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Blog  di Caranas

Non c'è niente da ridere : tasse italiane, scavati la fossa !

25 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Qui non cambia nulla o se cambia,  sicuramente si va in peggio.

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E’ STATA battezzata Super-Imu, sarà la nuova tassa sulla casa. Per una parte recupererà la vecchia Ici sulla prima casa, abolita frettolosamente da Berlusconi nel 2008, dall’altra anticiperà al 2012 il nuovo “involucro” dell’Imu creato dal federalismo di Bossi. Quanto sarà l’aliquota? I decreti federali la indicano nel 6,6 per mille (un po’ meno della vecchia Ici), ma a pesare sulle tasche dei proprietari di casa sarà l’operazione di rivalutazione delle rendite catastali, ovvero la base imponibile dell’Ici-Imu: oggi sono rivalutate al 105 per cento e potrebbero arrivare al 115 o al 125. Una vera e propria stangata che tuttavia sarebbe ispirata a criteri di progressività (chi ha di più paga di più) ispirati alle categorie d’estimo (con detrazioni decrescenti) o al reddito. A completare il quadro la Res (la tassa sui servizi varata in extremis da Tremonti): sarà del 2 per mille. In tutto, calcola la Uil servizi territoriali, una media di 340 euro a famiglia.

L’attesissima riforma della previdenza:

Se l’idea iniziale del ministro Elsa Fornero era quella di un meccanismo «flessibile» che, dopo l’anticipo dell’età minima a 63 anni nel 2012, avrebbe consentito di creare un meccanismo in base al quale chi resta al lavoro più a lungo prende di più e chi va via prima prende di meno, ora le cose potrebbero cambiare. In un primo incontro con la Fornero, il «guru» delle pensioni della Ragioneria generale dello Stato, Francesco Massicci, avrebbe espresso parecchi dubbi. Il sistema flessibile infatti, secondo la Rgs, è per sua natura «flessibile» e non consente dunque stime certe di risparmi. Dunque se si vuole intervenire, meglio riprendere le vecchie proposte di correzione rendendo più serrato il meccanismo delle quote per raggiungere quota 100 (cioè 65 anni più 35 di contributi, oppure 64 e 36) nel 2015. Di fatto le pensioni di anzianità potrebbero scomparire come chiedono Ue e Bce.

L’IVA- sembra la carta che ormai il governo tecnico è intenzionato a giocare per recuperare, pronta cassa e strutturalmente, 8,4 miliardi. Un punto dell’aliquota oggi al 21 per cento vale 4,2 miliardi (esattamente quanto consentirà di incassare in ragione d’anno l’aumento messo a segno da Tremonti nella manovra d’estate, dal 20 al 21 per cento). Ma è possibile che l’aumento sia di due punti, oppure che si intervenga sull’aliquota intermedia, oggi ferma al 10 per cento ed alcuni sostengono che potrebbe essere toccata anche quella sui beni di prima necessità attualmente al 4 per cento. A favore dell’aumento dell’Iva c’è la situazione ormai in recessione del paese (si attendono i dati Istat del terzo trimestre per certificarla) e lo scalino dell’imposta sui consumi non dovrebbe far salire l’inflazione. Le risorse così recuperate potrebbero servire per ridurre Irpef sui redditi più bassi e l’Irap, ma la coperta è corta anche se il governo è intenzionato a seguire un stretta politica di compensazioni.

…..

Dunque se ho capito bene con l’Italia in completa recessione, e ancora non abbiamo toccato il fondo, la soluzione di tecnici e politici è di aumentare le tasse ai cittadini? Bravi, dei veri geni. Se aumenti l’IVA la gente compra di meno e incassi meno IVA.

 

E se aumenti l’età pensionabile, posto che non sia una lesione dei diritti umani, dove cavolo trovano da lavorare i giovani se i più anziani non vanno in pensione? E dove cavolo lo trovano se tre quarti della produzione è spostata o all’Est o in Cina? Che lavori ci sono?

Per dare un segnale forte, bisognerebbe cominciare col tagliare, ma per davvero, lo stipendio di politici e dipendenti pubblici sopra i 5.000 euro al mese prima di cominciare a chiedere ancora soldi agli Italiani . Bisognerebbe tassare con prelievo forzoso chi ha almeno 1 milione di euro, chi investe in borsa per somme superiori a 500.000 €, chi ha portato i soldi all'estero e li ha fatti rientrare con una ridicola tassa mantenendo l'anonimato e vanificando l'opera della Guardia di finanza, bisognerebbe poi rendere tracciabili i movimenti in danaro a partire da 300 € favorendo le persone che non possono permettersi un cc e un libretto di assegni ( si può pensare a un versamento in posta), si potrebbe vendere una parte del patrimonio immobiliare dello Stato, si dovrebbero dimezzare il numero dei parlamentari e abolire le province, le comunità montane e tutti gli enti inutili e clientelari, si dovrebbero dimezzare i Consiglieri regionali, si potrebbero abolire tutte le auto blu ecc.ecc.

 

(f. Giorn.mo)

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