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Blog  di Caranas

Ricercatore calabrese scopre la molecola che causa la metastasi

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #MEDICINA

 

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Una storia come tante, quella di Davide Ruggero, giovane ricercatore di origini calabresi. La storia di chi, dopo anni di appassionati studi, è costretto ad emigrare, per coltivare l’amore e la passione per la scienza, per svolgere il suo lavoro con dignità e mettere le sue capacità al servizio della collettività.

 Un destino che accomuna migliaia di giovani e brillanti menti italiane che, costrette da un sistema asfittico e poco stimolante, vanno via, privando il paese delle sue energie migliori.

 

 Eppure questo piccolo esercito, come dimostra appunto la storia di Ruggero, ha straordinarie qualità.

 

 Il giovane scienziato, infatti, da tempo si distingue per le sue ricerche nel campo dell’oncologia, collaborando in stretta sinergia con un team di ricercatori dell’University of California.  Tra i suoi lavori più significativi, spicca sicuramente una recente ricerca, destinata, se dovesse trovare la conferma, a rivoluzionare il mondo della medicina e ad incidere notevolmente sul miglioramento della qualità della vita.

 

 Il gruppo di ricerca, guidato da Ruggero, infatti, ha individuato una molecola: l’mTor  che regola e gestisce la produzione di proteine all’interno della cellula. Tuttavia – e qui sta la portata rivoluzionaria della scoperta – questo aminoacido potrebbe essere responsabile delle metastasi tumorali.

 

 Secondo Ruggero e i suoi collaboratori, il funzionamento dell’mTor, in presenza di tumori, risulterebbe alterato. Mentre in condizioni normali la molecola stimola la produzione e il metabolismo cellulare,  in presenza di carcinomi, indurrebbe le cellule a dividersi in modo anomalo, trasformandole in elementi invasivi, producendo, quindi, la metastasi.

 

 Se si riuscisse a bloccare tale proteina, ed è questa la finalità di Ruggero e del suo gruppo, si potrebbe quindi impedire il formarsi delle metastasi. A tal proposito, si sarebbero già effettuati dei test su topi, sottoposti al contatto con un particolare composto, che avrebbe prodotto degli ottimi risultati per ciò che concerne la cura del carcinoma alla prostata.

 

 Si attendono, dunque, conferme a riguardo.

 

 Nel frattempo, occorrerebbe riflettere e capire perché uomini di così alto spessore culturale e professionale sono costretti ad operare fuori dalla nostra penisola. Oggi, bisogna, pertanto, adoperarsi affinché queste energie trovino le condizioni ideali per rimanere in Italia e contribuire al benessere del nostro paese.

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BENEFIT E ART. 18 (vignetta)

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Il prof. Pacelli: “Caravaggio morì assassinato dai Cavalieri di Malta”

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ARTE

 

Caravaggio venne ucciso dai Cavalieri di Malta: ne è convinto Vincenzo Pacelli, professore dell’Università di Napoli e studioso del pittore lombardo.

 

In un libro Pacelli contraddice la versione ufficiale secondo cui Michelangelo Merisi sarebbe morto a Porto Ercole, in provincia di Grosseto, ma a Palo, vicino a Civitavecchia, dov’era sbarcato nel luglio del 1610 per chiedere la remissione della condanna a morte sentenziata nello Stato Pontificio.

La novità ipotizzata da Pacelli è però soprattutto un’altra: secondo lo studioso il pittore non sarebbe morto per malattia, in particolare per una grave infezione intestinale, ma ucciso per mano dei Cavalieri di Malta. L’omicidio sarebbe stato organizzato con il sostegno di alcuni ambienti della Curia pontificia, secondo Pacelli perché “poteva far comodo eliminare un personaggio che metteva in discussione i principi della fede caravaggio-225x300dogmatica della Chiesa”.

Da tempo interessato all’ultimo periodo del Caravaggio, a proposito del quale anni fa ha pubblicato un’inedita corrispondenza fra il Nunzio apostolico nel Regno di Napoli Deodato Gentile ed il cardinale Scipione Borghese, potentissimo segretario di Stato Vaticano e nipote di Papa Paolo V, lo storico napoletano è ora in procinto di pubblicare i risultati di un nuovo lavoro condotto con un team di 18 studiosi, fra storici, restauratori, medici, radiologi, diagnosti (”Michelangelo Merisi detto Caravaggio tra arte e scienza”, PaparoEditore) . Un capitolo importante, anticipa all’ANSA, sarà dedicato agli ultimi giorni di vita del grande pittore con nuove ricerche condotte da  Francesca Curti e Orietta Verdi, esperte dell’Archivio di Stato.

Partito da Napoli, dove tra l’altro era stato vittima tempo prima di una misteriosa e violentissima aggressione, Caravaggio era diretto a Roma, dove sperava di ottenere la grazia per la condanna a morte che da anni pendeva sul suo capo. Era il luglio del 1610 quando si imbarcò dal porto di Chiaia su una feluca. Con sé aveva tre tele destinate al cardinal Scipione, che avrebbe dovuto aiutarlo ad ottenere il perdono papale. Invece a Roma non arrivò mai.

La storiografia ufficiale lo dice morto di malattia a Porto Ercole. Ma in quella storia, secondo Pacelli, c’è qualcosa che non quadra. Tanto più che tra Palo, dove sicuramente Caravaggio è approdato (ci sono documenti che attestano un suo arresto nella localita’ feudo degli Orsini) e Porto Ercole, dove il pittore sarebbe giunto ‘a piedi’, ci sono cento chilometri, ”allora disseminati di paludi”. Insomma, le fonti ufficiali, sostiene il professore, ”rivelano contraddizioni a ogni pie’ sospinto”.

Pacelli ne cita a profusione e punta il dito anche sulla corrispondenza fra il Nunzio e il segretario di Stato dove ”curiosamente si smentisce la notizia che Caravaggio sia morto a Procida, un posto con il quale Caravaggio non ha mai avuto niente a che fare, per poi indicare la località di Porto Ercole”. Al contrario, fa notare, Giulio Mancini, medico di Caravaggio, scrive che il pittore è morto a Civitavecchia, ”ma su quel documento il termine e’ cancellato e poi da altri corretto in Porto Ercole”.

Mancini parla anche di morte ”violenta”, cosi’ come Francesco Bolvito bibliotecario dei Teatini, che nel 1630 scrive che ”il pittore e’ morto assassinato”. Non solo: sarebbe un falso, secondo Pacelli, anche il documento ritrovato nel 2001, che attesta la morte di Caravaggio a Porto Ercole arretrandola di un anno (al 18 luglio 1609). Tante bugie per coprire un delitto, ordito dai Cavalieri di Malta e avallato dalla Curia ”a cui poteva far comodo eliminare un personaggio che metteva in discussione i principi della fede dogmatica della Chiesa e trattava le sacre verità senza nessun ”decoro”. Non manca qualche sospetto di complicità, per chi alla fine entrò in possesso di quelle tre ultime tele: il viceré di Napoli, il cardinale Scipione, e Costanza Sforza Colonna, l’ultima ad ospitare l’acclamato e maledetto Caravaggio.

 

 

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Gavettoni alla candeggina : condannato il figlio minore di Bossi

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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VARESE - Non c'è calma in casa Bossi. Roberto, il figlio 21enne del leader della Lega Nord, è stato condannato dal giudice di Gavirate (Varese) al pagamento di 1.400 euro al militante di Rifondazione Comunista Luigi Schiesaro, per averlo colpito con dei gavettoni pieni di candeggina. I fatti risalgono al 2010, quando  vittima e alcuni compagni stavano affigendo dei manifesti negli spazi occupati dai cartelloni leghisti, a Laveno Mombello. A quel punto è arrivata a tutta velocità la Fiat Ulisse con a bordo Roberto Bossi, che prima insulta i ragazzi e poi lancia loro i palloncini pieni di candeggina. Il 47enne Schiesaro viene colpito al volto, e il liquido gli provoca una violenta irritazione. Subito partono le denunce, anche se il piccolo Bossi dichiara di essere stato attaccato con un'asta da bandiera dagli esponenti di Rifondazione Comunista. Così, tra udienze e carte, passano due anni prima di arrivare alla condanna al 'Bossino', costretto a pagare la pena pecuniaria per danni morali e biologici.

 

 

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Neologismi

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Aspirazioni di Emilio Fede (vignetta)

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Lessons of cosentino

1 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

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Bastardo !

1 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Ogni vostro OK sarà un calcio in culo a questo signore. Ed è già tanto chiamarlo signore !

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Per due minuti ho sognato

1 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS

Ieri la Corte Costituzionale, che lavorava da più di un anno su questo delicatissimo tema, ha dichiarato con voto unanime l’incostituzionalità dei Patti Lateranensi. La sentenza è in stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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I Patti Lateranensi, unico caso di accordo con uno Stato estero inserito nella Costituzione di un paese democratico, sono previsti dall’art. 7 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”. Da alcune indiscrezioni sembra che il problema ravvisato dalla Corte sia l’evidente contrasto fra quanto stabilito dai Patti Lateranensi e l’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”.

 

Il problema che sorge è  la posizione che prenderà il Vaticano; infatti, come prevede l’articolo 7 della Costituzione, “le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”: ciò significa che le modifiche bilaterali possono essere adottate con legge ordinaria, mentre, argomentando a contrario, quelle unilaterali richiedono il procedimento aggravato ex art. 138 Cost. Pertanto, a meno che non contrastino con i principi supremi dell’ordinamento, le disposizioni dei Patti Lateranensi devono essere modificate col procedimento ordinario nel caso ci sia mutuo consenso fra Stato e Chiesa, con il procedimento aggravato proprio delle leggi costituzionali nel caso sia lo Stato unilateralmente a modificare il testo dell’atto. E’ stata questa evidentemente la posizione presa dalla Corte Costituzionale, che ha ravvisato una palese e grave incompatibilità nello status dei patti che rappresenta un vulnus insanabile nei confronti dei principi di libertà e di uguaglianza insiti nella Costituzione.

 

E’ ovvio che il Vaticano potrebbe rifiutarsi di recepire questa sentenza, iniziando una lunga diatriba giuridica con lo Stato italiano. Ne avrebbe la forza, il coraggio e la volontà? E se non accettasse? Una possibile dichiarazione di guerra dello stato del Vaticano contro lo stato italiano fa sorridere, ma non sarebbe impossibile. Si ricorda che, come dice l’articolo137 della Costituzione “Contro le decisioni della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione”. Questo vuol dire cha la sentenza oramai è legge e non può essere impugnata né modificata, a meno appunto di una revisione costituzionale che richiederebbe in questo caso anni di lavori.

 

Gli effetti della sentenza saranno sconvolgenti per tutta la società italiana; secondo l’articolo136 della Costituzione “Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di  una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione…”

Gli effetti saranno quindi immediati. Abbiamo chiesto ad alcuni costituzionalisti un parere sulle possibili conseguenze. La prima sarà la nullità, per lo Stato italiano, di tutti i matrimoni che verranno celebrati in Chiesa. Da domani avranno valore civile solo quelli celebrati da un funzionario dello Stato italiano o da un suo delegato. Vengono cancellate anche tutte le norme che regolano i trattamenti economici di favore e le esenzioni fiscali nei confronti di enti, istituzioni o associazioni facenti riferimento alla Chiesa cattolica. Spariscono anche le norme che  regolano l’attribuzione dell’8 per mille. Il parere di un insigne giurista, che  desidera restare anonimo, è che i fondi dell’8 per mille già da quest’anno verranno assegnati rispettando la volontà dei cittadini: il gettito verrà quindi devoluto alla Chiesa cattolica o ad altre Chiese solo in base al numero di cittadini che avranno espresso esplicitamente questo desiderio. Si ricorda che attualmente anche l’8 per mille dell’Irpef di chi non firma, dei pensionati e di altri contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi (in totale circa il 60 per cento dei contribuenti), viene comunque redistribuito.  Questo significherà una perdita per il Vaticano, a favore dello Stato italiano, di quasi un miliardo di euro ogni anno. Scomparirà anche la cosiddetta “ora di religione”, diventando un’ora che ogni scuola potrà dedicare alle attività curricolari che riterrà più consone e utili all’insegnamento. Le Scuole private confessionali, in assenza dei sostanziosi contributi diretti o indiretti loro concessi,  saranno costrette a rivedere le rette che i loro alunni dovranno versare a partire dal prossimo anno scolastico.

 

Al  momento non si hanno ancora dichiarazioni ufficiali, sembra che Oltretevere regni una calma da taluni dichiarata molto preoccupante, mentre i leader e gli addetti stampa dei maggiori partiti politici hanno  rifiutato di rilasciare qualunque dichiarazione. E’ evidente che ognuno sta aspettando la prima mossa degli altri, in un ridicolo quanto penoso tentativo di salvarsi la faccia e non perdere elettori. Il presidente del Consiglio, in una nota riservata, ha dichiarato che, ritenendosi un servitore dello Stato, intende semplicemente proseguire il suo lavoro nel rispetto delle leggi e della Costituzione italiana.

 

Carlo Cosmelli

 Peccato che oggi sia il primo aprile

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Vai e restaci !

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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