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Blog  di Caranas

A metà strada

31 Agosto 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

paese senza speranze

                                                                  di Carmelo Anastasio

Ennesimo ritorno estivo da Macondo. Il paese è ancora più invecchiato. Come le cellule che negli anni riproducendosi perdono pezzi di DNA e come le fotocopie da fotocopia. Brutte riflessioni davanti a tale realtà. Ci siamo mossi nel liquido merdoso ora si ora no,  ma quello ormai è un problema irrisolvibile nella mentalità del sud. Il mare è visto non come fonte di risorse e di sviluppo ma come ricettacolo di tutti i mali che questa terra produce. Noi “milanesi” stiamo in una posizione di privilegio. Siamo al nord e neanche tanto neutri. Nel sud non troviamo più neanche gli uomini vicino ai ruminanti , neanche la ricotta arriva più sotto casa al mattino . Resta solo il pescivendolo puntuale alle 8.30 che urla :  “ alice, alice fresche “ facendoti incazzare di primo mattino non tanto per il prezzo altissimo ma perché ti ricorda che hai speso 89  € inutilmente dato che  la chiavetta Alice Onda non funziona. Per il resto silenzio assoluto. Una volta,  di giorno c’era il gracchiare delle ciavule , ora neanche quello. Né civiltà agricola, né civiltà meccanica. Tutto sommato dovrebbe essere un vantaggio. E invece no. Solo depressione senza futuro. Che si aggrava quando non puoi salutare più i vecchi amici che hanno seguito la strada in discesa , quella verso il cimitero. E’ veramente strano dover fare ora i conti con questa  realtà . Non pensavo che superati i 50 le vecchie generazioni paesane mi sarebbero mancate. Ma poi passa. Basta tenere aperti gli occhi verso la nostra montagna o guardare dal passo il nostro  presepe e poi chiudere le finestre  navigando con la mente e tutto passa. Ti passa? A me non è passato nulla. Anzi è stato necessario riaprire subito le windows per non diventare più nero con altre immaginazioni. Fuscaldo, culla della nostra gente, disegno caldo di una sapientissima mano, ci stai allontanando. Quanti di noi dopo questi incubi ripetuti avranno ancora voglia di tornare? Quale spietato dio potrà farti risorgere ora che sei a metà di quella strada in discesa?

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pino cappadone 09/02/2010 13:20



bello Nu', pero' un po' piu' di ottimismo, non come quello di berlusca, che è ottimista per i cazzi suoi, ma quell'ottimismo che nasce dalla consapevolezza della creativita' onesta che insemina
ogni attimo del presente  e che si realizza in un divenire inarrestabile. Anche un articolo maliconico tuttavia puo' contenere , come in questo caso, elementi di creativita' letteraria che
fanno bene all'anima. 



CARANAS 09/02/2010 13:57



Caro Pino, ero sicurissimo del to commento, trattasi di affinità elettive!


Ti scriverò in privato, ho tante cose da raccontarti, compresa una denuncia alla Procura della Repubblica di Paola. Hai perfettamente ragione, anche da soli si può contribuire. Un caro abbraccio,
Nuzzo



pino cappadone 09/02/2010 00:46



"Solo depressione senza futuro"


no, lascerei piu' spazio alla voglia di rinascere, che alla malinconica
depressione, anche se descritta con maestria letteraria. La vita è in fondo senza tempo, cio' che conta è quello che fai adesso, qui, in quest'attimo che è gia' passato che, si, è conseguente, ma
anche inseminato della tua creativita' che modifica gli eventi e plasma il mondo, in un divenire inarrestabile. Mi è piaciuto stavolta particolarmente il tuo modo di scrivere, lo definirei
coinvolgente. 



Mario Selvaggio 09/01/2010 12:26



.......il paese é invecchiato! Non é mai stato giovane! Non é mai stato giovane perchè  la rassegnazione non dovrebbe appartenere ai giovani." Chi ci putimu fà"( facendo spallucce) é
l'espressione  che senti più frequentemente anche  da parte dei giovani. Chi ci putimu fà é un'espressione da vecchi ......di chiddri  vecchi ca mentalmente  si sentanu
già pronti ppì scindi i vasciu pensando ca scisi loro un ci rimana cchiù nuddru......ne figli  ne  nipoti, ca tantu s'hana rassignà puri loro! Tegnu 71 anni e mezzu......mi fazzu
ancora 1200 Km guidando di notte......e m'incazzo cumi na bestia a Lagonegro...picchì ummi sugnu ancora rassignato a ru mangia mangia politico 'ndranghetaru ca dura da 50 anni...e ppì
chistu i mandu a fanculo tutti, ccu tantu i firma, quando mi  si propongono su una scheda elettorale per  rappresentarmi.



CARANAS 09/01/2010 14:16



Caro Mario, io "chi ci putimu fa non lo dirò mai finche sarò lucido e non mi mancheranno le forze", bisogna reagire in modi consoni. Anche da soli. Fuscaldo negli anni 60 era un alveare di idee e
di forze politiche. Cosa ti porta alla tua età ancora in quel luogo? GLI AMICI caro Mario, gli stessi AMICI o parenti che poi ti tradiscono dandoti inconsapevolmente un motivo di viverci.
Occorrerebbe discuterne con gli stessi senza freni, così come sono abituato . 


Come vedi, sei uno dei pochissimi che recepisce alcuni o tutti i miei  messaggi. Agli altri non frega nulla ed ai loro occhi sembriamo strani se non pazzi! E a me piace fare il "pazzo" come
nella fotografia col cappio al collo messa li a specificare la morte annunciata di un paese che ai tempi di Don Geppino non era così.