Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

VIDEO ASSOLUTAMENTE DA VEDERE

27 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS Con tag #SALVINI-RENZI-BERLUSCONI

CLICCA SU MOSTRA ALTRO E POI SUL LINK

http://www.huffingtonpost.it/2018/02/27/john-oliver-prende-in-giro-i-candidati-alle-elezioni-italiane-se-e-cosi-posso-candidarmi-anche-io_a_23372040/?utm_hp_ref=it-homepage

CLICCA QUI SOPRA , IL VIDEO SU SALVINI, RENZI E BERLUSCONI STA DIVENTANDO VIRALE

Mostra altro

NONNA IRMA UN ESEMPIO DI SOLIDARIETA'

27 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS Con tag #NONNA IRMA

Questa è la mia nonna Irma ❤️, una giovanotta di 93 anni, che stanotte è partita per il Kenya. Non in villaggio turistico servita e riverita, ma per andare in un villaggio di bambini, in un orfanotrofio. Ve la mostro perché credo che tutti noi dovremmo conservare sempre un pizzico di incoscienza per vivere e non per sopravvivere. Guardatela.. ma chi la ferma? Io la amo.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio al chiuso
L'immagine può contenere: persone in piedi e spazio al chiuso
Mostra altro

SARACENA (CS) WINE FESTIVAL

26 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS Con tag #SARACENA WINE FESTIVAL

Saracena (CS), il piccolo centro del Pollino cosentino, celebra il mondo del vino e dell’agroalimentare calabrese in una tre giorni ricca di degustazioni, incontri e laboratori con grandi personalità ed esperti di settore.

Dal 23 al 25 marzo si terrà la nona edizione del Festival dedicato al vino. Una vetrina importante per valorizzare e promuovere le produzioni agricole locali del Pollino e di tutta la regione. L’evento sarà un’arena di confronto tra gli operatori di tutto il comparto regionale e gli esperti di settore. Ricco e variegato il palinsesto degli eventi che vedrà coinvolti viticoltori, chef, artigiani del gusto, contadini, pastori e allevatori come testimonial del made in Calabria. Appuntamenti clou saranno le degustazioni guidate da giornalisti della stampa specializzata e le cene d’autore.

Per condurre i visitatori alla scoperta dei terroir calabresi saranno allestiti, durante i tre giorni, banchi d’assaggio dei vini. Non mancheranno sipari musicali e di spettacolo.

Ad inaugurare la manifestazione sarà il focus sul Moscato Passito di Saracena, presidio Slow Food, a cui seguirà la cena dedicata al vino passito organizzata dalla nuova leva degli chef calabresi.

Il Saracena Wine Festival offrirà l’occasione di fare il punto sullo stato dell’arte del vino calabrese. Alla tavola rotonda siederanno tutte le reti di produttori: il consorzio del vino Dop Terre di Cosenza, del Cirò e Melissa, la rete di produttori del Greco di Bianco, la delegazione calabrese della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, l’Enoteca Regionale della Calabria e l’associazione dei produttori del Moscato di Saracena. Domenica il gran finale con un approfondimento dedicato ai vini passiti, ai formaggi naturali e all’olio.

Siamo contenti di offrire il nostro evento e dare il nostro contributo organizzativo e logistico – afferma Renzo Russo, il sindaco di Saracena – per far crescere il sistema e le relazioni del comparto agroalimentare calabrese. In questa ottica lavoreremo nei prossimi anni per fare la nostra parte nel rilancio dell’agroalimentare regionale.”

L’evento è finanziato dalla Regione Calabria con il fondo dedicato agli eventi culturali e vede la partecipazione di importanti partnership del comparto agroalimentare come l’Enoteca Regionale della Calabria, i Consorzi di Tutela dei vini Terre di Cosenza e Cirò e Melissa, la rete Vigne del Greco di Bianco, l’Associazione Produttori Moscato di Saracena, la delegazione calabrese della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Slow Food Pollino Sibaritide Arberia, il Centro per la Valorizzazione dell’Agroalimentare Meridionale, Aprozoo e i Produttori del Presidio della Podolica e la straordinaria partecipazione della Fondazione Internazionale Slow Food per la Biodiversità. Realizzato grazie alla partnership tecnica di Vinocalabrese.it, Il Gusto della Passione, e le delegazioni calabresi di AIS – Associazione Italiana Sommelier e FIS – Fondazione Italiana Sommelier

Mostra altro

SALVINI GIURA SUL VANGELO

26 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS Con tag #Salvini giuramento sul Vangelo

 «Mi impegno e giuro - ha detto - di essere fedele al mio popolo, a 60 milioni di italiani, di servirlo con onestà e coraggio, giuro di applicare davvero la Costituzione italiana, da molti ignorata, e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti in questo sacro Vangelo. Io lo giuro, giurate insieme a me? Grazie, andiamo a governare e a riprenderci questo Paese».

Mostra altro

Prima di votare ... leggi

25 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS

 

Mostra altro

Cos’è il neoliberismo e quali danni provoca

25 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS

Tra i pilastri del neoliberismo, fondamentale è l’assioma “prezzo uguale valore”, cioè si sostiene che tutto deve diventare merce e solo il libero mercato è in grado di assicurare la produzione di beni e di servizi in condizioni vantaggiose; va da sé che anche i servizi essenziali dello Stato sociale, come la sanità e l’istruzione devono essere collocati sul mercato, dove la domanda e l’offerta saranno equilibrate da “quella mano invisibile” della speculazione che produrrà un ridimensionamento di questi servizi pubblici a favore di quelli privati che innalzando i costi potranno essere sopportati solo delle classi più agiate. Lo slogan dei partiti di centro-destra, e non solo, "meno tasse per tutti” è giustificato dalla convinzione che il sistema fiscale non è più considerato un baluardo per la giustizia sociale e la redistribuzione delle risorse collettive, ma un fardello dello Stato assistenziale, per garantire la pace sociale. Il teorema di fondo del neoliberismo economico è dato dall’equazione: il privato sta all’efficienza, come il pubblico sta all’inefficienza, e pertanto occorre intraprendere provvedimenti per trasferire progressivamente ai privati tutti quei settori storicamente pubblici. In pratica è tutto ciò che si è realizzato in Italia con le privatizzazioni, negli ultimi decenni, con l’esplicita volontà dei governi di centro-destra e con l’ignobile complicità di quelli del centro-sinistra.

 

Per chiarire ancora meglio il concetto prendiamo ad esempio il problema della scuola pubblica: il valore dell’istruzione è valutato in base allo stipendio degli insegnanti e dal costo di gestione delle strutture scolastiche; se tutto ciò può essere ridimensionato limitando la qualità del servizio e favorendo le strutture private, non accessibili a tutti, per il sistema neoliberista è sicuramente un vantaggio per il mercato, quindi va sostenuto e incoraggiato. È emblematica la risposta nel ministro Tremonti nel 2010, data ai giornalisti che in un’intervista gli chiedevano spiegazioni sui tagli alla cultura e all’istruzione operati dal governo di centro-destra: testualmente dichiarò: "Con la cultura non si mangia”.

 

Tale affermazione riassume correttamente la visone politico-economica del neoliberismo: il valore di ogni attività umana è dato unicamente dal suo prezzo, da quanta ricchezza produce, dalla domanda e dall’offerta ; altri parametri, relativi al benessere psicofisico, alla crescita umana e culturale di ogni individuo, rappresentano dati che non hanno un valore sul mercato, quindi possono essere tranquillamente ridimensionati.

 

Mostra altro

Antifascisti- ieri, oggi, sempre

24 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS Con tag #antifascismo

Claudio Riccio ( LeU)

1 h · 

Oggi pomeriggio ho un paio di ore libere. 
Dovevo partecipare a un confronto tra candidati. Non ci andrò. C'è Forza Nuova, ed io con i partiti dichiaratamente neofascisti non mi confronto. 
Riesco a malapena a tollerare il confronto nei dibattiti con i leghisti che incitano all'odio e alla violenza. Figuriamoci con i forzanovisti che la violenza e l'odio li mettono in pratica. 
Forza nuova ha preso le difese di Traini, il terrorista fascista di Macerata. Casa Pound ha dichiarato di riconoscersi pienamente nel fascismo. 
Non c'è dubbio: i gruppi neofascisti vanno sciolti. 
I gruppi politici xenofobi delle destre vanno contrastati nelle istituzioni e nella società.

Chi contesta nelle piazze Salvini o Meloni contribuisce a migliorare la democrazia del nostro malconcio paese. Loro hanno diritto da un punto di vista formale di fare comizi e stare per strada. Ma se quando vanno per strada qualcuno si prende la briga di alzare la testa e far sentire una voce antirazzista e antifascista questa è senza dubbio una buona notizia.

A chi - come Minniti - parla di opposti estremismi ricordiamo che non si tratta di uno scontro tra bande, ma della battaglia politica da cui scaturisce la nostra Repubblica e senza la quale la democrazia è a rischio.

Davanti all'escalation sentiamo spesso dire: "si rischia il morto". 
Ma forse dovremmo ricordare più spesso che il fascismo in Italia ha ucciso anche in tempi recenti. 
- Dax, Davide Cesare il 17 marzo 2003, 
- Renato Biagetti il 27 agosto 2006, 
- Nicola Tommasoli il 30 aprile 2008, 
- Samb Modou e Diop Mor il 13 dicembre 2011, 
- Emmanuel Chidi Namdi il 6 luglio 2016.

A preoccuparmi però non è l'escalation di violenza cui assistiamo, ma il fatto che questa violenza abbia sempre più consenso nella popolazione. In questi giorni in cui passo almeno cinque o sei ore facendo volantinaggio per strada ci sono contesti, specialmente quelli più popolari, in cui quasi il 50% di coloro con cui parlo di politica, lavoro, sanità... mi risponde dicendo "sì però gli immigrati sono troppi...". 
C'è chi lo dice più incazzato, chi con un pizzico di vergogna, ma la vera invasione di cui dovremmo preoccuparci è quella del razzismo nella nostra società, tra le persone che più subiscono gli effetti della crisi.
Poco importa che a volte ciò mi venga detto in comuni in cui la presenza di immigrati si attesta su percentuali insignificanti. La percezione è quella.
La percentuale di intolleranza nella società è altissima e per combatterla serve da un lato lottare contro le diseguaglianze che provocano la legittima 

rabbia di milioni di persone, dall'altro lato parlare con più persone possibile, fermandole, stando per strada prima e dopo il voto, smontando i luoghi comuni uno per uno, serve scendere in piazza contro il razzismo, e di certo serve togliere agibilità politica a tutti i fomentatori d'odio.

Sarà una lunga battaglia. Ma non dobbiamo arretrare di un millimetro.

 

Mostra altro

Il programma economico di “Liberi e Uguali”.

17 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS

Facciamo ripartire l’Italia con una nuova Politica Industriale e Fisco progressivo

E’ stato presentato in una conferenza stampa il programma economico di “Liberi e Uguali”. Hanno Partecipato il leader di LEU Pietro Grasso, Pier Luigi Bersani, Maria Cecilia Guerra, Giulio Marcon e il Prof. Carmelo Parello

 

Per far ripartire l’economia l’Italia ha bisogno di investimenti pubblici, di un grande “Piano verde” per la riqualificazione e la messa in sicurezza del nostro territorio e di incentivi alle imprese che investono.  Per genereare risorse serve una rivoluzione del sistema fiscale che abbia al centro equità e progressività Il contrario della Flat tax, che penalizza i ceti medio bassi. Questa in sintesi la proposta economica di Liberi e Uguali.

 

In questi anni abbiamo assistito a una politica di bonus e agevolazioni, che non ha fatto ripartire la nostra economia, mentre l’introduzione del pareggio di bilancio in costituzione e il complesso delle politiche di austerità volute dall’Europa hanno minato la crescita e non hanno contribuito a ridurre il debito.

 

Liberi e Uguali propone una rivoluzione/semplificazione della politica fiscale per rendere la tassazione davvero progressiva e meno pesante e una lotta all’evasione fiscale con l’utilizzo di nuove tecnologie capace di recuperare 30 miliardi. Venti miliardi di questo tesoretto di possono usare per tagliare l’Irpef dei redditi bassi e medi mentre dieci possono essere impiegati per favorire le imprese che reinvestono gli utili.

 

Politica Industriale

 

Oggi l’economia cresce grazie al ciclo internazionale e al Quantitative easing (i soldi immessi nel sistema dalla BCE). Serve una politica industriale che aiuti il sistema a ripartire. Liberi e Uguali ritiene che per generare crescita siano necessari anche investimenti pubblici e forti incentivi alle imprese che investono e assumono.

 

Possiamo rilanciare l’edilizia non consumando altro suolo ma incentivando la riconversione energetica anche agli edifici interi su tutto il territorio nazionale con un risparmio energetico del 60-70%.

 

Per ridare slancio alle partecipazioni statali si dovrebbe creare una holding unica di gestione e far rinunciare il Tesoro alla distribuzione dei dividendi: se lo Stato guadagna deve reinvestire. Pensiamo inoltre alla creazione di una banca pubblica per finanziare investimenti a lungo termine.

 

Un discorso speciale meritano le aree interne. La dorsale appenninica si spopola ed è in grande difficoltà: dobbiamo dare incentivi fiscali a chi investe in attività economiche o di conservazione dell’ambiente.

 

Dobbiamo fare in modo che gli incentivi per gli investimenti nell’industria 4.0 raggiungano anche quelle piccole imprese che non riescono a stare al passo, che non esportano, che non fanno parte di quel 20% che sta al passo con la dinamica della globalizzazione. E possiamo orientarli a investimenti in innovazione di processo e prodotto che riducano l’impronta ecologica del sistema industriale.

 

L’innovazione tecnologica e la robotizzazione sono destinate a far crescere la produttività. Da sempre più produttività si traduce in riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Sarà ora di prendere in considerazione questa possibilità.

 

Fisco

 

Proponiamo l’eliminazione dell’Irap e dei contributi previdenziali (oggi al 33%), e della contribuzione per gli assegni familiari e l’istituzione di un fondo per il finanziamento del welfare, finanziato con un prelievo omogeneo su tutti i redditi prodotti, sia da lavoro che da capitale, a parità di gettito. Il welfare finanziato dalla fiscalità generale è un welfare davvero universalistico: tutti pagano per i servizi di tutti.

 

Con la nostra ipotesi non si pagheranno più l’IMU, le ritenute sui redditi da capitale, quelle sugli affitti, le imposte da bollo, e verrà introdotta una unica imposta di equità a parità di gettito (30 miliardi), con un unico prelievo progressivo compreso tra 0% e 1% per i patrimoni sopra la media nazionale.

 

Da questa “imposta di equita’” verrà esclusa la metà dei contribuenti italiani, perchè interessa soltanto un valore patrimoniale di base pari al patrimonio familiare del contribuente medio.

 

Mostra altro

Berlinguer si agita nella tomba

17 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS Con tag #Casini con voti PD

Che gli hanno fatto a Casini? Uno che fino a ieri cantava (insieme a Berlusconi e contro Prodi) “chi non salta  comunista è..” oggi, per ottenere il nono mandato parlamentare con il Pd,accetta di stare sotto Togliatti, Gramsci,Di Vittorio e Matteotti.

 

Mostra altro

FANPAGE.it video incontro con Roberto De Luca figlio del Governatore della Campania

17 Febbraio 2018 , Scritto da CARANAS

Mostra altro
1 2 > >>