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Blog  di Caranas

Terremoto in Pianura Padana

17 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Scosse di terremoto avvertite

in Pianura Padana. Non risultano danni Due scosse di Terremoto sono state avvertite stasera in Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna. La prima di magnitudo 4.6 si è verificata verso le 20.30 a 15 chilometri di profondità ed è stata avvertita nettamente dalla popolazione. L’epicentro sarebbe stato localizzato fra Castelmassa e Sermide, a cavallo delle province di Rovigo e Mantova. Una seconda scossa è stata registrata verso le 20.50 nelle provincie di Padova e Vicenza. Al momento non risultano danni a persone o cose.

 

Per ora l’unica conseguenza è l’intasamento che i cittadini allarmati hanno provocato ai telefoni dei Vigili del Fuoco. Molte persone sono scese in strada. Treni cancellati e ritardi da 40 minuti a oltre un’ora si registrano allo snodo ferroviario di Verona. Le Ferrovie hanno infatti comunicato che dalle 20.45 è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea tra Bologna e Verona per accertamenti. Squadre di tecnici sono al lavoro per le verifiche sull’integrità della struttura e degli impianti di circolazione. Le verifiche servono per capire se c’è bisogno di interventi o meno.

 

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Il dilemma di Bersani

14 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Un sondaggio che porta il centrosinistra al 44% ma che non serve a nessuno

14 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Solo per malcontento, prospettive per i prossimo due anni nessuna!


L’ultimo sondaggio Piepoli per Affaritaliani.it mette in rilievo un sempre più diffuso malcontento degli italiani. Riguardo alle coalizioni e ai partiti, questo il quadro.

Il centrosinistra resta in testa al 44% contro il 41% del centrodestra. Stabile, fin qui, la fiducia del premier, che però vede il suo Pdl in ribasso, al 29%. Lega Nord giù al 9,5%. I partitini sono al 2,5%.

Il Pd sale al 29,5% e diventa quindi il primo partito virtuale. Sel è al 7%, perde mezzo punto. Idv fermo al 4,5%. In difficoltà il Centro, che nell’ultimo mese perde un punto: dal 10 al 9%. Fli cala ancora dal 2,5% al 2% e perde mezzo punto anche l’Udc: dal 6% al 5,5%.

Dopo la manovra da lacrime e sangue, la maggioranza subirà certamente un ulteriore calo. Con l’aria che tira, Berlusconi starà lontano dalle urne.


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«Non abbiamo mai messo, non mettiamo e mai metteremo le mani nelle tasche degli Italiani»

14 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Dissero che avrebbero protetto i cittadini dalla “patrimoniale”, con cui una “certa sinistra” voleva espropriare i risparmi dei cittadini.

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Un tempo chi investiva in titoli si teneva a casa (o in cassetta di sicurezza) i suoi certificati obbligazionari o azionari (spesso belli a vedersi) e andava in banca per riscuotere le cedole pazientemente ritagliate. Oggi i titoli non esistono più nella loro materialità. Il risparmiatore che non si affidi a un gestore specializzato deve rivolgersi a una banca per aprire un conto di deposito in cui si registra la proprietà dei titoli. Sulle comunicazioni periodiche delle banche sui titoli come sugli estratti dei conti correnti si pagava la stessa modesta tassa, di 22,8 euro all´anno. Non più: sulle comunicazioni (obbligatorie) relative ai titoli graveranno le tasse di cui all’articolo seguente de “Il Sole 24 ore”

<<Modifica dopo modifica al testo iniziale della manovra, il giusto compromesso sull'imposta di bollo che grava sul deposito titoli sembra essere vicino. Gli ultimi emendamenti presentati ieri dal relatore disegnano una tassa dagli effetti più progressivi sugli investitori pur salvaguardando il gettito, anzi aumentandolo leggermente rispetto a quello indicato nella relazione tecnica originaria.

Elemento chiave della nuova stesura è l'esenzione da ogni rincaro per coloro che sul dossier presso la banca hanno in giacenza attività per un valore inferiore ai 50mila euro: questi continueranno a versare l'equivalente di 34,20 euro annui come è avvenuto fino a ora. I cambiamenti avranno impatto invece a partire da questa soglia e sono sostanzialmente tre le nuove fasce ideate.

Sui conti con giacenza compresa fra 50mila e 150mila euro il bollo salirà a 70 euro annui nell'immediato e a 230 euro dal 2013; su quelli con titoli del valore compreso fra 150mila e 500mila l'onere salirà prima a 240, poi a 780 euro; oltre questo livello si pagheranno invece 680 euro fino al termine del 2012 e 1.100 successivamente.

Certo, il bollo continuerà a gravare sempre di più in proporzione per chi ha pochi titoli sul deposito: il caso limite di mille euro (al di sotto del quale non si deve versare niente) implica sempre un peso del 3,42% rispetto alla giacenza, onere che generalmente diminuisce al crescere dei titoli in portafoglio. I più abbienti verranno però colpiti in modo maggiore dalla misura, basti pensare che l'impatto su chi ha 500mila euro in portafoglio passerà dagli attuali 0,007% allo 0,22 per cento.

Al tempo stesso, in base alla relazione tecnica, gli incrementi previsti dell'imposta di bollo indicati dall'emendamento determineranno un recupero di gettito su base annua di circa 897 milioni di euro per i primi due anni e di poco superiori ai 2,5 miliardi a regime, 125 milioni in più rispetto alla stesura originaria.

Entrate che dovranno poi essere verificate alla prova dei fatti, perché a una prima occhiata la nuova rimodulazione delle fasce del superbollo non esclude comportamenti elusivi (se pur leciti) da parte degli investitori: chi ha titoli per poco più di 500mila euro potrebbe infatti in via teorica suddividerli in almeno dieci nuovi depositi versando di fatto (spese di mantenimento a parte) poco meno di 400 euro annui anziché 1.100.

Allo stesso modo, chi ha poco meno di 100mila euro in titoli di stato o azioni potrebbe risparmiare oltre il 70% delle spese (64,4 euro invece di 320 euro) scegliendo di aprire due dossier differenti. Da domani, c'è da giurarci, i più abili saranno già all'opera con la calcolatrice per ottimizzare il portafogli e versare il meno possibile nelle casse del Tesoro.>>

Ma che bella trovata ! I piccoli risparmiatori hanno sempre finanziato lo stato , lo faranno ancora con questo esproprio ?

 

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Perchè nessuno dice che Berlusconi è stato condannato per aver corrotto un giudice ?

12 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Bisognerebbe dire grazie a tutti gli italiani che hanno votato Berlusconi.

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Finalmente i nodi vengono al pettine. L’opposizione deve godere del fallimento di cui è responsabile il governo in carica. Il popolo così ha voluto, così verrà anche accontentato.

Mentre la Borsa italiana cola a picco senza che nessuno se ne assuma la responsabilità e mentre la Grecia è dietro l'angolo, grazie anche a eroici ministri con la casa pagata da altri che "hanno tenuto i conti in ordine" (figuriamoci se non avessero fatto nemmeno quello), la notizia clamorosa di un premier condannato in secondo grado per aver corrotto un giudice sta passando sotto silenzio. Fa caldo, si sa, ma questo non è un buon motivo. In questo clima e con questo governo balneare i 560 milioni da pagare diventano quasi un fatto di gossip, una curiosità. I commenti sono del tenore "Ma ora come farà a tenere Pato e Ibrahimovic?". Oppure "Eh, ma tanto anche De Benedetti ha la rogna". Mai che qualcuno (un telegiornale soprattutto) faccia notare che la sentenza dice che (testualmente) "Silvio Berlusconi è corresponsabile della vicenda corruttiva" (con tanti saluti al "non era tenuto a sapere"). Quasi come la corruzione acclarata e scolpita nella sentenza di un giudice da parte di un primo ministro fosse robetta da nulla, e fosse possibile farla rientrare nell'eterno scontro con il proprietario del gruppo L'Espresso. Che sarà sicuramente una persona poco limpida, ma non mi pare che questo fatto autorizzi i suoi avversari a delinquere e a violentare la legge in questo modo. SB è uno che, sempre secondo le sentenze, affida all'avvocato Mills "64 società estere offshore della Fininvest" sulle quali transitano centinaia di miliardi di fondi neri. SB è uno che dà ventuno miliardi all'amichetto Craxi per farsi approvare la legge Mammì (e mettere così in atto il tassello più importante del Piano di rinascita democratica della P2). Se dico che nemmeno su Saturno un politico del quale è stato accertato che abbia compiuto azioni simili sarebbe ancora in carica dico una banalità? Sì? Ecchissenefrega. Ora più che mai SB deve andarsene, e alla svelta, prima che la situazione precipiti e l'Italia sprofondi nell'abisso.

Notizie Forum

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FUSCALDO mare oggi 10 luglio

10 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

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La Lega ha ora le sue sigarette (di monopolio)

9 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Terre del Nord : le nuove sigarette di monopolio

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Le ha segnalate un cittadino di Ponteranica (Bergamo) al quotidiano online Bergamonews.it: in una tabaccheria si vendono sigarette leghiste, o meglio sigarette denominate "Terre del Nord Padania". Non si tratta, però, di una trovata goliardica del partito di Bossi e del ministro bergamasco Roberto Calderoli, ma di un'iniziativa ufficiale e assolutamente regolare: risale infatti ad aprile il decreto del ministero dell'Economia con il quale si iscrive al monopolio di Stato la marca di sigarette "Terre del Nord", su richiesta dell'omonima società "Terre del Nord srl".

 

Sul pacchetto, rigorosamente verde, compare anche la dicitura "Padania" e sul retro si legge: "dalla selezione dei migliori tabacchi della Val Padana rinasce il gusto unico e inconfondibile delle Terre del Nord". Essendo un prodotto riconosciuto dal monopolio di Stato le sigarette padane, potenzialmente, potrebbero arrivare in tutta Italia. Ma già al raduno leghista di Pontida "se ne sono vendute molte", come afferma il presidente bergamasco della federazione italiana tabaccai, Luca Mangili.

 (fonte TMNews)

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Pensieri in viva voce

7 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Dimissioni in vista? Fuorionda con " cretino " di Tremonti a Brunetta

7 Luglio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Roma, 7 lug. (TMNews) - C'è un fuorionda e ci sono i racconti che trapelano dal Consiglio dei ministri. Ci sono le frasi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e c'è la nuova svolta dell'inchiesta P4. Scene di una maggioranza in cui le contraddizioni non vengono più nascoste e anzi diventano evidenti come non accadeva dai tempi della rottura con Gianfranco Fini. Fotogrammi di una giornata che, almeno oggi, hanno un filo comune: Giulio Tremonti. Il video che mostra il ministro dell'Economia che dà del "cretino" a Renato Brunetta durante la conferenza stampa di presentazione della manovra, si conquista l'apertura del sito di Repubblica.it prima che cominci il Consiglio dei ministri, mentre già i nervi sono tesi e in una concitata riunione si cerca una difficile intesa sul rifinanziamento delle missioni. La stessa intesa su cui, peraltro, poco più tardi è piombato il gelo del Quirinale.

 

E' lo stesso ministro della Pubblica amministrazione - viene riferito - ad aprire pubblicamente le danze delle recriminazioni. "Io - avrebbe detto Brunetta - non ci sto a passare da cretino. Tu la devi smettere di trattarci così". Il primo di una serie di interventi sullo stesso tono. Come se il fuorionda avesse autorizzato i ministri a dare la stura anche a quei pochi malumori verso il ministro che finora erano rimasti (mal)celati. E' Tremonti - raccontano - a stoppare a un certo punto le critiche spiegando di non aver intenzione di replicare e cercando di minimizzare l'episodio. E la questione sarà pure finita con le scuse di Giulio a Renato, come riferisce quest'ultimo, ma pochi ministri sono usciti dalla riunione con la sensazione di 'pace e amore'.

 

Berlusconi - riferiscono - si è ben guardato dall'intervenire. I rapporti con il titolare di via XX settembre sono al minimo storico. Ma se in Consiglio dei ministri tace, alla presentazione del libro di Domenico Scilipoti il premier parla e questa volta non lo fa certo per dire che va tutto bene o per mettere una foglia di fico sulle tensioni con il ministro. Anzi, Berlusconi dà la sua versione del giallo del comma 23 inserito e poi ritirato dalla manovra, quella norma cosiddetta salva-Finivest di cui tutti hanno rinnegato la paternità e sulla quale ieri lo stesso Tremonti rimandava a chiarimenti di palazzo Chigi. Quello che il Cavaliere dice è che quella norma non solo non l'ha scritta lui ma anche che tutti ne erano a conoscenza. E lo sapeva di certo - spiega il premier - il ministro dell'Economia che "non ha ritenuto di portarla al voto, essendo sicuro che tutti i componenti della coalizione fossero d'accordo". Così come - afferma sempre il Cavaliere - ne era a conoscenza Calderoli al punto di aver sostenuto che lui l'avrebbe scritta molto meglio. Il ministro della Semplificazione nega, ma soprattutto è Umberto Bossi a negare che Tremonti sapesse. Insomma, il gioco dello scaricabarile continua e non fa altro che appesantire una situazione che, nella maggioranza, al di là delle professioni di coesione del premier, appare sempre più in bilico.

 

Ma nella giornata del ministro dell'Economia pesano anche le notizie che arrivano da Napoli, con la richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato Pdl e fino a pochi giorni fa consigliere di Tremonti, nell'ambito dell'inchiesta P4. Per lui le accuse sono corruzione, rivelazione di segreto e associazione per delinquere. Nella richiesta di arresto in carcere trasmessa alla Camera, si scopre che il ministro è stato ascoltato come 'persona informata dei fatti' e che i pm giudicano i rapporti tra lui e Milanese "ancora stretti". Il titolare di via XX settembre non dice una parola né in proposito né sugli altri episodi che, nolente o volente, lo hanno visto protagonista. Ma vale forse la frase pronunciata nell'intervento all'Assemblea di Coldiretti. "Sei più serio - dice Tremonti - se dai l'idea che non fai il bene a te ma il bene comune. E' un'idea che vince. Se servi il Paese fai le cose che credi siano giuste e non fai il furbo, pensando di fregare qualcuno".

 

 

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