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Blog  di Caranas

Il Duce e la questione demografica

13 Febbraio 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                                        EL DUCE LO GA DITO

balilla.jpg



Che i balilla sarebbero diventati dei guerrieri, le mamme lo sapevano, e se ne compiacevano.

No l’è per mi ‘sto frutto del mio amor,

la patria, un zorno, se lo ciamarà :

che de l’Italia degno el sia, Signor,

ch’el fassa el so dover, me bastarà !

 

Nel discorso pronunciato il 26 maggio1927, passato alla storia come discorso dell’Ascensione, Mussolini aveva delineato un futuro assetto del mondo fondato sulla potenza demografica. Aveva detto : “Parliamoci chiaro : che cosa sono quaranta milioni di italiani di fronte a novantatré milioni di tedeschi e duecento milioni di slavi? Volgiamoci a occidente : che cosa sono quaranta milioni di italiani di fronte a quaranta milioni di francesi, più i novanta milioni di abitanti delle colonie, o di fronte a quarantasei milioni di inglesi, più i quattrocentocinquanta milioni che stanno nelle colonie ? Signori ! L’Italia, per contare qualche cosa, deve affacciarsi sulla soglia della seconda metà di questo secolo con una popolazione non inferiore ai sessanta milioni di abitanti”.

Un poeta marchigiano aveva così parafrasato le parole del Duce :

Sci la vulete fa ‘st’Italia granna

fate quantu el Signore ve cummanna;

de la città, del borgo, e de la villa

le case empite tutte de Balilla;

che la naziò se svei tutta quanta,

de milioni ‘gna fanne almen sessanta.

Il duce aveva tributato il suo “plauso sincero” alla regione più prolifica, la Basilicata, che dimostrava così “ la sua virilità e la sua forza” , osservando : “ Evidentemente la Basilicata non è ancora sufficientemente infetta da tutte le correnti perniciose della civiltà contemporanea “. Ed ecco un poeta  abruzzese , padre di cinque figlie, scagliarsi, a modo suo, contro queste perniciose tendenze, proprie, secondo lui, dei signori :

Che forse i ‘ so come li segnure,

che vatt’a trovè  mo’ che ‘mbroglie  fanne,

ca ce mettene-dice- le misure?

Porce maiale! ‘nterre? Testa ‘nterre !

Ma ne voglio ‘mpastà dumil’ all’anne!

Suldate vò lu re ! bracce la terre !

 

 

f.El Duce lo ga dito)

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