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Blog  di Caranas

ECCIDIO 1561

30 Marzo 2009 , Scritto da Carmelo Anastasio Con tag #RELIGIONE

ECCIDIO 1561
                      
                
"... il carnefice col coltello insanguinato fra i denti, in mano la benda sgocciante di sangue, le braccia rosse di sangue, andava afferrando i prigionieri l'un dopo l'altro, come un beccaio prende i montoni che vuole scannare... i prigionieri guardioti stavano chiusi, ammucchiati dentro una casa. La mattina dell'11 venne il boja a pigliarsi una a una le vittime. Trattone quello che gli capitava fra mano, gli legava una benda sugli occhi e menavalo in un luogo spazioso poco distante da quella casa. Qui fattolo inginocchiare, con un coltello gli tagliava la gola e lo gettava da parte, cadavere, o agonizzante com'era. Ripresa poi quella benda e quel coltello, su tutti gli altri ripeteva la stessa operazione. In quest'ordine 88 persone furono sgozzate ...
...Così la Chiesa voleva fare dell'Italia un cimitero, entro il quale non fossero che mute sepolture e la maestà del suo tempio, sua reggia; tutto escluso, anche la vita".
 F. De Boni - L'inquisizione e i calabro-valdesi



Maledizione

Adesso basta!                                                   
Mi hai annoiato
con la memoria che invochi                             
come antico guerriero
morente intrappolato
da inamovibile destino.
Né pietà né memoria ti darò.
Ladro sei!
Senza vera storia continui
 a cospargere
di polvere i nostri occhi puntati
alla ricerca del tempo.
Ora basta! Pietre, pietre, sempre pietra.
Paese desolato
non avrai anche il cuore così duro
come portale ornamentoso?
Massacrato da uomini stolti                      
più che dai colpi del tempo,
insepolto sui sepolti,
dormi nella gloria che non fu                 
condannato a scontare 
maledizioni in solitudine,
conseguenze d'eccidio
di colui che autore
riposa ora VICINO AL SANTO.
E quì,noi, chiusi ,
come lucertole usciamo al caldo,
protagonisti di memoria
insieme a giochi cesellati,
scolpiti,
dipinti,
non aprendo porte al cervello
arricchito di presepi. 

Carmanas                              
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DODICI MOTIVI PER NON ESTIVARE A FUSCALDO

22 Marzo 2009 , Scritto da Carmelo Anastasio Con tag #FUSCALDO

Dodici motivi per non andare in ferie a FUSCALDO

Riflessioni che invitano chi sta organizzando le ferie 2009 a Fuscaldo a fare più attenzione a non buttare via i propri soldi

 

»  di Carmelo Anastasio 

 

Dodici punti che aiutano a prendere coscienza di un problema reale che non è specifico del territorio di Fuscaldo ma comune a molti altri centri della costa del medio/alto tirreno cosentino. A proporre l’invito uno dei tanti emigrati al nord che ogni anno torna nella sua terra per passarvi le ferie e puntualmente alla fine di agosto ritorna a Milano sempre più amareggiato per aver assistito al solito declino ma ancor più determinato a pensare diverso per scongiurare l’epidemia del « pensiero unico e negativo sul futuro».

 

PERCHÉ NON ESTIVARE A FUSCALDO

 

1.      MARE SPORCO. Ogni anno lo stato della depurazione peggiora. Ad essere ottimisti, quasi ogni due ore appare puntuale la schiumarella marroncino chiaro che colora l’originario azzurro delle acque. Ma funziona il depuratore (se così si può chiamare ) o è solo una vasca volano? Occorrerebbe subito una conferenza dei sindaci del litorale per trovare una soluzione insieme alla provincia. Non è solo un problema di vacanza rovinata ma qualcosa di più serio, quasi un’ emergenza sanitaria. Le famiglie, già vessate dalla sfavorevole congiuntura economica , non possono essere colpite anche nel momento più atteso dell’anno alias le ferie.

  

2.   AFFITTI ELEVATI. Costi eccessivi per la locazione di abitazioni in fabbricati spesso fatiscenti. È assurdo pagare 2000 € ( per un appartamento vicino al mare ) per un mese d’affitto. Siamo a Fuscaldo o sulla Costa Sarda? Quanti locatori privati dichiarano i redditi specifici percepiti nei mesi estivi ? Occorrerebbe una rilevazione dei dati sin dal mese di giugno magari imponendo l’obbligo di denuncia all’autorità competente di quanto percepito con l’affitto.

3.      ASSENZA O QUASI DI DIVIETI DI BALNEAZIONE. I liquami galleggiano sulle acque e noi pure ( come tanti s…) arricchendo le gambe e non solo quelle, di piccole “lenticchie di colore marrone”.

4.    CARENZA DI SERVIZI. A cosa mi serve il wireless sul litorale se non posso fare il bagno? Da Fuscaldo paese per acquistare una confezione di Attak occorre spostarsi alla Marina  o a Paola. Se è necessario cambiare un assegno Intesa San Paolo, occorre spostarsi sino a Campora San Giovanni. Se dobbiamo fare la doccia, dobbiamo riempire al mattino presto (in coda alla “Fontanella/Fiuggi”), almeno 10 bottiglie di plastica da esporre al sole perché spesso la sera (senza preavviso) non c’è erogazione del prezioso liquido . Quando si va al mercatino vicino al Market Z. per gli acquisti di prodotti della campagna, già in fila si sente sussurrare “ Ci su i milanisi che  nell’accezione comune suona : “a questi pelali bene”. Perché bisogna pagare la frutta e la verdura 1/3 in più rispetto ai prezzi dei supermercati del nord? O c’è l’aggravio del costo del trasporto (max 3 Km).

5.     ASSENZA DI SEMAFORO SULLA STATALE 18 AL BIVIO PER LA STAZIONE DI PAOLA. Da Paola Marina percorrendo il litorale in direzione Fuscaldo, superare l’incrocio in parola, rappresenta una scommessa con la morte. Vogliamo fare qualcosa ? Magari anche in prossimità della Shell di Fuscaldo Marina dove recentemente ha perso la vita una donna cinquantenne.

6.     ASSENZA DI SIGNIFICATIVE INIZIATIVE CULTURALI E LUDICHE. Dove vai la sera? È vero che bisogna riposarsi, ma questo non significa staccare completamente la spina! Ad eccezione delle feste patronali non si fa nulla . Si qualche sagra della grispeddra, della “fresa” ma poi ? Diversa fu l’estate del 1982 (FUSCALDOESTATE82) con Mario e Carmelo Anastasio, Filippo Apicella e tanti altri del Comitato.  Un mese e mezzo di iniziative tutte interessanti.

7.    MONTAGNA IRRICONOSCIBILE (LAGHICELLO E CUNTATURU) dopo la sosta del 15 agosto di ogni anno. Cosa si può fare se manca il senso civico? E se non ci fossero gli scouts, quanto tempo rimarrebbero sulle foglie secche i piatti di plastica?

 8INSUFFICIENZA DI OPPORTUNI CONTENITORI PER RIFIUTI SULLA SPIAGGIA . I rifiuti me li porto su in paese? Diversi lo fanno, ma altri? Non sarebbe male proibire anche i falò notturni sulla sabbia (notte di San Lorenzo- i giovani non saranno d’accordo) se poi si lascia tutto come in discarica. Inoltre molti accessi al mare , con la cementificazione abusiva e selvaggia, sono spariti. Tutti chiusi da cancelli . 

9.  ASSENZA O QUASI DI DOCCE PUBBLICHE SULLA SPIAGGIA. La spiaggia è lunga, ne esistono solo 3 o 4 (puntualmente manomesse dai soliti anonimi ma non troppo) .Visto che in paese l’acqua scarseggia , occorrerebbe potenziare il servizio e magari vietare l’irrigazione degli orti con acqua potabile per non parlare del riempimento delle varie piscine (tante e private).

10.TASSA CONSORTILE PER IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA  VALLE   
     DEL    LAO  
     (sic!
) . Come dire ‘cornuto e mazziato’ . Almeno servisse ad eliminare le zanzare!

11.TASSA RIUFIUTI. Chi possiede un appartamento a Fuscaldo, pur utilizzandolo

      solo nel mese di agosto, paga l’intero importo della tassa per lo smaltimento dei

      rifiuti. Idem per l’acqua potabile. Si potrebbe imporre l’obbligo di comunicare in

      comune l’arrivo e la partenza in modo da pagare il giusto dovuto, un po’ come per i

      consumi di corrente elettrica. Non lamentiamoci poi se molti evadono il fisco.

12.ASSENZA IN PAESE DI UN DISTRIBUTORE DI BENZINA.  Cara vecchia

     Tamoil ! O AVIO ?

 

 

                           

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