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Blog  di Caranas

CHIESA CATTOLICA, MA SOPRATTUTTO ROMANA

14 Aprile 2009 , Scritto da Carmelo Anastasio Con tag #RELIGIONE

 

» di Carmelo Anastasio

 

Premessa
: questo articolo non vuole assolutamente mettere alcuno in rotta di collisione con la posizione secolare della Santa Sede sulla sua romanità, né tantomeno mettere in dubbio la sua “saggezza infallibile” anche se  la regola infallibile per l’interpretazione delle posizioni remote del Vaticano e della Scrittura è la Scrittura stessa (Credo di Westminster 1646).

Per evidenziare meglio il mio modo di affrontare taluni temi, mi sembra opportuno citare Denis Diderot  : “Scrivo su Dio: conto su pochi lettori e ambisco a poche approvazioni. Se questi pensieri non piaceranno a nessuno non potranno che essere cattivi, ma se dovessero piacere a tutti li considererei detestabili.”   (Pensieri filosofici, 1746)

                                                       ………………..

Per approfondire, con riflessioni dinamiche,  il discorso sulla romanità della Chiesa Cattolica e dei suoi atti caratterizzati nel tempo certamente da spirito non evangelico, si potrebbero spendere fiumi di parole. Basterebbe citare ciò che non fece Costantino nei confronti di papa Silvestro nel 324 che attendeva ricompensa per il battesimo dell’imperatore , oppure ancora,  il Credo di cui in premessa : “ Non c’è altro capo della Chiesa all’infuori del Signore Gesù Cristo.E il papa di Roma non può essere il suo capo, in alcun senso …”. O il “puttaneggiar  coi regi”  di Dante (Inferno, XIX,108 e 112-117) :

 

Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,

non la tua conversion, ma quella dote

che da te prese il primo ricco patre!

 

Per dirla in senso impertinente (P.O.) :” tutte le religioni del mondo pretendono di avere il monopolio della verità per sé, a scapito di altre e di conseguenza finché ci saranno religioni, che siano romane o universali o altro, ci saranno guerre di religione, come ci sono e , come ci insegna la storia, ci sono sempre state. Però ,  non ci sono guerre di scienza , magari non santa , ma certo Katholika, cioè non romana ma universale”.

L’importanza della romanità della Chiesa Cattolica non sfuggi neanche all’Uomo della Provvidenza Cavalier Benito che dell’universalità della Chiesa aveva un concetto più che Romano che ben si sposava con i suoi obiettivi. Candidamente , il 5.5.1929 alla Camera spiegò : “ Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all’umanità. Essendo d’accordo col papa si DOMINA ancora la coscienza di 100 milioni ( oggi più di un miliardo) di uomini.

 

Ma torniamo al nocciolo “glocale” (termine a cui sono affezionato). Già in FUSCALDO nel 1559 , esattamente il 4 settembre, nella prigione del Castello dell’Elce, la tematica sulla Chiesa cattolica veniva affrontata, non certo in posizione di vantaggio (grazie al vescovo di Lesina e Nunzio pontificio romano) da uno dei tanti finiti poi sul rogo in Ponte ( la testata di Ponte di Castel S.Angelo – approfondimenti si potranno fare , per chi vuole, presso il Convento della Minerva –Roma dove è depositato l’originale atto di condanna del  Gian Luigi Pascale). Riporto alcuni passi di una sua lettera scritta nel castello di Fuscaldo :

“… Avendo scritta la presente ed aspettando l’opportunità di mandarvela , il Signore mi ha dato comodità di comunicarvi la disputa che fu tra me e il Vicario di Cosenza.Egli adunque , venuto che fu , da esaminare quelli della Guardia, che fu la sera, avendo egli cenato ed avendosi bevuto (secondo che mi disse il prete il quale mi serve)sei gran bicchieri di quei vini , se ne venne in Fuscaldo e entrato nella prigione con un detto sig.Odoardo, gentiluomo cosentino, la prima domanda che mi fece fu questa : - Donde sei tu?- Del Piemonte, risposi. Ed egli: - non avevi , soggiunse, altro che fare, se non venire a sedurre queste povere genti della Guardia?- Se Gesù Cristo è seduttore, risposi io, confesso di averli sedotti, altrimenti no; perciocché non ho detto loro altro se non quello che ho imparato nella sua scuola.- E dov’è questa scuola? Mi domandò egli. – In Ginevra, risposi, dove si predica la pura Parola di Dio.- E chi la predica?domandommi ancora.- Risposi : i Ministri di quella  Chiesa.-     Allora esso soggiunse, che cosa vuol dire : cattolica? – Risposi: universale.- Tu sei pure convinto ora , diss’egli, ritenendo che la Chiesa sia solo in Ginevra.- Io non dico che in Ginevra sia solo la Chiesa, né che sia Chiesa universale; ma la riconosco per chiesa di Gesù Cristo particolare, membro dell’universale, perciocché vi si predica la parola di Dio e vi si amministrano i Santi Sacramenti, secondo l’ordinazione di Gesù Cristo. Per la qual cagione non facciamo noi come pessimamente fate voi altri , i quali attaccate la Chiesa universale ad un luogo, e la considerate secondo la pompa , grandezza e lustro di questo mondo. Quale predicazione di Parola di Dio avete voi? Anzi la perseguitate a sangue e fuoco, e volete che in luogo di quella siano predicate le dottrine degli uomini, le quali sono un culto di Dio vano, come testifica il Profeta Isaia, e Gesù Cristo dopo di lui.   …..

Vi gloriate che la vostra Roma sia la Chiesa universale … Così voi, dipingendovi la Sacra Scrittura una Chiesa povera al mondo, vile, dispregiata e perseguitata, ve ne fabbricate una ricca, onorata e che perseguita.  …”

 

La Chiesa fondata da Cristo fu definita durante i concili di Nicea e Costantinopoli ( 325 e 381 ): UNA , SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA (cattolica nel senso sinodale e universale, non Romana). Il fondamento è già posto da Gesù Cristo, nessuno può metterne un altro (I Corinti 3.10). Gesù ha fondato un’unica Chiesa di cui Egli solo è il Capo (Efesini 4.15 e Colossesi 1.18). A me pare che la Chiesa Romana elabori astutamente la sua “Petrologia” istituendo un concetto errato di Chiesa che afferma la giurisdizione universale per diritto divino del Vescovo di Roma. Tant’è che la Chiesa di Roma è stata fondata quasi sicuramente da Paolo.Di Pietro infatti se ne perdono le tracce ad Antiochia e li si perde anche il significato di “ Pietro-Pietra” , perdita  che genera  tuttora anatemi che ricadono su tutti coloro che affermano che il primato del papa romano è in realtà un’affermazione più ideologica che teologica:  «il papa è nudo».

Concilio Vaticano I (1870) – Primato apostolico di Pietro : “Se qualcuno affermerà  che il Romano Ponteficie non sia il successore del beato Pietro : sia anatema”.

Si potrebbe  continuare con i 27 princìpi del Dictatus Papae  di Gregorio VII, ma allora  s’innescherebbe una discussione senza termine.

Per ultimo mi chiedo : perché nella versione ufficiale del Credo recitato oggi, manca il termine “romana” … “credo nella Chiesa, Una, Santa, Apostolica   …” e basta! C’è stato forse un ripensamento della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana)?

La definizione di “Cattolica”del dizionario di Salvatore Battaglia non è errata e da me già conosciuta . Il punto sta nel farla propria… crederci laicamente!

 

Chiusa Pensando al dogma dell’infallibilità del papa (1870) :

“Bisogna mettersi d’accordo sulle premesse : è l’uomo solo uno sbaglio di Dio o Dio solo uno sbaglio dell’uomo? (F.Nietzche)

 

Se devo essere punito per aver subordinato la fede alla ragione, allora sono pronto …” ( Voltaire)


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maritè 04/21/2009 12:36

Ciao,a quando un articolo sulla copertura dei preti omsessuali in america?A domenicaciao

Marco 04/21/2009 12:23

Carissimo,il tuo nuovo articolo "Chiesa Cattolica ma soprattutto Romana" su forborn, non ha destato l'interesse di nessuno, o meglio stavolta forse si è deciso i non commentare sulla romanità della Chiesa solo perchè non si hanno risposte adeguate e tu hai colpito nel segno (c'è ancora infatti chi non vede la realtà e si aggrappa alle definizioni del Battaglia/CEI).A presto, Marco

Carmelo 04/15/2009 23:33

Il testo è di Piergiorgio Odifreddi