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Blog  di Caranas

IL CONSENSO POPOLARE C’E’ MA NON BASTA

20 Novembre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 ... non siamo alla frutta

 


                                                                           di Carmelo Anastasio

        Al premier verrebbe voglia di dimettersi ma non lo farà. E non farà nulla per uscire da questa crisi che attanaglia lui e noi tutti. In questi ultimi giorni lo scenario è leggermente cambiato poiché  diverse onorevoli della maggioranza, hanno lasciato intendere un cambio di registro causando un aumento delle smorfie di disgusto  di Berlusconi. Nelle foto sui quotidiani appare infatti sempre più scuro , dimesso, lontano. Si sente tradito da chi dovrebbe sostenere il suo potere e quello del governo . Si sente tradito proprio da quel  Fini che,  con una mossa un po’ copiata ma azzeccata , con lui ha fatto nascere il PdL . Come se non bastassero le bordate del Presidente della Camera e quelle più velate del suo delfino Bocchino, ora anche Schifani , il n° 2 della Repubblica, approfittando dell’assenza di Napolitano , ha lanciato un ultimatum minacciando  elezioni anticipate. Schifani sì , proprio quello che finora aveva tenuto un atteggiamento molto equilibrato, poveraccio! Elezioni anticipate che Berlusconi smentisce ufficialmente ma che ufficiosamente tiene lì incorniciate ed in mostra sul suo tavolo da lavoro. La corda è molto tesa , più all’interno del PdL e demagogicamente  meno verso il PD , giusto per ingannare le masse. Tutta l’Italia sa che il provvedimento di legge “processo breve” serve a Berlusconi per evitare i suoi processi così come il bocciato lodo Alfano;  eppure,  i parlamentari del PdL , compreso Fini che sembrava il più accorto e il più garantista verso la Costituzione, hanno ceduto e cedono di fronte alle esigenze personali del Cavaliere. Fini insomma ha deluso per un verso Berlusconi e per l’altro , le aspettative di molti italiani . La pensa diversamente da Berlusconi, ma alla fine le leggi ad personam ed altre su cui dissente , il parlamento le vota.  Se assumi posizioni proprie della sinistra su alcune questioni come quella sul diritto di voto o il testamento biologico, mi chiedo cosa ci stai a fare in quel partito. E allora rifonda nuovamente una Nuova Alleanza Nazionale e sii coerente con te stesso e i tuoi elettori.

        Ma il problema è ancor più grande : se non si capisce che il parlamento non deve lavorare solo per i bisogni di Berlusconi, che l’Italia ha bisogno di risanare il debito pubblico , che l’Italia ha bisogno delle riforme che devono essere condivise anche dall’opposizione, allora che ben vengano le elezioni anticipate ( anche se Bersani non le chiede).

La paura di Berlusconi cresce , ma vedrete che al prossimo sondaggio svanirà! Silvio vive di sondaggi e se non sono favorevoli li fa rifare! Lui prova a giocare al rilancio , ma nel partito sembra che tutti abbiano smarrito il controllo della situazione che ora rischia di diventare ingovernabile. Non ci sono più comunicazioni ai vertici e ognuno pensa alla sua visibilità paventando una lealtà che è solo di facciata. Suicidio politico? Elezioni anticipate? Cosa farà Berlusconi?

Uno scioglimento automatico delle camere non esiste. Di fatto però è tecnicamente possibile; basta andar sotto con una votazione pilotata.

Ma forse è solo  politica ammalata di AH1N1. Anche lo staff di Napolitano non vede minacce verso le prerogative del Colle. Tutti le vediamo ,  chi dovrebbe no!

Berlusconi farebbe un gran regalo di natale all’Italia se decidesse di farsi processare eliminando tutte le ombre giudiziarie proiettate sul suo capo. Lo farà? Credo di no!Anzi, sicuramente no, mica è scemo! Eppure Andreotti lo fece e ne venne fuori “pulito” , ma ne venne fuori. Perché il Cavaliere odia così tanto le toghe milanesi?  Lo scontro tra Berlusconi e la magistratura  ( perché in effetti c’è -  senza ipocrisia) non può essere risolto nuovamente dagli elettori. Gli italiani , purtroppo lo hanno già fatto nel 2008 e non si può andare avanti così eludendo gli impegni presi o proponendo (e approvando a colpi di fiducia) leggi che servono solo al premier ed ai suoi problemi giudiziari.

Ma vedrete, prevarrà l’istinto autodistruttivo come nel caso della coalizione prodiana. Solo che lì non c’era una vera maggioranza e un vero progetto comune.


c. riproduzione riservata

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