Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

CONSIGLIO DEI MINISTRI

14 Novembre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

 

BERLUSCONI era presente , ma non c’era !

 

 Un interessante quadro viene fuori dalla riunione dell’ultimo Consiglio dei ministri . Berlusconi era presente naturalmente , ma era come se non ci fosse. Come si legge nelle varie testate giornalistice, aveva lo sguardo spento, in volto tanta amarezza e un senso di estraniamento ostentato  durante tutta la riunione . Un distacco significativo della tenuta di questa maggioranza. Il premier aveva lasciato fuori da Palazzo Chigi i timori di quello che considera il «nuovo complotto» ordito contro di lui dalla magistratura, le tensioni familiari che «mi stanno togliendo il sonno», e l'ira verso Fini con cui si è consumato un altro strappo. Era come se non ci fosse, assorto fino a dare l'impressione di dormire , aprendo  gli occhi  solo quando i ministri alzavano la voce . Le mani sul viso o tra i pochi capelli, solo in un'occasione ha dato voce al proprio fastidio: «Dai, rinviamo. Se c’è un problema si risolve la prossima volta».

 

Il Consiglio aveva approvato in pochi secondi l’atteso decreto sulla riduzione delle tasse per fine anno . Il malinteso c’è stato , o forse  si è reso necessario. Nell’esecutivo tutti pensavano si trattasse di sgravi per le imprese, del taglio  degli acconti sull’Ires e soprattutto sull’Irap, anticipato da tempo da Berlusconi  e dal comunicato del governo di martedì. Invece il taglio  ha riguardato l’Ire, la vecchia Irpef.

 

 

Non si capisce allora cosa è stato votato in Consiglio? Certo è che dopo il Consiglio sono passate alcune ore  prima del comunicato ufficiale alla stampa. Ore servite a un incontro riservato tra Berlusconi, Letta e Tremonti in cui è scaturita la decisione  di tagliare l’imposta sui redditi «per una ragione di giustizia e di equità sociale», come sostiene Tremonti che ha fatto presente al premier le pressioni dei sindacati  pronti allo sciopero generale se  ci saranno sconti fiscali solo alle imprese. Invece con l’Ire dovrebbero beneficiarne tutti, anche particolari  lavoratori dipendenti (quindi non tutti) che a Natale avranno qualche euro in più in busta paga. Per l’Irap se ne riparlerà chissà quando.

 

“Non ti avvicinare altrimenti ti prendo a calci in cu.. “

 

Altri ministri , tirando l’acqua al proprio mulino, avevano inteso diversamente. Ma non è una novità che in Consiglio si parlino lingue diverse, e che per capirsi si ricorra a gesti e parolacce. Come è successo   tra Tremonti e Brunetta, che presentava un altro pezzo della riforma sulla Pubblica amministrazione. “Giulio” non ha esitato , con voce alta, a bocciare il Brunetta bacchettandolo sulla competenza: «Non si fa la semplificazione con una nuova regolamentazione ».E li, via al bordello con  Letta a difesa di Tremonti. L’incazzatura è continuata senza esclusione di colpi bassi con finale che vede  Brunetta alzarsi e tendere la mano al ministro dell’Economia, che però non ha contraccambiato, anzi: «Non ti avvicinare, altrimenti ti prendo a calci in...».

 

Tremonti : «Cara Stefania, questo modo siciliano che hai di ragionare... »

 

Prestigiacomo: « Me ne vado sennò gli alzo le mani … »

 

Sempre secondo quanto riportato dai giornali, nel dialogo tra Tremonti e  la Prestigiacomo c’è stato solo un cambio di  i toni… pungenti!  Perché quando la titolare dell’Ambiente - dopo aver illustrato il progetto da 1.250 milioni per gli interventi a difesa del suolo - ha chiesto cinque milioni per controllare il piano di interventi con tre nuove strutture ministeriali, Tremonti si è messo di traverso: «Cara Stefania, questo modo siciliano che hai di ragionare... ». Non l’avesse mai detto. «A me certe battute non le fai» ha replicato la Prestigiacomo. E qui  un’altra lite che nemmeno l’intervento del pacifico Letta è riuscito a comporre. Così il decreto, che la Prestigiacomo voleva approvare prima di Natale è stato rinviato. E lei, furibonda ha lasciato il salone del Consiglio: «Me ne vado, sennò gli alzo le mani». Nemmeno Berlusconi ha salutato. Chissà se il Cavaliere se n’è reso conto. Perché lui c’era,ma era come se non ci fosse.

E noi qui a pensare che non ci sarà neanche la restituzione del fiscal drag perché l’inflazione programmata è del 1,7% ma quella reale è 3,8%! Sic!

 

Condividi post

Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post