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Blog  di Caranas

Carlo Scorza : fanatico o patriota ?

30 Ottobre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Scorza-002-1-.jpgUna singolare curiosità a proposito di Carlo Scorza : fu calabrese il primo segretario del Pnf, Michele Bianchi e calabrese anche l’ultimo vertice del Pnf, Carlo Scorza . Di lui , il giorno prima della nomina a segretario, Bottai scrisse nel suo diario : “… dopo intensa gestazione di voti abbiamo il nuovo segretario, Carlo Scorza, il calabrese biondiccio di Paola, dagli occhi luminosi e un pochino sbarrati con un’idea fissa.” E più avanti :” La Calabria affiora improvvisa in alcuni accenti in certa tornitura filosofeggiante di frasi. Lo ricordo-continua Bottai – in auge pieno di entusiasmo, impetuoso nell’azione, accorto nell’opera di organizzazione; poi in disgrazia, sostenuta con dignità e fierezza.”

Scorza non fu il protagonista della terza ondata , come sperava Bottai; diventò infatti il liquidatore del fascismo . Un fanatico o un patriota? Certamente un puro che credeva senza idolatria in un nazionalismo forse esasperato.
                                                                                           Carmelo Anastasio


Carlo Scorza

Il Fascista dell’ultima ora, che fine ha fatto dopo il 25 luglio 1943 ?

 

Dalla lettera del giorno del Corriere della Sera

20 Ottobre 2009

 

Risposta di Sergio Romano

 

Forse occorrerà anzitutto spiegare che cosa Scorza abbia fatto fino al giorno in cui il Gran Consiglio del fascismo approvò una mozione che toglieva a Mussolini, di fatto, i suoi poteri civili e militari.

Quando divenne segretario del Pnf, nell’aprile del 1943, Scorza aveva 46 anni e, alle spalle, una lunga carriera nell’apparato fascista, fatta di alti e di bassi. Molti ebbero la sensazione che la scelta di Mussolini fosse caduta su un frusto arnese della vecchia guardia, ma Scorza prese il suo incarico sul serio e dette prova di un insospettato dinamismo. Nei suoi lunghi discorsi alle assemblee dei quadri, denunciò il grigiore della burocrazia fascista, le baronie clientelari all’interno del partito, la corruzione dilagante ai vertici del sistema politico. Disse addirittura, durante un incontro, che occorreva abolire «la profes­sione di gerarca». Dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia fu tra quelli che cercarono di suscitare una reazione patriottica e invitò i maggiori dirigenti, senza grande successo, a impegnarsi in una campagna di conferenze attraverso il Paese. Quando apprese, alla vigilia del Gran Consiglio, che Dino Grandi aveva preparato un ordine del giorno contro Mussolini, scrisse e propose a sua volta una mozione che rendeva omaggio al re, ma era sostanzialmente mussoliniana. E la mattina del giorno do­po, a Palazzo Venezia, sostenne, nel corso di un lungo collo­quio con Mussolini, che l’ordine del giorno votato durante la notte doveva considerarsi privo di qualsiasi validità. Fino al pomeriggio del 25 luglio, quindi, Scorza fu un fascista leale e inflessibile.

Il primo mutamento apparve nel tardo pomeriggio quando il segretario del partito apprese che Mussolini, dopo l’udienza con Vittorio Ema­nuele III, era stato arrestato. La sua prima mossa fu quella di prendere contatto con il comando generale dell’Arma dei Carabinieri dove apprese di essere al primo posto fra coloro di cui il maresciallo Badoglio aveva ordinato l’arresto. Nella sua grande opera sulla Storia della Repubblica di Salò, edita da Einaudi, lo storico inglese Frederick W. Deakin scrive che Scorza si difese osservan­do che «il suo arresto avrebbe lasciato i fascisti senza ordini e senza guida e avrebbe scate­nato una guerra civile». L’argomento convinse il comando dei Carabinieri che lo lasciò libero; e Scorza si sdebitò impartendo alle sedi del partito l’ordine di non prendere alcuna iniziativa.

Fu quell’ordine, insieme a una lettera diretta a Badoglio nei giorni successivi, che fece di lui, dopo l’8 settembre, un «traditore». Durante la Repubblica di Salò venne arrestato e processato a Parma. E sarebbe stato molto probabilmente condannato se Mussolini non fosse intervenuto fermamente in suo favore dichiarandolo «onesto». Deakin s’interroga sulle ragioni di questa clemenza e avanza l’ipotesi che «Scorza sapesse troppe cose e che la farsa del processo fosse stata concordata precedentemente ». Liberato, fu catturato dopo il 25 aprile dai partigiani, ma riuscì a fuggire e riparò in Argentina per parecchi anni. È morto in Italia nel 1988.   

 

 

 

 

 

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Any 04/22/2010 16:31



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Caranas 12/05/2009 15:09


Il commento di Any è riferito all'articolo : " Dai Maya al catestrofismo "


CARANAS 12/05/2009 15:47


Grazie Any, aspetteremo il 2012!


Caranas 12/05/2009 15:05



Per Francesco, Scorza è morto in Toscana il 23.12.1988 ed è sepolto nel cimitero di Castagno d'Andrea di San Gaudenzio in provincia di Firenze. Si vede che Paola non lo vuole !
Saluti



Any 12/05/2009 07:54



Il tempo è sopra ogni cosa...non esistono orologi fuori e dentro lo spazio che ci circonda...ma il tempo in tutte le sue relatività ha una misura e durata...in
lui
vivono cicli e trasformazioni...e questo è il ciclo delle trasformazioni..chi per
ignoranza o per conveienza oscura questa parte di verità raccoglierà tanto quanto
stà mietendo...io non dico di allarmarsi ma i cambiamenti sono in movimento e se nessuno se ne fosse ancora accorto li stiamo vivendo..in quanto alla data non esiste
da nessuna parte ne il giorno ne l'anno ne il mese...i Maia son vissuti nell'era dell'altro Spin....e la data riportata quindi è inerente alla rotazione che si aveva...non posso dire di più...ma
se si continua a negare l'esistenza di mondi abitati e anche al fatto che tra
breve i GRANDI ritorneranno non serve preparare nulla...ciò che deve essere fatto.....
MADRE TERRA farà....è semplicemente un processo naturale ma che sicuramente privo di uomini o quant'altra vitai superfice..A S H A    Any



Francesca 10/30/2009 18:30


Scorza fu uno dei pochi fascisti con potere che si salvò. La sua fuitina in Argentina gli permise infatti di vivere sino al 1988 .Sai dov'è sepolto? A Paola?


CARANAS 10/30/2009 21:10


Francè, sinceramente non so se è sepolto a Paola. Mi informerò.
Grazie per la visita
Carmelo