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Blog  di Caranas

77 anni fa la pastasciutta dei Cervi, il più bel funerale del fascismo

25 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Fratelli Cervi

77 anni fa la pastasciutta dei Cervi, il più bel funerale del fascismo

 

Era condita con il burro la pastasciutta dei Cervi, perché nel luglio del 1943 il burro gli italiani potevano solo sognarlo. Era introvabile, razionato, preziosissimo. Era un oggetto del desiderio, come ogni cibo buono, ormai da decenni assente sulla maggior parte delle tavole.

 

Eppure i Cervi riuscirono a metterne insieme così tanto da condirci 380 kg di pasta! I Cervi e con loro le donne e i contadini dei casolari vicini ai Campi Rossi, laggiù, nella bassa emiliana, martellata dal sole, dall’afa, dalle zanzare e dalla fame. Una fame nera, grossa, una fame che non ti permette di sentire più niente se non lo stomaco che gorgoglia e si attorciglia, perché troppo lungo e troppo vuoto. Ma era una fame allegra quella del 25 luglio del ’43, perché, finalmente, dopo ventuno anni, la popolazione poteva festeggiare la caduta del regime, l’arresto di Mussolini - destituito dal Gran consiglio del fascismo - e la speranza di arrivare presto anche alla pace.

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«Calabria terra di assassini, corrotti, sangue e cadaveri»: articolo shock sul Fatto

7 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Calabria- terra di assassini-

 

Luoghi comuni, falsità e offese. Inquietante pezzo del giornalista Claudio Sabelli Fioretti in risposta allo spot di Klaus Davi che aveva puntato l'indice su inquinamento e rischio malattie al Nord

Assassini, maschilisti, usurai, corrotti e corruttori». Al mattino, appena svegli, non vi sentite un po’ così anche voi? Perché è questa l’immagine shock che il giornalista Claudio Sabelli Fioretti dà oggi sul Fatto quotidiano dei calabresi e della Calabria.

 

Un bel cestino il suo, carico di luoghi comuni, come raccolti da una fiction di quelle con Gabriel Garko non doppiato che fa male il verso all’accento del Sud. «"Oggi con il dilagare della criminalità organizzata in Calabria sarà bellissimo praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico aumento del traffico di droga e delle sparatorie e degli ammazzamenti fra diversi clan della ‘ndrangheta”. Rumori di colpi di mitra. Immagini di sangue e di cadaveri» scrive.

E tutto questo sporcare un’immagine di bellezza millenaria per cosa? È ancora lo spot di Klaus Davi la mela della discordia, la pubblicità della Calabria in cui il massmediologo, ben consapevole del clamore mediatico che avrebbe suscitato, innalza la regione del Sud a discapito delle terre del Nord. Mai offesa più grave per il giornalista originario di Vetralla (no, non è nel “profondo nord”, ma in provincia di Viterbo) che prosegue mettendo in contrapposizione il veneto con «Le zone della Locride, con le simpatiche polveri sottili da sparo creano tassi di inquinamento alle stelle mentre efficientissime cementificazioni abusive migliorano l’ambiente, se venite a passare le vacanze sulle spiagge venete non entrerete in contatto con assassini, maschilisti, usurai, corrotti e corruttori, come capita tutti i giorni a chi prende il sole sulle spiagge calabre».

E se da un lato dunque, Davi punta il dito su inquinamento e rischio malattie, dall’altro la risposta migliore che il giornalista trova è quella di infangare, senza distinzione alcuna, città e cittadini, dando agli uomini tutti dei maschilisti. In generale invece il resto sono assassini, con le mani sporche sangue e, nel migliore dei casi, se si tratta di corrotti, si tratta di corruttori.

fonte : Lacnews24

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Corona virus - situazione al 4 luglio 2020

4 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Corona virus - situazione al 4 luglio 2020

 

Sono 95 i nuovi casi di coronavirus in Lombardia registrati nelle ultime 24 ore. Di questi, 32 sono emersi a seguito di test sierologici e 21 sono categorizzati come 'debolmente positivi', secondo i dati diffusi oggi dalla Regione Lombardia.

 

In provincia di Mantova sono stati registrati 13 nuovi casi di covid e si tratta delle conseguenze, presumibilmente, di alcuni focolati sviluppatisi in questi giorni nei macelli della zona del viadanese.

 

Il totale dei pazienti deceduti dall'inizio dell'epidemia sale a 16.691 persone, 16 in più rispetto a ieri, 3 luglio. Aumentano i guariti e i dimessi: sono complessivamente 68.201 - nello specifico si tratta di 65.915 guariti e 2.286 dimessi - con un aumento di 330 persone nelle ultime 24 ore, secondo i dati odierni di Regione Lombardia sull'andamento dell'epidemia di coronavirus.

 

Diminuiscono le persone ricoverate in terapia intensiva, dove i letti occupati sono a oggi 36, 5 in meno rispetto a ieri, 3 luglio. Calano anche i ricoverati non in terapia intensiva, che in totale sono 231, 10 in meno nelle ultime 24 ore. Complessivamente i tamponi effettuati risultano 1.074.333, 10.160 nell'ultimo giorno.

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NICOLETTA FILELLA - oggi 3 luglio 2020 il nuovo singolo 'UNO' della pianista e cantante

3 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Nicoletta Filella - Prelude - Uno

 

Nicoletta Filella, pianista classica, compositrice e cantautrice ci invita virtualmente, a festeggiare con lei il suo compleanno con il singolo “Prélude” che introduce il nuovo disco “Uno”, in uscita il 3 luglio. Nicoletta è una forza della natura, ama sentirsi libera di esprimere con le sue composizioni il suo mondo interiore, trasportandoci nella musica come in un viaggio ideale tra Londra, New York, dove ha vissuto e Milano, la campagna piemontese o il mare di Calabria, luoghi del cuore dove ha casa e pianoforte. Con questo nuovo ambizioso progetto Nicoletta, torna alle origini riaffermando la sua identità di pianista classica e compositrice oltre che cantautrice.

“I pianisti sono soli, oggi vorrei aprirvi la mia casa e condividere con voi questo nuovo ambizioso progetto” - Nicoletta Filella.

Nicoletta ci presenti Nicoletta?

Sono Nicoletta Filella, non ho un nome d’arte, ma solo questo scelto dai miei genitori che scrive la mia storia. Sono nata a Tortona, da mamma piemontese e papà calabrese un bel mix di cultura e tradizione, che in me convivono perfettamente, ritrovandosi sia nella composizione, che nei testi. La musica e le sue trame partono da lontano, quando la mia mamma incinta e prossima a partorirmi, a questo stesso pianoforte, studiava per diplomarsi. Attratta dalla musica, a sei anni ho partecipato allo Zecchino d’Oro e subito dopo ho iniziato a studiare pianoforte con la sua stessa insegnante. Sapendo già che non avrei avuto scampo!

 

Pianista, compositrice, cantautrice, Nicoletta Filella che donna sei?

Una donna spontanea, sincera, caparbia e limpida. Una perfezionista che scrive per passione rivolgendosi a chiunque, senza la pretesa di poter piacere a tutti, sul palco come nella vita. Vorrei che si comprendesse cosa significhi fare arte, con cuore, passione e sacrificio. Il nostro lavoro è come quello del contadino, che con pazienza e dedizione, ara il proprio campo, lo lavora, lo semina e ne segue giorno dopo giorno la trasformazione difendendolo, dal vento, dalla sete. Io sono consapevole che non avrei potuto fare altrimenti nella vita, questo mestiere è la mia essenza.

 

Questo singolo “Prélude” che esce il 26 giugno nel giorno del tuo compleanno, ha un compito importante, vuoi parlarcene?

Questo singolo, che ho scritto per primo, è il prologo di “Uno” che sarà disponibile dal 3 luglio. “Prélude” introduce un disco importante che rappresenta il ritorno alle origini in cui riaffermo il mio essere pianista classica e compositrice, non solo cantautrice. La mia partenza, il mio alfa, è sempre la musica classica, il seme da dove nasce ogni mia produzione. Noi pianisti siamo da sempre soli, oggi ho voglia di raccontarmi.

 

Hai casa a Milano ma anche a Tortona e in Calabria. “Prélude” dove lo hai scritto?

Per me casa è, dove ho radici e pianoforte: confesso che ne ho uno a Milano, a Tortona e anche in Calabria. Il disco tutto e anche “Prélude” è nato tra Tortona, a quello stesso pianoforte dove mia mamma incinta studiava per diplomarsi dove ho imparato a suonare e Cariglio di Fuscaldo (CS). Ascoltandolo si ritrova Debussy, il barocco di Bach e una contemporaneità che sono parte di me. E’ stato scritto tra il 2018 e il 2019 tra la campagna piemontese e il mare calabrese a rappresentare la mia anima in ogni sua sfumatura. Rappresenta davvero l’introduzione, il preludio di un nuovo precorso dove ho l’esigenza di sentirmi libera di esprimere la mia natura di artista.

Un “Prélude”, quindi, a introdurre “Uno” il nuovo disco col quale intendi stupire ancora?

Lo spero! Sono variegata nella musica come nella vita, dove si ritrovano influenze che provengono dalla tradizione classica, lo swing, il jazz, il rock, la musica balcanica che sono parte del mio mondo interiore. Anche nella vita, posso presentarmi in versione bucolica oppure molto rock, assecondando i miei umori del momento, lasciandomi rapire da quello che sento, come succede quando sono al pianoforte. Non vedo l’ora di poter tornare a suonare dal vivo con queste nuove sonorità e tutta l’energia messa da parte, interiorizzata nel ritiro di questi mesi che ho passato al pianoforte in campagna a Tortona. Oggi nel giorno del mio compleanno mi e vi regalo “Prélude”, nella speranza che sia gradito.

 

Crediti foto: Dorothy Bhawl

Grafica: Bruce Stevens

Fonte : http://www.spettacolinews.it/

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