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Blog  di Caranas

A scirubetta

20 Dicembre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

 

                                                                                                                            di Caranas 
                        scirubetta 008

Qui a Milano è arrivata la neve ed il paesaggio si è imbiancato diventando una cartolina natalizia. Con la prima neve non posso non pensare a Fuscaldo, il mio paese d’origine. Lì , da piccoli, aspettavamo la neve per farci la scirubetta, con bicchiere in mano e cucchiaio.” Aspetta, cchiu tardi … a prima è fitusa”, eppure l’aria non era così sporca come ora al nord. La scirubetta  è la classica manciata di neve in un bicchiere mescolata  al milazzo ( miele di fichi o vin cotto). Una squisitezza ! Come allora, la neve è sempre un grande evento per i bambini, evento che aspettavamo sin dalla metà di novembre. Alla fine di gennaio invece, aspettavamo i candili, pezzi di ghiaccio a cono da succhiare.

Quando si andava giù dabasso di mattina presto a prendere la prima neve, anche i galli che di solito annunciavano il giorno con il loro maestoso chicchirichì, tacevano per rispetto al bianco spettacolo. Come i piccioni durante l’eclisse  solare. La neve per noi significava anche giornata di vacanza. Prima  i giochi col pupazzo di neve con due olive nere per occhi e mandarino per naso (mandarino con fosparo o pezzetto di legno appuntito,  non carota!), ornato infine con una vecchia scopa in mano ( fermati ca chiddra è nova!) Seguiva la lotta del lancio delle palle di neve , il freddo nel colletto e sulla schiena, le mani gelate ( e chi ce l’aveva i guanti!), i nasi colanti,  e tutto caratterizzava la nostra felicità. Poi arrivava il momento della scirubetta raccolta in una vasia , più lontano,  dove non avevamo giocato. Il bianco riempiva i bicchieri che si coloravano subito di delizia nera: il milazzo!

 

Curiosità : al sud c’è stata la dominazione araba e scirubetta deriva da sciorbet , cioè gelato.

 

Varianti : sostituire il milazzo con caffè, cioccolato, succo di arancia.

 

Per i fuscaldesi : a Natale non dimenticate i sorvi e ri cachì si nun allippanu!

 

                         Fuscaldo-prima-neve.jpg

                                             Fuscaldo - prima neve - foto : www.fuscaldocity.it

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Maurizio Spagna 02/14/2010 14:37



IL NUOTATORE FERMO SULLA NEVE


…che strano è lì immobile,


esposto all’intemperie


ma è come se risvegliasse la nostra sete di vita…


 


 


SPORCO!/


Sporco di qualcosa che
sembrava                                                                                


MIO!/


Il pupazzo prigioniero/


È arrivato fino a me/


Disposto, incatenato e rivolto/


Verso il desiderio di fuggire/


Come se fosse abbattuto dal freddo


Che provavo…/


Fede di una fedina anche MIA!/


L’occasione mi rammenda il tempo/


Conquistando quel momento/


Che riuscivo


A dare amore riunito amore./


SPORCO per farlo in strano modo/


Insieme con lei/


Distratto in me/


Per non cadere in una noia impaurita noia/


E lui che mi sembrava casuale/


Ed io l’infedele fedele ragazzo/


Col mal d’inverno in pancia/


Indisposto e ghiacciato amore./


SPORCO perché sei il nuotatore fermo sulla neve/


Uomo di mare in terre soprannaturali/


Ed uccelli scuri interessati al catrame/


Del meritato cinguettìo nuziale./


Infilo con la mano il fiocco sciocco/


Infilo quel silenzio ripreso silenzio/


Infilo un intuito senza scrupoli e in panne/


E mi affido/


Ad una grossa e grassa/


Indigestione di neve/


Costata…/


Una sbracciata d’aria ferma./


 


Il pupazzo prigioniero/


È arrivato fino a me/


E qui nel mio mare bianco resterà-


 





Da “Il cuore degli Angeli”




CARANAS 02/15/2010 10:36


Stupenda! Grazie per il commento e per le ulteriori emozioni regalate dal Pupazzo!


A.Maselli 01/09/2010 12:19


Un bel salto nel passato. Una volta quando si cadeva nelle vinelle non c'erano i cerotti. Saluti dalla svizzera.


CARANAS 01/09/2010 12:54


Caro Maselli,
quando si veniva rimproverati a scuola , a casa erano scuppuluni , altro che adesso ...


Rosetta 12/21/2009 11:37


Bello il tuo Camilleri e Fuscaldo. Andremo in montagna sopra Bergamo e proverò a fare la scirubetta, il vin cotto l'ho trovato al mercato di Pioltello.
Tanti auguri


Michele 12/20/2009 20:50


ma fattu fa nu tuffu a ra via chianu. Bellissimo ricordo!