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Blog  di Caranas

Covid oggi - 1648 nuovi casi

29 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Covid oggi

29.09.2020 - Covid, 1648 nuovi casi e altri 24 morti

Sono 1.648 i nuovi casi di coronavirus in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 24 morti, che portano il totale a 35.875 dall'inizio dell'emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 90.185 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 271, con un incremento di 7 unità. La Campania, con 286 casi da ieri, è la regione con l'aumento più consistente. Nessuna regione ha registrato zero contagi.

Nel Lazio altri 219 contagi e tre morti

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Coronavirus Calabria, diventa obbligatoria la mascherina anche all'aperto- Nuova ordinanza

25 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Coronavirus Calabria - mascherina anche all'aperto

Nuova stretta della presidente Santelli. Confermati il divieto di assembramento e il rispetto delle misure di distanziamento. Obbligo per tutte le attività di misurare la temperatura a dipendenti e utenti .

Nuova stretta della governatrice della Calabria, Jole Santelli, per contenere i contagi da coronavirus.

Con una nuova ordinanza sono stati infatti introdotti importanti misure che resteranno in vigore almeno fino al 7 ottobre. La più importante riguarda l'uso della mascherina che diventa obbligatoria anche all'aperto per tutti i cittadini, esclusi i bambini al di sotto dei 6 anni e le persone con disabilità non compatibile con l'uso del dispositivo di protezione.

Si tratta in particolare dell'ordinanza n. 68 la quale, ferme restando le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, nel territorio regionale, fino a tutto il 7 ottobre 2020, prevede:

 

  • l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare correttamente la mascherina o altra idonea protezione a copertura di naso e bocca, oltre che in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico, anche in tutti i luoghi all’aperto, per tutto l’arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le deroghe previste dalle norme vigenti. Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. Sono comunque esentati dall’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie, i bambini sotto i sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina, ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti e le persone durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

 

  • sono confermati il divieto assoluto di assembramento, il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e delle misure igieniche di prevenzione;

 

  •  è disposto l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea per dipendenti ed utenti, impedendo l’accesso nei casi in cui venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 C° e comunicando la circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente per gli adempimenti di consequenziali.

 

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Guida rapida ai test anti-Covid - Scheda dello Spallanzani

25 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Guida rapida ai test anti-Covid - Scheda dello Spallanzani

I test antigenici e molecolari su campioni di saliva al momento difficilmente si prestano allo screening rapido di numerose persone in quanto richiedono un laboratorio attrezzato” mentre il tampone “rimane a tutt’oggi il gold standard per la diagnosi”. A dirlo è l’istituto Spallanzani di Roma, che sul suo sito ha pubblicato una scheda con le informazioni su tutti i tipi di esami per accertare l’infezione da Covid-19. Gli altri metodi, sottolineano gli esperti vanno utilizzati se non si dispone della possibilità di accedere al test molecolare classico, oppure per scopi diversi dal contesto diagnostico, come la sorveglianza epidemiologica.

 

Nel dettaglio le caratteristiche dei test:

Tampone

 

È il test più affidabile: viene prelevato con un lungo bastoncino simile a un cotton-fioc un campione delle vie respiratorie del paziente, preferibilmente dalla mucosa naso-faringea o, laddove possibile (in ospedale), si usa espettorato o broncolavaggio o broncoaspirato. Questo campione viene quindi analizzato attraverso metodi molecolari di real-time RT-PCR (Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction) per l’amplificazione dei geni virali maggiormente espressi durante l’infezione. L’analisi può essere effettuata solo in laboratori altamente specializzati e formalmente individuati dalle autorità sanitarie, e richiede in media dalle due alle sei ore.

Test antigenico rapido

 

Si ricerca, nei campioni respiratori del paziente, delle proteine virali (antigeni): le modalità di raccolta del campione sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari , i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e specificità di questo test sono inferiori a quelle del test molecolare, quindi le diagnosi di positività ottenute con questo test devono essere confermate da un secondo tampone molecolare. E’ il test che si usa per le situazioni, per esempio nello screening dei passeggeri negli aeroporti, dove è importante avere una risposta in tempi rapidi. I test antigenici esistono in versione Poct (cioè si possono effettuare al sito del prelievo), e in versione ‘da laboratorio’.

 

Sierologico

 

Rileva la presenza nel sangue degli anticorpi specifici che il sistema immunitario produce in risposta all’infezione , la loro tipologia (IgG, IgM, IgA), ed eventualmente la loro quantità. Richiede un prelievo di sangue venoso, e viene effettuato presso laboratori specializzati.

Sierologico rapido

 

Indica solo se nell’organismo sono presenti gli anticorpi specifici per il virus. Questi test sono di semplice esecuzione, hanno tempi medi di risposta di circa 15 minuti e possono essere effettuati anche al di fuori dei laboratori, con un pungidito, ma non sono in grado di individuare l’infezione in atto, bensì solo se si è entrati in contatto con il virus. L’affidabilità di questo tipo di test è molto variabile, e l’Oms attualmente non ne raccomanda l’utilizzo per la rilevazione di anticorpi nell’assistenza ai pazienti.

Salivare molecolare

 

Testato presso il laboratorio di virologia dello Spallanzani, utilizza uno dei sistemi correntemente utilizzati per i tamponi naso-faringei, che ha appena conseguito il marchio CE per l’utilizzo anche con la saliva. Questa apparecchiatura tuttavia non ha una processività elevata: riesce infatti ad effettuare solo 8 campioni per volta, con tempi di analisi dei campioni di circa un’ora. Pertanto il suo utilizzo è indicato soltanto in casi particolari.

Salivare antigenico

Due le soluzioni adottate dallo Spallanzani. La prima ha mostrato livelli di sensibilità simili a quelli dei tamponi antigenici rapidi, ma deve essere effettuato in laboratorio, quindi non è utilizzabile in contesti di screening rapido. La seconda soluzione invece è a lettura visiva, non richiede strumentazione di laboratorio,e dà i risultati in pochi minuti, ma applicato alla saliva (contesto diverso da quello per cui è certificato, cioè tampone), ai primi test effettuati sembrerebbe risultare meno performante rispetto al test molecolare standard.

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23 settembre 2020 -Coronavirus, a Fuscaldo un caso positivo tra gli ospiti del centro di accoglienza

23 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #CORONA-VIRUS FUSCALDO

La donna risultata contagiata è asintomatica e non ha avuto contatti con l'esterno. A darne notizia è il sindaco Gianfranco Ramundo: «Il nemico non è sconfitto, rispettiamo le regole»

Un nuovo caso di coronavirus è stato registrato nelle ultime ore nel Cosentino, nello specifico a Fuscaldo. Il contagio riguarda un ospite del locale centro di accoglienza. A darne notizia è il sindaco della città, Gianfranco Ramundo.

«Care concittadine e cari concittadini - ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook -, mi hanno purtroppo comunicato, che, da un controllo eseguito presso il Centro di Accoglienza di località Lago di Fuscaldo, un ospite, di nazionalità nigeriana, è risultato positivo al Covid-19. Si tratta di una donna, asintomatica - posta già in isolamento ed in quarantena in una apposita area predisposta dalla Prefettura - che non ha comunque avuto alcun tipo di contatto con l’esterno».

«Attualmente, sono in costante comunicazione con l’Azienda sanitaria provinciale e con i responsabili dello stesso centro di accoglienza e - ha aggiunto -, se ci dovessero essere sviluppi sulla vicenda, vi terrò informati, come ho sempre fatto. Senza creare allarmismi, vi invito a rispettare le norme per il contenimento del contagio da coronavirus, indossando, nei luoghi chiusi e con assembramenti, i dispositivi individuali di protezione. Il nemico, come vedete, non è sconfitto e con l’arrivo dei primi freddi e del calo delle temperature, siamo più esposti ai rischi».

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Referendum sul taglio dei parlament– In Calabria vince il Sì: 7 deputati e 4 senatori in meno

22 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #REferendum Calabria

Con la riforma costituzionale approvata dagli elettori italiani, la Calabria passa da 20 a 13 rappresentanti a Montecitorio e da 10 a 6 a Palazzo Madama. Collegi da riscrivere entro 60 giorni . Un po’ di mangia mangia in meno. Vengono eletti e poi chi li vede? Rimangono le scritte sui parapetti delle strade.

Il referendum del 2006 sulla riforma della parte II della Costituzione (quello sulla “devolution”) fu respinto, così come quello voluto (e personalizzato) da Matteo Renzi nel 2016. Ora invece ha vinto il “Sì” con circa il 70% dei voti. In Calabria il “Sì” ha ottenuto addirittura il 77,53% contro il 22.47% del “NO”. Un bel segno!

 

Il taglio dei parlamentari in Calabria

In Calabria il numero totale dei deputati è passato da 20 a 13. I collegi uninominali saranno 5 (estesi per 391.810 abitanti) a fronte dei precedenti 8 (estesi per 244.881 abitanti). I seggi dei deputati da attribuire con il plurinominale saranno, invece, 8 a fronte dei precedenti 12.

I senatori passano da 10 a 6, due eletti con collegi uninominali (estesi per 979.525 abitanti) a fronte dei precedenti 4 (estesi per 489.762 abitanti) mentre quelli eletti con il plurinominale passano da 6 a 4.

Fatta eccezione per il M5S che ha visto la folta truppa parlamentare orientata compattamente per il Sì, negli altri partiti politici a livello regionale vi è stato pressoché silenzio e assenza di dibattito.

Per il No si son schierati Anpi e Partito Socialista Italiano, la galassia dei partiti comunisti ed il movimento “10 idee per la Calabria”, il movimento “riformisti per Vibo”, il “Forum riformista” di Saverio Zavettieri, il leader del movimento catanzarese “Cambiavento”, Nicola Fiorita, il consigliere regionale della Lega, Pietro Molinaro (anche se Matteo Salvini si è orientato per il sì) ed il deputato Pd Antonio Viscomi (nonostante il voto in direzione nazionale a sostegno del Sì voluto da Nicola Zingaretti).

Come cambia la Costituzione

Il nuovo secondo comma dell’articolo 56 reca: «Il numero dei deputati è di quattrocento, otto dei quali eletti nella circoscrizione Estero», mentre il quarto comma indica la nuova modalità di calcolo della ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni.

Il secondo comma dell’articolo 57 reca: «Il numero dei senatori elettivi è di duecento, quattro dei quali eletti nella circoscrizione Estero», mentre il successivo comma sancisce ora che «Nessuna Regione o Provincia autonoma può avere un numero di senatori inferiore a tre; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno», mentre l’ultimo comma riguarda sempre la ripartizione tra i seggi fra le Regioni o le Province autonome sempre con un meccanismo elettivo su base regionale.

Il nuovo articolo 59 al secondo comma sancisce che: «Il numero complessivo dei senatori in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a cinque».

Insomma, una riduzione pari ad un terzo del numero dei parlamentari.

 

 

 

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Mare sporco, a Fuscaldo il sindaco presenta più denunce in Procura “basta tacere”

19 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Fuscaldo mare sporco

 

Sulla questione depuratore il sindaco della cittadina tirrenica Gianfranco Ramundo, ha reso noto di aver presentato più denunce alla Procura della Repubblica “se qualcuno ha sbagliato deve pagare”.

FUSCALDO (CS) – “Sono sempre stato del parere, che gridare ed urlare non serva a nulla e che, per risolvere i problemi, serva piuttosto agire. Così come abbiamo fatto sulla vicenda dello sversamento di reflui, dal depuratore al torrente Maddalena”. Così il sindaco di Fuscaldo, cittadina finita al centro delle polemiche di turisti e bagnanti per il mare sporco nel corso della stagione estiva, spiega i motivi che lo hanno portato a presentare diverse denunce alla procura della Repubblica. Gianfranco Ramundo parla di “un fatto assai grave, che abbiamo affrontato nell’immediato (senza pubblicità e con pragmatismo) e che mi ha visto presentare una serie di denunce alla Procura della Repubblica di Paola. Sulla tutela dell’ambiente, infatti, non possiamo transigere e né possiamo accettare giustificazioni, semmai ce ne siano”.

“Il depuratore non è gestito direttamente dal Comune ed è per questo che ho chiesto, agli organi giudiziari, di rilevare eventuali illeciti penali. L’immagine di un Paese intero non può essere offuscata da nessuno e criticità di questa portata devono essere affrontate con coraggio e senza guardare in faccia nessuno. Così come è evidente, che la Regione Calabria ha il dovere di aiutarci a modernizzare gli impianti di depurazione, che, nella maggior parte dei nostri centri, necessitano di interventi. Non possiamo più tacere e né possiamo aspettare oltre! Lo dobbiamo ai nostri concittadini ed ai turisti, che ci scelgono e che, giustamente – conclude – hanno il diritto a servizi efficienti e moderni”. Il 20 agosto scorso Ramundo aveva partecipato ad un incontro con i sindaci dei Comuni limitrofi volto proprio approfondire le dinamiche che hanno causato l’inquinamento marino lungo il tratto di costa a Sud della provincia di Cosenza e collegato anche al malfunzionamento di una parte dell’impianto stesso. A inizio settimana, invece, Luca Boccoli e Giuseppe Campana, rispettivamente co-portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi e commissario dei Verdi Calabria, insieme al geologo Carlo Tansi hanno presentato un esposto per denunciare l’evidente inquinamento delle acque litoranee proprio a Fuscaldo, Acquappesa Marina e Cetraro Marina.

 

fonte: quicosenza.it

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Il Convento dell’Ordine dei Minimi costruito da San Francesco di Paola, rimane tuttora un luogo  chiuso a Plessis-lès-Tours nel comune di La Riche

18 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #San Francesco di Paola e i suoi luoghi a Plessis-lès-Tours

Se il santuario di San Francesco in Paola(CS) vive ogni giorno il ricordo e il messaggio del frate calabrese più noto nel mondo, il convento da lui voluto vicino a Tours (Francia) dove visse perché chiamato da Luigi XI, va in rovina. Anche la vicina cappella che custodisce la tomba del Santo è dimenticata dai più per non dire da tutti. Il Convento dell’Ordine dei Minimi costruito da San Francesco di Paola, rimane tuttora un luogo  chiuso a Plessis-lès-Tours nel comune di La Riche ed anche la tomba del Santo in una cappella dove non si celebra più la messa. San Francesco morì in terra di Francia il venerdì santo del  2 aprile 1507  a 91 anni e 6 giorni dopo avervi trascorso ben 24 anni, accanto  prima al potente re Luigi XI detto il “cristianissimo” che di cristiano non aveva nulla  (morto nel 1483) e al suo successore Carlo VIII poi.

Il convento di Plessis-lès-Tours e la cappella con la tomba delle spoglie del Santo non possono restare in rovina e dimenticati da tutti. Né messe, né festività-ricorrenze vi vengono celebrati.  A dire il vero non ho trovato tracce neanche di un gemellaggio Paola- Tours .

Ad oggi  non è stato annunciato nessun programma di interventi conservativi, di manutenzione e restauro dell’antico Convento per mancanza di fondi. Il Santo Patrono della Calabria meriterebbe più rispetto da un Paese come la Francia, in cui scelse ? ( fu costretto dall’azione del papa Sisto IV che minacciò di scomunicarlo ) di vivere per circa un quarto di secolo.

Qui sotto un  video realizzato da Vittoria Polimeni

 

 

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Covid - oggi 16 settembre: numeri ancora in crescita. Anche i ricoveri

16 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS

 

Ancora in crescita il numero di contagi Covid in Italia che nelle ultime 24 ore sono stati 1.452, dopo che il numero di tamponi effettuati è aumentato a 100.607,  circa 20mila in più rispetto ai precedenti 80.517, mentre il totale dei casi è salito a 291.442.     

Con il dato odierno tutte le regioni hanno registrato nuovi casi di contagio, e sono di nuovo sette le regioni con il numero di nuovi casi superiore a 100: Lombardia (159), Piemonte (117), Emilia Romagna (106), Veneto (159), Lazio (165), Campania (186) e Puglia (103).

 

Il numero totale degli attualmente positivi è di 40.532 (ieri erano 39.712). Tra i positivi, 207 (6 in più di ieri) sono in cura presso le terapie intensive, 2.285 (ieri 2.222) sono ricoverati con sintomi e 38.040 sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi (ieri erano 37.289).

 

Il numero complessivo di dimessi e guariti sale a 215.265 dai 214.645 di ieri. Oggi sono 12 i decessi, con il totale che sale a 35.645.

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IL RIENTRO DALLE VACANZE ESTIVE E’ QUASI SEMPRE PROBLEMATICO

16 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #FERIE ritorno

Quanto vi pesa il rientro dalle vacanze? E quando iniziate a sentire che, sul lavoro come nelle vostre attività quotidiane, tutto sta tornando come prima, stress e fatica compresi? Domande importanti per la nostra qualità della vita che, grazie alla pausa delle vacanze, sale di giri: tra il 60 e il 70 per cento delle persone, infatti, rientrano nella routine sentendosi positivi, più energici, più produttivi, più motivati  e meno stressati. Questa larghissima maggioranza di ormai ex vacanzieri ha perfino la percezione che la qualità del lavoro sia migliorata.

Purtroppo, però, il momento magico dura poco, e nel 40 per cento dei casi in meno di una settimana scatta la sindrome da rientro. Con disturbi del sonno, cattivo umore e difficoltà di concentrazione. Tutti sintomi di un malessere che rischia di essere contagioso, per esempio in famiglia, se non si riesce ad arginarlo prima che sia troppo tardi.

La sindrome da rientro è in forte aumento. Come mai? Risposte ovvie. Le vacanze si sono accorciate, e un terzo delle persone che le fanno si portano dietro il lavoro da fare anche al mare o in montagna, mentre un buon 20 per cento sono in tensione e sotto stress finanche in spiaggia. Molti giovani poi sono impegnati in studi universitari e al rientro, l’esame li aspetta.La società della fretta, di una vita affastellata di impegni, delle lancette dell’orologio inchiodate sul presente, tra gli effetti collaterali produce anche queste tossine da rientro.

Il tempo dell’eterno presente  ci imprigiona. Guardare più avanti, e organizzare, con semplicità una vita, dove a fregare il tempo (fretta, deriva dal latino fregare), questa volta siamo noi. Con brevi e ricorrenti pause. Il riposo, prima medicina dell’uomo, lo dobbiamo gestire noi, solo noi, e non il calendario che altrimenti ci soffoca.

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FUSCALDO - Come il Covid (?) ha cambiato le abitudini dei fuscaldesi che vengono a passarci le vacanze

10 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Fuscaldo - cambiate le abitudini di chi viene ad estivare

FUSCALDO - Come il Covid (?) ha cambiato le abitudini dei fuscaldesi che vengono a passarci le vacanze

 

Nel 2009, in un articolo apparso su un quotidiano calabrese (Calabria Ora), invitavo provocatoriamente i turisti non solo fuscaldesi, a non estivare a Fuscaldo. I motivi per cui esternavo quel consiglio erano dodici che non sto qui a ripetere [ http://foranastasis.over-blog.it/article-29440553.html ] tanto non sono cambiati, anzi il numero potrebbe essere maggiorato. Quello che più mi ha colpito quest’anno  è il cambiamento delle abitudini dei fuscaldesi del rientro che, secondo me, non è legato solo ai pericoli del Covid-19, ma soprattutto alla maturazione dell’idea vacanza breve, giusto per rivedere famigliari o qualche amico. Una permanenza in paese solo di pochi giorni, 10 o al massimo due settimane con ripartenza per il Nord subito dopo ferragosto o anche prima. Notai il cambiamento anche lo scorso anno nonostante le feste e le sagre. I motivi credo siano da ricercare nella profonda delusione/solitudine/tristezza, nel ripetersi delle cose vissute, mancanza di relazioni sociali- tolte quelle minime alle 18 alla Fontanella, nel degrado che vedi appena sceso dalla macchina per attraversare la strada e recarti sulla spiaggia. Tanta, ma veramente tanta spazzatura che viene lasciata a marcire per settimane sotto i ponti della ferrovia o all’angolo del Sangrilà, ma non solo, visto che i sacchetti abbandonati li vedi ovunque. Sì, mancanza di senso civico d’accordo, però anche disservizio. Lasciamo stare il solito mare veramente sporco, il depuratore che non funziona come dovrebbe - certamente insufficiente per la portata di liquami in agosto-, liquami che presumo scaricati direttamente a mare come visto in un video-denuncia e turisti avventati deficienti che si fanno il bagno immergendosi nei fisuragli che galleggiano sull’acqua. Andare al mare dal paese in collina è  diventata una tortura : non trovi parcheggio e devi fare fatica a trasportare per diversi metri sedie, ombrelloni ed altro. La distanza poi sulla spiaggia non viene rispettata per nulla e molti non usano la mascherina. Per cui, dopo aver visto parenti e qualche amico, passata quella settimana decidi di tornare nella città d'origine e magari completare la vacanza in altri posti altrettanto belli, sì paesaggisticamente, perché Fuscaldo è un bel paese, ma senza spazzatura in giro, con internet funzionante a qualsiasi ora, con il cellulare che prende anche in paese senza andare al Convento e soprattutto senza incendi dolosi e col mare pulito come 'sembra' ora che siamo al 10 settembre.

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