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Blog  di Caranas

#coglioneNo

14 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Finalmente c’è qualcuno che è riuscito a mettere in video e in rete – in modo ironico, scanzonato, ma tagliente, immediato – la frustrazione di migliaia di giovani (e anche meno giovani, aggiungerei) freelance costretti a progetti sperimentali, giornate prova, lavori non retribuiti. Senza tutele, senza obblighi per colui o colei che decide di assoldare il freelance (spesso si tratta anche di aziende).

Finalmente una campagna di sensibilizzazione uscita in queste ore sta spopolando online e ci costringe ad una riflessione anche offline. A realizzarla, attraverso tre video subito diventati virali, è il Collettivo Zero, costituito da Niccolò Falsetti, Stefano De Marco e Alessandro Grespan

Così il lavoro di un idraulico, di un giardiniere e di un antennista vengono paragonati ai lavori creativi e intellettuali, e la classica risposta che spesso il freelance si becca abitualmente stride e non poco applicata a queste tre professioni.

 Tre video e un passaparola sui social network al grido di #coglioneNo (questo l’hashtag battezzato), per una campagna di rispetto e sensibilizzazione del lavoro creativo: “#coglioneNo è la reazione di una generazione di creativi alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi.

È la reazione alla svalutazione di queste professionalità anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilità o per inseguire uno status symbol. È la reazione a offerte di lavoro gratis perché ci dobbiamo fare il portfolio, perché tanto siamo giovani, perché tanto non è un lavoro, è un divertimento”, si legge nel manifesto.

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I ministri zoppi del governo Letta

14 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

I ministri zoppi del governo Letta

Il premier Letta si trova a dover difendere diversi ministri le cui scivolate evidenti li hanno messi in bilico. Ma finora solo la Idem si è dimessa. Da quando l’esecutivo ha cominciato il suo mandato ci sono stati diversi casi scottanti. Il vicepremier Angelino Alfano, responsabile del Viminale, non ha fatto certo una bella figura con la questione kazaka Ablyazov-Shalabayeva. Ancora peggiore la figuraccia della Cancellieri con il caso Ligresti e le telefonate. Ora c’è il caso De Girolamo.

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La grande bellezza- il messaggio potente del film

14 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

La grande bellezza- il messaggio potente del film

Ora di questo film del bravo Sorrentino ne parleranno tutti. Sono andato a scovare recensioni precedenti ( da luglio 2013 a dicembre) alla premiazione con il Golden Globe e mi è piaciuta moltissimo questa scritta da N.Kelly che ora vi riporto. Provate a leggere:

Nicole Kelly

31 dicembre 2013 alle 17:39

Una molto analitica visione del film che omette (perché non può che essere che un’omissione volontaria) il vero messaggio potente del film:

- la nana è la cultura italiana, che ormai non ha più niente da dire da decenni;

- la cultura che si è rifugiata tutta sotto all’ampio mantello del PCI, come si vede nell’abito della performer, la stessa che ha la bandiera rossa dipinta sulla fessa a dimostrare che gli intellettuali si sono prostituiti al PCI (anche se oggi di chiama PD) e che un altro napoletano , Edoardo Bennato, ha sbeffeggiato a suo tempo in “Sono solo canzonette” quando fa comprendere che gli artisti devono sottoporsi ai ricatti del partito per non sparire;

Gli impresari di partito

mi hanno fatto un altro invito

e hanno detto che finisce male

se non vado pure io

al raduno generale

della grande festa nazionale!

…. hanno detto che non posso

rifiutarmi proprio adesso

che anche a loro devo il mio successo,

che son pazzo ed incosciente

sono un irriconoscente

un sovversivo, un mezzo criminale!…

- e poi c’è la grande omissione: quella della frase lapidaria del trafficante di droga (arrestato dalla Dia) quando dice “sono io che tengo in piedi questo paese, solo che non ve ne siete accorti”; frase che definisce quello che è il paese: un paese del narcotraffico gestito da tre delle più potenti organizzazioni criminali del mondo.

Poi ci sono alcune cose che non sono state comprese:

- l’incontro con la signora francese è il rimpianto per un vero intellettuale di non aver fatto il grande salto, da Roma, una città culturalmente morta, a Parigi, città che viene evocata anche dal battello sul fiume la mattina, Parigi che è un centro di vera cultura;

- l’elemento mare che è il bello assoluto per un napoletano, che potrà mai farsi fascinare dalla bellezza di Roma, città che nel film è quasi una Pompei, cioè un museo a cielo aperto, ma morta, rappresentata sempre senza abitanti, salvo i turisti che, in ogni sito archeologico sono gli unici che la abitano;

_ e poi c’è la demolizione di Milano attraverso la Ferrari e le sue immagini di se, un modo per dire che Milano vive solo di un continuo pompare la sua immagine di altra città assolutamente vuota, incapace di creare cultura;

– e per finire, credo che Sorrentino si sia preso gioco dei suoi attori offrendogli parti che scoprono la loro vera faccia, natura e storia: Verdone, la Ferilli e la Ferrari rappresentano nel film anche se stessi, essenzialmente grandi speranze, grande esposizione ma poco contenuto;

- poi c’è la questione se sia una citazione, omaggio, seguito della Dolce Vita: siamo molto lontani, perché Fellini è un provinciale che ha cercato di capire Roma associandola alle sue personali nevrosi sessuali; Sorrentino, napoletano, cioè abitante di una città mai domata culturalmente da Roma, ma anzi sua contaminatrice, non se ne fa affascinare, la grande bellezza della città è solo nei suoi monumenti, quelli del passato, (mai viene mostrato un pezzo della orribile Roma di Piacentini o quella dei palazzinari, ma è una bellezza artificiale, morta, che non può competere con lo scenario del Golfo di Napoli e neppure con una città, Napoli, in cui gli abitanti sono vivi nonostante la continua lotta per la sopravvivenza, perché Roma è città di burocrazia, di anime morte, di persone che non devono pensare, oppressa dalla Chiesa che chiede obbedienza cieca e assoluta, senza pensare, fino a sottoporsi agli assurdi riti di quel simulacro di Madre Teresa di Calcutta che sale la scala santa, e non ci può essere bellezza nell’umano se non nel suo pensiero critico. Cogito ergo sum, la burocrazia papalino-piemontese e la chiesa non ammettono il pensiero, ma solo l’obbedienza.

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La logica del rimpasto

13 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

La logica del rimpasto

Rimpastiamo ?

di Caranas

Il governo Letta è continuamente nella bufera e non fa altro che alimentare il serbatoio degli astensionisti. Più che fatti, non vediamo che innumerevoli polemiche che ora coinvolgono anche il ministro Nunzia Di Girolamo, ma anche ipotesi di rimpasto e non ultimi gli "ultimatum" dei Renziani. E rispondo al come :la titolare del dicastero alle Politiche agricole era stata attaccata dall'MS5; quando : ieri pronta una mozione di sfiducia del pentastellato per la vicenda della Sanità nel Beneventano, sempre ieri, da Fazio difesa dal vicepremier Alfano; perché : Di Girolamo è vittima di registrazioni abusive in casa sua da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell’Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell’ordine e ai giudici .

Ora mi chiedo : perché la Di Girolamo (lontanissima dalle mie convinzioni politiche) deve dimettersi e non anche la Cancellieri e Saccomanni ?

Vicenda triste o no, caro PD, ci vuole più coerenza; ma inutile chiedere, se non fosse per la legge elettorale sarebbe più utile per l’Italia mandarvi a casa tutti - come chiede l’antipatico Grillo.

Noi cittadini siamo stufi di non avere un governo forte con i cabasisi e lo siamo anche per queste continue richieste di fiducia. Non accettiamo in nessun modo la logica dei due Letta del “tiriamo avanti” alquanto triste, mi spiace molto.

Se il rimpasto è proprio necessario, allora che si cambino anche le poltrone occupate da Cancellieri e Siccomanni.

E poi, nella nuova agenda occorrerà il LAVORO altrimenti andatevene a casa tutti ! Siamo stufi di crisi derivanti da vostri posti e poltrone! Ho tutto il diritto di dire questo, siete pagati anche da me e non vedo nessun vantaggio, non dico personale, ma per la comunità italiana tutta. Dovete imparare che le persone, oltre ad essere al servizio delle idee, devono esserlo in primis degli italiani , che siano di destra o di sinistra.

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11 gennaio 1944: l’esecuzione di Galeazzo Ciano

12 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

11 gennaio 1944: l’esecuzione di Galeazzo Ciano

Galeazzo Ciano (1903-1944), genero di Benito Mussolini e considerato il suo erede, votò contro il Duce nel Gran consiglio del fascismo il 25 luglio del 1943. Fuggito all’estero e fatto estradare in Italia dalla Repubblica Sociale, fu processato a Verona. Ritenuto colpevole, fu giustiziato come traditore l’11 gennaio 1944 al poligono di tiro di Verona. Nella foto con Edda Mussolini, figlia maggiore del Duce, il 23 aprile 1930, il giorno prima delle nozze .

11 gennaio 1944: l’esecuzione di Galeazzo Ciano
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La componente lesbica di Berlusconi

12 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

La componente lesbica di Berlusconi

Berlusconi non smetterà mai di stupire. Per dimostrare che il peggio per lui è già passatoi, il caimano si è rimesso a raccontare barzellette. Nella fattispecie quella di lui che va dallo psichiatra, si sdraia sul lettino per una visita molto accurata. A questo punto del racconto, Berlusconi socchiude gli occhi, fa un’ espressione preoccupata, fa una pausa molto teatrale prima di rivelare la diagnosi: «Ebbene sì, ho una fortissima componente femminile. Lesbica».

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Il cognome della madre

12 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Il cognome della madre

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Quattro anni dopo, Irene sei ancora GRANDE !

10 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Sono passati quasi quattro anni , non ho più rivisto Irene Grandi, neanche a Sanremo. Ci sarà ancora quest'anno? Godetevi a tutto volume questa bellissima canzone del nostro tempo.

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Servizio Pubblico 9 gennaio

10 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Servizio Pubblico 9 gennaio

Caranas+ @Emilio52

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Anche il Duce s'incazza sui 150 € ai docenti

9 Gennaio 2014 , Scritto da CARANAS

Anche il Duce s'incazza sui 150 € ai docenti
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