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Il professor Monti Mario va in gita in Oriente con la sua classe delle medie. Lì ci sono tanti signori importanti che si incontrano per dire che le armi nucleari sono brutte, e intanto che lo dicono fanno la lista di quelle che hanno, cala che qualcuno non si impressioni per il considerevole potere di tiro. C’è gente che ha vinto persino il Premio Nobel, per aver detto che rinunciava ad armi che poi si è tenuto. I più importanti tra tutti i partecipanti sono un giallo e un nero. Quello giallo è cinese, quello nero è americano, lo stesso che ha vinto il sopraccitato Nobel per non aver fatto niente e che poi niente ha fatto, appunto. C’è anche un altro giallo, che è l’uomo del Giappone. Tutti e tre in coro dicono al Prof. Monti quanto è bello e quanto è bravo. Monti Mario ha salvato la sua nazione da una bruttissima situazione e ora nel suo paese splende O sole suo, che sta in fronte a lui. Prima invece no, non stava in fronte a nessuno. Adesso il sole sta in fronte a lui e ad alcuni selezionati altri, mentre ai più questo sole non sta in fronte, proprio no. Ma i soleggiati questo non lo sanno, ovviamente.

NERO E GIALLO - Il presidente nero e i presidenti gialli hanno detto al Prof. Monti Mario che lui è un bravo insegnante e che la sua classe delle medie sta facendo un ottimo lavoro e che senza di lui non sanno proprio come faremmo, noi tapini residenti nel paese della vergogna, dove, come dice un’anglosassone a me molto vicina, si costruivano straordinarie civiltà mentre loro si pitturavano la faccia di blu. Come potremmo infatti vivere senza di lui? Impossibile, saremmo letteralmente a pezzi, letteralmente sMontati. Va bene, hanno ragione loro. Non ce la possiamo fare. Monti Professor Mario dice che se non può fare quello che ha in mente di fare se ne va. Sai cosa ti dico, Mario? Ciao. Visto che dicono che sei così bravo, perché, caro Mario, non ti prendono loro? Sarebbe bello avere un consulente italiano alla Casa Bianca. Vai, Mario, e non preoccuparti per noi. Ce ne faremo una ragione. Siamo qui da cinque millenni, proveremo a farcela anche senza te e i tuoi primi della classe. Laureati in corso con prole di successo, arrivati primi perché belli e bravi, non come noi. Francamente, come avrebbe detto la celebre volpe senz’uva, preferisco essere lasciata indietro che partecipare alla vostra maratona in cui siamo solo noi minchioni a dover fare a piedi tutti i chilometri, mentre voi professori ci aspettate all’arrivo. Ce l’avete detto talmente tante volte, che siete scesi dall’Olimpo a salvarci, che viene voglia di spedirvi indietro nell’empireo da cui siete gentilmente giunti. Senza rancore, ovviamente. Va bene, ci avete salvati, ma a salvarci al prezzo a cui ci salvate voi erano capaci tutti. Ora chiedete addirittura gli interessi e in più il vostro predecessore va dicendo che non possiamo fare a meno di voi. Se lo dice lui, allora diventa legittimo il sospetto che un’alternativa sia possibile.

ROSSO CUORE TRICOLORE - È tutta la vita che ringrazio per le briciole. Sono stanca, stanca, stanca di farlo. Sono stufa marcia. Basta, voglio essere libera di non ringraziare costoro, come non ringrazio la muffa del gorgonzola per essersi posata sul formaggio né le nocciole per aver impreziosito il cioccolato. Dentro di me sarò sempre debitrice per questi doni, è ovvio, perché la riconoscenza alla fine è cosa santa. Ma Monti non è come il gorgonzola, e nemmeno come il cioccolato con le nocciole. I suoi scagnozzi poi nemmeno per sogno. Quindi se CinCiaoLin, CinCin Champagne e il figo della White House gli fanno i complimenti sono ben contenta, ma personalmente ho troppe cicatrici per poterne sopportare di nuove. Amo la patria sopra ogni altra cosa, davvero. Per citare Lucio Dalla, “Stare lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide.” Oggi scrivo per lei, uno dei grandi amori della mia vita. La guardo e mi incanto ogni giorno, sempre. “Va’ per le strade e tra la gente diglielo veramente, non può restare indifferente. E se rimane indifferente non è lei.” Caro Prof. Monti Mario, tu ami l’Italia ma non gli italiani. Lei davanti a tutto ciò non sarebbe indifferente, altrimenti non sarebbe lei. Non importa se Obama ti fa i complimenti. Garibaldi, con il suo rosso cuore tricolore, sarebbe d’accordo con me. SMontiamoci e ripartiamo.

Fonte : Giornalettismo )

Tag(s) : #POLITICA

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