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Blog  di Caranas

Berlusconi vai in tribunale e basta panzane

31 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Dopo anni che sputa sull’opposizione, Berlusconi, sommerso dal fango, propone a Bersani di collaborare. La sua lettera inviata al Corriere ha diverse interpretazioni. La prima e’ che Berlusconi e’ alla canna del gas e pur di trovare motivi per non dimettersi e’ disposto a tutto. Cerca cioe’ di dare significato politico alla sua permanenza al potere fuori tempo massimo. Un’altra ipotesi e’ che Berlusconi vuole uscire almeno in parte dal fango prima di andare ad elezioni, e presentarsi come quello che ci ha provato a far qualcosa. La colpa delle sterili tensioni politiche e’ quindi sempre della sinistra. Una terza ipotesi ritiene si tratti di una pagliacciata per placare Napolitano e l’establishment e prendere tempo. Altre due ipotesi ritengono che o Berlusconi sta cercando amici prima di finire al fresco oppure i suoi problemi di salute si sono aggravati. Ma ormai, qualunque sia la ragione dell’appello bipartisan di Berlusconi, non ce ne frega più nulla . L’unica cosa che gli rimane da fare al Cavaliere e’ andare in Tribunale. Lo sa lui, lo sappiamo noi, lo sanno tutti, lo faccia e basta.

Tommaso Merlo  

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Ecco il nuovo ministro della giustizia

30 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                         Radicali ? Canne al vento !

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      dal blog Radicale

"Nel corso dell’ultimo incontro nella prima decade di dicembre, con il Presidente Silvio Berlusconi, avevamo opportunamente preso atto del dialogo, che come Radicali abbiamo sempre ritenuto importante e urgente nei suoi riguardi, sia nella sua veste istituzionale che in quella di leader dello schieramento politico maggioritario. In quella occasione comunicai a Silvio BerlusconiGianni Letta e Angelino Alfano che non eravamo interessati a discutere con loro gli eventi che sarebbero maturati in vista del famigerato 14 dicembre, evento sul quale il nostro orientamento era quello che si è poi verificato, ma a un dialogo di ampio respiro a partire dalle situazioni e dalle prospettive attuali e comunque successive  al 16 dicembre.

 

Oggi, in un colloquio di circa due ore abbiamo continuato a chiarire le rispettive posizioni e trovare risposte adeguate e strategiche alle isolate e desolanti urgenze nelle quali sprofonda quello che, per noi Radicali, costituisce il punto ormai terminale di un disastroso sessantennio partitocratico, tale per le responsabilità delle sue componenti di sinistra, estrema o “riformista”, e della destra, impotentemente, autoritaria e antidemocratica o di quella che continua a dichiarare di richiamarsi a quella liberaldemocratica, tutte insieme determinando la disastrosa connotazione del sessantennale Regime.
 
Un regime proprio oggi evocato dal primo presidente Ernesto Lupo, che pertinentemente ha fatto proprio, citandolo alla lettera (mentre la 'politica' e i media l' hanno reso assolutamente clandestino)  il richiamo del Comitato dei ministri del consiglio d’Europa,  nella quale si afferma esplicitamente che il regime italiano deve ritenersi ormai estraneo ai patti costitutivi, in particolare alla Convenzione europea sui diritti dell’uomo.
 
Nell'incontro abbiamo, in particolare, evocato le urgenze oggettive di grandi riforme istituzionali, a cominciare da quelle sulla giustizia e quelle caratterizzanti l’infamante Regime – per noi Radicali, come è noto – costituito da entrambe le parti "opposte", unite in un sostanziale monopartitismo 'pluralistico', erede di quello del ventennio mussoliniano.
 
Ritengo che sia, da parte Radicale e Berlusconiana, molto utile continuare seriamente a dialogare. Aggiungo che, come è noto da anni e anni stiamo tentando di convincere la “opposizione“ di centrosinistra del regime a fare quantomeno altrettanto. Sembra modesta aspirazione e richiesta, ma niente affatto tale se si considera in modo intellettualmente e politicamente onesto il viscerale e vecchio riflesso anti liberaldemocratico, anti 'internazionalista' di coloro che un tempo comprensibilmente si entusiasmavano cantando – e non solo – l’Internazionale".

 

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Federalismo, cedolare al 21 % ma con canone bloccato

28 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA


La cedolare secca sugli affitti cambia di nuovo: l'aliquota sui canoni liberi scende al 21 dal 23% e il proprietario non potrà cambiare il canone nemmeno per l'adeguamento all'inflazione.

Lo si legge nel nuovo testo (il terzo) del decreto sul federalismo municipale che il governo ha depositato oggi in Parlamento per superare le critiche di opposizioni e sindaci, in vista del voto in commissione bicamerale del 3 febbraio prossimo.

Nel caso di canoni concordati l'aliquota scende al 19% dal 20 del precedente testo.

Il nuovo decreto prevede anche che la cedolare, a cui si aderisce su base volontaria, non abbia effetto se il proprietario non ha "dato preventiva comunicazione" all'inquilino con una lettera raccomandata.

Scompaiono invece le agevolazioni per le famiglie numerose chieste dal terzo polo (Fli, Udc, Mpa e Api) nel limite di 400 milioni di euro.

I comuni avranno diritto a una quota del gettito raccolto con la cedolare secca pari al 21,7% nel 2011 e al 21,6% dal 2012.

SBLOCCO ADDIZIONALI IRPEF DA SUBITO MA CON LIMITI 

Come atteso, i comuni incassano lo sblocco delle addizionali comunali sull'Irpef anche se con un alcune limitazioni.

Il governo dovrà emanare infatti entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del federalismo municipale un decreto per disciplinare "la graduale cessazione, anche parziale", del blocco 

Tecnicamente, il decreto sarà emanato dal presidente del Consiglio su proposta del ministero dell'Economia e d'intesa con i comuni.

Nel caso in cui il governo non dovesse approvare il decreto, i comuni che non hanno l'addizionale o ce l'hanno in misura inferiore allo 0,4% potranno aumentarla nei "primi due anni" di 0,2 punti percentuali.

Inoltre, lo sblocco può scattare anche retroattivamente per il 2010, se i sindaci emanano le relative delibere "entro il 31 marzo 2011".

I comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti potranno anche stabilire addizionali Irpef differenziate "in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale".

Cambia pure la tassa di soggiorno, che i comuni potranno istituire "in proporzione al prezzo" delle camere di hotel sino a 5 euro per notte. Scompare quindi la soglia minima di 50 centesimi.

Potranno istituire la tassa di soggiorno non solo i comuni capoluoghi di provincia ma anche le unioni di comuni e i comuni che rientrano negli elenchi regionali delle località turistiche o delle città d'arte 

ALIQUOTA IMU ALLO 0,76%

Altra novità del nuovo testo, i comuni potranno istituire imposte di scopo per finanziare opere pubbliche 

Scompare dal 2012 nelle Regioni a statuto ordinario l'addizionale all'accisa sull'energia elettrica e viene corrispondentemente aumentata l'accisa erariale.

I sindaci la spuntano anche su un altro elemento: il decreto fissa da subito allo 0,76% l'aliquota dell'imposta municipale propria, che dal 2014 accorperà per le seconde e terze case Ici e Irpef su redditi immobiliari.

Il governo potrà però modificare l'aliquota con decreto della presidenza del Consiglio "tenendo conto delle analisi effettuate dalla Commissione paritetica sul federalismo fiscale.

Resta la facoltà per i comuni di alzare o ridurre l'aliquota di 0,3 punti percentuali. Nel caso di immobili in affitto, l'aliquota è ridotta della metà e i comuni la potranno modificare di 0,2 punti verso l'alto o verso il basso.

 Non cambia neppure il lungo elenco di esenzioni dall'imposta, a cominciare dagli immobili della Chiesa, degli enti e delle associazioni cattoliche che gestiscono ospedali e cliniche, scuole private e alberghi.

 Fonte : www.reuters.it 

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Minetti : "Silvio è un pezzo di m...., mi ha rovinato la vita per salvarsi il c..."

27 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Nicole Minetti: “Silvio è un pezzo di m…, mi ha rovinato la vita per salvarsi il c…”

 di TOMMASO CALDARELLI

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Nicole Minetti, proprio quella Nicole Minetti difesa a spada tratta dal Premier all’Infedele di Gad Lerner, si rivolgeva così al suo mentore in separata sede. Chissà quali i motivi di tanta arrabbiatura. 

RIUNIONE DI FAMIGLIA – Fatto sta che dopo il litigio c’è sempre il momento della pace. Il momento in cui ci si riunisce intorno ad un tavolo per concordare una linea comune. Anche da Papi si facevano cose del genere, alla presenza di Niccolò Ghedini per concordare la difesa comune in tribunale.

Nelle nuove carte trasmesse dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera ci sarebbero delle intercettazioni che riguarderebbero una convocazione del Premier di tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione con i legali del presidente del Consiglio. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passa parola tra le stesse ragazze. E’ quanto racconta chi ha avuto modo di leggere i nuovi documenti sul caso Ruby.

 Così, come sopra, l’Ansa.

altro:

Prima : «L'unico punto di riferimento nello scenario politico. È l'unico che dà spazio davvero ai giovani. Gli altri parlano, ma poi non si fidano. Ci sono certi che urlano nelle piazze dicendo che alle prossime elezioni candideranno tanti ragazzi. A me sembra – mi corregga se sbaglio – che io abbia 25 anni e sia consigliere regionale della Lombardia, che la Gelmini, la Carfagna, la Meloni, Alfano, siano diventati ministri giovanissimi. Berlusconi è come quel padre che non ha paura di essere superato dai figli, ma dà loro fiducia e trasmette loro tutto ciò che sa, perché sappiano essere nella vita più bravi di lui. La sfido a trovare un altro leader che faccia questo, un altro leader così aperto e di vedute così ampie.»


Dopo :  «Non me ne fotte un c... se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m... pur di salvare il suo culo flaccido» 

Ah Berluscò !... Quando la scarichi  ... e quando licenzi Emilio Fede ?

 

Emilio Fede : gli ha fregato 400.000 euro

 

Ah Berluscò ! ... e scaricali sti stronzi di m...

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Il declino di un uomo solo

26 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

... chi vola alto è sempre solo

triste

 

                                                                                      di Caranas

Il premier  è forse l’esempio più perfetto del fanatismo politico che la storia conosca. Più duro di tanti altri capi di governo  della storia recente e più incosciente verso il popolo , ma soprattutto verso il  suo popolo la cui anima è spesso  solcata dalla gioia anticomunista e asociale. Severo anche con se stesso  perché privo dello splendore e dell’illuminazione mistica del discorso. Certamente coerente nella sua unilateralità, egli diventa , a causa di questa sua tremenda ristrettezza mentale , uno di quegli spiriti angusti per i quali solo la propria verità è vera , solo la propria virtù è tale, solo il proprio comportamento è corretto e cristiano. Chi non la pensa come lui è subito bollato come comunista disfattista , non sincero e volgare. Chi devia anche solo di una lettera dalle sue disposizioni passa subito per un traditore. Il premier  ha l’audacia cupa dell’invasato pseudopolitico, l’ardore dell’estatico monomaniacale, l’orgoglio fetido del presuntuoso : la sua durezza non si disgiunge da un gusto pericoloso dell’essere duri, la sua intolleranza da una cupa voluttà della propria infallibilità quasi dogma.  Dalla sua bocca tuona odio verso ognuno che la pensi diversamente da lui e scaraventa truci improperi conto i magistrati stirpe di un Satana rosso che non servono lo stato in base alla sua lettera e alla sua opinione personale. E’ un uomo solo questo vecchio  fanatico megalomane e non conosce altra gioia che il trionfo della prevaricazione, nessun’altra giustizia che la vittoria della sua causa. Il suo Dio è solo un Dio potere vendicativo, geloso e inesorabile. Nei suoi discorsi egli parla continuamente con tono minaccioso e come un temporale nero e grandioso oscura il cielo del progresso della nazione e riempie l’anima di tantissimi  di preoccupazioni gravissime non risparmiando l’uso anche di videomessaggi.

E’ un uomo solo, corruttore tra corrotti, che impartisce ordini e accetta unicamente comportamenti servili, diventando sempre più sarcastico ed esigente . Ogni sforzo d’intesa si spezza contro il blocco di pietra di una tale compiaciuta testardaggine. Coloro che lo sostengono, sono  gli  uomini più intolleranti della penisola poiché credono di ricevere messaggi divini e le loro orecchie sono sorde a qualsiasi parola di umanità.

Ma il premier è e resta solo un uomo infinitamente solo.

 

© by Caranas 2011

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Berlusconi alla frutta

25 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Berlusconi a L’Infedele: “Puntata disgustosa”. Lerner: “Lei è un cafone”

(fonte : Il Fatto Quotidiano )

Silvio Berlusconi, come è di consueto ormai, irrompe via telefono in diretta tv. Questa volta è toccato a L’Infedele, il programma di Gad Lerner su La7. Nella trasmissione dal titolo “Le conseguenze dell’amore”,  si stava trattando il caso Ruby. Tra gli ospiti: l’eurodeputata del Pdl Iva Zanicchi, i giornalisti di Libero e de L’Espresso Gianluigi Nuzzi e Marco Damilano, Ilaria D’Amico, Lucrezia Lante della Rovere, Carmen Llera Moravia, ma anche il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi e Marysthell G. Polanco, una delle ragazze presenti alle serate hot di Arcore.

Sul finire della trasmissione, quando mancavano pochi minuti alla mezzanotte, è arrivata la chiamata del premier. ”Mi hanno invitato a guardare L’Infedele – ha detto Berlusconi – ma ho assistito ad una trasmissione disgustosa, turpe e ripugnante con una conduzione ignobile”.

Il Cavaliere poi si è sperticato in una difesa appassionata della consigliera regionale lombarda, Nicole Minetti, indagata anche lei dalla procura di Milano insieme a Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora per il caso Ruby  ”una donna attaccata dalle donne ospiti in studio che è una laureata col massimo dei voti, preparata, che è di madre lingua inglese e che è stata fatta oggetto di attacchi vergognosi”. Il presidente del Consiglio poi ha invitato, in modo perentorio, Iva Zanicchi a “lasciare quell’incredibile postribolo televisivo”.

Dopo alcuni fischi del pubblico presente, Lerner ha voluto replicare a Berlusconi dandogli platealmente del cafone, è a questo punto che il premier ha chiuso la telefonata senza neanche salutare. Gad Lerner ha voluto ringraziare alla fine Iva Zanicchi per non aver obbedito all’ordine di lasciare lo studio.

 

 

 

 

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C'era una volta .... Caro Gramsci, siamo messi davvero male

21 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

90 anni di lotte - Buon compleanno P.C.d'I

 

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                                                                                          di Caranas

Livorno 21 gennaio 1921, un evento che oggi compie 90 anni e che ha segnato la storia d'Italia con la nascita del Partito Comunista d'Italia (sezione della III  Internazionale).  

Una storia lunga caratterizzata da tante scissioni ma ancora viva nonostante la caduta del muro di Berlino che ha condizionato fortemente il sogno di un mondo più giusto. Dopo il '68 e gli anni di piombo, tantissimi rivoluzionari sono tornati a casa abbandonando quel sogno in un cassetto e molti, come nella canzone di Venditti, non si sono salvati o sono entrati a lavorare in banca riassorbiti dal sistema-regime.

E' deprimente . Mi guardo intorno e penso che i comunisti li vede solo Berlusconi (anche Capezzone) . E' deprimente anche pensare di esser governati da un ministro fascista , l' Ignazio nazionale che accusa di vigliaccheria i giovani che manifestano in piazza la loro rabbia . Deve aver dimenticato la sua presenza nel corteo bombarolo che causò la morte dell'agente Marino (12.4.1973). Ricordo bene questa data perchè i neofascisti manifestanti assaltarono (devastandola) la Casa dello Studente di Viale Romagna (Mi) dove mi trovavo a studiare.link

Sono passati tanti anni da allora.Il Partito ha perso molti consensi  e continua a perderne a causa di una classe dirigente che non vede, non sente e non parla, come le tre scimmiette. Il buon tempo si vede dal mattino si dice e il nome PD già esprime le « palle deboli ».

A soffiare oggi sulle candeline siamo rimasti in pochi grazie anche all'azione mediatica del premier che riesce sempre a svuotare di valori e contenuti la politica.

C'è ancora una politica in Italia caro Bersani?  Non hai appreso nulla da Gramsci, Longo e Berlinguer ? Dovresti forse pensare con la tua sola testa e non farti influenzare dalla fidanzata con baffetti del premier.

Quando gli operai protestavano in piazza negli anni '70 , portavano a casa risultati vantaggiosi che  permettevano di vivere in modo più dignitoso; ora scendono nelle stesse piazze contro la crisi e ritornano a lavorare in fabbrica per 10 ore al giorno ad ingrassare il padrone e i suoi leccaculo in colletto bianco e in tuta blu . 

«L'indifferenza è abulia e parassitismo » diceva Gramsci. Chissà cosa penserebbe oggi degli operai che calano le braghe davanti al dio Marchionne ?

Siamo messi davvero male ma qualcuno tiene ancora alta quella gloriosa Bandiera Rossa stando sempre , se pur per molti anacronisticamente, dalla parte dei più deboli.

Altri preferiscono farsi inculare a colpi di bunga bunga così come le puttane di Arcore inginocchiandosi ai piedi del dio denaro ; così come altri italiani affascinati dai videomessaggi del "Bin Laden" brianzolo ( non in senso terroristico naturalmente - ormai comunica solo così ) altamente offensivi e minacciosi nei confronti delle istituzioni.

E' per questo che è oggi difficile essere comunisti.

Auguri,  glorioso P.d'I.

 

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