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Blog  di Caranas

Maroni andrà a «Vieni via con me»

20 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

Maroni andrà a <Vieni via con me >

Ruffini: «Se rispetta il format è il benvenuto». Il ministro: soddisfatto, accolgo la proposta

Maroni (Ansa)
Maroni (Ansa)

MILANO - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lunedì 22 novembre 2010, sará in studio per partecipare alla trasmissione «Vieni via con me». La richiesta di replica dopo il monologo di Roberto Saviano sulla mafia al nord nella puntata di lunedì scorso va dunque a buon fine dopo la risposta di Paolo Ruffini, direttore di Rai Tre nella terza puntata «se non intende fare una precisazione, ma leggere un elenco o una su lista in veste di ministro degli Interni, attenendosi al linguaggio del programma». In qualche modo, per affermare una «diversità» della presenza dei politici a «Vieni via con me», Ruffini ha in pratica chiesto che Maroni si attenesse al format della trasmissione. «In questo caso sarà il benvenuto - ha detto - . Mi auguro che tutto questo serva a chiudere equivoci e polemiche che non fanno bene a nessuno». Alla fine, dopo parecchie tensioni, raggiunto un «compromesso» accettabile, tutti sidicono soddisfatti: il ministro, che ha ottenuto lo spazio che chiedeva, e anche il direttore generale della rai, Masi: «Ringrazio il ministro Maroni per la sensibilità dimostrata - dice Msi - e sono lieto che abbia accettato di partecipare a "Vieni via con me". Colgo l'occasione per segnalare il lavoro concreto svolto in questa occasione dal direttore di Rai Tre Paolo Ruffini, che ha sempre tenuto informata questa Direzione Generale».

ZAVOLI- Per il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli l'accordo è positivo: «Quando ci si incontra nel nome di una civiltà personale, e in più politica, vince il respiro calmo dell'intelligenza e della democrazia.

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Cronaca di una morte e di un arresto annunciati

18 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                               Arresto Iovine - vignette Caranas

cattura

Ci voleva la  polemica tra Roberto Saviano e Roberto Maroni  per far scattare l’arresto di Antonio Iovine.  Casca proprio a pennello e sembra  essere la scaletta di uno spettacolo. Perfetto: “ tu mi accusi di collusione con la camorra ed io ti arresto chi ti vuole morto”.Probabilmente hanno creato ad arte la polemica per far dare uno scatto di reni a questa operazione che, Maroni rivelava poco prima che accadesse ai giornalisti a Montecitorio. Cosa non si fa pur di galleggiare !

 arresto antonio iovine-258

Ride,  si pentirà? Farà rivelazioni su Cosentino e PdL ? Staremo a vedere 

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Cade, non cade, dondola e io mi sono rotto

13 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

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Che cretini...

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Concluso il quinto summit del G20

12 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Con la ratifica della Dichiarazione Seoul, si è concluso il quinto Summit dei leader del G20. I partecipanti si sono impegnati a mantenere le promesse fatte durante i precedenti quattro Vertici per cooperare, coordinarsi e impegnarsi congiuntamente, così da rendere possibile lo sviluppo forte in altezza del premier (ancora per poco) italiano , sostenibile ed equilibrato..

G20 - 2010

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Una sovranità cretina e dimezzata

11 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Mi sembrava un popolo veramente sovrano, ma ora ...

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                                                                            di Caranas

Il popolo “sovrano”, qualche anno fa , chiamato ad esprimersi su una legge di riforma approvata a maggioranza semplice, ha cassato senza appello ogni modifica, ristabilendo lo “status quo” costituzionale.  Mi sembrava un popolo veramente “sovrano”. E invece no, visto che con la sua sovranità ha rivotato Berlusconi.

Non è che “sovranità” sia sinonimo di “cretinismo “ infantile o senile ? E' lo stesso popolo che ignora una parte della Costituzione : “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”,  ignora che il pastore di tal gregge recitandone il primo articolo costituzionale si ferma a metà della frase ( il resto non interessa, è puro formalismo). Solo un capopopolo cretino può dimezzare la  Costituzione dicendo chiaro e tondo che nel cammino verso le elezioni anticipate - qualora  non riceva la fiducia del Parlamento - non si farà incantare da nessuno, tantomeno dai  “formalismi costituzionali”.

E' la politica dell'insulto, quella del nuovo puttanesimo al bunga bunga che piace ad una pur ancora  consistente maggioranza degli italiani. Insomma, ormai vince chi la spara più grossa e chi la fa più volgare  delegittimando l’avversario.

A parte Di Pietro, qui ci stanno prendendo tutti per il cubo da un bel pezzo. Nessuno vuole staccare la spina, sarà difettosa, qualche filo scoperto. Non solo, si scopre anche che Fare Futuro per bocca del suo ideologo  A. Campi, ha già promesso il Colle a Berlusconi : “ si arrivasse ad aprire un negoziato, il cavaliere potrebbe trovare un adeguato compimento della sua eccezionale parabola politica arrivando ad essere eletto al Quirinale”.

Vergognoso, semplicemente vergognoso e deludente per chi (non per me) sperava in Fini per far cadere e mandare a casa Berlusconi. Capito caro Granata, che cavolo lo dici a fare che vorresti allearti anche con Vendola se poi il nano me lo metti sul colle ?

E allora c’è da augurarsi solo che in caso di elezioni anticipate il “ partito del non voto “ quello che veramente rappresenta il popolo sovrano, salga a percentuali del 60 % (mi chiedo come mai i sondaggisti non parlano mai di questo nuovo partito!).

Per dirsi democratici non basta appellarsi al popolo, la maggioranza non può decidere qualsiasi cosa: la democrazia moderna è fatta anche di princìpi inviolabili e intoccabili anche da una maggioranza assoluta. La maggioranza non può e non deve diventare la dittatura di chi ha più voti.

 

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Meglio gay che Berlusconi - Finocchi sulla prefettura

9 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

"Meglio gay che Berlusconi" e "Berlusconi non è gay ma porta i tacchi". Sono alcuni degli slogan e delle scritte sui cartelli esposti a Firenze durante il presidio organizzato da Arcigay per protestare contro la frase pronunciata giorni fa da Berlusconi: "Meglio essere appassionati di belle ragazze che gay". 

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Il sit in è iniziato intorno alle 16 davanti alla sede della Prefettura. Molti dei manifestanti hanno risposto all'invito dell'Arcigay e hanno portato con sé dei finocchi, che sono stati appesi sulla facciata della prefettura. Alla manifestazione ha partecipato anche la parlamentare del Pd Paola Concia, a Firenze anche per far visita ai "rottamatori" riuniti alla Stazione Leopolda. Fra le bandiere sventolate, quelle dei Radicali e di Sinistra e Libertà. Alcune manifestanti mostrano il cartello: "Anch'io, lesbica, sono appassionata di belle ragazze".

 

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Papa: "bacio collettivo" gay-lesbiche

7 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

 

Bacio collettivo gay-lesbiche per protestare contro la posizione del Vaticano sull'omosessualità.

 

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“ Circa 200 gay e lesbiche si sono scambiati un  bacio di protesta  mentre papa Benedetto XVI usciva dall'Arcivescovado di Barcellona. Il 'bacio collettivo' è  avvenuto sulla piazza della cattedrale, a poca distanza dall'auto di Benedetto XVI, diretto verso la Sagrada Familia.

Dal gruppo sono partiti anche fischi e grida di contestazione rivolti al Pontefice per protestare contro le posizioni del Vaticano sull'omosessualità. Il gesto era stato annunciato dalle associazioni gay-lesbiche.”

La Chiesa omofoba ha  un  suo tornaconto . Il  Vaticano guadagna profumatamente esponendo nei suoi musei opere eseguite da artisti notoriamente omosessuali  ( Michelangelo, Botticelli, Leonardo , Caravaggio, l’orafo Benvenuto Cellini maestro della Zecca  pontificia ecc.) ma condanna l’omosessualità  offendendola continuamente ,  salvo poi incassare milioni di euro sfruttandone le opere.  Nel contempo condanna il transessualismo pur avendo favorito per lunghi anni la castrazione per avere nei suoi cori voci divine.


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Perché Dio si vergogna di una Chiesa che ancor oggi difende la pena di morte ?

7 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

Non è forse vero che la Chiesa  cattolica legittima la pena di morte ?

 

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Questo almeno è quello che c’è scritto nel Catechismo : « 2267 – L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa  fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani ». ( dovrebbe valere anche per il Sig. B. , in tal caso mi farei i ca..bip miei).

 

MINCHIA ! Ancora una volta Ratzinger che rappresenta questa Chiesa  non presta ascolto alle parole di Gesù : « Chi di voi è senza peccato , scagli su di lei la prima pietra !», e preferisce perseguire la strada della violenza, che d’altro canto viene praticata nell’Antico Testamento dove si afferma in molte circostanze la legittimità della pena di morte quando è violata la legge di Mosè. La morte del colpevole avveniva allora (ed ancora oggi in Iran) per lapidazione. Questa forma di esecuzione coinvolge tutta la comunità adulta, che collettivamente è chiamata ad applicare la legge, e risparmia l’individuazione di un singolo boia ( da pagare ). Comodo vero ? Si, ma Dio ancora una volta non accetta di essere responsabile di tali atroci vendette, lasciando fare  all’uomo i suoi comodi in nome suo.

Pensate che nel Vaticano, la pena di morte per impiccagione è stata abolita solo nel 1967 su iniziativa di Paolo VI anche se la rimozione ufficiale di tale legge è avvenuta nel 2001. Bisognerebbe avvertire Ratzinger che nel testo del Catechismo della Chiesa Cattolica , la pena in questione rimane scritta come previsione legittima. 

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Dopo la convention Fli di domenica prossima, le escort e le minorenni in cerca di successo continueranno a lavorare

5 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Da Fli : “un discorso deludente, tardivo e senza prospettiva“, di conseguenza dovrebbe cadere il governo. Ma non succederà nulla.

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Futuro e Libertà dovrebbe assumersi le proprie responsabilità non rinnovando la propria fiducia nei riguardi del premier, reo di “non aver governato il Paese, ma solo pensato ad affari privati”. Ma è solo una chiosa del finiano Bocchino.

Stiamo quindi ad aspettare  la convention di Perugia (indetta da FLI per domenica) sperando che veramente qualcosa succeda  per spazzare la  monnezza d’Italia.

Fini deciderà  le sorti dell’attuale maggioranza ? E il cerino ?

Sui blog, nei circoli e tra i militanti finiani, sembra diffusa la convinzione che la scelta più saggia sia quella di staccare la spina, dissociandosi dalla condotta politica e morale del Cavaliere. Ma sono solo aspirazioni di rete, la realtà è che almeno fino a primavera dovremo sentir parlare ancora di puttane e di feste in villa.

Si parla già di governi tecnici e di nuove alleanze che coinvolgerebbero Casini. Io credo però che nonostante  tutto i numeri e le basi per un nuovo esecutivo non lo permetteranno e per una volta non dovremo tirare per la giacchetta Napolitano.

Tranquilli quindi, le escort politiche non  rimarranno senza lavoro fino a primavera

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Camilleri choc : " Sotto il fascismo ero più libero dei giovani oggi"

5 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

«Oggi c'è una grande svalutazione della cultura. Al mio commissario sarebbero piaciuti gli anni Cinquanta»

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PALERMO - «Sotto il fascismo ero più libero di quanto voi siete adesso». A parlare è Andrea Camilleri protagonista di un incontro con i giovani nel corso del «Festival Internazionale del Film» di Roma. Lo scrittore invita i ragazzi che lo ascoltano a «farsi condizionare il meno possibile da una società che finge di darci il massimo della libertà».

MONTALBANO CON I CAPELLI - A proposito della serie dedicata al commissario Montalbano dice: «Come autore non ho mai messo bocca sulla scelta degli attori da parte dei registi. Anche con Zingaretti, appresi solo dopo la sua scelta che sarebbe stato lui l'interprete. Il mio Montalbano è pieno di capelli, ma non me ne fregava assolutamente nulla perché conoscevo la bravura ed il valore dell'attore quindi per me - prosegue Camilleri - questa storia del physique du role è sempre stata una balla pazzesca».

AMO CAMERINI - Sono state proiettate anche alcune sequenze di film, scelti dallo scrittore siciliano, girati durante il fascismo, per raccontare agli adolescenti gli anni della sua giovinezza. «Il mio approccio alla sala e allo schermo è avvenuto nel primi anni '30, in tenera età, con prodotti ingenui e manichei, o in certi casi, di scarsissimo valore», racconta Camilleri, riferendosi ai B movie americani, alla nascente industria italiana e a quella tedesca di propaganda. 
«E seppur io sia sempre stato un appassionato di Camerini -prosegue - ho dovuto aspettare il '38 ed il Fronte Popolare Francese per avere registi del calibro di Carnet e Duvivier».

LA CATANIA ANNI '50 - E a Montalbano, invece, cosa sarebbe piaciuto nella Catania anni '50? «Sarebbe stato molto fortunato -risponde il suo creatore - perché avrebbe avuto a disposizione un grande cinema e delle grandi scelte». Dal passato al presente, Camilleri non si risparmia: «Il cinema italiano sta vivendo un momento di enorme difficoltà produttiva, per via della scarsità dei mezzi e della preoccupante svalutazione della cultura». E sui giovani emergenti conclude: «Non sono per niente ottimista. Potrà sembrare un paradosso ma ai miei tempi, sotto il fascismo, si era molto più liberi di oggi

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