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Blog  di Caranas

LA LEGA ESISTE PERCHE'...

28 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

DOVE C'E' CASA C'E'...

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Senza albero e con le palle degli addobbi in mano

28 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

tredicesima

Il governo dei ragionieri ci farà passare veramente un brutto Natale. Quello che mi auguro è che lo stipendio degli italiani possa ancora salvarsi, perché la tredicesima, amici cari, è già andata.

Passiamo alla cassa di Stato e saldiamo il conto delle feste:

-Introduzione ICI prima casa, 350 euro -media anno per famiglia

-Costo della bolletta energetica, 180 euro -media mensile per famiglia

-Mutuo prima casa, bolli e canoni vari, prestiti a saldo e assegni post targati con scadenza a dicembre (non gridate allo scandalo, ma la realtà è questa) chiudono la lista della nostra spesa natalizia.

Su  un ammontare di 1.300 euro, media stipendio mensile per gli italiani (sfortunati), riceveremo in resto, saldando tutto, poco più di 100 euro. Non ho contabilizzato gli assegni da onorare entro dicembre, ci mancherebbe. Ma con 100 euro di tredicesima, mi chiedo, gli italiani, che faranno? Ah, già, i regali da mettere sotto l’albero. Per una famiglia media di 4 persone, in budget avremo solo 25 euro a testa da spendere per profumi e balocchi. Tuttavia, i singoli, e solo i singoli,  con cento euro di resto potranno permettersi anche il cenone di fine anno. Balleranno da soli, ovviamente. Tristezza, avete ragione, ma la realtà, come ho già scritto sopra, è proprio questa.

Per nostra fortuna i ragionieri di Governo non hanno ancora messo mano al risanamento dei conti pubblici, e in materia di economia e finanza tutto tace, altrimenti alla tristezza della tredicesima perduta aggiungeremmo anche i dolori delle tasse nuove da pagare. Ma il Governo dei migliori (i ragionieri di Monti) non ci farà questa mala parte per il Santo Natale. Non ne sono sicuro, ma almeno ci spero, o resteremmo davvero senza albero e con le palle degli addobbi in mano.

Fonte :Ragusa news

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Berlusconi: un futuro dietro le quinte

28 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Berlusconi: un futuro dietro le quinte, ma pronto a combattere il "comunismo" in campagna elettorale.

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Berlusconi, intervenendo ad una riunione del Pdl, ha spiegato che lui starà per ora "dietro le quinte", ma che è pronto a "raddoppiare" per combattere il comunismo nella campagna elettorale. Intanto la Lega ribadisce che l'alleanza è finita.

Certo stare "dietro le quinte", non vuol dire abbandonare il campo. E tanto meno restare per sempre in posizione defilata. Anzi può voler dire stare in agguato. Per far cadere il nuovo governo? Questo francamente non sembra essere al momento nel novero delle cose possibili. E allora la strategia di Berlusconi per i prossimi mesi può essere probabilmente questa: stare defilato mentre si varano i provvedimenti (quelli dei sacrifici) che il suo governo non è stato in grado di prendere. Ma restare in agguato pronto a scendere in campo se e quando si ripresenterà l'occasione elettorale.

 

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ICI - la Calabria è pronta !

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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10 giorni e questo governo sarà dimissionario

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Stretta sulle pensioni, niente patrimoniale

I piani del governo: da gennaio assegni non più adeguati all'inflazione. Ici progressiva, ritocco Iva

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                                               Il ministro del Welfare, Elsa Fornero

ROMA - Blocco dell'adeguamento delle pensioni al costo della vita; riduzione del cuneo fiscale sul lavoro; niente patrimoniale finanziaria, ma più imposte sulla casa con la revisione delle rendite catastali e un'Ici progressiva; nuovi aumenti dell'Iva. Sono queste le novità emerse ieri dalla lunga riunione al ministero del Tesoro tra il presidente del Consiglio, Mario Monti, e i ministri economici per preparare la manovra di aggiustamento dei conti pubblici e per la crescita che verrà approvata dal governo al più tardi lunedì 5 dicembre.

Per ora sono stati individuati i capitoli sui quali intervenire per far fronte all'emergenza. La manovra si limiterà a 15 miliardi, forse anche meno, se la prossima settimana la Commissione europea concederà all'Italia, ma anche agli altri Paesi, lo sconto sulla misura dell'aggiustamento, cioè di considerare il ciclo economico avverso. In caso contrario servirebbero almeno 25 miliardi per centrare il pareggio di bilancio nel 2013.

Pensioni

Il premier e ministro dell'Economia fa molto affidamento su questo capitolo per recuperare risorse fin dal 1° gennaio. Svariati miliardi si potrebbero risparmiare bloccando la cosiddetta «perequazione automatica» delle pensioni, cioè l'adeguamento al costo della vita che scatta a gennaio di ogni anno. Considerando che solo nel pianeta Inps (escluse quindi le pensioni del pubblico impiego) ogni punto di inflazione vale un paio di miliardi di spesa per la perequazione e che quest'anno l'inflazione si avvicinerà al 3%, la misura può valere molto. Un assegno di mille euro perderebbe, a seconda di come si fa il decreto, da pochi euro a 30 euro al mese in caso di blocco totale.

Già un provvedimento del governo Berlusconi - come in passato avevano fatto con decisioni simili i governi Prodi e Amato - ha previsto per il biennio 2012-2013 un blocco completo della perequazione per le quote di pensione ricche, quelle eccedenti 5 volte il minimo (2.304 euro) e parziale per quelle tra 3 e 5 volte il minimo (1.382-2.304 euro) che saranno rivalutate al 70%. Il decreto potrebbe colpire queste ultime e anche le pensioni di importo inferiore salvaguardando solo quelle fino al minimo (circa 460 euro) o due volte il minimo. Un'altra ipotesi per far cassa prevede il blocco dei pensionamenti d'anzianità, ma sembra avere meno chance.

 La riforma

Altre misure per far fronte all'emergenza potrebbero riguardare l'anticipo al 2012dell'aumento dell'età pensionabile per le donne del settore privato e di quota 97 (62 anni d'età e 35 di contributi oppure 61+36) per la pensione d'anzianità, che a legislazione vigente scatterebbe nel 2013. Il pacchetto di provvedimenti urgenti sarebbe comunque accompagnato dal varo della riforma strutturale «per l'equità» messa a punto dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che introdurrebbe dal 2012 il calcolo della pensione col metodo contributivo pro rata per tutti e la fascia d'età pensionabile flessibile tra 63 e 68-70anni.

Il fisco e la crescita

Non ci sarà la patrimoniale finanziaria perché, è convinzione del governo, alla fine i grandi capitali e gli evasori la farebbero franca, il gettito sarebbe minimo e gli svantaggi superiori ai benefici. I patrimoni immobiliari verranno invece colpiti con l'Ici progressiva e la rivalutazione delle rendite catastali. Altre risorse potrebbero arrivare da un ritocco dell'aliquota Iva del 10% e forse di quella già portata al 21% mentre l'evasione fiscale dovrebbe essere combattuta con una riduzione del tetto all'utilizzo del contante. Le maggiori entrate andrebbero a finanziare un taglio di qualche punto del cuneo fiscale sulle imprese, forse attraverso maggiori sgravi Irap sul costo del lavoro. Questa misura dovrebbe favorire le assunzioni e la crescita dell'economia insieme col pacchetto infrastrutture (project financing, cioè coinvolgimento dei privati), liberalizzazioni (professioni, esercizi commerciali) e dismissioni.

 

Fonte : Corriere.it

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Quelli che si torturano a tempo di musica (video)

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

Uno dei tanti video virali che vi faranno sbarrare gli occhi è questo, che ci mostra i Warriors of Goja durante un talent show indiano. I guerrieri si spaccano addosso e masticano barre di gesso, bastoni e tavole di legno, si fanno passare addosso automobili e si torturano a tempo di musica mentre una delle conduttrici assiste tra il terrorizzato e l’inorridito. Questi uomini non sanno cosa sia il dolore, oppure mascherano molto bene le lacrime. Oppure non stanno tanto bene.

 

 

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EVVIVA NONOSTANTE LO SPREAD SIAMO PRIMI IN EUROPA

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

375380_316968548316428_240152065998077_1356002_2098896977_n.jpgQuanto guadagnano i nostri parlamentari ?

Molto, troppo, a giudicare dal contenuto di una  e-mail che circola da tempo nella rete. Forse vecchia, forse nuova. Che le cifre siano tutte vere, o qualcuna meno, poco importa. Ciò che conta è che, comunque, il messaggio non è altro che fotografia di una realtà: quella della disparità dei trattamenti. Una volta, un pensionato "sociale", che aveva letto un articolo in cui si parlava dei milioni che i personaggi pubblici, politici compresi, spendono per la cura del proprio corpo, disse che era "una vergogna", che i giornali disquisissero su questioni simili, quando c'è gente che muore di fame. "Come si fa - scrisse - a preoccuparsi se tale presentatrice spende un milione al giorno al centro di bellezza, e tale ministro solo ottocento mila lire, quando io, e tanti come me, non le prendono neanche in un mese, ottocento mila lire?". Già, come si fa?

 

 

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Crozza Forrest Bossi

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

 

Una delle rare volte in cui il personaggio creato da una parodia (quindi una caricatura!) appare comunque più intelligente del personaggio reale a cui è ispirato. Il Bossi di Crozza è più forbito e presentabile di quello vero!

 

 

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“Per un prete il porno è come la cocaina”

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

20110120 artefattiUn reverendo racconta la sua dipendenza dai film a luci rosse, un fenomeno sempre più diffuso

La pornografia? E’ potente e pericolosa come la cocaina, secondo un sacerdote protestante che è stato per molti anni dipendente dei film a luci rosse. Secondo questo pastore, la dipendenza da porno è molto diffusa tra i religiosi, a causa dello stile di vita condotto da chi per vivere celebra funzioni con i fedeli. La solitudine porta al porno, come confessa il Reverendo Bernie Anderson, che è riuscito a uscirne solo grazie all’aiuto di un gruppo dedicato apposta a curare la dipendenza da film hard dei sacerdoti.

 

PASTORI PORNO – Secondo una stima di Christianity Today rivelata dal Washington Post, il 40% dei preti americani soffre di pornomania, la dipendenza compulsiva dal porno. “Ogni momento di solitudine è buono per cadere in tentazione, il porno è costante nelle nostre vite, ed è facile da utilizzare. Non c’è bisogno di apertura con altre persone, basta solo cliccare su internet e sfogare il proprio impulso”. Parole amare confessate da Bernie Anderson, un religioso statunitense che ha combattuto per anni contro la sua passione per i film a luci rosse. “E’ iniziato tutto in seminario, lì è nata la mia dipendenza, che poi è andata avanti per molti anni”. Anche per curarsi dal porno, il religioso a stelle e strisce, protestante, si è sposato con una donna. Dopo poco tempo però il matrimonio sembrava fallire. “Mia moglie era preoccupata e delusa da me, non le prestavo attenzione, e lei pensava addirittura che avessi un amante. In realtà guardavo sempre più porno, Internet è una specie di Disneyland del porno”.

 

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