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Blog  di Caranas

RINVIO A GIUDIZIO : FEDE, MORA E MINETTI

16 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS

 

E adesso ? 

 

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Ed io pago! Guarda un po' che assessore alla cultura che ha la POVERINI

16 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Polverini vergognati, insegnale a parlare anziché leggere
Clicca e sganasciati dalle risate !
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NAVE DEI VELENI - CETRARO (CS)

16 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

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Nave dei veleni, la Dda di Catanzaro chiede l’archiviazione dell’inchiesta “Il bellissimo mare dalla Calabria trasformato in una tomba di veleni”. Tonnellate di sostanze tossiche seppellite fatte colare a picco dalla ‘Ndrangheta. Tutto ricostruito grazie ad un collaboratore di giustizia, Francesco Fonti, che ai magistrati aveva rivelato di aver fatto affondare, insieme ad altre tre persone, con l’esplosivo nel 1992 una nave con il suo carico di 120 fusti con scorie radioattive. Nell’estate del 2009 si era anche generata una vera e propria psicosi collettiva. Ma ora su quell’inchiesta, i magistrati della Dda di Catanzaro hanno chiesto al Gip l’archiviazione dell’inchiesta sulla cosiddetta nave dei veleni.

 

La nave, secondo quanto raccontato da Fonti, era stata fatta inabissare al largo di Cetraro sulla costa tirrenica cosentina. Il pentito calabrese aveva aggiunto che la nave affondata era la Kunsky. E’ invece emerso dalle indagini che il relitto indicato da Fonti è quello della nave passeggeri Catania, affondata nel 1917, e che a bordo non c’è traccia di rifiuti. La Kunsky è risultato essere stata demolita nel 2008 in India. La richiesta di archiviazione è stata firmata dal procuratore di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo e dall’aggiunto Giuseppe Borrelli, che hanno coordinato le indagini.

 

“Le dichiarazioni dell’ex collaboratore di giustizia Francesco Fonti – scrivono i magistrati calabresi – in merito all’affondamento di una nave carica di rifiuti da lui compiuto sono irrimediabilmente false“. Gli inquirenti ribadiscono anche come “Fonti, in due interrogatori, ha riferito particolari tra loro così stridentemente contrastanti da imporre la conclusione della pura e semplice invenzione di quanto riferito e tali da far attribuire tale contrasto alla conseguente incapacità di ricordare perfettamente, nel secondo interrogatorio, quanto riferito la prima volta”.

 
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FUSCALDO paese del vento- come costruirsi una piccola turbina eolica

15 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

Voglio presentarvi un  filmato che riguarda una  mini turbina eolica autocostruita. E' molto piccola  è vero , però  l'autore ammette che gli è servita per un test di efficienza delle pale , non è quindi   una vera turbina eolica.

Beh, sembra che il test sia riuscito davvero bene. Se sui tetti o nei balconi delle nostre abitazioni, oltre alle antenne e alle parabole, si installassero delle mini turbine eoliche come quella di questo filmato sarebbe bello .Non fanno rumore e possono aiutare a soddisfare il fabbisogno energetico domestico.

Come possiamo vedere è una turbina eolica ad asse orizzontale bipala, diametro del rotore 46 cm. Al momento del filmato la velocità del vento era di 3 metri al secondo (secondo le dichiarazioni dell'autore). Semplice da costruire, si può collegare ad una dinamo e produrre energia elettrica vagliando attentamente il rapporto tra diametro delle pale , velocità del vento e uscita d'energia.

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Fuscaldo - altre immagini

14 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

by Coppola e Maranas

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                                                         Piazzetta dei fiori

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                                                 casa K

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                                                        dov'è ?

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                                                Piazza - Corpus Domini

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                                                   Fuscaldo Marina

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                                         Fuscaldo Marina - anni '50                                                      

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                           Fuscaldo Marina - via Margellina (anni '50)

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                                        cartolina 1932


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PER LA MAGGIORANZA IL PERICOLO ARRIVA DALL'INTERNO

13 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Scajola 3 la vendetta pronto al ritorno con un gruppo autonomo

                                                                                                                                di Caranas

 

scajola 

Per la maggioranza il pericolo arriva dall’interno. Arcore questa volta è stata teatro di un tesissimo  incontro fra Berlusconi e l'ex ministro che reclama un posto nel partito o nel governo. 

Non c’è due senza tre. Scajola che ai ritorni ci ha fatto il callo,  si ripresenta  con un gruppo autonomo dal PdL (Azzurri per la Libertà) forte di un seguito costituito da 23 deputati  e 12 senatori . L’ultimatum a Berlusconi è stato chiaro : “ O mi trovi un ruolo nel partito  o nel governo con spacchettamento del ministero adesso guidato da Romani oppure  sostituendo Cicchitto capogruppo, o creo un gruppo autonomo di 35 parlamentari” ( come pare di capire da una nota Ansa).

Berlusconi è rimasto molto seccato dall’uscita di Scajola che ha insistito per essere ricevuto subito. Il premier  ha preso tempo rinviando ogni decisione ad un  nuovo incontro previsto per lunedì o martedì . L’ex ministro ha puntato in alto cosciente del fatto che mentre lui si è dimesso ed ora viene tenuto lontano dal partito, Verdini è ancora al suo posto nonostante le pendenze giudiziarie .<< Non è possibile che  Verdini e La Russa decidano tutto senza consultarmi>> avrebbe detto.

E così si scoperchia il vaso di Pandora perché ora altri parlamentari del PdL , consci di poter contare sul’appoggio di un numero superiore di colleghi per un gruppo più consistente rispetto a quello di Scajola , minacciano la costituzione di altri gruppi autonomi.

Una bella gatta da pelare per il premier irritatissimo ed una occasione in più per vedere lo sfascio di questa maggioranza che dondola sempre di più.

 

 

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LE RICETTE DELLA TRADIZIONE CALABRESE

12 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #CUCINA

 

LIMONCELLO A RA CALAVRISI

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Dosi:  4 – 5 limoni  (dipende dalla grandezza) non trattati ;

500 grammi di alcool;

300 grammi di zucchero; 400 di acqua.

 

PROCEDIMENTO : Sbucciare finemente i limoni (la buccia deve essere quanto più possibile libera della sottostante parte bianca che provoca residui e altera il sapore). Mettere le bucce sottili in infusione nell’alcool per 48 ore (utilizzare possibilmente un ampio contenitore di vetro con coperchio. Sono così facilitate le fasi successive).

Poco prima dello scadere delle 48. ore preparare lo sciroppo facendo bollire l’acqua (400 gr) e lo zucchero (300 gr). Quando lo sciroppo è pronto -  completamente freddo-  e il tempo di infusione delle bucce terminato (48 ore), unirlo alle bucce e all’alcool. Lasciare a riposo il tutto per altre 48 ore quindi filtrare.

 

CREMA DI LIMONE DU VADDRU ( zona di montagna nel cosentino – Rota Greca - Fagnano)

 

Dosi: 1 litro di alcool; 2 litri di latte di cui uno parzialmente scremato; 1,600 Kg di zucchero; 13 limoni medi.

 

Procedimento: Sbucciare finemente (come già detto) i limoni (non trattati) e porre in infusione le bucce nell’alcool per 24 ore. Per tempo, bollire il latte e lo zucchero. Senza spegnere il fuoco continuare a far bollire per 10 minuti.

Lasciare raffreddare completamente, poi unire il latte all’alcool ed alle bucce infuse. Lasciare a riposo quindi filtrare il tutto.

 

NOTA. La gradazione alcoolica è determinata  dalla quantità degli sciroppi (acqua o latte con zucchero). Le dosi di cui sopra danno liquore con tasso alcoolico “sostenuto”. Conservare in freezer la crema di limone per essere servita o bevuta in ogni momento. (viva tu ca vivu io e... galeotto fu il liquore e lo speziale .) 

 

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GIAPPONE - cosa esce dall'acqua ? Guarda bene

12 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Cosa sarà ?
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Il figlio dell'operaio non può essere uguale al figlio dell'mprenditore

9 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Per Berlusconi il figlio dell’operaio non può essere uguale al figlio del professionista. Penso che questo breve video la dica lunga sul modo di pensare dei nostri governanti (scommetto lo stipendio che anche gente come Brunetta o Sacconi la pensa nello stesso identico modo). A volte il fatto che Silvio Berlusconi sia incapace di trattenere per sé la sua parte peggiore ha dei risvolti “positivi” in quanto è possibile avere conferme indiscutibile di quanto sia gretto e, perché no, malvagio il suo modo di vedere le cose e di concepire il mondo e i rapporti interpersonali. Da una parte ci sono i ricchi e i potenti, che devono restare ricchi e potenti a tutti i costi e tramandere i loro beni e il loro potere ai loro discendenti (non a caso uno dei primi atti del suo governo fu quello di eliminare la tassa di successione agli opulenti), dall’altra chi è povero e non conta nulla che deve continuare a essere povero e non contare nulla, e possibilmente non disturbare, elemosinando qualche briciola di pane caduta dalla tavola dei ricchi e dei potenti che generosamente le lasciano cadere. La cosa per me più incomprensibile è il perché chi è povero si ostina a votare una destra esplicitamente menefreghista e orrendamente classista di questo tipo, che illude i pensionati con social card finte, che, in una situazione economica difficile, si preoccupa di salvaguardare chi è ricco e di premiare le escort e le veline. Una destra che appoggia lo schiavista Marchionne, e si riconosce in lui. Questa è la destra di Silvio Berlusconi.
 
da : facciocosevedogente
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Inutile prendersela con Berlusconi, il mondo finirà il 21 maggio 2011

9 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Italiani nella fortezza dei Maya: "Aspettiamo la fine del mondo"

Trentotto famiglie italiane si preparano all’apocalisse costruendo villette-bunker. E dall’America una comunità cristiana annuncia: il mondo finirà il 21 maggio, non nel 2012

 

 

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Profezia Maya

CITTÀ DEL MESSICO, 9 marzo 2011 -  SI STANNO preparando alla fine del mondo, ma potrebbero aver sbagliato i calcoli. Da quasi un anno trentotto famiglie italiane si sono trasferite in Messico per costruire una cittadella in grado di resistere a qualsiasi tipo di minaccia. Le villette-bunker che sfideranno l’apocalisse sorgeranno a Xul, un paesino dello Yucatan a cento chilometri da Merida.
 

Sotto le case, secondo quanto riportano i media messicani, si estende una fitta rete di tunnel. Le porte e le finestre sono ovviamente a prova di bomba. I muri sono così spessi da rendere inutile un attacco con i bazooka.
Le famiglie che si stanno preparando all’inverno nucleare hanno ottenuto la cittadinanza messicana. Tutte e 38 fanno parte di Quinta esencia, un’associazione di cui si sa poco o nulla. Il loro obiettivo dichiarato è quello di «preservare l’equilibrio ecologico». Come faranno a portare a termine questo compito, una volta asserragliati nei rifugi costruiti per resistere anche all’arma-fine-di-mondo del dottor Stranamore, davvero non si sa. Dal villaggio Le due aquile (così è conosciuto a Xul la fortezza governata dagli italiani) non trapela assolutamente nulla. Gli unici autorizzati a entrare sono gli operai incaricati di costruire i bunker extra lusso. Da quando sono iniziati i lavori, molti di loro hanno trovato il modo di arrotondare lo stipendio. Insomma, anche l’apocalisse può rivelarsi un ottimo antidoto alla disoccupazione.

 

Le trentotto famiglie impediscono anche alle autorità messicane di visitare la loro fortezza. «Ci hanno detto — spiega il commissario municipale Ubaldo Pérez Borges — che non stanno aspettando la fine del mondo. Perché però non ci spiegano costa stanno facendo? Perché non ci fanno dare un’occhiata?»

I CANTIERI di Xul sono ancora aperti e la cittadina non è ancora del tutto finita. Il problema è che tutti gli sforzi e i soldi spesi dalle 38 famiglie italiane potrebbero essere stati gettati al vento. La brutta notizia per i residenti del villaggio-fortezza arriva dalla California: secondo Harold Camping la fine del mondo è prevista per il prossimo 21 maggio. Il leader di Family Stations, una piccola comunità cristiana di Oakland, è sicuro: la profezia Maya, che indica il 20 dicembre 2012 per l’apocalisse, è sbagliata. «Un gruppo eletto di persone — sottolinea Camping — verrà salvato e portato in paradiso, mentre i peccatori patiranno 153 giorni di sofferenze». Oltre al danno, per le 38 famiglie di Xul, si preannuncia anche la beffa.
 

di Luca Bolognini



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