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Blog  di Caranas

LA MUSSOLINI: BERTOLASO E' UN COGLIONE

27 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il video fuori onda trasmesso da Striscia la Notizia.

L'eurodeputata Forza Italia non gradisce la candidatura di Bertolaso. E a svelarlo è un fuori onda trasmesso da Striscia la Notizia. "Bertolaso è un coglione". L'eurodeputata, dopo l'incontro con alcuni elettori romani scontenti per la nomina di Bertolaso, si confida con un suo assistente, pensando di non essere ripresa. Invece, la telecamera è accesa, e cattura la Mussolini che afferma: "Non si può candidare questo coglione. E aggiunge "questo non va, non va, non va...ha detto due cose, tutte e due sbagliate, e di brutto. È inaiutabile". Amen.

L'eurodeputata Forza Italia non gradisce la candidatura di Bertolaso. E a svelarlo è un fuorionda trasmesso da Striscia la Notizia. "Bertolaso è un coglione". L'eurodeputata, dopo l'incontro con alcuni elettori romani scontenti per la nomina di Bertolaso, si confida con un suo assistente, pensando di non essere ripresa. Invece, la telecamera è accesa, e cattura la Mussolini che afferma: "Non si può candidare questo coglione. E aggiunge "questo non va, non va, non va...ha detto due cose, tutte e due sbagliate, e di brutto. È inaiutabile". Amen.

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Ora che la Cirinnà è passata monca, i gay “amorali e dissoluti” avranno molte cose da imparare dagli etero

26 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

            

 

di Caranas

Ieri è stata approvata verdinianamente la legge sulle unioni civili. Non una vittoria ma addirittura un passo indietro rispetto ai diritti degli altri popoli europei. Al cazzaro tutto fumo Renzi , che con una mano dà e l’altra prende con gli interessi (vedi tassa sulla revisione degli ascensori), non basteranno più le adulazioni dei suoi parlamentari che ricorrono sempre in tv (non solo) ai soliti leitmotiv . Renzi non cambierà atteggiamento e verrà sgamato da tantissimi cittadini. Lo stralcio dell’adozione del figliastro è si una vittoria di Angelino Pirro, se ne accorgerà alle amministrative prossime. I figli delle coppie gay continueranno ad esistere senza tutele legali per essi e per i genitori. Alfano può vantarsi : se uno dei due genitori morirà, il figlio dell’altro verrà messo in una casa famiglia, e poco importa se il  genitore superstite ha goduto del diritto di non essere più fedele al partner. La coscienza è a posto per queste due categorie di unioni. Secondo la nuova legge, gli amorali e dissoluti  gay dovranno imparare dagli etero tante cose : la fedeltà, la coerenza, il senso civico, l’assistenza fisica e morale, come crescere i figli, l’altruismo ecc.

Ma soprattutto non trasmettere amore a nessuno. 

 

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I grillini in rivolta contro il M5S sulle Unioni Civili

26 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ora i grillini si rivoltano contro i loro senatori. Era ora ! Tutte le contraddizioni, sono ora sulle Unioni Civili venute a galla.

I seguaci di Grillo non possono più negare l’evidenza o quantomeno diventa impossibile e non lo scrivo perché politicamente Renziano, anzi… non c’è paragone tra il cazzaro e Berlinguer. Le contraddizioni e le sparate al limite del ridicolo fatte dagli onorevoli del M5S sul tema unioni civili sono state talmente estreme che pure moltissimi grillini hanno aperto gli occhi, rivoltandosi contro il proprio partito.

Leggendo i commenti sotto al comunicato del M5S Senato in cui magistralmente e con un pieno di mistificazione si cercava di additare colpe e responsabilità al PD sulla questione Unioni Civili, ecco che i grillini alzano la voce, criticando/insultando i loro stessi "Cittadini" per il voltagabbana e il comportamento ridicolo ed imbarazzante tenuto sul tema.

MoVimento 5 Stelle Senato

UNIONI CIVILI: RENZI BURATTINO NELLE MANI DI ALFANO

Il maxi emendamento e il voto di fiducia sulle unioni civili sono una beffa per il Paese e per tutti coloro che attendevano diritti legittimi e sono una prevaricazione nei confronti del Parlamento, che non ha avuto la possibilità di legiferare. Ma soprattutto sono una clamorosa sconfitta per Renzi, che ha dimostrato di essere un burattino nelle mani di Alfano, manovrabile e ricattabile.

Un’altra strada era possibile: potevamo approvare una buona legge in tempi certi e con trasparenza, ma Renzi ha preferito fare una legge svilita, debole e con una procedura incostituzionale con i voti di Verdini piuttosto che una buona legge con i voti del Movimento 5 Stelle.

Chiediamo ancora una volta al Presidente Grasso di non rendersi complice di questa ulteriore violazione della Costituzione.

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Commenti dei grillini

Commenti dei grillini

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Angelino Alfano ministro dell’Interno è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma

26 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Angelino Alfano ministro dell’Interno è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma

Angelino Alfano ministro dell’Interno è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma insieme al viceministro Filippo Bubbico e al suo segretario particolare Ugo Malagnino, nonché l'ex senatore del Pd Vladimiro Crisafulli e il presidente dell'università Kore di Enna, Cataldo Salerno. Il reato contestato è del 23 dicembre 2015,. In quel giorno il Consiglio dei ministri approvò il trasferimento ad Isernia dell'allora prefetto di Enna, Fernando Guida.

Nell'avviso notificato agli indagati, che vale come informazione di garanzia, si legge che Alfano e gli altri indagati risultano "sottoposti ad indagini per il reato di cui all'articolo 323 del codice penale, commesso in Roma il 23.12.2015".

Il provvedimento è firmato dal sostituto procuratore Roberto Felici e dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. L'inchiesta riguarderebbe proprio il trasferimento da Enna del prefetto Guida che lo scorso 28 ottobre aveva avviato le procedure e gli accertamenti che si sono conclusi, dopo il suo trasferimento, con il commissariamento dell'università Kore.

Alfano si difende dicendo che : "Il trasferimento del prefetto di Enna è avvenuto in via del tutto ordinaria insieme a tanti altri, senza avere ricevuto sollecitazione o pressione alcuna, e con la piena condivisione dell'interessato, come da nostra prassi ove possibile; l'avvio della procedura di commissariamento della Fondazione da parte del prefetto era già avvenuta con la piena consapevolezza e input da parte mia e da parte degli uffici da me guidati; il vice prefetto vicario, durante la sua reggenza, ha ovviamente provveduto a completare l'opera e, infatti, il commissariamento è stato effettuato il 30 gennaio; il viceprefetto è stato da me personalmente stimolato proprio in questa direzione nel corso di una riunione con i prefetti della Sicilia e, successivamente, sono intervenuti anche i miei uffici; i contro interessati hanno già presentato ricorso al Tar Sicilia avverso il commissariamento che io ho disposto; il nuovo prefetto di Enna si è già insediato; il vecchio prefetto di Enna è già in servizio da oltre un mese a Isernia".

"Il Procuratore di Enna, che è andato in pensione - ha proseguito il ministro - aveva polemizzato con me per il trasferimento del prefetto proprio alla vigilia del suo meritato riposo. Se avesse avuto la pazienza di aspettare i tempi dell'iter amministrativo di esclusiva competenza della prefettura, avrebbe visto la conclusione da lui desiderata.”

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I vecchi viadotti vengono fatti saltare. Forse riusciremo a vedere in dicembre 2016 l’inaugurazione della nuova A3 Salerno Reggio Calabria

25 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CALABRIA

 

 

Continuano i lavori sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Dopo l'annuncio di Matteo Renzi sull'inaugurazione prevista per il 22 dicembre 2016, è corsa contro il tempo. Prosegue l'attività di demolizione del viadotto Italia mediante l'utilizzo di esplosivi, ripresa nelle spettacolari immagini dell'Anas. Per questo è stato chiuso al traffico il tratto compreso tra lo svincolo di Laino Borgo (km 153,300) e lo svincolo di Mormanno (km 163,000), nei territori comunali di Laino Borgo, Laino Castello, Mormanno, in provincia di Cosenza. Sperem, staremo a vedere se Renzi batterà Berlusconi sull’A3.

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Berlusconi spiato dagli USA anche per la ricerca di patonza

24 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CRONACA

Berlusconi spiato dagli USA anche per la ricerca di patonza

Ma come si dice in inglese "la patonza deve girare"?

Certo la cosa è vera, ormai gli americani spiano tutti. Penso ai traduttori spioni in grandi difficoltà quando avranno sentito frasi dette da Berlusconi , tipo “ la patonza deve girare” in occasione delle sue chiacchierate con Tarantini.

Impotenza degli operatori in ascolto di fronte a parole intraducibili in inglese, perché tipiche di certa feccia maschile nostrana.

E chissà lo stupore che avrà provato, l' intrepido traduttore, nel constatare che il pres. del Consiglio della sesta o settima potenza mondiale, veniva svegliato alle 11 di sera mentre si trovava a Parigi per un importante summit, da una telefonata urgente fattagli da una prostituta, la quale lo avvertiva che un' altra prostituta di sua conoscenza era trattenuta in Questura a Milano.

Ma l' impotenza e lo stupore avvertiti dall' interprete, avranno sicuramente lasciato campo a grasse risate quando udì Berlusconi dare della culona alla Merkel. Termine quello facilmente traducibile in qualsiasi lingua.

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Totti non gioca

24 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CALCIO

 Totti non gioca

Il tecnico della Roma spiega il motivo dietro all’esclusione di Totti: “Ci sono dei ruoli da rispettare, ho a che fare con tanti giocatori e non con uno solo. A Roma la gestione del gruppo è anormale, ma le cose si fanno come le ho fatte. Non posso lasciar correre un’intervista del genere, altrimenti se no succede che tutti si comportano così…”

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DOPPIO COGNOME, ORA E' POSSIBILE

24 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

Dalla fine del 2014 il via al doppio cognome. Ora anche i padri con una sola figlia potranno avere certezza di vedere un nipote col proprio cognome.

Ma non è finita, l’Italia ha avuto il tempo per adeguarsi alla svolta impartita dalla Corte Europea dei Diritti Umani. A tale Corte aveva fatto ricorso una coppia italiana cui era stato impedito di imporre entrambi i cognomi al loro figlio. Ciò detto, la Corte ha accolto il ricorso dando ragione alla coppia. La sentenza condanna l’Italia e la obbliga a porre in essere tutti i provvedimenti a tutela dell’uso di entrambi i cognomi dei genitori o, a scelta, di uno dei due. E così è avvenuto.

Nessuna libertà di scelta ai figli? No, i minori , una volta raggiunti i 18 anni potranno a loro volta scegliere di apportare modifiche nel loro stato anagrafico.

 

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Ridiamo un po'

22 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Ecco alcune mie vignette ancora attuali. Buona visione

 

Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
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Pasolini oggi sarebbe contro la Cirinnà così come lo fu contro l’aborto ?

21 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #UNIONI CIVILI

 

 

di Caranas

Umberto Eco , se pur con toni più  pacati rispetto a quelli di Edoardo Sanguineti,  entrò ( ma non da solo- lo fece anche Moravia) in agguerrita polemica contro Pier Paolo Pasolini nel 1975 (rif. articoli corsari). Il 21 gennaio 1975, su «Il Manifesto», Umberto Eco, celato dietro lo pseudonimo di Dedalus, attaccò P.P.P. riferendosi alla polemica in corso in quell’anno sulla presentazione e approvazione di una normativa sull'aborto (che diverrà poi la legge 194 del 22 maggio 1978).

Non si tratta, di un problema riconducibile tout court a un "sì" o a un "no" all’aborto espresso in un referendum popolare, ma va  osservato e analizzato in rapporto al suo significato profondo, soprattutto nel contesto di quella "società dei consumi" che si stava purtroppo affermando in quegli anni e di cui quella di Pasolini è stata, forse, l'unica Vox clamantis in deserto che si è alzata, inascoltata, a denunciare lo scempio - quello appunto  del consumismo - che si stava orrendamente realizzando nella società italiana e non solo.

Partiamo dall’inizio. In Sono contro l'aborto ("Corriere della sera", 19 gennaio 1975,  con il titolo “Il coito”),  l'autore Pasolini rifiuta una soluzione comoda per una maggioranza che ha reso più facile il coito, vero problema delle discussioni sull'aborto. Questa libertà la vuole il nuovo potere dei consumi, rendendo il coito più facile, ed offre e obbliga l'accesso alle lusinghe consumistiche. Per Pasolini si tratta di una falsa liberalizzazione, che porta all'oppressione della maggioranza sulle minoranze, esercitata attraverso un modello di "normalità". Così, la nuova coppia è più consumatrice che procreatrice di prole e la libertà sessuale della maggioranza, secondo Pasolini, rivela solo convenzionalità, obbligo ed ansia sociale . L'intervento di Pasolini  suscitò le più numerose, vivaci e diverse polemiche, voci critiche della minoritaria posizione pasoliniana, cui rimproveravano di essersi voluto dimenticare della posizione eterosessuale, rivendicando anche il ruolo della figura femminile, tralasciato da Pasolini.

Eco scrive sul Manifesto che Pasolini difende contro l'aborto il suo rapporto profondo con la vita, affermando di essere più coinvolto, di vivere la realtà più profondamente, corporeamente: "Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita [...]". In quanto alla prevenzione, P.P.P. vede una soluzione in forme di amore non procreanti. Eco sottolinea che  tutta la discussione sul discorso pasoliniano sull'aborto non affronta un problema centrale: “P.P.P. non sta parlando dell'aborto come effetto della necessità o della volontà umana, ma come determinato dal gioco del potere consumistico” . Questa differenza fondamentale, secondo Eco, è sfuggita a molti, che forse hanno frainteso gli interventi di Pasolini che analizzano soprattutto il rapporto del potere consumistico con l'aborto, vedendo invece in essi un contributo, giudicato errato, alla discussione sulla relazione intima tra l'uomo e l'aborto.  “L'autore non ci sta spiegando che cos'è l'aborto, se esso può essere inteso come un esercizio di libertà individuale: non ne fissa i limiti morali, ma ne sottolinea l'importanza per il potere consumistico”. Eco fa notare che anche Pasolini, che pure mette nei suoi film tante chiappe e minne ( per difendere i quali chiede poi aiuto al mondo laico), richiama alla difesa dell’integrità della stirpe. Egli non vuole l’aborto perché dell’utero materno ha un dolcissimo ricordo e nel suo comportamento quotidiano vive la sua felice immersione nelle acque materne. Secondo Eco, la tesi vera che viene fatta propria dal lettore sprovveduto, è ridotta all’osso (sacro)  èd è molto chiara :'' Non è l’aborto di cui bisogna discutere, ma il coito, il quale , a causa dell’oppressione e della repressione fascistico-consumistica, è sempre imposto come coito tra uomo e donna. Di conseguenza, se si ammettesse e si propagandasse il coito tra uomo e uomo o tra donna e donna, il problema non esisterebbe". Eco continua dicendo che le argomentazioni di Pasolini non tengono perché, anche se per ragioni ecologiche apparisse utile il coito omosessuale (che non produce bambini) , non si potrebbe impedire a chi predilige il coito etero di continuare a praticarlo in santa pace e, in tal caso, sia pure per una piccola minoranza di eterosessuali inveterati ( e che quindi non cambiano) , il problema aborto sussisterebbe ancora e Pasolini non spiega per loro la soluzione.

La chiosa di Eco è molto forte : “ Pasolini pensa che una società in cui pochi schiavi eterosessuali a cui viene proibito l’aborto, dovranno continuare a partorire degli eletti parvenu di classe superiore a cui sia invece consentita la libera e aristocratica pratica dell’omosessualità; il che non era passato per la mente nemmeno a Orwell, ma nemmeno ad Hitler e neanche a Fanfani.

Conclusioni

Credo che se tuttora fosse vivo il dandy Pasolini, oggi come allora non approverebbe la Cirinnà così come nel testo originale, e con le sue pletoriche e fortunate provocazioni raccoglierebbe molti consensi nella pandemina alfaniana ricca di guitti. Occorrerebbe ancora un catartico intervento di un  Eco à la page.

 

 

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