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Blog  di Caranas

Mussolini - da disertore a Duce

21 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Mussolini e Nenni sotto le armi (nel '15)

 Mussolini.jpeg

Dopo un comizio socialista in piazza, la folla si diresse vociando verso la stazione ferroviaria dalla quale partivano le tradotte militari per la Libia. I treni erano carichi dei richiamati della classe '88, congedati solo 20 giorni prima. Alla testa dei manifestanti erano due giovani sindacalisti, Pietro Nenni (il repubblicano segretario della Federazione Braccianti della "Nuova Camera del Lavoro" di Forlì) e Benito Mussolini. Riunita una squadra di gente decisa, riuscirono a rovesciare un vagone facendo poi distendere sui binari donne e bambini.  I soldati venivano letteralmente strappati dal treno senza che i carabinieri e la cavalleria, arrivata in rinforzo, potesse farci nulla. Il brigadiere dei carabinieri intuì che se avesse colpito i capi dei rivoltosi forse avrebbe avuto partita vinta. Nenni si prese allora una sciabolata alla testa. Col ricovero di Nenni e la sparizione di Mussolini la manifestazione si sciolse. Il 14 ottobre (siamo nell'11) il governo li fa arrestare entrambi e mette dentro anche Aurelio Lolli, portiere della C.d.L. per attentato alla libertà di lavoro (picchettaggio), resistenza alla forza pubblica e incitamento all'odio di classe. Condannati in primo grado, sono trasferiti in carcere a Bologna ad attendere l’appello, dibattuto il 19 febbraio 1912: la sentenza infligge sette mesi e mezzo a Nenni, cinque mesi e mezzo a Mussolini.  Da dove veniva questo capopopolo 27enne antimilitarista chiamato dai socialisti Duce?. Il padre Alessandro gli impose il nome Benito il 29 luglio 1883 in memoria di Benito Juarez rivoluzionario americano. La madre maestra (Rosa Maltoni morta nel 1905) fu la sua prima insegnante e la sua sponsor dai salesiani dove prese, lui stesso, il diploma di maestro. La sua passione di arringare la folla, teneva incollato chiunque passasse durante le sue sfuriate oratorie, sia che fossero storiche sia politiche. Il primo incarico da maestro lo ha a Gualtieri di Reggio Emilia dove diventa anche segretario di sezione dei socialisti. La sua anima inquieta (e storie con donne del paese) lo conducono presto fuori dai confini nazionali, in Svizzera, dove oltre all'apprendimento del tedesco (insegnava già francese) e delle teorie di Pareto*, insegna  italiano agli emigranti per la licenza elementare

Il soggiorno di Mussolini in Svizzera si protrae dal 1902 al 1904, età in cui in Italia lui, dell'83, avrebbe dovuto fare il servizio militare. Il 30 aprile 1904 Mussolini viene dichiarato disertore per non aver risposto alla chiamata. Questa era la regola, ma difficilmente un emigrato definitivo ritornava. Ma Mussolini ritorna e viene spedito in caserma di punizione a Verona (è il 30 dicembre 1904). Una amnistia generale lo salva dalla condanna, ma non dal servizio al 10° bersaglieri.  Congedato ritorna a fare il maestro, qua e là (una esperienza definita negativa narrata a Tolmezzo. A Trento (Austria) conosce Cesare Battisti e Alcide De Gasperi (con cui ha spesso diverbi) e la polizia che lo mette alla porta. . Un po' scornato torna a Forlì dal padre, porto sicuro dopo ogni avventura. Il padre intanto, rimasto vedovo, gestisce un'osteria "Il bersagliere"  con la sua compagna, Anna Lombardi vedova Guidi, che si porta appresso una figlia, Rachele Guidi, frutto forse di una vecchia relazione. Fra Benito e Rachele (1908) c'erano 10 anni di differenza ma la scintilla vista anche la bellezza di lei non tarda a scoccare. Oggi agitatore, domani carcerato continua quella vita pericolosa con un'ispirazione in più che adesso gli viene  da Nietzsche. Il 9 gennaio 1910 gli arriva la nomina a segretario provinciale socialista e uno stipendio di 120 lire. Presa Rachele se ne va a vivere in una stanza in affitto dove nasce Edda. Il 14 ottobre 1911 Mussolini viene arrestato in relazione a quei moti di piazza detti all'inizio e incarcerato. ”se mi assolvete, mi fate un piacere, se mi condannate, mi fate un onore”. Lo condannarono ad un anno insieme a Nenni pena poi ridotta a 5 mesi e mezzo. Fu la sua fortuna. La carcerazione non fa che aumentare la sua popolarità. Il condannato Mussolini non faceva vita comune coi compagni, passava invece il suo tempo cercando di raggranellare qualche soldo traducendo dal tedesco un testo tecnico di tintoria  per un amico. Rachele, con la piccola Edda al collo, gli portava in carcere il pranzo che i titolari della tintoria fornivano per entrambi. Il 12 marzo 1912 è di nuovo libero. Alla vigilia della Grande Guerra dalle pagine dell'Avanti, di cui è diventato direttore, promuove un referendum pacifista. Ma passa solo un mese e lancia il suo appello interventista. Radiato dal partito e dal Giornale fonda a Milano il 15 novembre 1914 il Popolo d'Italia sovvenzionato dai grandi industriali del Nord (e si dice dai francesi ma anche degli Inglesi qualche anno dopo). Samuel Hoare (futuro ministro degli esteri) decise di finanziare Mussolini con 100 sterline alla settimana in cambio dell'impegno mantenere e sostenere la linea bellicista. La paura inglese era che l’Italia, dopo Caporetto, chiudesse con una pace separata il fronte. Tramite l'MI5 iniziò quindi a finanziare (fondi riservati) i gruppi interventisti (Mussolini) italiani. "Mobiliterò i mutilati di Milano, che spaccheranno la testa a ogni pacifista che tentasse di tenere una manifestazione di strada contro la guerra" gli rispose questi.

                                  FOGLIO MATRICOLARE DI MUSSOLINI 

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Contrassegni personali, cognizioni speciali, matrimoni e vedovanze

Statura: m. 1,69      Torace: m. 0,89

Capelli - colore: Neri - forma: Liscia

Viso: Lungo

Colorito: roseo

Occhi: neri

Sopracciglia: nere

Fronte: bassa

Naso: grosso

Bocca: giusta

Dentatura: sana

Mento: sporgente

Segni particolari: Neo al collo

Nell'atto dell'arruolamento - sapeva leggere: Si - sapeva scrivere: Si -

Professione e mestiere: Studente

Grado di istruzione: Iscritto al primo anno Legge e scienze sociali.

ARRUOLAMENTO, SERVIZI, PROMOZIONI ED ALTRE VARIAZIONI MATRICOLARI

Soldato di leva Ia categoria classe 1883 Distretto Forli'

lasciato in congedo illimitato - Consolato di Bellinzona, li 25 giugno 1903

Designato per la ferma di due anni

Chiamato alle armi e non giunto, senza giustificato motivo il  27 Marzo 1904

Dichiarato disertore per non aver risposto alla chiamata

alle armi della sua classe,  li 30 aprile 1904

Denunciato lat. al tribunale Militare di Bologna, li 1 maggio 1904

Condannato in contumacia ad un anno di Reclusione

Militare per diserzione semplice  - sentenza del Tribunale

Militare di Bologna in data 2 agosto 1904.

Costituitosi al distretto suddetto, li 25 novembre 1904

matricolare2.jpg

Dichiarata prescritta l'azione penale per il reato di diserzione

da sentenza Tribunale Militare di Bologna in data 5dicembre 1904

Trasferito alla classe 1884 per interruzione della ferma di mesi 8, li 5 dicembre 1904

Rinviato in congedo illimitato provvisorio con l'obbligo di

presentarsi alle armi alla Chiamata Generale della classe 1884, li 5 dicembre 1904

Chiamato alle armi e' giunto 30 dicembre 1904

Tale nel 10° Reggimento Bersaglieri, li 9 gennaio 1905

Tale effettivo al Deposito Bersaglieri di Bologna inviato in congedo

illimitato, li 11 settembre 1906

Concessa dichiarazione di buona condotta

Chiamato alle armi per istruzione e non giunto, li 18 agosto 1909

Dispensato dall'istruzione perché  all'estero, con regolare nulla osta, li 18 agosto 1909

Tale nella Milizia Mobile in detto, li 31 dicembre 1913

Chiamato alle armi in base al R. Dt. 22 maggio 1915 ... circolare 370 - 660 del g. m.

e giunto al 12 Reggimento Bersaglieri, li 31 Agosto 1915

Tale nel 7° Reggimento Bersaglieri, li 3 settembre 1915

Tale nell'11° Reggimento Bersaglieri, li 13 settembre 1915

Giunto in territorio dichiarato in stato di guerra, li 13 settembre 1915

Caporale in detto, li 1 marzo 1916

Caporale maggiore in detto, li 31 agosto 1916

Ricoverato all'ospedale da Campo N. 46 per feriti, li 23 febbraio 1917

Sergente di squadra in detto, li 25 febbraio 1917

Ricoverato all'Ospedale Territoriale C. R. N. 3 in Milano, li 2 aprile 1917

Inviato in licenza di convalescenza della durata di un anno con

trasferta di 1° categoria, Destinazione Direzione Ospedale Militare Milano, li 1° agosto 1917

Partito da territorio dichiarato in stato di guerra per recarsi in licenza, li 1 agosto 1917

 

Rientrato all'ospedale Militare di Milano alla scadenza della licenza di convalescenza, li 1 agosto 1917

Rientrato in licenza di convalescenza di mesi sei con assegni con

determinazione della direzione del suddetto ospedale, li 1 settembre 1918

Considerato in licenza illimitata - Circ. 996 del g.m. 1918, li 28 dicembre 1918

Considerato in congedo illimitato - Circ. 424 - g.m. 1919, li 15 agosto 1919

Prosciolto definitivamente dal servizio - Circ 580 g. m. 1922, li 31 dicembre 1922

Liquidatogli un assegno temporaneo di 9° categoria pari all'importo della

pensione di Ottava categoria, riconosciuto idoneo al servizio sedentario,

dispaccio ministeriale n. 492136 - T - del 16 febbraio 1922.

matricolare3.jpg

CAMPAGNE, AZIONI DI MERITO, DECORAZIONI, ENCOMI, FERITE, LESIONI, FRATTURE, MUTILAZIONI IN GUERRA OD IN SERVIZIO

Il 23 - 2 - 917 mentre assisteva alle istruzioni del lancio delle Bombe con cannoncino

Ansen allo scoppio, inopinato dell'arma, rimaneva ferito alla faccia, alla

regione anteriore della spalla destra, alla regione sottoascellare destra ed

ad entrambi gli arti.

 

Campagna di guerra 1915 - 16 - 17-

 

Autorizzato a fregiarsi della Medaglia Commemorativa Nazionale della

guerra 1915 - 1918 istituita con R. Dt. N. 1.241 in data 20 luglio 920

ed apporre sul nastro della medaglia le fascette corrispondenti agli anni di

Campagna 1915 - 16 - 17 -

 

Autorizzato a fregiarsi della medaglia inter Alleata  della Vittoria R. Dt. del Dicembre ... (?)

 

Autorizzato a fregiarsi della Medaglia ricordo dell'Unita' d'Italia di cui al R. Dt. 19 ottobre 1922 n.... (?)

 

L'UFFICIALE ADDETTO                  IL TENENTE COLONNELLO

..........................................(?)         CAPO UFFICIO RECLUTAMENTO

                                                      ………………………………………… (?).


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