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Blog  di Caranas

Unità d'Italia, un'annessione senza dichiarazione di guerra

3 Giugno 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Manca poco meno di un anno ai festeggiamenti dell’Unità d’Italia , l’occasione per rivisitare alcuni giudizi sulla storia di quel periodo però non viene fuori

  

  unita-d-italia.jpg

                                                                                     

                                                                                                   di Caranas 

Alle elementari , alle medie e alle superiori, mi hanno sempre presentato Garibaldi e Vittorio Emanuele II come due eroi fondatori della patria. Facile ora il paragone con il Fini e il Berlusconi di adesso cofondatori della nuova dittatura fascista del RE-DUCE. Era il  23 gennaio 1871 quando a  Palazzo Vecchio Firenze, sede provvisoria del Parlamento Italiano , si discuteva su Roma capitale meta suprema del Risorgimento. Era incazzato parecchio il senatore lombardo  Stefano Jacini oppositore verso quel progetto . Asseriva che non c’era stata mai discussione su un nuovo spostamento della Capitale (in realtà se ne discuteva da ben 23 anni) assomigliando al "nostro" premier con largo anticipo  per le pinocchiate . Il “Bossi “ del 1871 , rifiutava l’idea di Roma  sede del governo ritenendola “ un’idea di antiquari  “  che avrebbe    finito per meridionalizzare l’Italia che invece doveva farsi posto tra le nazioni moderne e civili e non certo esser rappresentata da una città ladrona in cui il Vaticano dettava legge.

 

Se avessero insegnato queste cose  alla mia generazione, ora in Italia ci sarebbero molto meno attributi (cuglie) berlusconiani. L’unità d’Italia , noi gente del Sud , ora che ce l’abbiamo  ce la vogliamo tenere, anche per rispetto a tutti i nostri giovani morti in Crimea subito e sul Carso dopo , ecc. Ma almeno diteci la verità, non vogliamo più il Risorgimento oleografico della scuola, riscrivete quella storia risorgimentale, farlo sarà un atto di onestà storica. Nessuno (nella sinistra – ne sono sicuro- più o meno) vuole delegittimare lo Stato unitario, si vuole verità a partire dallo sbarco dei Mille , con le annessioni senza dichiarazioni di guerra (tra parenti fra l’altro) ai plebisciti truccati, al brigantaggio (addomesticato come fenomeno di un’accozzaglia di delinquenti riottosi che rubavano e saccheggiavano) . La repressione governativa fu pesantissima e si servì anche di quei traditori nobili legittimisti borbonici che da graduati passarono subito sotto il comando del nuovo padrone . Bronte, Pontelandolfo e Casalduni ( il primo paese in Sicilia , i secondi in Campania) , furono messi a ferro e fuoco, gli uomini uccisi, le case date al fuoco, l’ordine da Torino fu chiaro “ soffocare con ogni mezzo la rivolta “. E i primi ad essere fucilati dai bersaglieri del re furono i preti perché contro tali nemici la pietà era un delitto.

Il popolo non accettò i nuovi venuti e lo capì bene Massimo D’Azeglio ( “ Bisogna sapere dai Napoletani se ci vogliono o no”). Tante cavolate sono state scritte , ma basta pensare all’avanzata strepitosa garibaldina già dallo sbarco a Marsala per capire che c’era un interesse dell’Inghilterra che aveva finanziato tutto , compresa la corruzione dei generali borbonici  e la collaborazione della mafia  per l’invasione.

Solo nella  Sicilia di allora poteva avvenire (e la storia si è ripetuta) . Non a caso, in continente invece, Garibaldi fu ferito già sull’Aspromonte.   Il processo unitario fu fragile alla base ed è per questo che ancora oggi si parla di Padania.

 

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UN PREMIER MALEDUCATO, MEGALOMANE E INDECENTE

1 Giugno 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Ma non ha un caz.  da fare questo premier sempre attaccato a Annozero e Ballarò ?

 

                                           di Caranas

 

Questa sera  il Silvio osannato da milioni di italiani, ha superato se stesso con un comportamento ridicolmente indecente.  Intervenuto in diretta nella trasmissione Ballarò condotta da  Floris, ha usufruito di due minuti di monologo insultando il malcapitato vicedirettore di Repubblica, il giornalista Massimo Giannini che, povero lui, si era permesso di ricordare che più volte in passato,  Berlusconi aveva incitato, o meglio giustificato, l’evasione delle tasse in Italia da parte di professionisti, imprenditori/industriali. Non solo, ha offeso anche Nando Pagnoncelli che aveva resi noti i risultati dei sondaggi che tanto stanno a cuore al premier, solo che stavolta  i dati (percentuali molto basse di gradimento vedevano Berlusconi dietro a Fini e Tremonti) mortificavano l’ego del Silvio nazionale. Rivolto a Giannini : “lei mente” , e la replica “ da che pulpito”, poi non si è capito più nulla perché il Presidente del Consiglio ha chiuso il telefono in faccia. Un comportamento veramente maleducato non solo nei confronti dei due ma anche dei telespettatori . Non parliamo poi del maldestro tentativo del sindacalista UIL Bonanni che per evitare l’approfondimento della discussione su tale gesto , ha finto un suo interessamento alla manovra del governo. E  Tremonti ? Stava, stava li cercando di far anche lui la sua bella figura difendendo la voce del padrone.

 

                             
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Questi sono solo venditori di fumo, certamente non di futuro

1 Giugno 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

"Confesso, ho avuto momenti di paura. Credevo che non sarei uscita viva da quella nave". E' stata appena rilasciata dalla polizia israeliana e adesso di fronte ai giornalisti la parlamentare israeliana Hanin Zuabi, del partito nazionalista arabo Balad, non nasconde l'emozione: "Ieri Israele ci ha imposto il silenzio, ora vogliamo fornire la nostra versione".

Non è necessario, abbiamo capito tutto, volevano i morti e ci sono riusciti. Ciò che meraviglia è l'assenza di vere misure di condanna dall'ONU e dall'Europa (per quanto possano valere quelle di quest'ultima-si sa, non ha una politica estera ben definita e comunitaria)

 

 assalto gaza

 

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Sempre più fedele al suo editore, non certo ai suoi lettori.

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