fuori il pane dalla bocca, abbiamo fatto una lotta contro uno, insomma lui lo abbiamo lasciato a terra con la bocca aperta perché con la nostra forza lo abbiamo… e abbiamo preso il pane, non so se lo abbiamo… ci interessava solo il pane, eravamo all’estremo dell’appetito, solo parlare di pane avevamo quasi mangiato, solo parlandone ci si riempiva la pancia.
I russi sono i più generosi! Altro che gli ebrei. I russi! Pensa che un giorno intanto che stavamo riempiendo una buca assieme a quattro-cinque russi, uno di questi trova una scatola con dodici formaggini. Sai cos’ha fatto? Li ha divisi! Due a testa! Poteva mangiarseli lui o tra russi. Ne ha dati due anche a me e due a Vigi facendo segno con la bocca di non farci vedere che masticavamo. Un altro giorno a Stetten allora ci dicono: prendete delle pale, eravamo una cinquantina di noi e ci hanno portato in una ferrovia a spalare la neve dalle rotaie perché doveva entrare il treno. Io i Vigi siamo davanti che buttiamo via la neve e una guardia che ci accompagnava, ci parlava in italiano; alle undici si è messo con la gavetta e il gas a spirito e si è acceso il gas. Ha messo la gavetta con acqua e si è lessato le patate, arrivato mezzogiorno ha tirato fuori le patate e le ha spellate, si è messo a mangiare patate: aveva l’acqua delle patate e le bucce, non so il perché ho detto a Vigi: “Vigi va a domandarghe l’acqua e le scorze delle patate” e lui: “Varda che el me da”, era vestito da borghese, era un trentino, uno di quelli dell’Alto Adige, parlava sia il tedesco che l’italiano. Allora Vigi ha lasciato la pala ed è andato a domandare l’acqua; ma invece di dargli l’acqua ha preso il moschetto per la cima e gli ha dato due botte. Vigi ha messo la code in mezzo alle gambe, è tornato da me e mi ha solo ringraziato: “Sutu contento adess?”, ha ripreso la pala e abbiamo continuato a buttar via la neve. Invece di mangiare le ha prese. Non mi ha mai rimproverato, mi ha solo detto: “Sutu contento adess?”.
per continuare :link
Solo bimbi “speciali” han sul petto una stella, sin da lontano io sono vista per quella. Mi han messo un marchio proprio sul cuore, lo porterò fiera in tutte le ore. La stella, si dice, è un premio, ma strano, un uso che giunge da un tempo lontano. Io so tutto quanto la stella rivela e cercherò che essa diventi una vela. Io sono una stella! Papà mi diceva di scansare i guai, ritorna presto ché non si sa mai. Per me il giallo stella è come oro, non voglio offenderlo e farne il mio alloro. Ora sto qui eretta e orgogliosa, urla, mia voce, ma silenziosa: “Sono ancora persona in realtà, mio è lo spirito, la volontà”. Io sono una stella! (Inge Auerbacher)
BAMBINI NELLE CARCERI DI ISRAELE. Le torture e le pratiche disumanizzanti applicate nei confronti dei carcerati, sino allo scorso mese venivano attuate anche nei confronti dei bambini, anch'essi rinchiusi insieme agli adulti.
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IL GIORNO DELLA MEMORIA. Questa bambina non si chiamava Anna Frank. Non aveva scritto un diario. Anche se l'avesse scritto nessuno l'avrebbe pubblicato. Se qualcuno l'avesse pubblicato nessuno l'avrebbe letto perchè la propaganda non se ne sarebbe occupata. E' morta in silenzio, con i suoi genitori durante l'operazione di sterminio dei palestinesi, chiamata dagli israeliani Piombo Fuso. Nessuno ne parlerà mai, nessuno si preoccuperà mai di sapere il suo nome. (di: BUONE NOTIZIE Ultima Ora)
Io non dimentico
VITTORIO ARRIGONI CON DEI BAMBINI PALESTINESI

Quando la fame fa dire la verità ! …. Si, in faccia ai leghisti ladroni che non hanno nessuna intenzione di lasciare le loro poltrone in parlamento. Se lo Stato Italia non vi piace, cari leghisti è ora di andarvene! Lasciate i lauti compensi che tutti noi vi paghiamo anche se ci apostrofate come ladri del Sud !
Un operaio sardo ha avuto il coraggio di dire durante la trasmissione “Servizio Pubblico” a R. Castelli : “tu a me non mi devi rompere i coglioni “ costringendolo a lasciare lo studio . Acceso dibattito tra l’esponente leghista Roberto Castelli e un gruppo di operai nella puntata di Servizio Pubblico. Tutto parte dal collegamento di Sandro Ruotolo, che questa settimana è andato nel comune occupato di Siliqua, in provincia di Cagliari. Il parlamentare prima di lamenta con Michele Santoro per “il pubblico schierato” in studio, che lo contesta, poi parla delle “aziende del Nord che chiudono”, ma l’operaio sardo non si fa infinocchiare e Castelli se ne va .
I grandi evasori la fanno franca, a noi fumatori una nuova tassa. MONTI, VAI A CASA CAZZO! Prima o dopo sto str ci farà pagare anche l'ora "d'aria"
Boccata
… e chi non fumerà, sarà punito
per il reato d’alto tradimento!
Principio sacrosanto, già sancito
In un decreto. Bel provvedimento !
Chiunque di fumare s’è pentito
potrà rifarsi col ravvedimento !
Diversamente sarà inquisito
per omissione di sostentamento !
Il fumatore non è più vizioso,
ma encomiabile contribuente
che, con comportamento virtuoso,
sostiene sempre, quotidianamente,
le casse dell’Italia disastrata :
un vero eroe … della boccata !
da Vox
26 gennaio 2012
In Calabria un manifestante si è messo in croce. Ecco il suo messaggio alle istituzioni: Lo Stato mi ha crocefisso, mi ha tolto pace e serenità. La sera rientro tardi a casa perché non riesco a guardare più serenamente i miei bambini. I cittadini di Cosenza e provincia sono invitati a recarsi allo svincolo autostradale di Montalto Uffugo-Rose per sostenere i manifestanti. A breve il video puro e crudo su youtube: europadelsud.
fonte : facebook
E' in edicola il nuovo libro di Marco Mavaldi "La carta più alta". Avevo deciso di non acquistare più nessun libro del Mavaldi perchè , secondo me è un po' razzista, però con altrettanta franchezza devo confessare che non ce l'ho fatta a sottrarmi al nuovo intrigo dei quattro vecchietti del BarLume : nonno Ampelio, il Rimediotti, il De Tacca del Comune e Aldo il ristoratore. Buona lettura. Dimenticavo, la battuta della vignetta la trovate a pg. 17 mentre la sforbiciata "razzistella" a pg. 13. Una mia vecchia lettera aperta al Mavaldi link

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Liberalizzazione delle nascite in Italia
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Sarubbi (deputato PD) sfida Grillo a confronto pubblico su ius soli - Andrea Sarubbi, primo firmatario del testo di riforma bipartisan sulla cittadinanza, sfida Beppe Grillo a un confronto pubblico sul riconoscimento dello ius soli per i figli di immigrati nati in Italia contro cui Grillo si è schierato.
«Sullo ius soli si possono avere opinioni diverse, ma le argomentazioni con cui Beppe Grillo liquida sul suo blog il problema della cittadinanza ai figli degli immigrati non sono degne di una risposta a 5 stelle. Per questo lo invito ad un confronto aperto sulla riforma della cittadinanza. Luogo e data li scelga lui. Io mi accontento di portare con me una proposta di legge, qualche idea e soprattutto le storie dei tanti ragazzi incontrati in questi anni», ha detto Sarubbi.
«Grillo - ha aggiunto- è abituato a ragionare per paradossi, e può darsi che agli italiani ipnotizzati dall'antipolitica i paradossi siano sufficienti. Ma il paradosso vero - prosegue Sarubbi - è che un milione di italiani di fatto non lo siano per la legge: bambini e ragazzi nati e cresciuti qui, con una storia diversa da quella dei propri genitori e con un compito fondamentale di mediazione culturale anche rispetto alla propria famiglia di origine. Può darsi che Grillo, dall'alto della sua tastiera, non ne abbia mai incrociato uno. Può darsi, insomma, che ignori l'argomento».
Una nuova intrigante storia dei quattro vecchietti ricoverati nel BarLume di Massimo con inquietanti retroscena su un delitto commesso nel 1990.
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Non è un granché rispetto alle oltre opere del maestro Camilleri. Sinceramente, stavolta , sono rimasto molto deluso. Trentatre racconti di 3 pagine ciascuno, di scarsissimo valore culturale. Sarà quello il limite. Continua ad indignarmi il fatto che Camilleri usi ancora la Mondadori. Non è che anche lui si è messo a fare cassa come Monti ?
Una appassionante ricerca di luoghi e di tempi lontani. Se è vero che il passato non è bello in quanto tale ma che di esso è bello solo il ricordo, è altrettanto vero che colori, sapori e luci di una terra antica come la Sicilia non possono che essere quantomeno sorprendenti. Come per la mia Fuscaldo.
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“Se la Bibbia è un’opera ispirata da Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella ?” Invece trabocca di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, perversioni etiche e bruttezze letterarie “
Odifreddi ripercorre le tappe salienti del pensiero di Darwin, le sue ripercussioni nella cultura moderna e le reazioni che ha scatenato di là e di qua del Tevere

Alcuni miei scritti

In questo "Quaderno" una silloge delle mie poesie , summa poetica della mia giovinezza e poi maturità. Alcune voci fotografano una certa vitalità
polimorfa ma anche intensità e varietà del discorso poetico.Almeno così si sono espressi quelli che dopo la lettura , hanno elogiato la creatività lirica dei vari messaggi
poetici della raccolta.

Il romanzo
Una
storia d’amore e d’eresia rinasce dall’ombra del passato in una cornice non sempre allegra, fatta di ricerca e di ricordi sviluppandosi in un racconto a volte visionario, a volte
storico , inseguendo note di un destino ineluttabile sino a concludersi con la morte fortemente voluta da Gian Luigi Pascale , un valdese giunto da Ginevra nella terra di Fuscaldo . Un libro
tumultuoso in cui le storie d’amore e di fede , s’intrecciano in pagine scritte spesso con toni leggendari. Ai personaggi principali , realmente vissuti, se ne aggiungono altri tipicamente fuscaldesi scaturiti dalla
fantasia dell’autore che rende con le loro gesta più gioiosa la lettura di una storia d’amore mai esistita, quella di Francesca , duchessa di Seminara e Gian Luigi Pascale di Cuneo, personaggi
qui immersi in un universo di solitudini incrociate. Su tutti domina l’azione dell’Inquisizione che culmina in una strage realmente accaduta nel 1561 , che causò circa 6000 morti e ancor oggi, testimoniata dalla “Porta del sangue” in Guardia Piemontese (CS).
Storie per bambini
La storia del ratto delle Sabine è narrata in questo libretto in modo semplice e illustrata dallo stesso autore con tratti elementari per rendere agevole la lettura degli alunni delle ultime classi della scuola primaria. Un
racconto piacevole per l’introduzione alle storie mitologiche che aiuta a far crescere facendo intuire quanto sia difficile andare d’accordo e
convivere con spirito di fratellanza.
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ALCUNE IMMAGINI DI FUSCALDO
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