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Blog  di Caranas

Caro Nord, il Sud di oggi è solo figlio tuo, di quel maledetto 1860

23 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

GARIBALDI ? SAVOIA ? BOSSI ? BERLUSCONI ? No grazie!
Il coraggio di dire le cose come stanno
                                                                                                di Caranas

 

 

 

 

 

 

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NEGLI USA IL PATIBOLO ESISTE ANCORA , PERCHE’ INFASTIDISCE QUELLO DELL’IRAN?

23 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

due condanne a morte  con l'occidente che fa due pesi e due misure

                                                                                           di Caranas

      sakinen                                                                                    ..lewis b1-180x140

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                              

Due facce della  stessa medaglia. Due donne condannate al patibolo più o meno per gli stessi motivi, una  Teresa  Lewis , 41 anni, americana , sta per morire oggi 23 settembre 2010 ( quoziente di intelligenza misurato a 72 punti , uccise il marito e il figliastro con la complicità dell’amante),  l’altra Sakinen  Mohammadi Ashtani,  43 anni iraniana, accusata di adulterio e congiura culminata con l’assassinio del marito , rischia la lapidazione. Ora, per quest’ultima , mi viene in mente che Gesù disse “ va e non peccare più” riconoscendo quindi l’adulterio un peccato grave , ma disse anche “ chi è senza peccato scagli la prima pietra “, a rigor di logica Lui avrebbe potuto scagliare quella prima pietra. Giustizie molto simili e quindi , in un certo senso, il presidente  iraniano Ahmadinejad  parlando alle Nazioni Unite, non ha torto nel dire che le campagne umane occidentali per i diritti umani sono pura propaganda politica. Il governatore della Virginia ha respinto la domanda di conversione della pena  assicurando che per soli due punti , teresa Lewis  non  è ritardata mentale, per cui oggi si procederà con l’iniezione letale. Eppure la Corte Suprema ha  già stabilito il divieto di esecuzione di condanne a morte per gli invalidi mentali.  USA, Cina, Iran ed Arabia Saudita,   con la pena di morte eseguita  frequentemente , possono  scannarsi tra di loro manifestando la propria soddisfazione.Mi chiedo però :  se avessero ucciso  il  nostro bambino (ricordate il piccolo Tom) ? La penseremmo ancora così?

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Quale lo scopo del documento firmato dai parlamentari PD?

22 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                                                                                                       di Cesare Pisano Cesare 

Per capire l’intento e la logica basti leggere il breve sunto firmato dai 75 parlamentari PD e rendersi conto che in fin dei conti non trattasi di una corrente che divide, né tanto meno di un vero attacco per abbattere l’attuale segretaria e responsabili dell’attuale linea politica.

E’ una richiesta di rivalutazione della natura stessa del PD, per ridare al PD quel volto che Veltroni aveva, inizialmente impresso alla sua creatura, e, che, dopo la sua uscita dalla scena, pare che la creatura pare sia stata snaturata.

Il documento, nella sua breve analisi, tocca due punti fondamentali, che indicano l’involuzione del PD: la tendenza neo-frontista e quella vetero-centrista.

Tendenza che ha creato una subalternità dell’intero Partito al pensiero unico, che, pare, abbia generato “ una visione così angusta e rinunciataria, così falsamente realista, da spingere i democratici ad arroccarsi in difesa, pigri e spaventati, quando è invece il momento di uscire allo scoperto e di avanzare proposte coraggiose e innovative “.

Riportare il PD a quella strategia che lo vide superare il 32% e creare un’aspettativa tra gli elettori elevatissima.

E’ vero.

Ma, il documento non analizza il momento storico, nella vita del PD, con alla segreteria Veltroni, che imboccò una strada che lo portò, rapidamente, alla perdita dei consensi, tanto da indurre il suo fondatore a dimettersi dalla segreteria.

Le forti critiche salite dal suo interno, il gelo calato, dopo la famosa riunione del popolo del PD al Circo Massimo di Roma, decretarono il lento declino di tutte le premesse politiche e di tutte le aspettative.

Oggi, siamo in un’altra dimensione; l’impero che sembrava invincibile si è sgretolato al primo soffio di venticello; l’impero di argilla traballante ed ombra di se stesso impone, per logica, di serrare tutte le forze, per dare vita ad un Partito che dia l’idea di essere unito e di convincere gli elettori a dargli fiducia; una fiducia necessaria, se si vuole uscire dall’attuale “ Palta “ ed iniziare la stagione delle Riforme vere e necessarie, sia nel campo della morale, sia dell’etica, sia delle strutture, sia dell’economia, della ricerca, della formazione scolastica e del lavoro.

Per quanto le imperfezioni siano visibili, per quanto sappiamo che tanti difetti possano essere scorti nei responsabili, dobbiamo accettare la realtà, che essi stiano cercando la giusta via, per collocare e dare un senso definitivo alla storia del PD.

Non e’ facile; il superamento di tre segretari ha costituito un forte handicap, nella crescita, soprattutto, perché, in contemporanea, si sono affrontati alcune difficili elezioni, che hanno dimostrato poco coraggio, tentennamenti e qualche errore. Il documento non fa cenno di questa difficoltà; ma, costoro che sono i firmatari, in quei momenti: DOV’ERANO?

Avrebbero dovuto, naturalmente nelle sedi adatte al dibattito democratico, promuovere tematiche, critiche e confronti, per addivenire ad una sintesi ed a una linea condivisa.

Nulla di tutto questo.

Nel tempo del crollo della maggioranza, quando tutte le forze devono dimostrare di esserci e di sapere ribaltare la situazione, ecco che spunta un documento per dire….per dire cosa?

Per riaffermare: il maggioritario, il bipolarismo, e l’esistenza delle due tendenze negative del neo-frontismo e vetero-centrismo.

Debbo pensare che la finalità del documento firmato abbia solo lo scopo di riattizzare un dibattito interno, che pare si sia un po’ avvizzito.

Non scorgo altre finalità ed obiettivi nascosti.

Pertanto, non credo che possa esserci spaccatura, né credo a vere correnti…basti pensare che lo stesso Veltroni ha sempre sottolineato la improducibilità delle stesse.

Mi sembra un tentativo malfatto, sbilenco, poco strategico politicamente, che, però, potrebbe produrre effetti deleteri tra i simpatizzanti, che, potrebbero incallire il disorientamento fino a decidere di abbandonare un Partito, che è sempre e costantemente descritto, come incompiuto, da parte dei detrattori e denigratori ed in via di sviluppo e di ricerca della propria via, da parte di chi ci crede e si batte per esso.

La ricerca della pubblicizzazione e del fatto clamoroso, potrà giovare a qualcuno, ma, nuocerà al Partito.

Infatti, se davvero il documento significa una proposta di rinnovamento del dialogo interno, esso andava proposto nelle sedi del Partito e non fuori, come lo stesso documento testimonia.

Ma il documento, potrebbe produrre effetti deleteri dal lato elettorale, per la insipidezza e sordità dei promotori,  e raggiungere l’effetto della spaccatura in due tronconi: gli ex-comunisti ed i democratici liberisti e più centristi, creando, alla fine, un nuovo panorama con orizzonti,  non, ancora, decifrabili.

I due tronconi andrebbero uno a sinistra a terminare la sua storia e ad assumere, definitivamente, la posizione politica di opposizione a vita.

L’altro si sposterebbe verso il centro, attualmente occupato da Casini, Rutelli e forse Fini…….per fare che?

Si parla di un Terzo Polo!!!!!!

A me sembra fantascienza sapere che il documento di Veltroni possa portare il PD alla su spaccatura. Sarebbe una mossa infantile politicamente e controproducente, per tutto il discorso che c’è alla base del documento, che ribadisce solamente una restaurazione del PD al suo Status quo antea, nel momento del suo debutto elettorale.

E ecco, invece, che appare la vera logica del documento: un confronto interno da attuare nelle sedi del PD per raggiungere uno scopo comune.

L’errore di fondo di questa iniziativa non è quello che è stata promossa nel momento più sbagliato e poco consono politicamente, ma, quello di essersi materializzata, attraverso un documento e negli spazi esterni alle sedi del Partito.

I veri leader non cadono su queste banalità; sono al di sopra e sanno quando intervenire e come….non siamo di fronte a veri leader, ma ad una politichetta, che si ammanta di politica!!!!!

La massa degli elettori del PD, tutta, non deve cadere nell’errore di schierarsi con qualcuno, contro altri del PD; un gravissimo errore che porterebbe ad una lacerazione profonda dalla quale non sarebbe facile uscire.

La massa degli elettori deve restare unita ed attaccata al Partito e lottare per difenderlo.

Il Partito deve venire prima degli uomini.

 

Nota : grazie a Cesare per ll suo contributo, Caranas

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MIRACOLO A PALERMO

22 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS

 

malasanità tutta italiana

 

di Caranas 

In Sicilia ed in Calabria,  i casi di malasanità sono più del doppio rispetto alle altre regioni italiane. Può capitare infatti che i malati anche terminali stiano in attesa di intervento anche anni. Anni che passano sperando di migliorare le loro condizioni di salute, che purtroppo, inesorabilmente in certe occasioni si aggravano fino alla tragedia. Ma la cosa non migliora nemmeno a livello di servizi per la salute pubblica, gli uffici preposti  non svolgono i loro compiti nel modo dovuto. E i malati? Quelli che vittime di tali circostanze non sanno a chi rivolgersi?  Si affidano a Dio e spesso , come si vede in questo video , il miracolo arriva!!!

 “L’unica cosa che possiamo fare è pregare  il Dio di turno!  Come si dice ? “Aiutati che dio ti aiuta”

 

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Hanno beccato Byron, il superdotato!

22 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 Moreno mostrava un gran gonfiore in mezzo alle gambe.

moreno.gif 

Aveva un pacco così, enorme, di quelli che non passano inosservati, invitante per le signore con desideri repressi, anche per quelle inappuntabili che portano la divisa e lavorano al check point dell’aeroporto JFK di New York.Come poteva passare inosservata una patta così grossa, compatta, stagna. Un ben di dio nei pantaloni di quel bell’uomo dallo sguardo ammaliante e intelligente, latin lover sudamericano, il sogno di tante rinsecchite e astinenti nordamericane?

 E infatti non è passato inosservato. Ma stranamente i primi a notarlo sono stati gli uomini della Dea, agenzia antidroga statunitense, non le cassiere del duty free.

Lui, l’ex arbitro ecuadoriano Byron Moreno, faccia da triglia, che da solo con una serie di nefandezze mai viste eliminò l’Italia durante i Mondiali di Calcio in Corea nel 2002, è stato arrestato ieri all’aeroporto americano mentre cercava di entrare negli Stati Uniti con sei chili di eroina nascosti nei calzoni.

Una patta che vale milioni poteva passare inosservata? No Byron, non poteva!

Molto deluse, alla scoperta del contenuto, le cassiere del duty free.

Durante le ultime due partite del girone di qualificazione, all’Italia furono annullati quattro gol perfettamente regolari. In qualche modo gli azzurri riuscirono comunque a qualificarsi agli ottavi di finale, dove incontrarono la Corea del Sud. Nel corso della partita, Moreno annullò un altro gol perfettamente regolare, segnato da Damiano Tommasi, che sarebbe stato un golden gol e avrebbe portato l’Italia al turno successivo. Francesco Totti fu espulso a seguito di un’ammonizione per simulazione, ma i replay mostrarono che nel peggiore dei casi era inciampato a causa dell’intervento di un avversario. I giocatori coreani, il cui gioco falloso restò spesso del tutto impunito, usufruirono di un discutibile e controverso calcio di rigore per uno strattonamento di Christian Panucci. L’Italia alla fine perse a causa del golden gol di Ahn Jung-Hwan: quella partita e Byron Moreno rappresentano una macchia nella storia dello sport italiano.

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SANGUE DI SAN GENNARO IL TRUCCO C'E’

22 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Il miracolo di San Gennaro tra fede e scienza: Cosa succede in quell'ampolla? Ecco cosa dicono gli scienziati
Yahoo! Notizie IlSussidiario.net

newMiracolo Di San Gennaro
Il «miracolo» di San Gennaro si ripete ogni anno davanti a migliaia di fedeli. Dal canto suo la scienza si è spesso confrontata con questo e simili avvenimenti, cercando di spiegarli e, come nel caso del Cicap, di confutarli. Ecco cosa dice la scienza sulla liquefazione del sangue del Santo, che si verifica tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l'ottava delle celebrazioni in onore del patrono; il 16 dicembre.

L’ORIGINE DELLA TRADIZIONE - La Chiesa è stata la prima a non riconoscere il carattere miracoloso della liquefazione del sangue di San Gennaro, ma una vera e propria sollevazione popolare dei napoletani ha costretto il Vaticano a mantenere la tradizione. E la vicenda fa discutere fin dai tempi dell’imperatore Costantino, quando il vescovo Severo trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto Severo incontrò la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

LA «CONFUTAZIONE» DEL CICAP - Franco Ramaccini del Cicap sostiene però che il «miracolo può essere spiegato scientificamente grazie al principio della tissotropia. I materiali tissotropici diventano infatti più fluidi se sottoposti a una sollecitazione meccanica, come piccole scosse o vibrazioni, tornando allo stato precedente se lasciati indisturbati». E il Cicap è arrivato a riprodurre in laboratorio una sostanza simile al sangue delle ampolline. Per gli esponenti del Cicap dunque anche i movimenti rituali hanno una spiegazione logica: «I movimenti rituali che ci sono stati tramandati dalla tradizione cominciavano in fin dei conti ad assomigliare di più a quelli giusti per liquefare e mantenere liquida una sostanza tissotropica. Sembrava sempre più un trucco molto ben studiato per funzionare automaticamente, da solo».

L’ASTROFISICA MARGHERITA HACK - Per l’astrofisica laicista Margherita Hack osserva: «Nessun miracolo, è un normale fenomeno chimico per il quale c'è una spiegazione scientifica». In cosa consista il fenomeno chimico, lo ha spiegato lei stessa in passato, in una intervista risalente al 1999: «Il miracolo del sangue di San Gennaro è solo una reazione chimica. C'è un composto di ferro semisolido che sembra sangue. Basta metterlo in un'ampolla, scuotere, e questo diventa liquido». Per la Hack, oggi «c'è più attenzione per questi presunti fenomeni paranormali, da una parte c'è un sempre crescente desiderio della gente di credere, dall'altra ci sono studiosi impegnati nel dimostrare come nella maggior parte dei casi, sì, insomma, c'è il trucco. O comunque c'è una spiegazione scientifica, come per il sangue di San Gennaro che si scioglie».

LO SCIENZIATO CATTOLICO - L’esperto cattolico Gianni Fochi, chimico della Normale di Pisa, spiega invece al Sussidiario di essere «favorevole a svolgere indagini scientifiche non distruttive con gli strumenti più moderni a nostra disposizione, dopo avere aperto le ampolle con il sangue di San Gennaro. Il Vangelo insegna ai cristiani che la verità rende liberi. Se pure si arrivasse a dimostrare che il sangue contenuto nelle ampolle è artefatto, san Gennaro resterebbe sempre un grande santo».

ROBERTO SAVIANO E SAN GENNARO - E tra coloro che si interrogano sulla miracolosa liquefazione c'è anche un "insospettabile". E' lo scrittore Roberto Saviano, scrittore nato proprio a Napoli e noto autore di Gomorra, che dalle colonne de La Repubblica traccia un ricordo del "San Gennaro" della sua giovinezza, che diventa allegoria per una città come quella partenopea, spesso preda dei suoi mali: «in una città disperata, il Santo è la speranza che prima o poi qualcuno interverrà con una forza superiore e qualcosa andrà bene».

 

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Il nuovo inno della Padania

22 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS

 

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SONO TORNATI I BALILLA

21 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS

Pazzesco

 

balilla.jpg

 

di Caranas

 

Con un accordo Gelmini-La Russa , è stato dato il via a un corso che prevede la divisione degli studenti in "pattuglie", lezioni di tiro con la pistola ad aria compressa e percorsi "ginnico-militari". E il PD ? Dorme, sonnecchia. A  quando le simulazioni della presa di Macallè ricordata dal maestro Camilleri?

 

E sapete la motivazione di La Russa ? Semplice : avanzavano un po' di soldi!

 

Ma va a murì ammazzato per la ...fede ( diceva Filippo Neri)

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L'OBAMA DI TERLIZZI

21 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sulla candidatura di Vendola a leader del centrosinistra

nichi-vendola                                                           da FalceMartello

L’autocandidatura di Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra per le prossime elezioni ha suscitato dibattito e interesse a sinistra del Pd, dove la confusione e le difficoltà regnano sovrane. L’ascesa del presidente della Puglia sembra irresistibile, profittando del vuoto politico e della mancanza di contenuti di altri progetti.

La candidatura ha suscitato molte aspettative. Un settore di lavoratori e giovani vedono Vendola  come l’unica speranza rimasta a sinistra, dopo la cancellazione del Prc e delle altre forze della sinistra radicale dal parlamento italiano e da quello europeo. Nichi sembra un “vincente” che riesce a battere il Pd e Berlusconi, e rappresenta un riformismo radicale di cui “la Puglia migliore” sarebbe la dimostrazione e la sua realizzazione e su cui va tracciato un bilancio.

 

L’operazione era nell’aria da tempo e la convention del 16-18 luglio tenuta a Bari dalle Fabbriche di Nichi,  ha ufficializzato la candidatura di Vendola, con toni molto forti ed entusiasti, col progetto di “sparigliare le carte del centrosinistra”. Vendola ha precisato il senso della sua disponibilità alla candidatura. “Perché io?”, ha detto, “perché sono voi quando non sopportate il centrosinistra avendo in mente un mondo diverso da questo. Noi abbiamo due obiettivi da raggiungere: il primo è l’indispensabilità di un metodo democratico che si sottrae alle nomenclature di partito; il secondo è portare nell’arena la domanda di una buona politica. Non c’è buona politica che possa prescindere da un discorso sul buio e sulla luce”.

La sfida di Vendola, al di là delle suggestioni poetiche di voler costruire “un nuovo racconto e un nuovo immaginario” , è tutta interna a una logica politicista che usa le lotte sociali come sfondo e non come spinta, per la ricostruzione di una coalizione di centrosinistra che ha già causato nelle sue precedenti edizioni danni ai lavoratori e ai giovani. Partendo proprio dai tentativi di mettere insieme una nuova grande coalizione antiberlusconiana da parte di Bersani e di Ferrero, Vendola utilizza demagogicamente le contraddizioni aperte dalle negoziazioni tra le segreterie dei partiti per il Nuovo Ulivo, provando a costruirsi un ampio spazio di manovra per presentarsi come l’Obama bianco tanto atteso dalla sinistra.

Quest’operazione gode di molti appoggi nel Pd, con sponde anche da esponenti di destra come Chiamparino e Renzi, i quali utilizzano da un lato l’operazione Vendola contro Bersani per equilibri e scenari nemmeno tanti futuri per il controllo del Pd, e dall’altro per dare nuova linfa al progetto democratico, diminuendo il peso di Italia dei Valori in una futura coalizione.

 

E Sinistra Ecologia e Libertà in questo scenario che fine fa? Se il congresso della compagine nata dalla scissione del Prc e pezzi di sinistra “diffusa” è previsto per fine ottobre, al proprio interno maturano forti timori sul futuro di questa formazione: se il suo ruolo di corrente esterna del PD è stato già evidente dalla sua nascita, ora il lancio delle Fabbriche di Nichi sembra di fatto oscurare il profilo autonomo di SeL, nonostante i tentativi (soprattutto di alcuni degli esponenti ex Prc, come Alfonso Gianni) di dare corpo a una visione propria e smarcata da Vendola: sul “manifesto” del 7 settembre infatti è proprio Gianni a scrivere delle prospettive di alleanze per la propria organizzazione “Collocare Sel nel "nuovo Ulivo" significherebbe cancellare il suo progetto di autonomia e di rappresentanza del mondo del lavoro, oltre che prepararsi a una nuova sconfitta elettorale. Quest'ultima non è un esito fatale se si sceglie invece la strada della costruzione - anche se le elezioni anticipate non sono più alle porte il percorso va iniziato subito - di una coalizione di forze diverse fondata su un programma essenziale condiviso (e sul comune impegno ad assumersi le responsabilità derivanti dall'eventuale vittoria elettorale) e su regole - le primarie - di designazione della sua leadership.”

 

Non per leggere tra le righe, ma questa dichiarazione sembra essere la traduzione in soldoni delle proposte vendoliane, dalla poesia alla prosa. Se tanta retorica viene spesa sulle lotte di Pomigliano e di Melfi, non capiamo come queste possano andare a braccetto con gli affari con don Verzè, con chi giustifica (come Ichino) i licenziamenti e l’abolizione del contratto nazionale.

 

Ma la retorica di Vendola non fa breccia soltanto nel Pd, ma anche nella Fds e nel Prc, dove l’area Essere Comunisti lavora alacremente al sostegno (in maniera più o meno ufficiale) della sua candidatura, come testimoniato sia dalla partecipazione di Nichi alla festa di Castell’Arquato e agli elogi rivolti a Nichi da Burgio e Claudio Grassi su Liberazione e blog vari. Il richiamo del governismo continua ad avere successo anche su chi, per anni, ha criticato le posizioni di Vendola sempre più lontane dalle idee comuniste: di fondo, rimane comune la volontà di essere presenti ad ogni costo nelle istituzioni, senza se e senza ma, per un pugno di istituzionali.

 

In attesa di conoscere il programma per cui si dovrebbe sostenere Vendola alle primarie, il suo staff continua a promuovere incessantemente le Fabbriche di Nichi, costituite, come possiamo leggere su fabbrica.nichivendola.it, come strutture di volontari dedite alla promozione della candidatura e all’elaborazione del programma. Se la diffusione di queste strutture comincia ad essere fitta sul territorio italiano, il legame che hanno con la figura di Vendola, la loro avversione per i partiti che però non conduce a una critica del potere e delle istituzioni: la garanzia si chiama Nichi, tutto il resto è novecentesco, è prosa, è fuori dalla “narrazione” messa in campo a sostegno delle emozioni suscitate dall’Obama di Terlizzi.

 

Lo spazio di Vendola è tutto costruito sull’incapacità di Rifondazione e Federazione della Sinistra di dare una risposta forte nella costruzione di un’alternativa di sinistra anticapitalista in questo paese, con uno strabismo inquietante dove tra conflitto sociale e alleanza democratica, tra prospettive di lotta e legge elettorale, si scelgono invariabilmente le proposte più moderate e compatibili col “nuovo Ulivo”, mentre c’è chi percorre una strada di una unità impossibile con SeL e Vendola, dove i comunisti ne resterebbero schiacciati.

 

Le speranze riposte in una candidatura alle primarie sono esattamente l’espressione di un’insoddisfazione e di un’insofferenza ormai cronica del “popolo della sinistra” verso le alchimie di un ceto politico incapace di dare risposte alla crisi economica e sociale che squassa il paese, troppo impegnato nella propria sopravvivenza. In questo scenario, le Fabbriche con la loro volontà di essere al di là dei partiti e col linguaggio basato su alcuni temi comuni a sinistra possono rappresentare una risposta demagogica al bisogno di cambiamento. Demagogica perché con la scommessa di lanciare una campagna non basata su programmi e precisi interessi di classe, resta comunque interna al centrosinistra e ai suoi apparati, Vendola rischia di bruciare risorse e intelligenze mobilitatisi attorno a una domanda di cambiamento.

 

Soltanto la lotta di classe, e non la mistica dell’uomo nuovo, può riportarci alla vittoria.

 

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IL SOLE DELLE ALPI... PADANIA SPRECONA

21 Settembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il bambino di Adro

 AsterixPadania.jpg

Quanto costerà togliere tutti quei simboli, oltre 700 disseminati tra posaceneri, tappetini, banchi e muri?

La voce più consistente sarà di certo il rifacimento del tetto, dove campeggiano due giganteschi Soli del diametro di otto metri ciascuno: per cancellarli e ritinteggiare la struttura si prevedono circa 10mila euro.

Forse non servirà sostituire i banchi, costati oltre 500mila euro: basterà magari coprire i simboli leghisti. Ma di certo andranno cambiati i cestini, per la raccolta indifferenziata e normale (costati 6.500 euro in tutto). E di sicuro bisognerà comprare nuovi zerbini per gli ingressi, anche se la spesa sarà inferiore a quella sborsata per acquistare quelli attuali con il Sole delle Alpi stampato sopra, verde brillante su sfondo nero. L'amministrazione ha pagato 7.500 euro per soli dieci zerbini: ovvio, dal momento che l'azienda produttrice ha dovuto creare uno stampo apposito con il simbolo della Lega. (fonte: corriere della sera)

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