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Blog  di Caranas

Elsa Fornero ammette il Golpe Finanziario. Ora si apra un fascicolo d’inchiesta.

17 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

La voce di Paolo Barnard

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Voi milioni di italiani pestati a mazzate dalla riforma delle pensioni di Elsa Fornero, voi esodati, voi che avete subito, che sempre subite, voi senza voce, e voi giovani che non avete lavoro perché gli anziani sono oggi incatenati a lavorare dalle decisioni di questa lugubre sicaria dell’Economicidio italiano, voi…

Perché vi hanno fatto tutto questo? Cosa vi hanno detto? Vi hanno detto che era nell’interesse del Paese, che risparmiare attraverso i vostri sacrifici era la via dura, ma virtuosa, per ridare speranza all’Italia, che per voi ultra sessantenni significa i vostri figli, vero? Vi hanno detto questo, e voi, che a 17 anni vi riboccaste le maniche per tirarla su quest’Italia che viaggiava in 600 e aveva una sola tv in bianco e nero per condomino, anche questa volta lo farete, stringerete i denti, perché “è per i nostri figli”. Anziani, vi dicono che meno pensione è necessario per lo Stato, per tutti i cittadini, che è necessario…

Anziani, meno pensione è necessario per lo Stato, per tutti i cittadini, è necessario. Anziani, meno pensione è necessario per lo Stato, per tutti i cittadini, è necessario...

Pomeriggio del 15 novembre 2012, WorldPensionSummit ad Amsterdam, la conferenza che riunisce i colossi mondiali delle pensioni private, gente con interessi finanziari per 1.925 miliardi di dollari, millenovecentoventicinque miliardi. Cioè: solo in quella sala erano presenti una decina di gruppi privati con interessi quasi pari all'intero Prodotto Interno Lordo italiano. Sono quelli che aspettano a bocca spalancata come lo squalo bianco sotto la barca, che la barca affondi, l’Inps. Sulla barca ci siete voi, vogliono i vostri soldi, la vostra pensione, i contributi di chi lavora. E voi, torturati dalla Fornero e da quelli che a lei seguiranno, glieli darete, farete le pensioni integrative costretti a mazzate, e loro ci speculeranno sopra cifre inimmaginabili. Poi, quando uno o cento di questi gruppi esploderanno come accaduto negli USA nel 2007, milioni di voi perderanno la pensione per sempre. Ma chissenefrega, voi siete la gente, quelli che non contano.

Ok, è il pomeriggio del 15 novembre, al WorldPensionSummit prende la parola Elsa Fornero e dice che:

“I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.”

Fermi, fate un lungo respiro, per favore. La capite la gravità di questa cosa detta e firmato da un Ministro della Repubblica?

Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, ha fatto una riforma delle pensioni per compiacere le banche, le assicurazioni, i fondi monetari, gli hedge funds, cioè i gruppi privati di speculatori dediti al profitto che, altrimenti, ci avrebbero distrutti, distrutto l’intero Paese.

Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, NON HA FATTO un riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano. Non è vero che la riforma Fornero è la cura economica giusta per l’Italia. Poteva essere l’abolizione nazionale del diritto di allattare i figli, non importa un accidenti, ma se la ordinavano i mercati il Ministro della Salute era costretto a sancirla.

 

Viviamo in un golpe finanziario. Lo Stato non esiste più, Monti e la Fornero lavorano per i mercati violando la Costituzione. Il presidente Napolitano è in coma. In centinaia di procure italiane sono state depositate denunce di cittadini esattamente su questo. Esiste un giudice degno in questo Paese? Apra un fascicolo d’inchiesta, altrimenti Silvio Berlusconi aveva ragione. Magistrati siete servi di chi?

 

 

 

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Scusi, per chi voto ?

17 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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" Ottenuta nella notte l'approvazione della commissione Bilancio, il ddl presenta tra gli emendamenti più rilevanti quello che rende effettivo il finanziamento dei 223 milioni per le scuole non statali escludendolo dal conteggio "ai fini del conseguimento degli obiettivi previsti dal patto di stabilità interno" dei Comuni. Spiega l'onorevole Simonetta Rubinato del Pd, presentatrice della proposta: "I relatori hanno accolto il mio suggerimento di far escludere questa somma dal patto di stabilità, trovando copertura nel fondo per la compensazione degli effetti finanziari, rendendola così effettivamente erogabile. E il governo è stato battuto. Una battaglia vinta a favore delle famiglie e in particolare della rete delle scuole paritarie che fa risparmiare allo Stato ogni anno, solo in Veneto, 500 milioni di euro".

(Repubblica on line giovedì 15 settembre)

Avete capito chi sostiene le scuole paritarie ? Li mortacci ! Anche i compagni  bolscevichi tradiscono !

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Lacrimogeni (vignetta)

17 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

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"Ora chi ha sbagliato paghi" Così apre oggi l'Unità mentre per il manifesto il titolo è  : "Un ordine dall'alto". Per i quotidiani di sinistra è ancora la prima notizia quella dei lacrimogeni apparentemente lanciati dalla finestre del ministero della Giustizia durante le manifestazioni di mercoledì. Sulla vicenda sono partiti gli accertamenti dei Pm così come sulla condotta delle forze dell'ordine per verificare se ci sono stati "eccessi di comportamento". Al vaglio dei magistrati ci saranno filmati e foto. 

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Scrittori, il rifiuto degli editori? Una manna

17 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Da Camilleri a Primo Levi. Se la stroncatura di un libro è indice della sua riuscita. Parola del critico Ferretti: «Esiste una sorta di Provvidenza laica che fa emergere i meritevoli».

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di Bruno Giurato

I rifiuti spesso risultano molto utili anche allo stesso autore.

Evviva gli autori respinti. A quanto pare uno degli elementi chiave del successo di un romanziere, è aver subìto dei rifiuti dalla case editrici. È una regola che vale ancora oggi, e valeva ancor di più per i capolavori italiani dei decenni scorsi: il gusto (letterario) è fatto, storicamente, anche di disgusti.

La tesi la troviamo in un libro del critico Gian Carlo Ferretti intitolato Siamo spiacenti. Controstoria dell'editoria italiana attraverso i rifiuti (Bruno Mondadori). Non si tratta di una boutade, ma di un preciso metodo critico usato dallo studioso per stendere una utile controstoria della letteratura italiana, dal fascismo ai giorni nostri.

Il NO: UNA MANNA PER L'AUTORE. La famosa lettera di rifiuto dell'editore (quella che comincia con una formula vista anche nei fumetti di Snoopy: «Siamo spiacenti ma il suo manoscritto...») è indicativa delle esigenze dell'editoria, dell'idea di letteratura degli addetti ai lavori.

Gli argomenti usati per respingere un manoscritto rivelano il clima culturale di un dato momento. Ma se il rifiuto è una manna per il critico, spesso risulta molto utile anche all'autore. «Non è un caso se i libri interessanti finiscano per trovare un editore nonostante siano stati respinti» ha detto Ferretti a Lettera43.it. «La mia teoria è che esista una sorta di Provvidenza (beninteso laica) che tende a far emergere i libri meritevoli, nonostante le difficoltà».

L'appuntamento con Ferretti è per il 16 novembre a Milano in occasione di BookCity, per parlare della sua antologia di dinieghi insieme agli scrittori Giulio Mozzi e Marco Belpoliti, e Stefano Mauri, a capo del gruppo editoriale Gems.

Quando Adelphi rifiutò Eugenio Scalfari

La storia della letteratura italiana del '900 è piena di pietre di scarto che sono diventate d'angolo. Intanto, per restare agli ultimi anni bisogna menzionare Andrea Camilleri.

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10 ANNI PER PUBBLICARE CAMILLERI. Lo scrittore con la sigaretta incorporata, l'uomo che che ha montalbanato l'Italia, ha dovuto aspettare ben 10 anni, e altrettanti «no», prima che il suo primo libro, Il corso delle cose, vedesse la luce. Il discorso vale per l'amata-odiata Susanna Tamaro. Prima di arrivare al successo con Va' dove ti porta il cuore la scrittrice incassò, a quanto ha dichiarato, ben 26 rifiuti in 10 anni.

Antonio Pennacchi, premio Strega 2010 per Canale Mussolini, dovette mettersi in macchina con famiglia da Latina, arrivare a Milano e sentirsi dire «no». Il suo primo romanzo, Mammut, incassò 55 rifiuti da 33 editori (l'indefesso autore inviava più volte lo stesso manoscritto allo stesso editore).

CERONE: 113 RIFIUTI EDITORIALI. Antonio Moresco ha scritto un libro (Lettere a nessuno) che è la cronaca molto poco romanzata delle sue peripezie tragicomiche tra case editrici e potenti dell'editoria.

Anche Alessandro Piperno, fresco vincitore dello Strega, riuscì a pubblicare il suo esordio narrativo, Con le peggiori intenzioni, dopo essere stato tagliato da Quiritta e da Adelphi.

Alla fine approdò a Mondadori e portò alla casa di Segrate una 'dote' di 200 mila copie. Ancora più interessante il caso di  Eugenio Scalfari, che nel 1994 ebbe l'idea di inviare ad Adelphi il suo saggio Incontro con io, e finì segato senza pietà nonostante i quarti di nobiltà giornalistica, politica, imprenditoriale.

E per lambire l'estremo, ci sarebbe l'esempio di Giuseppe Cerone, professore di inglese in una scuola cilentana, che è riuscito a collezionare 113 rifiuti ai suoi manoscritti. Ma non è mai diventato famoso. A volte anche la Provvidenza degli scrittori si distrae.

Il caso Tomasi di Lampedusa: la provvidenza in ritardo

La copertina del libro di Gian Carlo Ferretti.

Ma l'editoria italiana di adesso, spiega Ferretti, è molto diversa da quella dei decenni passati. «Oggi gli operatori dell'editoria dicono che, tutto sommato, è piuttosto difficile restare impubblicati. Una volta le scelte culturali delle case editrici e degli editori erano molto più nette». E anche esclusive, aggiungiamo.

Beppe Fenoglio dovette passare attraverso un rapporto molto conflittuale con Elio Vittorini (curatore della collana einaudiana dei Gettoni) prima di approdare alla stesura de Il Partigiano Johnny, capolavoro che tra l'altro rimase incompleto. Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa proprio da Vittorini fu rifiutato, prima di diventare un bestseller mondiale grazie a Giorgio Bassani, che lo fece pubblicare a Feltrinelli. Solo che la Provvidenza letteraria in questo arrivò tardi: nel frattempo il povero principe palermitano era morto.

PAVESE: «NON MI INTERESSA. A MORTE!». Un altro classico del '900, Se questo è un uomo di Primo Levi, si prese un bel rifiuto da Einaudi, per demerito di Cesare Pavese in veste di editor.

Del resto l'autore di «Verrà la morte/ e avrà i tuoi occhi» non fu tenero nemmeno con Silvio D'Arzo: «Non m'interessa affatto. A morte!» scrisse a proposito di Casa d'altri. Al di là del ruolo di talent scout per Einaudi del severo, ideologico, ma generoso Elio Vittorini, nel libro di Ferretti emerge anche un Italo Calvino poco propenso ad aprire ai giovani autori le porte della casa editrice torinese.

«Calvino rifiutò Memoriale di Paolo Volponi, rifiutò  GiovanniTestori. Dalla morte di Vittorini in poi Calvino mostrò una crescente sordità per la letteratura italiana contemporanea» conclude Ferretti.

Ma i nomi dei rifiutati eccellenti sono davvero moltissimi: si va da Alberto Arbasino a Carlo Emilio Gadda, da Giuseppe Berto a Luciano Bianciardi, fino a Alberto Moravia: nel 1928 Gli Indifferenti fu definito dalla prima casa editrice a cui fu sottoposto: «una nebbia di parole».

D'ARRIGO: VACANZE E CURE PAGATE DA MONDADORI. In mezzo ai percorsi accidentati di libri e autori spicca la figura di Stefano D'Arrigo, che è l'esatto, magnifico, esempio opposto. Lo scrittore di Milazzo ci mise 18 anni a scrivere il suo capolavoro Horcynus Orca. Durante questo periodo venne «quasi adottato», ricorda Ferretti, «da Arnoldo Mondadori, che arrivò a pagargli vacanze e cure mediche.

Questo perché l'editore milanese, che aveva sempre seguito la politica dell'”autore garantito”, per una volta voleva far emergere uno scrittore nato “in casa”». Nel 1975, a libro di 1.275 pagine uscito, ci si accorse che la Provvidenza era stata favorevole. All'autore, e anche all'editore.

                                                                                        Fonte : Lettera43.it


NOTA di Caranas

Non so se il rifiuto dell'editore possa essere una vera manna per l'autore.

C'é sempre l'altra via, paghi un contributo e il tuo libro è pubblicato. Sono convinto però che questa scelta non sia del vero scrittore. Un autore serio non scrive per vedere pubblicato il suo libro e sentirsi noto solo per un codice ISBN con ricavi da fame (1.50 € a libro a fronte di oltre 10 € per la casa editrice ). E allora , coerente con le tue idee rifiuti il contratto ed aspetti che una casa editrice nota accetti di pubblicare il tuo manoscritto. 

E' quello che sto vivendo in questi giorni per il mio libro " Oltre il limite dei miei passi " 


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Ieri a Brembilla (Bergamo)

16 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Ogni tanto i porcini li trovo anch'io

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Un Formigoni inedito (vignetta)

16 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Contusione e lacerazione

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Lacrimogeni dal Ministero della Giustizia

16 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Il ministro: "I lacrimogeni a strappo non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula. Ma non escludo nessuna ipotesi". Il questore: "Erano nostri". Il sindacato: "Si usavano una volta nelle carceri". La procura di Roma indaga sugli scontri. Intanto il Partito democratico annuncia un'interrogazione al ministro dell'Interno Cancellieri

 

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Il paese è così ricco che non si accorge di essere abitato da poveri

16 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

                              di Caranas

Via subito da questo governo. Bersani si assuma la responsabilità di farlo cadere. Basta con Monti, Casini e Alfano. La sinistra può governare da sola ed allora , ELEZIONI adesso !

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Giorgio Napolitano non vuole assolutamente  parlare di elezioni anticipate  e sottolinea che il suo ruolo  non si limita al «taglio dei nastri». Bersani stringe il buco e non si ribella. Noi non dimentichiamo la firma facile di Giorgio ai tempi di Berlusconi. Il popolo non ne può più, anche se fino adesso si è mostrato responsabile; quindi diventa inutile il  chiaro avvertimento del presidente alle forze politiche.

E’ ormai chiaro che la  messa in sicurezza dei conti pubblici e la riforma del Porcellum peseranno ancora una volta  su quella parte di popolo italiano più debole. Questo governo non è stato scelto dal popolo ed allora basta chiedere l’elemosina ai poteri forti e all’Europa della Merkel .

 «Non possiamo giocare con il rischio fallimento», aveva detto in mattinata il capo dello Stato, dimenticando che ad un anno dalla designazione di Monti a capo del governo non è cambiato assolutamente nulla, lo spread è rimasto più o meno agli stessi livelli (non è mai sceso sotto la soglia del 250), il Pil è diminuito fortemente, non si vede alcuna ombra di crescita e le spese le hanno pagate e le stanno pagando i soliti fessi mentre Briatore fa il samaritano regalando (in diretta su Servizio Pubblico) 6000 € ad una povera bisognosa. E gli altri affetti di SLA ?

Il presidente non deve essere preoccupato a causa di un'eventuale impennata dello spread (tanto ci sarà comunque)  e se si vogliono risparmiare soldi , allora che si facciano subito le elezioni regionali delle aree interessate e se costituzionalmente possibile anche quelle politiche. Inutile dare ancora gas a Monti che si prepara per il Monti bis foraggiato dalle tattiche politiche di Casini.  Il comportamento di Monti sull’IMU della Chiesa è sintomatico di una situazione non più sostenibile. Ed anche Bersani dovrebbe riflettere sulla pazienza di chi paga veramente le tasse ed il peso della crisi. Io non mi sono ancora registrato per le primarie e non so ancora se lo farò. Attenderò. Intanto il bavaglio non me lo faccio mettere da nessuno.  TUTTI A CASA ! Non c’è affidabilità della controparte. Ricambio politico al 100 % .

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E i 5 dell'Ave Maria si scoprirono clericalpd

15 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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ALDO BUSI : “Sto con i ragazzi, non con i poliziotti”

15 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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