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Blog  di Caranas

La fellatio? «Non è peccato se si pensa a Gesù».

14 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

La fellatio? «Non è peccato se si pensa a Gesù».

La fellatio? «Non è peccato se si pensa a Gesù». Parole troppo ardite per essere vere. Avevano scatenato clamore, reazioni e fiumi di parole in articoli di vario genere le parole attribuite all’arcivescovo di Granada Francisco Javier Martínez. Libero aveva spiegato come il prelato spagnolo non fosse nuovo a certe provocazioni, sottolineando come «sdoganasse il sesso orale facendo tirare un sospiro di sollievo a tanti fedeli». TgCom ha parlato di «Chiesa spagnola nella bufera». Peccato che nessuno abbia controllato la veridicità della notizia per evitare di spacciare una bufala per una notizia vera. E infatti di bufala si è trattato. La notizia proviene infatti da El Jueves, gionale satirico spagnolo.

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Caro Renzi, se queste non sono nuove tasse andiamo tutti a zappare !

13 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Caro Renzi, se queste non sono nuove tasse andiamo tutti a zappare !

Aveva detto non più tasse.Dopo la conferenza di ieri guarda invece come tartassa i piccoli risparmiatori ( di Caranas)

PIÙ TASSE sulle rendite finanziarie.

Un aumento non indifferente perché l’imposta passerà dal 20 al 26% e dovrebbe garantire i 2,6 miliardi necessari per finanziare la copertura del taglio del 10% dell’Irap alle imprese. I capital gain, quindi, vengono colpiti in misura molto superiore a quella da alcuni annunciata. Tanto valeva che Letta rimanesse al suo posto visto che immaginava un rialzo dal 20 al 22%.

L’aliquota del 20% era stata introdotta nel 2011. Prima le rendite finanziarie oscillavano tra un’imposta agevolata del 12,5% per gli strumenti finanziari e una massima del 27% per gli interessi, per esempio, sui conti correnti. Dall’aliquota unica al 20% erano rimasti esclusi solo i titoli di Stato (Bot, Btp, Cct) rimasti al 12,5% come i Buoni fruttiferi postali (i libretti invece erano saliti al 20%). Renzi si è limitato ieri a citare solo i Bot, escludendoli dalla stangata del 26%, ma è lecito supporre che tutti gli strumenti che oggi sono al 12,5% resteranno tali (e quindi titoli di Stato e risparmio postale).

Su tutte le altre rendite, già colpite dalle imposte di bollo introdotte da Monti si passerà dal 20 al 26%.

Saranno quindi maggiormente tassati i guadagni realizzati con le azioni, i fondi comuni, le polizze vita e obbligazioni . Ma anche i Btp (Buoni Tesoro Pluriennali), come già accade oggi con la tassazione al 20%, subiranno il prelievo del 26% se vengono venduti prima della scadenza e si realizza un capital gain.

Per fare due conti : se oggi, con un portafoglio investito in fondi o in azioni di mille euro, si realizza, al momento della vendita, un guadagno di 100 euro, 20 se ne vanno in tasse e domani saranno 26. Naturalmente, se il portafoglio è di 10mila euro e il guadagno di mille, si sale da 200 a 260 euro di tasse.

RENZI TOCCA ANCHE I SOLITI PENSIONATI

Tra le misure proposte nella spending review, il Governo deciderà un contributo se pur temporaneo sulle pensioni più alte ( sic! ) il che significa che sono a rischio non solo i soliti ricconi, ma anche coloro che hanno un reddito da pensione superiore a circa 2.500 euro lordi/mese , ovvero la soglia fino a 5 volte il minimo.

In parole povere : se hai lavorato una vita versando i contributi allo Stato, ora Renzi ti preleva reddito già minimo per vivere, per donarlo alle imprese tagliando il 10% di Irap .

Ma vi sembra logico beneficiare chi guadagna meno di 1500 € / netti mese e tassare chi ne guadagna appena 1000 € lordi in più ? E’ una rendita d’oro 2500 € lordi/mese per una famiglia monoreddito di tre persone? Perché non tassare invece chi guadagna una pensione di più di 5000 € al mese ? perché non rinunciare agli F35? Perché non tartassare i soliti ricchi con redditi superiori a 100.000 €/anno?

Finirà che col prelievo al 26% ( più la minipatrimoniale che c’è già e pari al 2 % – valida allo stesso modo sia per i pensionati con poche centinaia di euro che per i milionari), anziché far decollare, l’Italia affonderà ,ed anche i piccoli risparmiatori incominceranno ad imitare i grandi evasori.

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LE SLIDES DELLA SVOLTA BUONA

12 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS

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Per chi voteresti oggi ?

12 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS

e pensare che PD+M5S arriverebbero al 55% ...

Per chi voteresti oggi ?
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Che ci fanno questi bimbi dietro le barre ?

12 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Che ci fanno questi bimbi dietro le barre ?

Cina, bimbi dietro alle barre: la soluzione per salvare gli occhi

L'uso non è immediatamente comprensibile ma la soluzione è stata ideata nell'interesse dei piccoli studenti. Nelle scuole elementari cinesi sono state introdotte queste barre metalliche che servono a proteggere la vista dei bambini e a diffondere "buone abitudini di lettura". Gli insegnanti approvano e spiegano che "le installazioni impediscono ai bambini di danneggiare i loro occhi garantendo una distanza appropriata dai libri di testo"

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Italicum, Renzi: “Alcuni nel Pd volevano farmi fuori, ma ho vinto io”

12 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Italicum, Renzi: “Alcuni nel Pd volevano farmi fuori, ma ho vinto io”

Il premier commenta così le difficoltà alla Camera dovute ai franchi tiratori democratici: "Pensavano di dimostrare che i numeri li avevano loro, invece no". Poi rilancia sul taglio del cuneo fiscale: "La più grande operazione politica di recupero di potere di acquisto. La sinistra è dove si combatte la povertà, non dove sta Rosy Bindi". Attacchi ai "tecnocrati" del ministero dell'Economia. “In questi giorni non si è discusso di donne. Si è cercata un’operazione politica per dire che io non controllavo il Pd. Usando il voto segreto qualcuno ha tentato la rivincita sulle primarie, qualcuno ha cercato di farmi fuori. E non è passato. Ha perso. La legge elettorale va. Ed è solo il primo passo. Noi stiamo cambiando il Paese”. Così il premier Matteo Renzi, secondo quanto riportano i quotidiani di oggi.

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Bersani : «Berlusconi al Nazareno? Io non l’avrei fatto»

12 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS

Bersani : «Berlusconi al Nazareno? Io non l’avrei fatto»

Intervistato ad Agorà, Bersani ha parlato dell’incontro tra il Cavaliere e Renzi avvenuto nella sede del Pd al Nazareno, proprio per la messa a punto delle linee guida della nuova legge elettorale. «Se lo avessi fatto io - ha precisato l’ex numero uno del PD - sarebbero venute giù le cateratte, avrei avuto titoli di giornali furibondi. Ma oggi siamo in un altro clima, in un’altra fase».

Sollecitato inoltre sulla possibilità che lui stesso, da segretario, avrebbe potuto trovarsi nella necessità di un confronto diretto con il leader di Forza Italia ha risposto: «Incontrare Berlusconi? Io no. Forse c’è stato un di più. Dopo di che devi parlare con tutti, va da sé. Ma questo non significa dare l’ultima parola a Berlusconi. Non c’è nessun bisogno, nemmeno dal punto di vista numerico. Bisogna metterci misura».

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Berlusconi Pascale matrimonio a giugno?

11 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS

Berlusconi Pascale matrimonio a giugno?

“Io a Silvio glielo chiedo tutti i giorni. Tutti i giorni gli chiedo la sua mano… ma lui resiste”

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Caro Renzi, ci stai ammosciando

9 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS

Caro Renzi, ci stai ammosciando

No, Renzi non mi convinceva prima e non mi convince adesso, spero di sbagliarmi. La rottamazione doveva essere completa, non potrà fare nulla se non rottama anche i vertici dei vari ministeri .E' costretto a scendere a continui compromessi che non gli lasciano mano libera neanche con Berlusconi ( che a mio avviso, sulla parità dei sessi nelle liste ha ragione ; infatti il cittadino vuole gente competente e non soltanto fighette . Già Renzi ha fatto uno scivolone d’esordio con Gentile, quanti altri ne farà stretto in quella morsa di potere come sembra? Pensate un po’ a quello che ha riferito ieri Scalfari :

“... Per saperne di più ho interrogato Letta, rientrato due giorni fa in Italia e da lui ho avuto la sua versione dei fatti e delle prospettive. Eccone il resoconto.

1. Il cuneo fiscale già figura nella legge di stabilità approvata dal Parlamento e prevede una riduzione di tre miliardi per il 2014 e di dieci miliardi per il 2015. La copertura proviene dalla "spending review" per l'anno in corso e di metà per l'anno successivo: l'altra metà dovrebbe esser fornita dal recupero dell'evasione fiscale. Saccomanni ritiene che la "spending review" possa dare di più, non meno di cinque miliardi quest'anno e forse sette nel successivo.

2. Il pagamento dei debiti dalla pubblica amministrazione alle imprese è già contabilizzato e i fondi già stanziati per 20 miliardi da erogare quest'anno. La copertura è fornita dalla Cassa depositi e prestiti che può agire subito e mobilitare altri fondi per i prossimi mesi.

3. La legge di stabilità ed altre leggi specifiche prevedono una serie di investimenti da parte di imprese pubbliche, a cominciare da Rete Imprese, dalla Fincantieri e da altre aziende. I fondi sono già stanziati e il totale supera i tre miliardi.

4. Il debito pubblico sarà ridotto attraverso la privatizzazione di "asset" patrimoniali, anche questi già previsti e contabilizzati con apposita legge approvata il 20 gennaio e già in via di esecuzione.

5. L'andamento dello "spread" fornirà dai tre ai quattro miliardi che Letta aveva previsto di utilizzare per le scuole e l'occupazione giovanile.

6. La Commissione europea è disponibile a fornire fondi per la crescita economica e per l'equità sociale per somme rilevanti, da destinare al nuovo sistema di ammortizzatori sociali e di investimenti pubblici e privati. L'obiettivo è di ridurre le imposte sul lavoro e ripristinare con norme semplificate il credito di imposta per la creazione di nuovi posti di lavoro.

7. Durante il semestre di presidenza europea spettante all'Italia era previsto un decisivo passo avanti dell'Unione bancaria e interventi della Bce che stimolassero le banche ad accrescere i loro prestiti alle imprese.

8. L'Italia avrebbe visto la diminuzione del deficit-Pil dall'attuale 2,6 al 2,3 con un miglioramento dell'avanzo delle partite correnti al 5 per cento al netto degli oneri del debito pubblico.

9. In quello stesso semestre e in piena intesa con la Bce, l'Europa avrebbe dovuto affrontare un tema di grandissima importanza e cioè un mutamento del tasso di cambio tra l'euro e il dollaro. Proprio in questi giorni quel tasso ha visto una ulteriore rivalutazione dell'euro che sfiora ormai 1,40 dollari per un euro, una situazione intollerabile per le esportazioni europee verso l'area del dollaro. L'ideale sarebbe un tasso di cambio attorno all'1,20 o addirittura all'1,10 che rilanciando massicciamente le esportazioni europee ed italiane provocherebbe un apprezzabile aumento degli investimenti e della base occupazionale.”

Le solite chiacchiere con il senno di poi?

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Manovre grilline

7 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS

Manovre grilline

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