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Blog  di Caranas

PER FUSCALDO, OLTRE FUSCALDO

11 Settembre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

 

 

Un grande laboratorio di innovazione è quello che occorre.

 

Fuscaldo è il paese più bello della costa del medio tirreno cosentino. Senza presunzione. Potrebbe chiamarsi Ethos, sarebbe la stessa cosa. Con le sue straordinarie attrattive , punte d’eccellenza  paesaggistiche , continua ad ammaliare chiunque vi ponga piede per la prima volta  arricchendolo di pathos . Un    territorio che non ha dimenticato generosità, solidarietà , cooperazione e le sue radici ataviche. In altra occasione, provocatoriamente invitavo a non estivarvi, perché a Fuscaldo i problemi ci sono e non bisogna nascondere la spazzatura sotto il tappeto. Occorre risolverli , ed io  volevo e voglio contribuire ,  con l’aiuto di chi ancora non lo so. Eppure occorre crescere, necessitando un’azione programmata, incisiva e vincente  schiva di difese sterili del territorio di chi ci abita perché Fuscaldo è di tutti e tutti dobbiamo operare per Fuscaldo , oltre Fuscaldo. Si può  ripartire  dall’ambiente combattendo quegli insospettabili suoi  nemici , perché non ci sono solo i grandi inquinatori, ne esistono anche di piccoli, quasi inconsapevoli della loro mancanza di rispetto per la natura e l’ambiente tra nuovi e vecchi vizi. Pascal nei suoi Pensieri ,  di fronte alla bellezza e alla stravaganza del creato dichiarava : “ La natura ha delle perfezioni per mostrare che è l’immagine di Dio, ma ha anche dei difetti per mostrare che ne è solo l’immagine “. E dunque,  rispettarla ed amarla nel suo mistero, ma anche conoscerla, coltivarla e custodirla. Tutti dobbiamo cooperare per sconfiggere l’ecomafia , partendo dal piccolo,  operando e denunciando per azzerare quel 30 % di reati contro l’ambiente che è concentrato in Calabria. Siamo quasi all’emergenza rifiuti in questa terra, di piani criminali per accaparrarsi risorse pubbliche legate al ciclo del cemento e dei rifiuti , sono piene le pagine delle inchieste delle Direzioni distrettuali antimafia.  Se poi sono vere le ipotesi di inquinamento radioattivo in mare ( non troppo lontano da Fuscaldo) e su alcune colline vicine ai nostri fuscaldesi monti, tutti dovranno preoccuparsi dell’azione di quei fini predatori… Predatori per i quali esiste solo il presente. Nuovi Barbari che ricordano gli alieni di Indipendence Day. Della natura sembra non interessarsene nessuno, o meglio : molti denunciano lo scarso rispetto per l’ambiente  ma poi , nei fatti , i comportamenti non cambiano o cambiano poco. Vedi ad esempio gli incendi dolosi (?) di agosto in montagna . E’ cosi bella la terra di Fuscaldo e perché  non ripartire proprio da questa? Quanti nel paese sono disposti a lavorare un pezzo di terreno per produrre oltre il fabbisogno personale sì che creando una cooperativa centro di raccolta e lavorazione del prodotto si possa poi generare reddito per se e per gli altri esportando oltre il paese. Pensiamo ad esempio ai fichi e alla loro lavorazione  (nocchette, crocette, paddruni, crapiceddre ecc.) .Ci vogliono soldi certo, ma forse è più facile comprare all’asta la vecchia struttura del mercato e trasformarla nell’ennesimo palazzo opprimente ma capace di produrre più immediato reddito che non costruirvi un piccolo stabilimento per la lavorazione dei prodotti locali. Se non sbaglio l’edificio è stato messo all’asta per 300.000 €.  Tra gli imprenditori locali chi sarebbe disposto a realizzare il progetto de quo , magari con la partecipazione del comune e della provincia? Pensiamo anche ai  posti di lavoro che si creerebbero. Cosa ne pensa l’Amministrazione comunale? Si dirà : “ ma questo dove vive? Ha dimenticato che in tutta la Calabria comandano pochi individui?” Sarò un ottimista ma l’idea mi sembra buona e così anche per l’acquisto di tutte le altre strutture messe all’asta dal comune (ex scuola di Serriceddra ecc.). Non ci sono solo i fichi a Fuscaldo. Pensiamo alle fragole, agli insaccati, ai cinghiali,  alle diverse forme di pane che una volta arrivavano anche nel grande ipermercato di Vimodrone (MI) dove vivo, al limoncello, all’anice, al milazzo (vin cotto) , alle olive e all’olio, alla seta ( fino agli anni 50 Fuscaldo ne produceva parecchia), ai pomodori , alla lavorazione della pietra locale (tufo , ma credo sia arenaria), ai canestri, alle sculture in legno, alle sedie impagliate, ai recipienti in rame, ai presepi , alla produzione di legname (una volta ricca con buona esportazione) ecc.ecc.  Che fine ha fatto l’Accademia dei mestieri con i fondi guadagnati in TV? E ancora : “questo sogna o è desto?”. Bisognerebbe inoltre riportare le scuole industriali locali all’antica crescita. Non dimentichiamo che all’ITIS ed all’IPSIA vi erano negli anni ‘60 iscritti provenienti da Santa Eufemia e da Sapri. Quanti di noi hanno potuto insegnare grazie a quel diploma? Ora a Fuscaldo Paese non c'è più neanche la scuola media ( nata nel 1962, morta con l'Amministrazione Gravina pur facendo parte Fuscaldo di una Comunità Montana, sic!).E poi occorre rivalorizzare tutte le chiese del territorio magari giungendo anche a soluzioni drastiche (ora provoco! La butto li) buttando giù ad esempio quelle due/tre case che non permettono la vista della facciata frontale della Chiesa Matrice e quella laterale della Chiesa di Scarcelli  (mo’ s’incazzano e incominciano a bestemmiare )…

In quale cassetto è rimasto il progetto del " porticciolo turistico"?

In quale altro cassetto è rimasto il progetto della "metropolitana leggera"?  Le due proposte mi sembravano buone ( beh ,  se legate  ad altri progetti per Fuscaldo). Peccato , un’occasione persa (spero rimandata) per l’Amministrazione. Non si legga in queste note un “appunto” a chi ci amministra, tutti cerchiamo di metterci buona volontà ( alcuni penseranno :  troppo buono!) ma a volte gli ostacoli sono veramente tanti e quindi uno stimolo può essere utile affinché si possa uscire da un’ottica  che ci divide semplicemente,  a danno dell’intera comunità. Divide cosa ? Divide chi critica da chi lavora in buona o cattiva (?) fede , divide da chi fa chiacchiera improduttiva, divide da chi pensa che quando si fa una cosa , la si fa perché si è in cerca di visibilità.

Una volta ( anni settanta e precedenti) per un pezzo di terra da lavorare si faceva a gara. Ebbene, a Fuscaldo la terra non la si vuole nemmeno “ a gratis”. Qualcuno penserà : “ perché non vai a zappare tu?”. Messa così certo, nessuno avrà voglia, se uno si deve rompere la schiena per una lattuga! Ma non è quello l’obiettivo. Pensiamo alle cooperative di cui sopra, alle piccole e medie aziende, alle società , a tutto quello che da una semplice idea imprenditoriale può generare reddito per tutto il territorio. E pensare che qui dove vivo, occorre entrare in una graduatoria per la concessione di un orto (a pagamento). Perché non si progetta e realizza un centro di primo soccorso e analisi nel capoluogo ? Non è utile? Perché in zona “ l’acquiceddra “ o più su “’mbaro di Valenza” non si costruisce un ospedale geriatrico o anche un semplice sanatorio? Perché al “laghicello” l’area non viene sfruttata (in accordo col Comune di San Benedetto) per il turismo , con uno/ due alberghetti (con materiali locali) e magari piste innevate, o anche giochi d’acqua o pesca sportiva? E la vecchia funivia “mare-monti” prevista già nel progetto del Sangrilà? Come si può notare,  non ci sono solo “critiche” ( se pur ridotte all’osso) ma anche proposte. E ne avrei tante altre da fare. Uniti (tutti) si vince e se si vince,  nessuno partirà più dal paese per il nord in cerca di lavoro. Ad occhio e croce, occorrerebbero diversi milioni di euro per realizzare una parte se pur piccola di quanto sopra. E chi te li da? Certo, se ragioniamo così, se ognuno tira acqua per il suo orticello, non si arriverà da nessuna parte. In Calabria poi non dimentichiamoci  del mare sporco, ma per quello occorre un’azione sinergica e forte di tutti i sindaci calabresi.

Fino a che punto una linea divide inesorabilmente un «di qua» e un «di là» ? Quanto potente è quel filo che marca la distinzione tra «noi» e «loro» intendendo con «noi» la parte buona che c’è in ciascuno e con « loro» gli indifferenti o semplicemente gli «altri» e con essi i “predoni” ? E’ possibile avviare,  o se vogliamo,  anche accelerare e consolidare il processo di rinascita della nostra cittadina? E’ possibile andare oltre e proiettarci in un futuro radioso per tutta la comunità? 

 

foto di G.Giglio




                     
                         

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Luciano 09/27/2009 17:05


ma fammi u piaciri...


Francesco 09/26/2009 13:06


Utopia, solo utopia. Non può essere diversamente. Comunque complimenti per le sue iee. Ci ingarra sempi
Francesco


Lorena e Antonio 09/13/2009 16:55

Salve, Fuscaldo sarà anche bella ma immobile così nelle cose così negli uomini che la governano. Le sue proposte meritano attenzione , alcune di queste potrebbero far decollare l'economia del paese, ma la volontà perchè ciò si realizzi dov'è? E i soldi necessari ? E poi chi vuole che investa al sud.Cordiali saluti

Francesco 09/11/2009 22:48

Ottimo pezzo, complimenti. Francesco