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Blog  di Caranas

IL PD CALA, LEGA E M5S GODONO

20 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

IL PD CALA, LEGA E M5S GODONO

Nei giorni caldi dell’emergenza immigrazione, il Pd perde quasi due punti nelle intenzioni di voto, il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord ne guadagnano quasi uno. Secondo le intenzioni di voto di Ixè, in esclusiva per Agorà su Raitre, in un settimana il Pd passa dal 35,6% al 33,8%. Un calo di quasi 7 punti in un anno. Il M5S cresce fino al 21,7% (+0,9%) mentre la Lega Nord si attesta al 15,9% (+0,8%). Forza Italia, per la prima volta nella sua storia, scende sotto il 10% (9,9%). L’affluenza alle urne in calo al 60,5%.

Nell'ultima settimana cala anche la fiducia in Matteo Renzi e nel suo governo. Il premier passa dal 34% al 33%, mentre il governo si attesta al 27%, perdendo 2 punti. Renzi recupera gradimento tra chi mostra una propensione ad andare al voto, raccogliendo il 41% di fiducia. Al comando, nella fiducia degli italiani, rimane saldamente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il 62%.

Se poi si votasse oggi per il sindaco di Roma, il candidato del Pd (qualunque fosse, Ignazio Marino o un altro) raccoglierebbe il 26% dei voti. Mentre lo sfidante del Movimento 5 Stelle otterrebbe il 16%, meglio del candidato del centrodestra (13%). Alta la percentuale di chi non andrebbe a votare o sarebbe indeciso (in totale il 31%).

fonte : Huffingtonpost

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Tsipras guarda a Est: "L'Europa non è il centro del mondo"

20 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Tsipras guarda a Est: "L'Europa non è il centro del mondo"



Alexis Tsipras, nel corso del suo intervento al Forum di San Pietroburgo, ha detto che l'Europa non è più il centro economico del mondo, un'affermazione che dovrebbe far riflettere l'UE. Leggiamo sul Fatto Quotidiano:

"L'Europa non si deve considerare come l'ombelico del mondo, deve capire che il centro dello sviluppo economico mondiale si sta spostando verso altre aree". Alexis Tsipras, parlando dal Forum economico di San Pietroburgo fianco a fianco con lo "zar" Vladimir Putin, nelle ore drammatiche successive al fallimento dell'Eurogruppo di giovedì, fa capire ai partner europei di avere un'alternativa. In caso di mancato accordo con Commissione Ue, Fondo monetario internazionale e Bce, è il messaggio per nulla velato, Atene potrà bussare alle porte del Cremlino. "Siamo nel bel mezzo della tempesta, ma siamo un popolo capace di gestire il mare e la tempesta non ci spaventa, né la possibilità di scoprire nuovi oceani e raggiungere porti più sicuri", ha spiegato il premier, definendo la Grecia "un'amica storica della Russia". Con cui proprio venerdì è stato siglato l'atteso memorandum per la costruzione del gasdotto Turkish Stream, che prevede l'anticipo di 2 miliardi da Mosca alla Grecia. E in occasione della firma il vicepremier russo Arkadi Dvorkovich non ha mancato di far balenare la possibilità di "assistenza finanziaria" se la Grecia "ne avrà bisogno".

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Maturità, io ho un sogno: vedere gli studenti in rivolta

18 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #SCUOLA

 Maturità, io ho un sogno: vedere gli studenti in rivolta

Lauree inutili. Master illusori. Precariato. Sogno ragazzi che strappino le tracce. Al grido di: «Stiamo al liceo finché il Paese non cambia». Il commento di Lia Celi su Lettera43

Fare l'opinionista significa più o meno scegliere di svolgere per tutta la vita solo la traccia sull'attualità, quella più facile e banale.

Anche se ai tempi della tua maturità l'hai lasciata ai mediocri e ne hai scelta una che ti permetteva di sfoggiare tutta la tua secchionaggine (nel mio caso quella che verteva sul Neoclassicismo).

E per chi si occupa di costume la traccia d'attualità, in questi giorni di giugno, è sempre quella: «Scrivere un articolo melenso sull'esame di maturità alla luce delle tue personali e del tutto anacronistiche esperienze di studente del secolo scorso, cercando di offrire spunti e consigli da zio complice ai maturandi del presente, come se a loro potessero servire gli spunti e i consigli di uno che a 19 anni non aveva mai visto un cellulare». E che non aveva la prova a quiz, e all'orale portava due materie su una rosa di quattro - di cui una scelta da lui e l'altra, teoricamente, dalla commissione.

QUELLA LOFFISSIMA MATURITÀ POST-SESSANTOTTINA. In realtà anche la seconda veniva quantomeno «suggerita» dal candidato ai commissari, e quando la sceglievano veramente era la iattura più tremenda che potesse capitare al maturando, indizio sicuro della volontà di distruggerlo.

E avevamo ugualmente il coraggio di avere paura. Se noi baby-boomers non abbiamo espresso una classe dirigente autorevole forse è anche colpa di quella loffissima maturità post-sessantottina varata nel 1969 e cancellata nel 1997 da Giovanni Berlinguer, che la chiamò «Esame di Stato».

Avevano miglior gioco gli opinionisti fin-de-siècle, che ricordavano la loro maturità Gentile-style come la ritirata di Russia («quello sì che era un esame! Portavamo tutte le materie!». Mio padre poi mi asfaltava sotto la sua doppia maturità, prima la magistrale poi la scientifica, sostenuta l'anno dopo da privatista, studiando come un forsennato).

Vorrei vedere gli studenti strappare la traccia d'esame

No, non voglio insultare l'intelligenza dei maturandi fornendo consigli della vigilia tipo mangiare sano, bere molta acqua, dormire a sufficienza e ripassare con gli amici (per quello bastano i genitori e i servizi dei tg).

O ricordando che alla maturità si può essere bocciati solo se si defeca sul tavolo della commissione in diretta su Periscope.

O citando nostalgicamente la stranota canzone di Venditti, l'unico al mondo ad aver trombato la notte prima degli esami di maturità, e con una il cui padre sembrava Dante e il fratello Ariosto (se ne deduce che anche lei non dovesse essere una gran bellezza, cosce a parte).

UN SOGNO CHE SAREBBE TRENDING TOPIC. Invece voglio condividere un sogno. Io sogno che i ragazzi, domattina, si rechino nelle aule d'esame con astucci e dizionario d'ordinanza, e, quando verrà consegnata loro la traccia, la strappino.

E restino per quattro ore con le braccia sul tavolo, fissando i commissari con aria di sfida. Breaking news sui media, trending topic su Twitter. Sì, sogno che tutti i maturandi, con un atto di disobbedienza civile, rifiutino di sostenere l'Esame di Stato 2015.

Per ripetere l'anno e restare insieme agli amici, in quella situazione tutto sommato familiare e protetta che è la scuola superiore.

FUORI CI SONO LAUREE INUTILI E ANNI DI SFRUTTAMENTO. E, soprattutto, per lanciare a noi adulti un messaggio perentorio: «Non usciremo di qui finché non avrete messo a posto il mondo che ci aspetta là fuori. Se dobbiamo diventare un'altra generazione perduta, perdiamoci adesso, nel momento più divertente e pieno di sogni della nostra vita, non verso i trent'anni, quando avremo già perso troppi capelli e le pieghe nasolabiali ci daranno l'aria piagnona e amara di tanti over-30 di oggi».

E ancora: «Resteremo liceali finché ci sarà un'università cui si viene ammessi con test assurdi, sbagliati o truccati, e in cui si avanza non per merito ma per parentela o raccomandazione. Ristudieremo le materie dell'ultimo anno delle superiori finché la prospettiva sarà quella di prendere una laurea inutile, pagarci master illusori, venire sfruttati per anni e anni come stagisti o apprendisti, in attesa di lavori precari che non ci permetteranno di costruirci un futuro».

IN BOCCA AL LUPO, RAGAZZI. E, infine, «affronteremo la maturità solo quando il buio più inquietante non sarà quello della notte prima degli esami, ma quello del giorno dopo».

Questo è il mio sogno. Qualunque sia il vostro, in bocca al lupo, ragazzi.

 Maturità, io ho un sogno: vedere gli studenti in rivolta
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TAV , NUTELLA e olio di palma

17 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

TAV , NUTELLA e olio di palma

Da 5 mesi le aziende indonesiane produttrici di olio di palma temono la reazione dei clienti che in Europa sono a conoscenza della presenza di questo alimento nei prodotti che compriamo. Per un giorno di lavoro gli operai guadagnano 5 euro e 8 cent di euro per ogni palma interrata. Il mercato dell'olio di palma è cresciuto negli ultimi 30 anni e, per il disboscamento, diverse specie animali sono in pericolo estinzione. Il prezzo sul mercato è di 900 euro a tonnellata per la parte bianca e di 600 euro per quella arancione. I frutti vengono distillati e lavorati, ma i grassi saturi restano e la raffinazione chimica rimane quella preferita dai grandi "clienti". I consumatori spesso sono all'oscuro delle sostanze che i prodotti contengono, come per esempio la Nutella che pare contenga il 31% di olio di palma, ma la quantità sulla confezione non è riportata perché la legge non lo impone. La Nestlè e la Ferrero quindi si sono viste costrette a dichiarare di usare olio di palma sostenibile o la sua totale eliminazione (Nestlè). Tuttavia chi fa le certificazioni non è obiettivo in quanto è pagato da chi deve controllare. I principali acquirenti sono India e Cina, più attenti a risparmiare che alla sostenibilità. Le foreste quindi vengono "riconvertite" cioè si bruciano e si avviano piantagioni di olio di palma. Gli oranghi scampati alla deforestazione sono stati reinseriti nelle aree protette. Le violazioni delle aziende produttrici di olio di palma sostenibile avvengono ogni giorno, come accade nel Borneo Indonesiano, dove si usano pesticidi, per i quali gli operai non usano mascherine. Le foreste bruciate producono una quantità incredibile di anidride carbonica, in quanto il legno contiene la "torba", alla base della carbonizzazione.

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Il ricatto di Renzi sui precari della scuola

16 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #SCUOLA

Il ricatto di Renzi sui precari della scuola

Buona Scuola, Renzi: «Troppi emendamenti dalle opposizioni, saltano le 100 mila assunzioni»

La buona scuola dovrà fermarsi. A stabilire una riflessione è il premier stesso a Porta a Porta. «Quest’anno con tremila emendamenti mi pare difficile che si assumano i precari. Si andrà al prossimo anno», ha detto il presidente del Consiglio. «Le scelte dell’opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento non riuscirà ad entrare in vigore in tempo per settembre». Ma c’è ancora una possibilità, nonostante la mole degli emendamenti, per uscire dall’empasse. Arriva in tarda serata, da fonti della maggioranza. Nei prossimi tre giorni la minoranza potrebbe lavorare a togliere o ridurre gli emendamenti in commissione per consentire alla riforma di essere approvata nei tempi stretti. Se questa proposta passa si può procedere con tutto il piano, comprese le assunzioni, altrimenti si rinvia.

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Il marcio su Roma (vignetta)

11 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Il marcio su Roma (vignetta)

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LEGA: SAGRA DEL POPULISMO DEMAGOGICO

10 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

LEGA: SAGRA DEL POPULISMO DEMAGOGICO

La vignetta di Caranas commenta le continue pagliacciate di Salvini ( seguirà quella su Bobo)

La demagogia può essere definita come l’abilità dei politici ad assicurarsi dei vantaggi raggirando il popolo con discorsi ingannevoli e quindi spingendolo ad agire contro i propri interessi. Ecco allora che di volta in volta si alimenta l’odio verso gli immigrati, si aumenta la paura verso uno Stato autoritario, si fanno promesse irrealizzabili, ci si dichiara contro la droga; si tratta di una tecnica molto antica conosciuta sin dai tempi dell’antica Grecia e già allora veniva vista come una degenerazione della democrazia. Riflettendo un attimo risulta però evidente che in un vero sistema democratico la demagogia non potrebbe esistere, sarebbe la stessa organizzazione sociale, con a disposizione un efficiente sistema di formazione e informazione dei cittadini, a renderla inattuabile. La demagogia si basa dunque sui problemi radice della disinformazione, dell’ignoranza e della frammentazione sociale, non può essere una degenerazione della democrazia e anzi rappresenta una prova lampante che una vera democrazia non si è mai realizzata.

Il populismo è un termine con diverse accezioni: a volte viene usato come sinonimo di demagogia, altre volte per identificare quei movimenti politici che, cavalcando l’onda del malcontento popolare verso la classe dominante, tentano di effettuare un ricambio politico a proprio favore usando un linguaggio aggressivo che risulti di facile presa sulla popolazione. I politici al potere usano tale termine in senso dispregiativo, lo considerano un comportamento scorretto da parte degli avversari, un atteggiamento “poco sportivo” fra competitori, ma in realtà si tratta dell’ennesimo inganno per la popolazione, una popolazione disinformata, ignorante e frammentata da manipolare comunque.

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I BEATLES IN ITALIA NEL 1965 - foto inedite

7 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #MUSIC E CANTAUTORI

In posa sulle terrazze del Duomo o sul palcoscenico del velodromo Vigorelli, all'uscita dall'hotel o sommersi dai fan in delirio: sono 'I Beatles dal vivo!' raccontati negli scatti inediti degli archivi Farabola esposti fino al 9 luglio alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo. Il 24 giugno 1965 i Fab Four tennero i loro due unici concerti milanesi - uno pomeridiano e uno serale - al Vigorelli, per poi continuare il loro breve tour italiano con le tappe di Genova e Roma. All'epoca furono fotografati dagli inviati dell'agenzia Farabola e finora erano stati messi in circolazione solo una decina degli scatti realizzati quel giorno, ovvero quelli che Farabola aveva selezionato, stampato e distribuito ai giornali. "Per quasi 50 anni si è creduto che quelle fossero le uniche fotografie esistenti dei Beatles a Milano - spiegano dagli archivi Farabola - La mostra allestita alla Feltrinelli presenta in anteprima assoluta una selezione di immagini inedite"
In posa sulle terrazze del Duomo o sul palcoscenico del velodromo Vigorelli, all'uscita dall'hotel o sommersi dai fan in delirio: sono 'I Beatles dal vivo!' raccontati negli scatti inediti degli archivi Farabola esposti fino al 9 luglio alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo. Il 24 giugno 1965 i Fab Four tennero i loro due unici concerti milanesi - uno pomeridiano e uno serale - al Vigorelli, per poi continuare il loro breve tour italiano con le tappe di Genova e Roma. All'epoca furono fotografati dagli inviati dell'agenzia Farabola e finora erano stati messi in circolazione solo una decina degli scatti realizzati quel giorno, ovvero quelli che Farabola aveva selezionato, stampato e distribuito ai giornali. "Per quasi 50 anni si è creduto che quelle fossero le uniche fotografie esistenti dei Beatles a Milano - spiegano dagli archivi Farabola - La mostra allestita alla Feltrinelli presenta in anteprima assoluta una selezione di immagini inedite"
In posa sulle terrazze del Duomo o sul palcoscenico del velodromo Vigorelli, all'uscita dall'hotel o sommersi dai fan in delirio: sono 'I Beatles dal vivo!' raccontati negli scatti inediti degli archivi Farabola esposti fino al 9 luglio alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo. Il 24 giugno 1965 i Fab Four tennero i loro due unici concerti milanesi - uno pomeridiano e uno serale - al Vigorelli, per poi continuare il loro breve tour italiano con le tappe di Genova e Roma. All'epoca furono fotografati dagli inviati dell'agenzia Farabola e finora erano stati messi in circolazione solo una decina degli scatti realizzati quel giorno, ovvero quelli che Farabola aveva selezionato, stampato e distribuito ai giornali. "Per quasi 50 anni si è creduto che quelle fossero le uniche fotografie esistenti dei Beatles a Milano - spiegano dagli archivi Farabola - La mostra allestita alla Feltrinelli presenta in anteprima assoluta una selezione di immagini inedite"
In posa sulle terrazze del Duomo o sul palcoscenico del velodromo Vigorelli, all'uscita dall'hotel o sommersi dai fan in delirio: sono 'I Beatles dal vivo!' raccontati negli scatti inediti degli archivi Farabola esposti fino al 9 luglio alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo. Il 24 giugno 1965 i Fab Four tennero i loro due unici concerti milanesi - uno pomeridiano e uno serale - al Vigorelli, per poi continuare il loro breve tour italiano con le tappe di Genova e Roma. All'epoca furono fotografati dagli inviati dell'agenzia Farabola e finora erano stati messi in circolazione solo una decina degli scatti realizzati quel giorno, ovvero quelli che Farabola aveva selezionato, stampato e distribuito ai giornali. "Per quasi 50 anni si è creduto che quelle fossero le uniche fotografie esistenti dei Beatles a Milano - spiegano dagli archivi Farabola - La mostra allestita alla Feltrinelli presenta in anteprima assoluta una selezione di immagini inedite"
In posa sulle terrazze del Duomo o sul palcoscenico del velodromo Vigorelli, all'uscita dall'hotel o sommersi dai fan in delirio: sono 'I Beatles dal vivo!' raccontati negli scatti inediti degli archivi Farabola esposti fino al 9 luglio alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo. Il 24 giugno 1965 i Fab Four tennero i loro due unici concerti milanesi - uno pomeridiano e uno serale - al Vigorelli, per poi continuare il loro breve tour italiano con le tappe di Genova e Roma. All'epoca furono fotografati dagli inviati dell'agenzia Farabola e finora erano stati messi in circolazione solo una decina degli scatti realizzati quel giorno, ovvero quelli che Farabola aveva selezionato, stampato e distribuito ai giornali. "Per quasi 50 anni si è creduto che quelle fossero le uniche fotografie esistenti dei Beatles a Milano - spiegano dagli archivi Farabola - La mostra allestita alla Feltrinelli presenta in anteprima assoluta una selezione di immagini inedite"
In posa sulle terrazze del Duomo o sul palcoscenico del velodromo Vigorelli, all'uscita dall'hotel o sommersi dai fan in delirio: sono 'I Beatles dal vivo!' raccontati negli scatti inediti degli archivi Farabola esposti fino al 9 luglio alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo. Il 24 giugno 1965 i Fab Four tennero i loro due unici concerti milanesi - uno pomeridiano e uno serale - al Vigorelli, per poi continuare il loro breve tour italiano con le tappe di Genova e Roma. All'epoca furono fotografati dagli inviati dell'agenzia Farabola e finora erano stati messi in circolazione solo una decina degli scatti realizzati quel giorno, ovvero quelli che Farabola aveva selezionato, stampato e distribuito ai giornali. "Per quasi 50 anni si è creduto che quelle fossero le uniche fotografie esistenti dei Beatles a Milano - spiegano dagli archivi Farabola - La mostra allestita alla Feltrinelli presenta in anteprima assoluta una selezione di immagini inedite"
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​Gli USA attaccano la Russia per indebolire l’Europa

7 Giugno 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

​Gli USA attaccano la Russia per indebolire l’Europa

da : http://arteeanima.blogspot.it/

interessante analisi

Gli USA resosi conto che le sanzioni contro la Russia, non hanno dato alcun risultato oltre quello di aver messo in difficoltà le economie dell’Europa, in particolare quella italiana e greca, sono servite a spingere la Russia ad incrementare la produzione interna con la creazione di nuove aziende, e nuovi posti di lavoro, e rivolgendosi altrove per le importazioni di cui ha bisogno. In primis, il mercato cinese. L’Europa deve rendersi conto, che senza il mercato Russo, non ha nessuna possibilità di risollevare i problemi economici, soprattutto dei paesi deboli come l’Italia, che non essendo un paese a sovranità monetaria rischia seriamente la bancarotta, se la Russia ci chiude le sue porte.

Diversamente gli USA, assurdo che possa sembrare dato le forti pressioni che esercitano verso i paesi europei, per mantenere le sanzioni, hanno aumentato di oltre il 6% gli scambi commerciali con la Russia. Mentre l’Italia stringe la cinta …

Chiedersi se gli USA ci stanno prendendo per i fondelli, mi sembra il minimo.

Nonostante, gli USA, non si rassegnano a vedere una Russia sempre più forte sia a livello militare che commerciale, soprattutto alla luce del rafforzamento dell'asse Russia-Cina-BRICS che secondo il banchiere tedesco Folker Hellmeyer prevarrà, mettendo fine all'egemonia degli Stati Uniti nel mondo. I nostri eroi, hanno pensato bene, di inventarsi di potenziare la difesa missilistica in Europa contro la Russia. Come se non ci fossero abbastanza missili. Senza tener conto che gli USA in Finlandia hanno una base missilistica in grado di raggiungere la Russia in 17 minuti.

Gli Ulteriori missili in Europa, non servono per la guerra, ma per inasprire ulteriormente le relazioni diplomatiche e commerciali con la Russia. Ed in particolare per distruggere il rapporto di amicizia e commerciale con dell’Italia. Obama non ha mandato giù che Renzi in occasione dell’EXPO ha invitato per il 10 giugno il presidente Putin in Italia.

Giustificare di potenziare la difesa europea contro la Russia per la sua aggressività è quanto di più falso e miserabile potevano inventarsi i masochisti e psicopatici americani, tenuto conto che dalla sua fondazione, la Russia, non ha mai attaccato nessuno stato, sia in Europa che in Asia, o altrove. Ma ha dovuto solo e sempre difendersi dagli attacchi provenienti dall’Occidente e dagli altri popoli confinanti.

La storia, per chi è ancora in grado di un minimo di lucidità e onestà mentale è lì a testimoniarlo. La Russia nel suo codice genetico, non aggredisce, ma se costretta sa come difendersi.

E sarebbe la Russia ad essere aggressiva? La Russia ha un solo “torto”! …. Quello che ogni volta che hanno provato a conquistarla, è sempre riuscita a difendersi, annientando i suoi aggressori. Nonostante i satanisti occidentali, continuano a provarci …..

Se diamo un’occhiata alla storia americana dalla sua fondazione, questo paese che vanta democrazia e libertà, non ha fatto altro che aggredire nazioni inermi portando morte e distruzione, e saccheggiando le loro ricchezze, ovunque nel mondo dopo aver calunniato i paesi da colpire accusandoli di aggressività, e di mettere in pericolo la pace nel mondo. Facendo seguire subito dopo l’attacco militare, come dichiara lo scienziato politico ed economista americano Paul Craig Roberts. Insomma la strategia è sempre la stessa. I paesi presi di mira, prima vengono demonizzati e poi aggrediti. Bene, con la Russia non funziona, perché gli aggressori vengono annientati.

Se qualcuno vuole dare un’occhiata, a tutti i crimini commessi dagli USA dalla sua fondazione è sufficiente seguire il link sotto:

http://www.fisicamente.net/GUERRA/index-206.htm

Io ne ho contato circa 150 di aggressioni ad altri paesi in ogni parte del mondo. Tra cui, uno anche contro la Russia nel 1918-1922 - 5 sbarchi per contrastare i bolscevichi. E uno addirittura contro il popolo americano in Virginia Occidentale 1920-1921. L'esercito interviene contro i minatori ed addirittura li bombarda. E per “finire”: Los Angeles 1992. L'esercito e la marina spiegati contro i cittadini in rivolta contro la polizia …. Insomma come accade anche oggi. Questo per dirvi che quando affermo che in USA vige un regime di polizia, non è un modo di dire ma una verità storica.

Gli USA hanno bisogno di un nemico esterno, e all’occorrenza anche interno, perché la loro politica economica si nutre di guerra. Accusano la Russia come se il colpo di stato a Kiev invece che loro e l’Europa, lo avesse fatto la Russia. La stessa cosa vale per le basi NATO ai suoi confini. Vi ricordate l’embargo contro Cuba fatto dagli americani per impedire l’istallazione dei missili nucleari russi puntati contro gli USA?

Ebbene loro hanno creato la stessa situazione ai confini della Russia, e la Russia non ha ancora reagito come fecero loro. Nonostante per gli USA gli aggressori sono i russi. Ma il mondo incomincia a non credere più a questa miserabile farsa.

Ma non è finita qui. Gli USA stanno ai ferri corti anche con la Cina, perché secondo loro i cinesi non devono svolgere attività militari nel mar Cinese. Dico vi rendete conto questi psicopatici degli americani cosa si inventano? – Stanno cercando di limitare l’influenza di Pechino nella regione asiatica. Ossia in casa loro. Una pretesa assurda, come fu assurdo la pretesa di imporre alla Russia di quell’ubriacone dell’ex presidente Boris Eltsin che accettò di non poter muovere l’esercito russo sul suo territorio. Una pretesa davvero assurda, che solo un patetico ubriacone poteva accettare. Sono questi i presidenti che preferiscono gli USA. Ma Putin appartiene ad una razza diversa...

I cinesi gli hanno risposto che il mar della Cina non rientra nelle competenze USA. Nel gergo militare significa che devono smetterla con le ingerenze, altrimenti saranno guai.

Dimenticavo gli USA hanno accusato la Cina di mettere in pericolo la pace nel mondo con la loro aggressività. Avessero almeno un po’ di fantasia…

Dico vi rendete conto da quale cricca di psicopatici sono governati i cittadini americani? Anche i cinesi in casa loro mettono in pericolo la pace e sono aggressivi? Ma vi rendete conto di quale bestiale follia sono portatori gli USA. Penso che sono pazzi, ma non credo siano tutti stupidi e pazzi. Voglio credere, che ci stiano solo provando perché non riescono ad accettare di aver perso lo scettro di unica potenza mondiale; voglio credere, che al momento giusto sapranno trovare la ragione per ritirarsi, diversamente, vorrà dire che se la sono cercata, perché i Cinesi picchiano duro come i russi.

A proposito di cinesi, guardate che spettacolo in questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=grqlWgt9TSA

Intanto da quello che ho capito Putin è convinto che prima o poi con l’occidente ci sarà una guerra devastante perché credono che gli USA non si rassegneranno a perdere lo scettro del comando. E dato che Putin è in grado di anticipare tutte le mosse dell’Occidente, non credo sia un caso che da alcuni anni sta costruendo una grandissima città nelle viscere della terra sotto i monti Urali per la sopravvivenza di un consistente numero di cittadini russi di ogni specializzazione e disciplina.

Il link:

http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/17/Russia_costruisce_una_citta_segreta_co_0_960417857.shtml

Secondo il sottoscritto, l’Europa deve decidersi a mollare gli USA finchè è in tempo, altrimenti non ci sarà scampo per nessuno. I russi in questi decenni, hanno dimostrato alla luce dei comportamenti occidentali, di saper prevedere il futuro. Lo hanno sempre fatto, questo spiega anche perché nessuno è riuscito a sottometterli.

Detto questo per rendersi conto della follia USA, è importante leggere l’intervista del corriere della sera a Putin in occasione della visita all’EXPO di Milano al padiglione russo per il giorno 10. Secondo me chi è interessato a capire dove si cela il male, deve leggere l’intervista. Chi poi odia la Russia, e non lo fa per interesse personale è un povero deficiente sotto controllo alieno. Gli stessi alieni, che sono dietro la ragione stessa della esistenza degli USA nel mondo. Altro che democrazia e libertà Una classe dirigente che ama i propri cittadini, non li riduce obesi e malati a vita. Seguono alcuni passaggi dell’intervista a Putin:

Il presidente russo ha definito gli accordi di Minsk l'unico modo per risolvere la crisi nel Donbass. Parlando delle relazioni tra la Russia e l'Occidente, Putin ha osservato che dovrebbero basarsi sulla cooperazione piuttosto che sullo scontro.

La crisi ucraina è iniziata a seguito delle azioni da dilettante dell'Occidente e gli accordi di Minsk sono l'unica via d'uscita, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista al "Corriere della Sera". Secondo lui, la Russia non è da biasimare per il peggioramento delle relazioni con l'Occidente, e solo in parte risponde alle sfide nei suoi confronti, e tanto meno non ha intenzione di attaccare la NATO: spaventano usando la Russia solo i Paesi che traggono vantaggi.

Sono in programma inoltre contatti tra il presidente russo e la parte italiana. L'Italia è tra i Paesi dell'Unione Europea schierati a favore della normalizzazione delle relazioni con Mosca, complicate dopo l'imposizione delle sanzioni a seguito della crisi in Ucraina.

Per saperne di più:

http://it.sputniknews.com/politica/20150606/509617.html#ixzz3cMS3wnmN

L’intera intervista del corriere della sera a Putin:

http://www.corriere.it/esteri/15_giugno_06/intervista-putin-corriere-non-sono-aggressore-patto-europa-ab5eeffe-0c0a-11e5-81da-8596be76a029.shtml

domenica 7 giugno 2015

Gli USA attaccano la Russia per indebolire l’Europa

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