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Blog  di Caranas

BERLUSCONI NON HA RAGIONE MA SULLA GIUSTIZIA ITALIANA QUALCOSA NON VA

19 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Cucchi è stato "morto" innocente in carcere, Concutelli (fascista di merda) con tre ergastoli è ora uomo libero

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chiedo scusa ai famigliari di Cucchi e a tutti per l'orrore dell'immagine che riprende come il giovane è stato ridotto.

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Il fascista pluriomicida libero

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PATTO SCELLERATO CON TESTIMONE (vignetta)

19 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il pactum sceleris con teste

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Ieri il capo del governo ha attaccato duramente la magistratura e il suo ex alleato. "Ci fu un 'pactum sceleris' (un patto scellerato) tra Gianfrano Fini e la magistratura: nessuna legge contro i giudici e sostegno di questi ultimi al presidente della Camera": queste le parole pronunciate alla Convention per Letizia Moratti.

Un'accusa che rappresenta, questa mattina, l'apertura del Giornale, il quotidiano della famiglia Berlusconi e che rinfocola le polemiche. Secondo quanto riporta il quotidiano di "famiglia", il premier ha argomentato la sua tesi, che va ripetendo da tempo, citando addirittura un testimone.

 

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Aspettando Napolitano

19 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Com’ è difficile sciogliere le Camere

                                                                                                      di Caranas

Nella nostra Costituzione, è previsto che nessun atto del Presidente della repubblica è valido se non viene controfirmato dal Governo. Un decreto di scioglimento delle Camere (articoli 88 e 89), non è perciò valido se non controfirmato da Berlusconi anche se questi non è da considerarsi  a pieno titolo contitolare del potere di scioglimento.

La sentenza n. 200 del 2006 della Corte Costituzionale, distingue gli atti del Presidente secondo criteri sostanziali. A volte gli atti sono solo formalmente presidenziali ( senza partecipazione diretta  all’atto), ma sostanzialmente di altri organi dello Stato, del governo in particolare. In altri casi le parti s'invertono e al governo in sede di controfirma spetta solo certificare la validità dell'atto senza che esso possa entrare nel merito della scelta presidenziale (com'è ad esempio nel caso della nomina dei giudici costituzionali). Vi è, infine, una terza categoria di atti presidenziali: quelli in cui la decisione assunta dal Capo dello Stato è espressione di un concorso di volontà. Così la nomina del governo ovvero lo scioglimento anticipato delle Camere.

Se questo è il quadro , c'è da dire che Napolitano non può  sciogliere le Camere contro la volontà del governo. Alcuni scioglimenti delle Camere, in passato, hanno provocato vivaci discussioni politiche, ma è vero che sino ad ora essi sono sempre stati concordati con i governi in carica, perlopiù dimissionari. Dinanzi al rifiuto del governo di controfirmare il decreto di scioglimento ,  il conflitto tra poteri  andrebbe spedito  di fronte alla Corte costituzionale. Un rebus non risolutivo.

Come fare allora per impedire che il governo utilizzi la controfirma come potere di veto ?

La denuncia di  Napolitano  «l'asprezza raggiunta dai contrasti istituzionali e politici mette a rischio la stessa continuità della legislatura » , non è sufficiente e  non porterà allo scioglimento delle Camere se il Presidente continuerà a rimanere solo a manifestare l'insopportabilità della crisi istituzionale e politica.

Sino a che il Capo dello Stato sarà lasciato solo a salvaguardia della legalità costituzionale, a combattere contro le ormai insopportabili tensioni che mettono a rischio non solo l'attuale legislatura, ma la stabilità costituzionale nel suo complesso, non credo possano auspicarsi forzature istituzionali.

 Nessuno è senza colpa se la democrazia italiana deperisce.

 

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Il super io di Vittorio

18 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Le donne sono molto attratte dall'immagine di virilità non esteriore ma intellettuale. Cioè io rappresento un modello di virilità assoluta del cervello. E quindi l'idea di essere violentate e penetrate dal cervello invece che dal fallo le eccita ancora di più che della penetrazione che qualunque uomo può fare... è una iperpenetrazione.
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La Minetti scarica Fede e Lele Mora

18 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Le escort ad Arcore le portavano Emilio Fede e Lele Mora", scrive Nicole Minetti ai Pm che indagano sul caso Ruby. Fede: "Si trovasse uno psichiatra, lei e il suo avvocato"                         

Minetti intervistata dalla Cnn

Le escort ad Arcore le portavano Emilio Fede e Lele Mora. Lo sostiene, in una memoria di una dozzina di pagine consegnata ai pm che indagano sul caso Ruby, la consigliera regionale Nicole Minetti, accusata di induzione e favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile. Nel documento, il legale della Minetti, Daria Pesce, ripercorre i vari passaggi della inchiesta e cerca di dimostrare, in particolare, l'inconsistenza dell'accusa di prostituzione minorile, cioè di aver portato Ruby nella residenza del premier.

Si concentra eslusivamente su Ruby, Nicole Minetti, accusata di induzione e favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile, nella memoria di poche pagine presentata in Procura a Milano.

 Senza attaccare direttamente Emilio Fede e Lele Mora, Nicole Minetti ricorda il concorso di bellezza durante il quale il giornalista incontrò la giovane marocchina, all'epoca sedicenne, e sottolinea che non fu lei a portare la ragazza a villa San Martino il 14 febbraio del 2010.

Nella memoria, stando a quanto si apprende, la consigliera regionale non cita mai Silvio Berlusconi e non parla nemmeno delle 'olgettine' intercettate in svariate telefonate con lei.

 Fede, la difesa e l'attacco

"Ho letto una sintesi della memoria difensiva di Nicole Minetti assistita dall'avv. Daria Pesce - dichiara in una nota il direttore del Tg4 Emilio Fede -

L'unico elemento mancante e' che entrambe avrebbero bisogno dell'assistenza di uno psichiatra".

Il consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti ha depositato oggi, tramite il suo legale, una memoria difensiva nell'ambito del filone di inchiesta appena chiuso sul caso Ruby in cui l'ex igienista dentale di Silvio Berlusconi e' indagata insieme a Emilio Fede e a Lele Mora di induzione e favoreggiamento della prostituzione di 32 ragazze maggiorenni e della minorenne Ruby.

 

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LA POMPETTA DI SILVIO

18 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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linkStamane su Rai Tre, durante la trasmissione Agorà, condotta dal giornalista Andrea Vianello, un sornione Gianni Barbacetto, giornalista de Il Fatto, se n’è uscito con la “leggenda metropolitana” della pompetta idraulica di Berlusconi. Tanto per capirci, si tratterebbe di una "protesi tricomponente", consistente in due pistoncini che si erigono a comando. Basta pigiare una pompetta posta nella borsa scrotale e l’erezione è garantita. Lo stesso Barbacetto aveva fatto la illuminante rivelazione già in passato, durante la trasmissione de La7 “Exit”, condotta da un’allora allibita Ilaria D’Amico. Quando Barbacetto questa mattina ha citato la suddetta pompetta, il senatore Pdl Giorgio Clelio Straquadanio, anche lui presente in studio, ha strabuzzato gli occhi e irato ha lasciato la diretta. La sua sdegnosa assenza è durata lo spazio di un minuto. Tanto ci è voluto per tornare in sé, sedersi in studio e minacciare querela. Non per la pompetta presidenziale, ha puntualizzato Straquadanio, ma perché  Barbacetto nel proseguio del suo intervento ha detto che il senatore “è pagato per dire bugie”. Ma la netta impressione è che il senatore Pdl sia stato colto da raptus proprio perché in diretta Tv è stata messa in dubbio la virilità del suo condottiero. Berlusconi sarebbe impotente in conseguenza di un’operazione alla prostata in seguito ad un cancro che lo colpì nel 1997. Fatto per cui, una volta rimessosi dalla malattia, sarebbe ricorso ad un ingegnoso marchingegno che gli assicurasse l’erezione perpetua.

 

E da qui parte il dramma di un uomo.Più di ogni cosa, a Berlusconi starebbe a cuore la tenuta erettile del suo pene. La sua carriera imprenditoriale, politica, nonché la sua vicenda umana, potrebbe essere racchiusa in qualcosa che potremmo riassumere nella “fenomenologia del pene”, tanto il Cavaliere abbia incentrato i suoi successi sul suo tasso testoteronico. Ma al suo pene, a quanto pare, è legata anche la sua prossima fine. Le cronache di questi giorni raccontano di dozzine e dozzine di giovani donne, scelte alla rinfusa da il trio delle meraviglie Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Raccontano di coiti in sequenza, della durata media di cinque minuti l’uno, con un susseguirsi di ragazze in batteria. Qualcosa di sovraumano. E forse ecco spiegato l’arcano. Una piccola e semplice digitazione dello scroto e tutto è possibile. Ma ci si chiede: chi rivolge lo sguardo al proprio scroto, potrebbe mai essere capace di volgere poi lo stesso sguardo all’orizzonte?

 

Se la storia della pompa idraulica miracolosa fosse vera, si potrebbe dire che Berlusconi al centro dei suoi pensieri abbia avuto, almeno negli ultimi quindici anni, unicamente il proprio pene. Non è ridicola tale immagine? Sì. Si potrebbe dire che l’Italia ha avuto tra i suo più illustri statisti uno che pensava che un pene fosse stato per sempre. Quasi fosse un diamante.

 

 In ultimo, la vicenda di Berlusconi ha dell’incredibile. La sua vicenda, specie ora che sta volgendo al termine, emana grande fascinazione per tutti coloro che amano il cinema e la letteratura. Quale grande soggetto, quale sublime sceneggiatura potrebbe essere scritta sulla vicenda umana, più che politica, di Berlusconi? Altro che “Il divo”, qui ci troviamo di fronte ad un uomo che ha preteso l’immortalità della carne.

 

O meglio, l’immortalità del suo pene.

 

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STEFANIA LASCIA O RADDOPPIA ?

18 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri e amica del premier, rompe il silenzio nel governo e in una lunga intervista al settimanale A invita Berlusconi a prepararsi al passo indietro. "E' ora - dice - di aprire una stagione nuova. Con idee nuove, uomini nuovi, linguaggi nuovi". Perché, direbbe mio padre, "non era questa l'Italia che sognavo; derisa all'esterno e miserabile al suo interno".

 

"Silvio - insiste Craxi - deve uscire di scena nel modo giusto, non può essere travolto dal ridicolo. Deve smetterla di raccontare queste barzellette oscene: non gli fanno onore e non fanno ridere". E rompe il silenzio anche sulle feste di Arcore: "Su questo dico solo due cose. La magistratura deve perseguire il reato e non moralizzare la società. Ma tutto quello che è successo non è stato un spettacolo bello".

 

Poi, il sottosegretario continua con il parallelo Craxi-Berlusconi e spiega: "sono stati chiamati a combattere con gli stessi avversari politici. Certi clan della magistratura politicizzata, certi clan dell'informazione, un certo mondo finanziario che vuole un governo ai propri ordini... Ma Berlusconi è più forte di Craxi. E non può, anzi non deve, finire come Craxi. Silvio - dice Craxi - ha il consenso popolare che Craxi non aveva. E poi ha tv e denaro. Deve andare avanti per completare il lavoro sulla giustizia. Deve difendersi e impedire che la sovranità popolare si sposti dalle urne alle toghe. È la sua battaglia, ma è anche la mia".

Infine, ultime righe dedicate al 'privato' del premier e, soprattutto, della ex-moglie, Veronica Lario. "I miei figli - dice Craxi - sono cresciuti con i suoi figli. Abbiamo diviso vacanze, momenti spensierati e anche momenti duri. Siamo insomma amiche e posso dirle che Veronica ha amato infinitamente Silvio ed è nella lista delle poche persone che gli vogliono ancora bene". E una moglie che vuole ancora bene all'ex marito che potrebbe fare? "Forse nulla. E immagino che tutto sia successo proprio per questo".

Fonte : La Rosa Rossa blog

 

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FUSCALDO ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011 - LISTE

16 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Ecco a voi le liste con non poche sorprese e qualche salto della quaglia.Ma a Fuscaldo è normalissimo, così come vedere un apparentamento di IdV con il PdL. Ma Di Pietro lo sa ?

 

FUSCALDO EUROPEA

candidato a sindaco GRAVINA DAVIDE

FILELLA Andrea

PIEMONTESE Eugenio

POLITANO Carmelo

SANTORO Susanna

BOSCO Francesco

CARIOLO Nicola

DANIELE Pasquale

FIERAMOSCA Salvatore

LETA Paolino

SICILIANI Pietro

TROTTA Settimio

ZICARELLI Vincenzo

 

LA NOSTRA FUSCALDO

candidato a sindaco RAMUNDO GIANFRANCO

BIANCO Ernesto

BIONDO Ernesto

CARIELLO Antonio

CAVALIERE Paolo

COSENTINO Nicola

FOTI Elisabetta

FUSCALDO Paolo

MARCONE Luigi

MICELI Giuliano

RAMUNDO Giovanni

SICILIANI Biagio

SUMA Luigi

 

UNITI PER FUSCALDO

candidato a sindaco MIDDEA GIACOMO

SCARLATO Innocenzo

ANASTASIO Oriente

BIANCO Gianfranco

CARNEVALE Salvatore

CIAMBARELLA Massimo

DE LUCA Giovanni

FERRARA Antonio

LO SCAVO Massimo

LUCA Gino

PLASTINA Maria Vittoria

SANTORO Salvatore

ZAFFINO Rosario

 

 

 

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L'ESERCIZIO DEL BUON SENSO ( arriva troppo tardi caro PISANU)

16 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

L’esercizio del buonsenso

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Non possiamo andare avanti cosi, i problemi non sono ideologie, sono fatti, solo fatti sui quali deve svilupparsi la competizione democratica: vince chi indica la soluzione migliore. Aggiungo : ”chi lo decide se è migliore visto che il popolo è  pilotato?"  In questo modo i singoli partiti troveranno  forse motivazioni più giuste e comprensibili per confermare o rivedere le loro alleanze e, in definitiva, per ricostruire su basi più solide il sistema politico italiano, dando vita finalmente ad una democrazia matura dell'alternanza.

Riprende il testo originale di Pisanu

Non vogliamo dunque tornare a formule pur meritorie del passato, ma aprire una nuova fase della vita repubblicana e spalancare ai giovani le porte della politica. (n.d.r. dando la possibilità di diventare onorevole ai quasi minorenni?). La nostra stella polare è la Costituzione. Perché essa è l'espressione più alta dell'unità degli italiani, l'incarnazione meglio riuscita del mito democratico, come diceva Pietro Scoppola, in forme storicamente definite e proprio per questo perfettibili.

 

Ma se i padri costituenti l'hanno scritta tutti insieme, anche noi, figli e nipoti, dobbiamo tutti insieme adeguarla ai tempi che vengono, mantenendo intatta la sua forza unitiva. Solo con questo spirito possiamo uscire dalla stretta soffocante del bipolarismo immaturo e litigioso, per costruirne uno più avanzato di tipo europeo. Altrimenti le elezioni anticipate diventano il solo, estremo rimedio. Tuttavia noi paventiamo il rischio, in ragione del clima politico e della legge elettorale, che esse si risolvano in uno scontro frontale dagli esiti imprevedibili e tra schieramenti costruiti più sulla contrapposizione che sulla proposta. Pensiamo invece che sia necessario un periodo di decantazione, di rasserenamento del Paese, di operosa sintonia con le attese degli italiani. 

Perciò un nuovo governo, che nascesse da un ampio ed esauriente confronto parlamentare, potrebbe porre mano alle emergenze in corso, riformare la legge elettorale e consentire poi ai cittadini di scegliere tra proposte alternative di governo, proposte non «contro» qualcuno ma «per» l'Italia.

Dopo venti anni di bassa crescita e paralizzanti contrasti, è giunto il tempo di voltare pagina e segnare una netta discontinuità con la fase attuale. Dobbiamo far nascere un nuovo clima di dialogo fra visioni e indirizzi programmatici differenti. Uniti sui valori fondanti e sulle regole del gioco, divisi sul resto. Così funzionano le grandi democrazie. Così l'Italia ha superato i suoi momenti più aspri ed è diventata la nazione che insieme abbiamo celebrato, con l'orgoglio di essere figli di una storia e di una identità uniche al mondo.

 

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PROMESSE DA MARINATO

15 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Le promesse di Silvio

 

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