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Blog  di Caranas

IL GATTO MIMETICO

13 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #GIOCHI

CONTROLLO VISTA : il gatto mimetizzato c'è ! Dov'è ?

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C'è, guarda bene e scrivi un commento !

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FESTE DI ARCORE NUOVE TESTIMONIANZE DI SAPORE MITOLOGICO

13 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Feste di Arcore, spuntano due nuove testimoni

Chiara e Ambra, 19enni piemontesi: «Avances dal premier, rifiutammo il gioco della statuetta»

Priapo.jpg

Proprio mentre l'altro ieri al 1° piano del Tribunale il presidente del Consiglio arringa i cronisti sulle «elegantissime cene» di Arcore, al 5° piano della Procura due ragazze piemontesi di 19 anni, Chiara Danese e Ambra Battilana, consegnano invece ai pm la descrizione più diretta ed esplicita dei bunga bunga del premier mai fatta nell'inchiesta Ruby. Più ancora della compagna di scuola di Minetti, sinora la teste più neutra.

«I complimenti del presidente Berlusconi furono talmente intensi che Fede, non so se come battuta o meno, gli disse: "Eh, mangia nel piatto tuo che io mangio nel piatto mio(...)". Forse nelle sue intenzioni io dovevo essere destinata a lui e Ambra a Berlusconi». Il quale, «dopo l'ultima barzelletta sconcia si fece portare una statuetta di Priapo» (personaggio della mitologia classica simbolo dell'esuberanza sessuale) «e la fece girare tra le ragazze», chiedendo loro «un gioco sconcio al quale né io né Ambra ci prestammo».

Parte il gioco della statuetta di Priapo, del quale qui si edulcora la descrizione al pari del prosieguo: «Le ragazze si dimenavano, ballavano, cantavano "meno male che Silvio c'è", si facevano baciare i seni dal presidente, lo toccavano nelle parti intime, e poi facevano lo stesso con Fede. Eravamo scioccate, in una situazione più grande di noi. A un certo punto Berlusconi, visibilmente contento, disse "allora siete pronte per il bunga bunga?", e tutte le ragazze in coro hanno urlato "Siiii!"». Mentre il gruppo si sposta e sale su una scala, «Berlusconi dietro di noi ci poggiò le mani sui glutei», non un aiuto (dice Ambra) ma «un palpeggiamento sul sedere, e reiterato». Arrivate nel centro benessere sempre più perplesse («Ma che dobbiamo fare, disse la mia amica, dobbiamo darla?»), Chiara vede «le ragazze ballare in maniera piuttosto volgare» con «vestiti da infermiera molto corti, da crocerossina», «i seni molto scoperti», «anche un frustino», e «avvicinandosi a Berlusconi lo toccavano e si facevano toccare nelle parti intime», una «ballava mentre Berlusconi la baciava sul seno».

Chiara e Ambra dicono di essere rimaste paralizzate, «mentre Fede e Berlusconi incitavano le altre ragazze a coinvolgerci in questo "gioco" con parole quali "dai spogliatele... spogliatevi... ballate"». E quando spiegano di volersene andare, «Fede risponde: "Se volete andare via, va bene, ma non pensate di poter fare le meteorine o Miss Italia". Berlusconi, che sedeva accanto, annuiva senza dire una parola». In auto, Fede di colpo cambia e esalta il «nostro non essere come le altre: brave, avete superato una prova». E l'sms «grazie per la fantastica serata!» dal telefonino di Chiara a Fede? «In realtà lo mandò Salemi, per assicurarmi la selezione a Miss Italia, quando ancora non gli avevamo raccontato la serata».

 

Estratto dal Corriere della Sera

 

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UN GIORNO DA PECORA - NON POSSIAMO SPARARE AGLI IMMIGRATI ... ALMENO PER ORA

13 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

 

dal Fatto Quotidiano (estratto)

Il viceministro Castelli: “Non possiamo sparare agli immigrati. Almeno per ora” “Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora”. Questo il pensiero del leghista Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia e attuale Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, che oggi è stato ospite in studio del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’.

“Le violenze degli immigrati, che potrebbe diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi. Castelli ha esordito illustrando il possibile scenario legato all’immigrazione che si potrebbe creare nel corso del tempo: “Zapatero ha sparato agli immigrati che volevano andare in Spagna, Sarkozy sta bombardano alcuni possibili immigrati in Libia: si prefigurano momenti drammatici. E, se ragioniamo in termini storici, cioè nell’ambito dei prossimi decenni, c’è il pericolo che questa invasione possa diventare di decine di milioni”. Se questo avvenisse, cosa dovrebbe fare l’Italia? “Le controversie internazionali, spesso, come abbiamo visto in Iraq o in Kosovo, si risolvono con le armi”. Vuole dire che potrebbe essere necessario usare le armi anche da noi? “Anche se io spero che questo momento non debba mai venire, questo problema potrebbe diventare talmente enorme che dovremo porci il problema di usare anche le armi”. Qual è la soglia per decidere di sparare? “Quando si arriva alla violenza”. Può essere più chiaro? Riferendosi agli immigrati di Lampedusa, Castelli ha spiegato: “Questi signori, che dovevano già essere rimpatriati, hanno cominciato a bruciare i materassi. E se poi cominciassero a tirare sassi, pietre, e quant’altro? Si risponderebbe con gli scudi e i manganelli, perché così si fa nei confronti di qualsiasi cittadino italiano che non rispetta le disposizioni delle autorità di pubblica sicurezza”. Poi, polemico, si chiede: “E se uscisse qualche arma e cominciassero a sparare, noi cosa dovremmo fare?”. Sparare? “Contro le Brigate Rosse, cosa abbiamo fatto?”, aggiunge il leghista.

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Crozza 12 aprile 2011 Ballarò

12 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Un Renzi molto soft su Berlusconi, un Renzi che non convince nessuno. Invitare lui o Belpietro a Ballarò non fa molta differenza . Osannato finanche da Sacconi. Mi chiedo perchè Floris continua a invitarlo. Dalla sua serata ad Arcore da "rottamatore" lo definirei rottamato perchè piegato alla logica che piace di più a Berlusconi. E dovrei votarlo ? Ma mi faccia il piacere ! Non voglio neanche scrivere le cazzate che ha detto . Come rimpiango Berlinguer!
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Quando la fregatura arriva anche dal PD

12 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

L’anno scorso eran tutti d’accordo sul taglio dei soldi ai partiti . Cos’è cambiato ?

 

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“Idea ridicola, se ne infischiano della gente” Il Pd propone finanziamenti pubblici anche per le fondazioni dei partiti. L'idea piace anche al centrodestra, oltre che all'Idv. Il finanziamento pubblico così salirebbe a 345 milioni di euro. Per Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere si tratta di un'idea folle Altri soldi pubblici nelle tasche dei politici, e non pochi: l’onorevole Ugo Sposetti, storico tesoriere dei Ds e oggi deputato del Partito democratico, chiede che i rimborsi elettorali ai partiti passino da 160 milioni di euro a 345 milioni. Per dare all’opposizione le munizioni che servono a battere Silvio Berlusconi, dice lui.

« In questo momento di crisi economica, è penoso che un politico chieda a chi sta già facendo sacrifici di trovare altri soldi per mantenere gli apparati dei partiti”, ribatte Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera che, in coppia con il collega Sergio Rizzo, ha fornito i numeri per motivare l’indignazione popolare contro La Casta e sceneggiato il film “Silvio forever?”»

Questa legge potrebbe passare proprio con i voti del Pdl. Anzi, essendo che il Pdl prende più voti del Pd, incasserebbe pure più rimborsi.

C’è il braccino del baffino. Non credo che questa proposta di legge sia condivisa da tutta l’opposizione. Ho l’impressione che Sposetti si muova per proprio conto, o di quella fetta del Pd che si riconosce nei vecchi Ds, nel giro di Massimo D’Alema, che è il suo referente.

 

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FUSCALIBUR

11 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS

FUSCALIBUR dicolamia

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DICOLAMIA GUESTBOOK

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BERLUSCONI E LA MORTE

11 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

La sai l'ultima ?

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Quando il matrimonio diventa business da miliardi...

11 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Ma perchè devo pagare la tv di stato per vedere di continuo

questa foto ?

Che cazzo me ne frega del matrimonio di questi due ?

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Terremoto Roma 11 Maggio 2011 : Giuliani vuole monitorare il livello di Radon , denunce per procurato allarme permettendo.

11 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Quando la paura fa 90

 

GIULIANI-copia-1

Il ricercatore aquilano studioso dei terremoti Giampaolo Giuliani nel suo nuovo libro ''La forza della memoria'', oltre a durissimi attacchi alla Commissione grandi Rischi, ad Enzo Boschi, alla Protezione Civile, dedica ampio spazio a Raffaele Bendandi, lo studioso di terremoti, morto nel 1979 e che avrebbe previsto numerosi terremoti, con tanto di previo deposito presso un notaio della previsione messa nero su bianco. O con la prova di comunicazioni ufficiali spesso inascoltate.

Una teoria previsionale la sua fondata sull'attrazione gravitazionale in particolare l'allineamento dei pianeti che causerebbe la deformazione della crosta terrestre e dunque lo strofinamento delle faglie.

A Bendandi è dedicato un intero capitolo del libro, avendo avuto Giuliani la possibilità di studiare una parte del carteggio di Bendandi e i suoi grafici originali, salvati dalle fiamme

E c'è come noto una sua previsione che desta crescente allarme: quella relativa ad un evento sismico significativo nel territorio laziale in data 11 maggio 2011.

Giampaolo Giuliani, ritiene affidabile la teoria e la capacità previsionale di Bendandi, e dunque consiglia di non sottovalutare la previsione relativa all'imminente terremoto in Lazio. Nel libro Giuliani scrive che il limite della teoria di Bendandi era nella mancata determinazione dell'epicentro, con margini di errore anche di svariati chilometri. Ma sul ''quando'' Bendandi era di un'incredibile precisione. Bendandi, ricorda Giuliani, aveva previsto il terremoto del 1915 della Marsica, il terremoto del 1924 nelle Marche quello del Friuli del 1976, quello recentissimo ad Haiti. Previsioni tutte documentabili. Altre previsioni si rivelarono infondate.

Comunque garantisce Giuliani e non bisogna sottovalutare il rischio. E annuncia: ''Nei prossimi mesi anche noi intensificheremo l'attenzione sul territorio laziale in quanto i nostri rilevatori sono in grado di monitorare anche a quelle distanze il rilascio di radon per poter avvisare con 6- 12 ore di anticipo sulla possibilità di eventi sismici.''. Denunce per procurato allarme permettendo.

 

fonte : Abruzzo 24h

 

 

 

 

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PROCESSO MEDIATRADE

11 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Berlusconi in tribunale   tra gli applausi dei fans organizzati .

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                                                                                                        di Caranas

Il premier inizia il suo solito show prima della partita con i magistrati  rendendo felici quei quattro gatti del vicolo miracoli che liberano in aria  palloncini con la scritta “Silvio resisti” e  che probabilmente anche oggi guadagneranno 20 euro, un panino e una birra. Ai giornalisti presenti in gran numero , il Presidente del Consiglio  ostenta la solita faccia tosta rilasciando alcune dichiarazioni :  "Siccome c'è da fare poco al governo, sono qui a trovare un'occupazione" dice ironicamente , ribadendo che "è stato gettato un fango incredibile, su di me che in fondo sono un signore ricco, ma anche su tutto il Paese". "Contro di me accuse completamente inventate" prosegue Berlusconi. Quale sarebbe il suo atteggiamento in caso di condanna? Berlusconi replica deciso: "Condanna? Nemmeno per sogno". A chi gli chiede se abbia intenzione di rendere dichiarazioni spontanee in aula, Berlusconi risponde: "Non so ancora se parlerò, per me va bene tutto, decideranno i miei avvocati, ma se ne diranno di così tanto grosse da non poter restare inerte, parlerò...".

Berlusconi non si risparmia anche  sul caso Ruby : "accuse risibili, demenziali e infondate. Perché non esiste alcuna concussione". E le intercettazioni telefoniche, che lo inchioderebbero, per Berlusconi "in un Paese serio non  sono una prova, perché sono assolutamente manipolabili".

Per il premier, presentarsi oggi in udienza significa soprattutto far decadere lo status di imputato contumace, che gli impedirebbe di beneficiare delle attenuanti generiche in caso di condanna.

Non è escluso che al termine dell'udienza Berlusconi prenda la parola fuori dal tribunale per rivolgersi ai suoi sostenitori. Meno numerosa rispetto alla precedente, ma comunque presente, la rappresentanza degli oppositori di questo regime.

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