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Blog  di Caranas

DOLCI DI NATALE CALABRESI

6 Dicembre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

Quando il panettone e il pandoro non c’erano, in Calabria l’atmosfera natalizia era creata e sostenuta dalla preparazione dei dolci di Natale .

Oggi, per l’eccessivo consumismo, è scomparso del tutto o quasi, anche questo aspetto : il prodotto moderno e confezionato che arriva nelle nostre case prima dell’acquisto con un bombardamento di spot pubblicitari attraverso la tv , non riesce a creare quella magica aria di festa.

C’è fame nel mondo e le nostre cassette della posta sono piene di richieste di soldi da un sacco di organizzazioni. Chi accontentare? Sono troppi ! E molte di queste associazioni usano anche carta pregiata,  inviano adesivi col tuo nome già stampato, segnalibri, segnaposto ecc.

Per la gioia dei nostri bimbi, ritorniamo al passato (vi ricordate la letterina sotto il piatto del papà?) con la preparazione di qualche dolce per vivere, piccoli e grandi, le stesse emozioni di allora. Vi garantisco che non è poco per aver già sperimentato . E prepariamo anche il presepe rigorosamente fatto in casa, quindi non compratelo (a parte le lucine , che ricordo devono essere di sicurezza).

Le ricette più classiche e tipiche del Natale in Calabria :

alla vigilia non possono mancare gli spaghetti “da vigilia” conditi con mollica di pane fresco spezzettata ( meno di 1 cm) fatta friggere in olio di oliva assieme   a pezzetti  di   alici salate ,   non   possono   mancare  le fritture  e le “ grispeddre” , lo stoccafisso in umido oppure la salsiccia calabrese con cime di rape e i lambascioni, cavolfiori e “pipi arrigliati “(peperoni rossi lunghi e secchi  fritti in olio caldo in modo da renderli croccanti). Il venticinque , a pranzo , la tradizione vuole 13 pietanze basate su alimenti poveri ed essenziali : pasta al forno con polpettine di carne, salame calabrese al peperoncino, fritture di pesce, crostacei, carne di maiale in gelatina e foglie di lauro,ecc. ecc. NB "fisuragli" , alias ciccioli di maiale e 'nduja con gli antipasti.

La sera , gli avanzi della vigilia e del pranzo perché come si dice nella zona sono “benvenuti in casa”. Il tutto annaffiato con il miglior Cirò perché gli anni e i bicchieri di vino, non si contano mai. Attenzione alla glicemia e al colesterolo e trigliceridi. E così , anch’io stavolta , ci sono cascato tuffandomi nella mia bella fetta di consumismo. Allegria !

 

A voi la prima ricetta :

 

                                  "TURDIDDRI" (dolce di Natale)

 

            Ingredienti:

 

4 bicchieri di vermouth --  2 bicchieri d'olio - Farina quanto  

basta  "milazzo" (miele di fichi  detto anche vin cotto) q.b. –

confettini  colorati di zucchero

 

          Procedimento:

 

Portare ad ebollizione il vermouth  e l’olio. Subito dopo bisogna lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Quando è freddo incorporare la farina fin quando il composto assume corposità. Preparare poi con la pasta delle forme cilindriche  ( 6-7 cm di lunghezza e max 2 di diametro) da far rotolare poi sul “crivo” ( va bene anche l’attrezzo usato per gli gnocchi in modo che la pasta ne esca rigata).

Friggere in abbondante olio di  semi  preferibilmente in una pentola alta. A frittura ultimata sgocciolare l'olio con la schiumarola e  guarnire  con "milazzo" o miele ed a piacere con confettini di zucchero colorati .     



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rosario 06/10/2010 01:59



mille grazie per la tua riccetta. 


Mi abuela hacía para Natale le Crispelle anche y quisiera la riccetta de Chienole, ripieni di castagna e ciocolatto. 


saluti


Rosario



CARANAS 06/10/2010 10:45



Grazie a te (vedi altre ricette sul blog)


La prossima : PIZZIDDRE di farina di castagne da mangiare il 13 dicembre S.Lucia. Ciao e grazie ancora.



afrodite 12/09/2009 14:55


Ricambio con molto piacere la visita . Il suo blog e' estremamante interessante, e non solo per i dolcetti, che comunque provero' sicuramente a fare. Complimenti a lei
per gli argomenti trattati e per lo spirito e le idee che la animano.
A presto,
Francesca


Maritè 12/06/2009 15:48


Ammazza che buoni! Proverò a farli.
Saluti Maritè