Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Nazionale di calcio e camorra

10 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

Nazionale di calcio e camorra

La battuta è dell'amico Giacomo Martino

Mostra altro

Numeri www.foranastasis.over-blog.it

10 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

Numeri www.foranastasis.over-blog.it

Sono numeri che in tempi di crisi, quando altri blog fuscaldesi quasi chiudono o sono fermi da tempo, fanno sempre piacere

Mostra altro

Italiani popolo d'ignoranti?

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

..

..

Mostra altro

Indulto e amnistia - vignetta fresca

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

Indulto e amnistia - vignetta fresca

Non ho tempo, la colorerò domani

Mostra altro

QUALCOSA DI BUONO DAI GRILLINI

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

QUALCOSA DI BUONO DAI GRILLINI

APPROVATO UN EMENDAMENTO DEI SENATORI DEL M5S CHE ELIMINA IL REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, CON L'OK DEL GOVERNO

La commissione giustizia del Senato ha approvato un emendamento dei senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi - "Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti”

La commissione giustizia del Senato ha approvato un emendamento dei senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi che elimina il reato di immigrazione clandestina, con l'ok del governo. Lo fa sapere il sottosegretario Ferri. L'emendamento riguarda la delega sulla messa alla prova. "La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata.- ha detto Ferri- E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene".

Oltretutto "il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco. "Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti - ha proseguito il sottosegretario - e questo non solo per ragioni di ordine pubblico ma anche per motivi umanitari.

(Ansa)

Mostra altro

La mia Carissima Annarella sbarca in Televisione

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

La mia Carissima Annarella sbarca in Televisione

Ve la ricordate ? Tempo fa la proposi anche come premier. Ora, per la mitica Annarella è arrivato il giorno dello sbarco in televisione. L’anziana combattiva è sbarcata su Rete 4, di proprietà del suo “nemico” Silvio Berlusconi come ospite della nuova trasmissione di Giuseppe Cruciani e David Parenzo “Radio Belva“. E l’audience s’impenna. Forza Annarella, siamo tutti con te !

ancEcco uno dei miei riferimenti su questo blog :

http://foranastasis.over-blog.it/article-primo-maggio-via-monti-con-annarella-pro-104385395.html

Mostra altro

Longarone prima e dopo

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

È passato mezzo secolo dal disastro del Vajont: la tragedia più evitabile e drammatica che la storia d’Italia annovera dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. In pochi, terribili istanti, le comunità del Vajont vengono letteralmente spazzate via da un fiume incontenibile che alla fine, lascerà dietro di sé solo devastazione e morte. Le vittime contate furono duemila. «Quell’evento non fu una tragica, inevitabile fatalità, ma drammatica conseguenza di precise colpe umane, che vanno denunciate e di cui non possono sottacersi le responsabilità», scrive il presidente Giorgio Napolitano. Fu un disastro annunciato e denunciato da pochi giornalisti coraggiosi e da periti onesti che ne segnalarono invano la pericolosità e che, se ascoltati, avrebbero potuto evitare la strage. In questi giorni, assieme alla tragedia, viene commemorata anche Tina Merlin, giornalista dell’Unità che aveva anticipato in diversi articoli i pericoli corsi dalla gente della valle del Vajont e per questo fu spesso censurata e oggetto di intimidazioni. Prevalsero solo logiche economiche e di profitto. Oggi la diga coi suoi 264 metri è la quinta più alta del mondo (allora era la più  alta in assoluto), ma attualmente è in disuso: nel suo bacino non c’è più acqua, e un pezzo di montagna precipitato nell’invaso. Tra le vittime 487 bambini, uccisi dalla furia della massa d’acqua e fango che si muoveva a una velocità pazzesca: 100 chilometri all’ora. Della popolazione infantile si salvarono oltre un centinaio di bimbi. La mattina del 10 ottobre, i sopravvissuti si trovarono di fronte una landa desolata, un paese raso al suolo. Uno dei più piccoli sopravvissuti, Bruno Pradella, 56 anni, allora aveva solo sei anni e frequentava la prima. Oggi ricorda i compagni scomparsi: «Mancavano già da quasi tre mesi e il loro ricordo non si affievoliva, quel vuoto diventava sempre più grande, ci toglieva il respiro». Oggi Longarone è una cittadina nuova e ripulita, i palazzi sono moderni, hanno colori pastello. Ne è sindaco dal 7 giugno 2009 l’attivissimo Roberto Padrin, 42 anni, eletto con una Lista civica. «La Longarone di oggi ha ancora una ferita aperta, il Vajont è un punto di riferimento doloroso. I sopravvissuti hanno avuto la forza e il coraggio di ricostruire Longarone dove era stata distrutta, dove era morta. Oggi è viva, ospita 50 associazioni che lavorano per la comunità.- dichiara il sindaco- Mai e poi mai, però, potrà dimenticare la sua storia, perché il Vajont è Longarone. La responsabilità dell’uomo è stata chiarissima, l’uomo resta l’unico colpevole. In alcuni superstiti rimane il rancore, perché giustizia vera non è mai stata fatta». Claudia Polsinelli

È passato mezzo secolo dal disastro del Vajont: la tragedia più evitabile e drammatica che la storia d’Italia annovera dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. In pochi, terribili istanti, le comunità del Vajont vengono letteralmente spazzate via da un fiume incontenibile che alla fine, lascerà dietro di sé solo devastazione e morte. Le vittime contate furono duemila. «Quell’evento non fu una tragica, inevitabile fatalità, ma drammatica conseguenza di precise colpe umane, che vanno denunciate e di cui non possono sottacersi le responsabilità», scrive il presidente Giorgio Napolitano. Fu un disastro annunciato e denunciato da pochi giornalisti coraggiosi e da periti onesti che ne segnalarono invano la pericolosità e che, se ascoltati, avrebbero potuto evitare la strage. In questi giorni, assieme alla tragedia, viene commemorata anche Tina Merlin, giornalista dell’Unità che aveva anticipato in diversi articoli i pericoli corsi dalla gente della valle del Vajont e per questo fu spesso censurata e oggetto di intimidazioni. Prevalsero solo logiche economiche e di profitto. Oggi la diga coi suoi 264 metri è la quinta più alta del mondo (allora era la più alta in assoluto), ma attualmente è in disuso: nel suo bacino non c’è più acqua, e un pezzo di montagna precipitato nell’invaso. Tra le vittime 487 bambini, uccisi dalla furia della massa d’acqua e fango che si muoveva a una velocità pazzesca: 100 chilometri all’ora. Della popolazione infantile si salvarono oltre un centinaio di bimbi. La mattina del 10 ottobre, i sopravvissuti si trovarono di fronte una landa desolata, un paese raso al suolo. Uno dei più piccoli sopravvissuti, Bruno Pradella, 56 anni, allora aveva solo sei anni e frequentava la prima. Oggi ricorda i compagni scomparsi: «Mancavano già da quasi tre mesi e il loro ricordo non si affievoliva, quel vuoto diventava sempre più grande, ci toglieva il respiro». Oggi Longarone è una cittadina nuova e ripulita, i palazzi sono moderni, hanno colori pastello. Ne è sindaco dal 7 giugno 2009 l’attivissimo Roberto Padrin, 42 anni, eletto con una Lista civica. «La Longarone di oggi ha ancora una ferita aperta, il Vajont è un punto di riferimento doloroso. I sopravvissuti hanno avuto la forza e il coraggio di ricostruire Longarone dove era stata distrutta, dove era morta. Oggi è viva, ospita 50 associazioni che lavorano per la comunità.- dichiara il sindaco- Mai e poi mai, però, potrà dimenticare la sua storia, perché il Vajont è Longarone. La responsabilità dell’uomo è stata chiarissima, l’uomo resta l’unico colpevole. In alcuni superstiti rimane il rancore, perché giustizia vera non è mai stata fatta». Claudia Polsinelli

Mostra altro

A rosa marina (cucina Caranas fuscaldese)

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

A rosa marina calabrese. Un vero viagra

 

Non è proprio la ricetta del mio amico scout  fuscaldese Raffaele Santoro  (che ringrazio per i suoi preziosi suggerimenti) , ma rende l'idea per preparare questa delizia da noi chiamata "rosamarina fatta 'ccu i cudinuli e pepe vuscjchente ", 

Se poi vorrete assaggiare l'altra succulenta suggerita da Raffaele , o aspettate , o contattatelo su facebook. La sua è un po' diversa. Buon aperitivo !

 

 

 

.

Mostra altro

E l’isola ecologica? Mal di pancia in maggioranza.

9 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

E l’isola ecologica? Mal di pancia in maggioranza.

Scricchiola la maggioranza in Consiglio comunale a Fuscaldo. Si tratta solo di voci di corridoio cui non dare importanza? Nulla è ancora certo, ma qualche “mal di pancia” probabilmente non è mancato.

La vicenda alla quale ci riferiamo risale al primo Ottobre, allorquando il gruppo Fuscaldo Europea deposita un’interrogazione consiliare sull’isola ecologica. Con questo documento il movimento politico della Torre sottolinea come l’immobilismo amministrativo dell’attuale governo comunale stia penalizzando l’intera comunità fuscaldese. L’indolenza della giunta Ramundo, infatti, ha portato alla perdita dei finanziamenti concessi, per la creazione dell’isola ecologica, dalla Comunità Montana dell’Alto Tirreno e dell’Appennino Paolano. L’ente montano, non ricevendo alcun segno di vita dall’amministrazione comunale, ha di fatto comunicato la revoca del finanziamento.

Per saperne di più clicca qui :

http://fuscaldo.sbirciapaola.it/e-lisola-ecologica-mal-di-pancia-in-maggioranza/

Mostra altro

Dal libro " Non c'è verso"

7 Ottobre 2013 , Scritto da CARANAS

 

 

Fuscaldo 1997

 

 

Adesso basta!

Mi hai annoiato

con la memoria che invochi

come antico guerriero morente

intrappolato da inamovibile destino.

 

 

Né pietà né memoria ti darò.

Ladro sei !

Senza vera storia

continui a cospargere di polvere

i nostri occhi

puntati alla ricerca del tempo.

 

 

Ora basta!

Pietre, pietre, sempre pietra.

Paese desolato

non avrai anche il cuore

così duro

come portale ornamentoso?

 

 

Massacrato da uomini stolti

più che dai colpi del tempo,

insepolto sui sepolti,

dormi nella gloria che non fu,

condannato a scontare

maledizioni in solitudine

conseguenze d’eccidio

di colui che ora riposa vicino al Santo.

 

E qui , loro , chiusi come lucertole

escono al caldo,

protagonisti di memoria

insieme a giochi cesellati,

scolpiti, dipinti,

non aprendo porte al cervello

arricchito di presepi.

 

 

Dal libro " Non c'è verso"
Mostra altro
<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 > >>