BERLUSCONI era presente , ma non c’era !
Un interessante quadro viene fuori dalla riunione dell’ultimo Consiglio dei
ministri . Berlusconi era presente naturalmente , ma era come se non ci fosse. Come si legge nelle varie testate giornalistice, aveva lo sguardo spento, in volto tanta amarezza e un senso di
estraniamento ostentato durante tutta la riunione . Un distacco significativo della tenuta di questa maggioranza. Il premier aveva lasciato fuori da
Palazzo Chigi i timori di quello che considera il «nuovo complotto» ordito contro di lui dalla magistratura, le tensioni familiari che «mi stanno togliendo il sonno», e l'ira verso Fini con cui
si è consumato un altro strappo. Era come se non ci fosse, assorto fino a dare l'impressione di dormire , aprendo gli occhi solo quando i ministri alzavano la voce . Le mani sul viso o tra i pochi capelli, solo in un'occasione ha dato voce al proprio fastidio: «Dai, rinviamo. Se c’è
un problema si risolve la prossima volta».
Il Consiglio aveva approvato in pochi secondi l’atteso decreto sulla riduzione delle tasse per fine anno . Il malinteso c’è stato , o forse si è reso necessario. Nell’esecutivo tutti pensavano si trattasse di sgravi per le imprese, del taglio degli acconti sull’Ires e soprattutto sull’Irap, anticipato da tempo da Berlusconi e dal comunicato del governo di martedì. Invece il taglio ha riguardato l’Ire, la vecchia Irpef.
Non si capisce allora cosa è stato votato in Consiglio? Certo è che dopo il Consiglio sono passate alcune ore prima del comunicato ufficiale alla stampa. Ore servite a un incontro riservato tra Berlusconi, Letta e Tremonti in cui è scaturita la decisione di tagliare l’imposta sui redditi «per una ragione di giustizia e di equità sociale», come sostiene Tremonti che ha fatto presente al premier le pressioni dei sindacati pronti allo sciopero generale se ci saranno sconti fiscali solo alle imprese. Invece con l’Ire dovrebbero beneficiarne tutti, anche particolari lavoratori dipendenti (quindi non tutti) che a Natale avranno qualche euro in più in busta paga. Per l’Irap se ne riparlerà chissà quando.
“Non ti avvicinare altrimenti ti prendo a calci in cu.. “
Altri ministri , tirando l’acqua al proprio mulino, avevano inteso diversamente. Ma non è una novità che in Consiglio si parlino lingue diverse, e che per capirsi si ricorra a gesti e parolacce. Come è successo tra Tremonti e Brunetta, che presentava un altro pezzo della riforma sulla Pubblica amministrazione. “Giulio” non ha esitato , con voce alta, a bocciare il Brunetta bacchettandolo sulla competenza: «Non si fa la semplificazione con una nuova regolamentazione ».E li, via al bordello con Letta a difesa di Tremonti. L’incazzatura è continuata senza esclusione di colpi bassi con finale che vede Brunetta alzarsi e tendere la mano al ministro dell’Economia, che però non ha contraccambiato, anzi: «Non ti avvicinare, altrimenti ti prendo a calci in...».
Tremonti : «Cara Stefania, questo modo siciliano che hai di ragionare... »
Prestigiacomo: « Me ne vado sennò gli alzo le mani … »
Sempre secondo quanto riportato dai giornali, nel dialogo tra Tremonti e la Prestigiacomo c’è stato solo un cambio di i toni… pungenti! Perché quando la titolare dell’Ambiente - dopo aver illustrato il progetto da 1.250 milioni per gli interventi a difesa del suolo - ha chiesto cinque milioni per controllare il piano di interventi con tre nuove strutture ministeriali, Tremonti si è messo di traverso: «Cara Stefania, questo modo siciliano che hai di ragionare... ». Non l’avesse mai detto. «A me certe battute non le fai» ha replicato la Prestigiacomo. E qui un’altra lite che nemmeno l’intervento del pacifico Letta è riuscito a comporre. Così il decreto, che la Prestigiacomo voleva approvare prima di Natale è stato rinviato. E lei, furibonda ha lasciato il salone del Consiglio: «Me ne vado, sennò gli alzo le mani». Nemmeno Berlusconi ha salutato. Chissà se il Cavaliere se n’è reso conto. Perché lui c’era,ma era come se non ci fosse.
E noi qui a pensare che non ci sarà neanche la restituzione del fiscal drag perché l’inflazione programmata è del 1,7% ma quella reale è 3,8%! Sic!
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Autore di diverse foto presenti nel blog : MARIO ANASTASIO
Per altre immagini : Giorgio Giglio e Carmelo Anastasio


















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FUSCALDO IMMAGINI E RICORDI
In questo libro riaffiorano attraverso le foto, suddivise per tema, frammenti di un passato ancora vivo: ogni angolo, la piazza, ogni portale, ogni
pietra, raccontano una storia stratificata e variegata che ci riporta ai periodi più antichi e poi a quelli più recenti fino a riconoscersi in alcune foto che impreziosiscono
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dalle pietre di Fuscaldo, un irresistibile messaggio nei suoi cento portali


In questo "Quaderno" una silloge delle mie poesie , summa poetica della mia giovinezza e poi maturità. Alcune voci fotografano una certa vitalità polimorfa ma anche
intensità e varietà del discorso poetico.Almeno così si sono espressi quelli che dopo la lettura , hanno elogiato la creatività lirica dei vari messaggi poetici della
raccolta.

Il romanzo

Una storia d’amore e d’eresia rinasce dall’ombra del passato in una cornice non
sempre allegra, fatta di ricerca e di ricordi sviluppandosi in un racconto a volte visionario, a volte storico , inseguendo note di un destino ineluttabile sino a concludersi con la morte
fortemente voluta da Gian Luigi Pascale , un valdese giunto da Ginevra nella terra di Fuscaldo . Un libro tumultuoso in cui le storie d’amore e di fede , s’intrecciano in pagine scritte spesso
con toni leggendari. Ai personaggi principali , realmente vissuti, se ne aggiungono altri tipicamente fuscaldesi scaturiti dalla fantasia dell’autore che rende con le loro gesta più gioiosa la lettura di una storia d’amore mai
esistita, quella di Francesca , duchessa di Seminara e Gian Luigi Pascale di Cuneo, personaggi qui immersi in un universo di solitudini incrociate. Su tutti domina l’azione dell’Inquisizione che
culmina in una strage realmente accaduta nel 1561 , che causò circa 6000 morti e ancor oggi,
testimoniata dalla “Porta del sangue” in Guardia Piemontese (CS).

La storia del ratto delle Sabine è narrata in questo libretto in modo semplice e illustrata dallo stesso autore con tratti elementari per rendere agevole la lettura degli alunni delle ultime classi della scuola primaria. Un
racconto piacevole per l’introduzione alle storie mitologiche che aiuta a far crescere facendo intuire quanto sia difficile andare d’accordo e
convivere con spirito di fratellanza.
In questo libretto di Mario Anastasio tutte le date storiche di Fuscaldo

ALCUNE IMMAGINI DI FUSCALDO
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Bella iniziativa! Senza misure di sicurezza
Mah! Che testa avevamo!!!
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