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Blog  di Caranas

Renzi Dorian Gray

18 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Renzi Dorian Gray

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Sperando che Renzi non faccia la stessa fine di Dorian“ … Ogni tanto, però, si reca segretamente nella soffitta per controllare e schernire il suo ritratto che invecchia giorno dopo giorno, ma che gli crea anche tanti rimorsi e timori finché, stanco del peso che il ritratto gli fa sentire, nella speranza di liberarsi dalla vita malvagia che stava conducendo, lacera il quadro con lo stesso coltello con cui aveva ucciso Hallward.

I suoi servi troveranno Dorian Gray morto con un pugnale conficcato nel cuore, irriconoscibile e precocemente avvizzito, ai piedi del ritratto che egli stesso aveva accoltellato.”

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Coordinatore unico - il dubbio del cavaliere

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Coordinatore unico - il dubbio del cavaliere

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La Calabria sempre più pattumiera d’Italia ed ora anche della Siria

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

La Calabria sempre più pattumiera d’Italia ed ora anche della Siria

Siria, armi chimiche nel porto di Gioia Tauro. L'ira del sindaco: "Non sapevo nulla. Stanchi di fare da pattumiera"

È il porto calabrese di Gioia Tauro lo scalo italiano scelto per il transito delle armi chimiche provenienti dalla Siria che si trovano a bordo della nave danese Ark Futura. "Il governo ha ritenuto che il porto più adatto" per il trasbordo delle armi chimiche siriane "sia Gioia Tauro", ha confermato il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Maurizio Lupi, in Parlamento. Perché? Perché si tratta di "un'eccellenza" italiana [...] specializzata in questo tipo di attività".

Il trasbordo delle armi chimiche da un cargo alla nave Usa Cape Ray avverrà "da nave a nave, mediante la movimentazione di 60 container con appositi rotabili e quindi "senza lo stoccaggio" dei container a terra, ha detto il ministro parlando di fronte alle commissioni congiunte Esteri e Difesa. "Per quanto pericolosi possano essere questi materiali - ha aggiunto - circa 560 tonnellate per 60 container, rientrano nei normali casi di pericolosità, gestibile e consueta per il porto in esame".

Non la pensa così il sindaco del comune calabrese, Renato Bellofiore, che ha minacciato di chiudere il porto. "Di sicuro faremo tutte le attività lecite e legali per impedire questa attività. Non so se è competenza nostra chiudere il porto, ma tutte le attività che un sindaco può fare sicuramente le attueremo, come forme democratiche di protesta. Non siamo assolutamente d'accordo".

Questa la nota diffusa da Palazzo Chigi:

Aderendo alle disposizioni contenute nella Risoluzione 2118 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 27 settembre 2013, il governo italiano, che ne ha informato il Parlamento, ha deciso di contribuire all’azione della comunità internazionale diretta alla distruzione di armi chimiche siriane impiegate nei mesi scorsi ai danni di popolazioni civili nel drammatico conflitto che ha luogo nel Paese.

In stretto raccordo con l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), l’Italia metterà a disposizione il porto di Gioia Tauro, ove il materiale proveniente dalla Siria sarà caricato su altra imbarcazione e trasportato al di fuori del territorio nazionale per le operazioni di distruzione. L’operazione, che verrà completata in breve tempo, sarà svolta secondo i più alti standard di sicurezza e di tutela dell’ambiente, presso strutture specificamente attrezzate. In linea con lo storico impegno del nostro Paese a sostegno della pace e della sicurezza internazionale, tale sforzo costituisce un contributo concreto e imprescindibile a garanzia della stabilità e della sicurezza nella regione mediterranea e mediorientale.

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Si avvicina la Candelora

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Si avvicina la Candelora

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Le scie chimiche di Berlusconi

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Le scie chimiche di Berlusconi

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Il patto segreto tra Renzi e Napolitano

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Il patto segreto tra Renzi e Napolitano

Non è vero che i destini dell’Italia li decidono i giudici.Le vecchie volpi cariatidi della politica italiana non sono morte.E fra i divani di Montecitorio gira voce che se confermata potrebbe dare un’accelerazione massima alla leadership di Matteo Renzi alla guida del PD isolando ancora di più quella della lobby ora più debole che mai, del Letta-nipote-zio.

Sembra infatti, ma è tutto da dimostrare, che Renzi abbia fatto un patto di ferro con l'acerrimo nemico Massimo D'Alema, che nell'ombra ha guidato la sparuta ma battagliera opposizione a Renzi con le bandiere di Cuperlo. I due non si sarebbero visti ma l'intesa sarebbe stata benedetta niente poco di meno che dal Capo dello stato che ha ricevuto al Quirinale prima D'Alema, il 9 gennaio, e poi Renzi il 13.

Un noto sito riferisce anche che “nel colloquio con Napolitano, il segretario Pd non avrebbe parlato solo di riforme elettorali e di governo, ma avrebbe dato il suo assenso a proporre D'Alema come commissario europeo e vicepresidente della Commissione. In pratica il posto oggi occupato dal forzista Tajani.L'operazione scatterebbe dopo le elezioni europee del 25 maggio, alle quali D'Alema non si presenterebbe. Il patto del Quirinale, ancora segretissimo, prevede anche la sostituzione di Anna Maria Tarantola con Walter Veltroni alla presidenza Rai.”

Staremo a vedere. Non possiamo far altro, visto che i forconi si sono rivelati semplici forchette e per di più di plastica.

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METODO STAMINA e METODO STAMINCHIA

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

 

 

Maurizio Crozza chiede ironicamente al conduttore Giovanni Floris: “Berlusconi è stato sconfitto dalla Cassazione. La legge elettorale l’ha cambiata la Corte costituzionale. Il metodo Stamina lo verificano i giudici del lavoro. Le acciaierie che inquinano le chiudono le Procure. Sbaglio o questo Paese è governato dai giudici? Spendiamo 25 miliardi all’anno per pagare la politica e decidono tutti i giudici? Ma è folle. Questa non è una democrazia, ma una demopazzia“. E aggiunge: “Cosa è l’Italia se non un paese in attesa di giudizio? Altro che metodo Stamina. E’ il metodo Staminchia.

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Matteo non andare ad Arcore, dopo non potrai tornare indietro

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Matteo non andare ad Arcore, dopo non potrai tornare indietro

Trovare una legge elettorale condivisa da tutti, anche da Forza Italia. E' questo il nucleo dell'azione di Matteo Renzi che si dice disposto anche a incontrare Silvio Berlusconi "per chiudere" la questione.

Obiettivo una legge elettorale condivisa da tutti - Gli incontri sulla legge elettorale "li stiamo facendo in tutti i momenti, l'obiettivo è quello di trovare una legge elettorale condivisa che vada bene a tutti, o almeno a quante più persone possibili, perché non è giusto che la legge elettorale se la scriva la maggioranza" ha infatti affermato il sindaco di Firenze in un'intervista al Tg5.

Riguardo a chi gli contesta di cercare un incontro anche con Forza Italia, il leader del Pd ha ribadito che "se noi siamo seri oggi, non possiamo non considerare quello che dice Forza Italia sulle regole. Poi - ha concluso Renzi - sul governo, sulla politica, alle elezioni ce le diamo di santa ragione, anzi facciamo delle regole che impediscano l'inciucio e le larghe intese per il futuro".

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Il nostro reddito per pagare le mutandine a questi stronzi

16 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Il nostro reddito per pagare le mutandine a questi stronzi

Che siano leghisti o altri, la storia è sempre la stessa. E sono anche coglioni! (Caranas)

(da Nonleggerlo.it)

Il bubbone delle spese pazze in Regione Liguria è definitivamente esploso con l'arresto di Nicolò Scialfa, ex vicepresidente regionale ed ex capogruppo dell’Italia dei Valori. Il Secolo XIX di oggi ha pubblicato le intercettazioni di alcuni dei politici coinvolti. Particolarmente interessante questo passaggio dell'articolo di Marco Grasso e Matteo Indice.

MA SEI PAZZA A LASCIARE GLI SLIP NEI RIMBORSI? Giusto per farsi un’idea dell’attenzione con cui venivano gestite le “pezze”giustificative grazie alle quali gli ex dipietristi (solo Piredda ha tenuto la casacca Idv) ottenevano rimborsi, si può ricordare un’intercettazione del 27 settembre 2012. Il tesoriere Giorgio De Lucchi contatta la moglie Alessandra, dipendente dell’Agenzia delle Entrate che gli dà una mano nel suo lavoro di commercialista. E la rimprovera poiché ha inserito fra le uscite da farsi risarcire con denaro dello Stato alcune ricevute improponibili.

De Lucchi: «Ho notato che hai lasciato gli scontrini degli slip della Maruska (Piredda, ndr) nella rendicontazione».

Alessandra: «Li hai visti?».

De Lucchi: «Sì, ma dovevi toglierli».

Alessandra: «Perché?».

De Lucchi: «Dài non fare la scema Ale!».

Alessandra: «Amore ma cosa so io, cosa posso buttar via o non posso buttar via! Io non mi permetto... no!». (...)

Alessandra: «Io ho tolto tutto quella roba lì».

De Lucchi: «E no quella lì no, è rimasta!».

Alessandra: «E allora si vede che è stata una svista perché...».

De Lucchi: «Ma sì, ma dài». Alessandra: «Ho tolto anche i Lines, ho tolto ogni cosa».

...

(f.nonleggerlo)

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