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Blog  di Caranas

Crozza e il "suo" Luca Cordero di Montezemolo

16 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Guerriglia e punk banksy

15 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Paese di merda e PUZZA ALLA CAMERA

15 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Centomila intercettazioni, trenta ragazze coinvolte, otto indagati. E un premier che non ci fa una gran figura

15 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Da Manuela Arcuri a Sabina Began: ecco le carte dell’inchiesta che Silvio temeva.

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Sono almeno trenta le ragazze, di cui quattro non identificate, portate da Giampaolo Tarantini nelle residenze del presidente del Consiglio, buona parte delle quali si sono prostituite con Silvio Berlusconi. E’ quanto emerge dall’avviso di chiusura indagini notificato oggi dalla procura di Bari agli otto indagati. Tre sono invece le ragazze iscritte nel registro: oltre all’ape regina Sabina Began, figurano Francesca Lana e Letizia Filippi. Tutte si sarebbero date da fare per reclutare ragazze e favorirne la prostituzione.

L’ELENCO DEL TELEFONO – Nei 28 capi di imputazione sono infatti citate molte ragazze già  apparse nei mesi scorsi, tra cui anche alcune coinvolte nell’inchiesta milanese su Ruby. Ci sono Terry De Nicolo’ e Carolina De Freitas, Francesca Lana e Barbara Montereale e poi ancora Daniela Lungoci, Niang Kardiatau (detta Hawa), Karen Margaret Buchanan, Manuela Arcuri, Camille Cordeiro Charao, Chiara Guicciardi, Sara Tommasi, Fadoua Sebbar, Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone (detta Monia), Roberta Nigro, Maria Josefa De Brito Ramos, Grazia Capone, Luciana Francioli De Freitas, Michaela Pribisova, Marystell Polanco, Michele Conceicao dos Santos, Cinzia Caci (detta Mariasole), Ioanna Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario, Lucia Rossini e una certa Marica.

I MOTIVI – Secondo la procura ce ne sarebbero però  anche altre: nel capo di imputazione che riguarda Letizia Filippi si legge infatti che la giovane, assieme a Tarantini, avrebbe reclutato Maria Josefa De Brito Ramos affinché  si prostituisse con il Cavaliere e la avrebbe invitata  “ a far partecipare altre ragazze all’incontro, impartendole disposizioni sul comportamento da tenere e l’abbigliamento da indossare”. Aveva la finalità  di ottenere incarichi istituzionali, “rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di societa “ a quest’ultima collegate” l’associazione per delinquere contestata dalla procura di Bari a Gianpaolo Tarantini e a tre coindagati nell’avviso.

GLI AVVISI - Sono otto gli avvisi di conclusione delle indagini notificati  stamane dalla Procura della Repubblica di Bari, mediante la Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di escort che sarebbe stato gestito dall’imprenditore Giampaolo Tarantini. Nella lista, oltre a quest’ultimo, ci sono il suo amico Massimiliano Verdoscia, il fratello Claudio, la show girl Sabina Began (nota anche come l’Ape Regina) e un avvocato salentino, Salvatore Totò  Castellaneta. Tra le ipotesi di reato non sarebbe configurata quella di corruzione.

PERCHE’ LO FAI – Tarantini – affermano i pm – voleva  “consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell’estate del 2008), ottenere, per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare, avvalendosi della sua intermediazione, rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di societa “  a quest’ultima collegate (Sel Proc, Selex Sistemi integrati Spa e Seicos Spa), di Infratelitalia spa e altre societa”. insieme a Tarantini il reato di associazione per delinquere  è  contestato all’avvocato brindisino Salvatore Castellaneta (51 anni), a Pierluigi Faraone, 56 anni, nato a Genova e residente a Milano, e a Masimiliano Verdoscia, 41 anni, di Bari, amico fraterno di Gianpi.

IL MECCANISMO CRIMINOSO – Tutti e tre, secondo gli investigatori, “contribuivano consapevolmente al funzionamento del meccanismo criminoso, anche nella prospettiva di ricevere vantaggi personali “ . Faraone infatti voleva “ diventare il referente dell’attività di organizzazione delle feste private del Berlusconi a Milano; gli altri due beneficiare indirettamente dei vantaggi economici che il Tarantini, al quale erano legati da rapporti di affari, avrebbe conseguito attraverso l’aggiudicazione di commesse da parte delle società   con cui Tarantini voleva allacciare rapporti affaristici. I quattro, dunque, “contribuivano consapevolmente – secondo la procura barese – al funzionamento del meccanismo criminoso “ partecipando all’organizzazione delle serate e “provvedendo alla ricerca e alla selezione delle prostitute “  e alla verifica della loro disponibilità  a  prostituirsi”.

LA BEGAN - Sabina Began, portò  a palazzo Grazioli tre ragazze di cui almeno una si sarebbe prostituita con Silvio Berlusconi. E’ quanto si legge nel capo di imputazione che riguarda l’ ‘ape regina’, quella che viene da molti definita come la preferita del Presidente. La Began e Giampaolo Tarantini, è  scritto, reclutarono “Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone (detta Monia) e Roberta Nigro” , ne favorirono e sfruttarono “l’attivita’ di prostituzione della prima, esercitata, in favore di Silvio Berlusconi, presso la sua residenza romana, dietro pagamento di corrispettivo in denaro, provvedendo, in particolare, il Tarantini, ad istruire le stesse sulle modalità  comportamentali da assumere, sulle finalita  della serata” , a sostenere le spese di viaggio e soggiorno delle donne, e a mettere a loro disposizione un’autovettura per raggiungere palazzo Grazioli . I reati sarebbero stati commessi tra il 30 agosto e il 6 settembre 2008.

CENTOMILA TELEFONATE - Sono oltre 100 mila le conversazioni telefoniche e ambientali effettuate fino all’estate del 2009. La rielaborazione ha reso ‘così  possibile riordinare il ponderoso materiale investigativo acquisito e costituire i diversi filoni di indagine. Con riferimento al filone ‘escort‘, su concorde decisione dei magistrati componenti il pool investigativo, la dottoressa Pontassuglia ha provveduto, tra l’altro, ad ascoltare e selezionare, tra tutte le innumerevoli conversazioni intercettate, quelle ritenute rilevanti ai fini dell’accusa’. In seguito, depositata l’informativa da parte della Guardia di Finanza a fine giugno 2011, i sostituti Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis hanno proceduto, in poche settimane, all’esame degli atti, all’individuazione dei reati, alla formulazione dei capi di imputazione ed alla redazione dell’avviso ex articolo 415 bis codice procedura penale in relazione ai reati per i quali le indagini sono state ritenute concluse. “Sono attualmente al vaglio degli stessi sostituti – conclude la Procura – le restanti ipotesi di reato emerse dall’attività investigativa fin qui compiuta”.

MANUELA ARCURI – C’e anche Manuela Arcuri tra le donne che Gianpi Tarantini voleva far prostituire: le chiese di prostituirsi con Berlusconi promettendole che il premier l’avrebbe favorita nella conduzione del Festival di Sanremo ma lei rifiutò . Se ne parla nell’avviso di conclusione delle indagini sulle escort portate nelle residenze di Silvio Berlusconi. Di Manuela Arcuri si parla in due capi di imputazione. Uno riguarda il solo Giampaolo Tarantini per un episodio del 10 dicembre 2008: secondo gli investigatori, avrebbe cercato di indurre Arcuri   “ a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi, promettendole che egli l’avrebbe favorita per la conduzione del festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto della stessa “.

FRANCESCA LANA – In un altro episodio, oltre a Tarantini,  è  coinvolta la showgirl Francesca Lana: in due circostanze, il 25 gennaio e l’11 febbraio 2009, Tarantini e Lana avrebbero compiuto –  è  detto nel capo di imputazione – “ atti idonei e diretti in modo non equivoco a indurre Manuela Arcuri a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi prospettandole la possibilità  di un personale interessamento di quest’ultimo (sollecitato vieppiu’ dalla stessa Arcuri) per consentire la partecipazione del fratello ad una trasmissione televisiva, non riuscendo a portare a termine il loro proposito per ragioni indipendenti dalla loro volonta”. Francesca Lana e’ nota alle cronache mondane soprattutto per essere molto amica di Manuela Arcuri, e per le foto hot fatte con quest’ultima.

 

 (fonte : giornalettismo)

 

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La fidanzata di Berlusconi (foto)

15 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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BERLUSCONI SI FARA' INTERROGARE

15 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Ecco le telefonate del premier depositate dalla procura di Napoli

14 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Lavitola: ‘Senta dottore, vabbe’ io mo sono fuori…a sto punto…‘.

Berlusconi: ‘e resta li’ e vediamo un po’…uhm…‘.

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LA TELEFONATA - E’ un passaggio della telefonata intercorsa il 24 agosto scorso tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il giornalista Valter Lavitola, il cui contenuto fu anticipato nei giorni scorsi dall’Espresso. La conversazione avviene dopo che erano trapelate notizie sull’inchiesta a carico di Gianpaolo Tarantini e dello stesso Lavitola sulla presunta estorsione al premier, e prima che venissero eseguite le misure cautelari. Ora la trascrizione di quella telefonata e’ stata depositata dai pubblici ministeri. “Vi scagiono tutti”: con questa frase Silvio Berlusconi avrebbe rassicurato Valter Lavitola al telefono lo scorso 24 agosto. E’ quanto emerge dai nuovi atti sul caso Tarantini depositati dai pm napoletani che indagano sulla presunta estorsione al premier Silvio Berlusconi. Nella documentazione che farà parte del materiale a disposizione delle parti in occasione dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame chiesta dai legali di Tarantini per la revoca della misura cautelare, fa parte anche l’intercettazione di una telefonata del 24 agosto scorso tra il presidente del Consiglio e Walter Lavitola ad oggi latitante, anticipata da un servizio la scorsa settimana da ‘L’Espresso’”

INFASTIDITO E PICCATO - Il premier Berlusconi si mostrò  ‘infastidito e piccato’ dalle richieste di denaro avanzate da Valter Lavitola. Ad affermarlo e’ la segretaria del presidente del Consiglio, Marinella Brambilla, nell’interrogatorio in qualità  di teste davanti ai pm di Napoli. I magistrati le chiedono se, quando fu autorizzata da Berlusconi a prelevare i soldi dalla cassa destinati ai coniugi Tarantini tramite Lavitola, il Cavaliere fosse ‘piccato, indifferente, soddisfatto o infastidito’. La Brambilla risponde: ‘Ricordo che era sicuramente infastidito e piccato. Disse qualcosa tipo: ‘ma e’ un rompiscatole’..o qualcosa del genere. Alla Brambilla vengono poste domande sul fatto che Lavitola spesso nelle telefonate faceva riferimento a foto. “Devo dire – risponde – che io effettivamente ho fatto avere anche delle foto del presidente Berlusconi a Lavitola. Si tratta di due tipi di foto che conservo presso le mie segreterie di Palazzo Grazioli e di Villa San Martino di Arcore. Qui ci sono diversi pacchi di quelle foto del presidente Berlusconi  già stampate, alcune con dedica generica e altre invece in bianco che il presidente di volta in volta dedica ai nominativi che noi della segreteria gli indichiamo su post it “.

LA FOTO – “In una prima circostanza lasciai effettivamente foto che Lavitola mandò  a ritirare in portineria di Palazzo Grazioli’., aggiunge la Brambilla. ‘Successivamente – prosegue – mi resi conto che Lavitola parlava per telefono di foto in modo sibillino. In questa occasione quando cioè  mi resi conto che Lavitola parlava di foto in modo strano, presi tempo e riferii della conversazione al presidente Berlusconi. Dissi cioè a Berlusconi che Lavitola voleva delle ‘foto’ parlando di foto in modo strano, come se volesse alludere a qualcosa d’altro. Il presidente allora capì  subito e mi disse di prelevare 10mila euro dalla sua cassa privata (una piccola cassaforte dove custodisce il contante) e di suddividere la somma in due buste da 5mila euro. Mi disse che si trattava di somme destinate a Tarantini e sua moglie, richieste per loro conto da Lavitola”. La Brambilla aggiunge di aver consegnato le buste all’incaricato di Lavitola. “Nell’autorizzarmi a prelevare questi soldi il presidente Berlusconi mi disse che si trattava di un prestito”.

 

 

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Silvio in mutande

14 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Dopo il Silvio ingenuo che crede Ruby nipote di Mubarak, dopo il Silvio magnanimo che aiuta la famiglia Tarantini,  adesso abbiamo la versione del Silvio povero. Se la si mettesse ai voti in parlamento avrebbe sicuramente la maggioranza.

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Le manovre affossano il Cavaliere. Il Centrodestra al 38%, il Centrosinistra al 45%

14 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ben 7 punti di vantaggio per la sinistra


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Le prolungate incertezze del Governo Berlusconi sulla manovra finanziaria, valutata negativamente  da oltre i due terzi dei cittadini, e l’assenza di risposte alla grave crisi economica ed occupazione che vive oggi il Paese pesano in modo rilevante sulle intenzioni di voto degli italiani.

 

Nell’ipotesi di elezioni politiche anticipate, pur non avendo ancora costruito un’alternativa credibile agli occhi degli elettori, il Centro Sinistra – se unito – otterrebbe, con il 45%, la maggioranza relativa nel Paese, staccando di sette punti, la coalizione di Centro Destra (38%), all’interno della quale perde ulteriori consensi il partito del Premier. Il Terzo Polo, guidato da Casini, si posiziona invece al 13%.

 

La fotografia,  del Barometro Politico di settembre dell’Istituto Demopolis, evidenzia l’ulteriore incremento del partito dell’astensione, che sfiora il 30%, e del numero di quanti – delusi da maggioranza ed opposizione - appaiono oggi incerti ed indecisi sulla scelta da compiere nell’ipotesi di un ritorno alle urne per il rinnovo del Parlamento.

 

Nota metodologica

Il Barometro Politico dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis è diretto e coordinato da Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone. L’indagine demoscopica è stata effettuata dal 9 al 12 settembre 2011 con metodologia cati-cawi, su un campione di 1.004 intervistati, rappresentativo dell’universo degli elettori italiani, stratificato per genere, età, titolo di studi, ampiezza del comune ed area geografica di residenza.

 

 

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L'AIUTINO CINESE

14 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Il premier Wen Jibao: "Siamo preoccupati per le difficoltà in cui si trova da tempo l'economia italiana  e abbiamo ribadito la nostra volontà di dare una mano aumentando i nostri investimenti.

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