Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Tassare le banche? Non mi sembra vero

17 Giugno 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

ma la fregatura c'è per il risparmiatore comune

 

dal Messaggero.it

 

20100617_merkel2.jpg ROMA (17 giugno) - Un «prelievo» sulle banche, per far sì che contribuiscano al costo della crisi. A chiederlo sono i 27 leader della Ue, riuniti oggi a Bruxelles, che porranno la questione anche al G20 di Toronto in Canada della prossima settimana.

 

«Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato», ha tuonato arrivando al Consiglio Ue la cancelliera tedesca, Angela Merkel, rilanciando anche l'idea di una tassa sulle transazioni finanziarie, così come il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Ipotesi, questa, di cui non c'è traccia nella bozza di conclusioni del vertice. Anche se esiste un fronte di Paesi pronto a riproporre con forza la questione, tra i quali anche la Francia.

 

La preoccupazione principale dei leader resta comunque quella di procedere speditamente e con determinazione sul fronte del risanamento delle finanze pubbliche - soprattutto per arginare l'impennata del debito pubblico - senza però «soffocare la crescita», come ribadito dal presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso. I 27 salutano quindi con soddisfazione le manovre taglia-deficit decise da vari governi. E sottolineano come - «tutti gli Stati membri sono pronti, se necessario a prendere misure aggiuntive per accelerare il consolidamento».

 

È chiaro che sul tavolo dei capi di Stato e di governo incombe il "caso Spagna", col timore che dopo la Grecia si possa davvero aprire un nuovo fronte in grado di mettere a rischio la stabilità della zona euro. È proprio per evitare che in futuro si verifichino emergenze del genere che i 27 spingono per una rapida riforma del Patto Ue di stabilità e di crescita. Nella bozza di conclusioni si dice sì al rafforzamento coordinamento delle politiche economiche e di bilancio e a quello della vigilanza preventiva su manovre e riforme strutturali. Prevedendo anche un sistema di sanzioni per i Paesi non virtuosi. E nell'ambito della sorveglianza di bilancio si chiede di «attribuire importanza di gran lunga maggiore ai livelli di indebitamento e alla sostenibilità».

 

«Il concetto di sostenibilità complessiva comprende molti parametri, anche quello del debito privato», ha precisato il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, spiegando come nelle conclusioni del vertice Ue sia stata in qualche modo accolta la richiesta dell'Italia di tener conto del concetto di «debito aggregato», vale a dire quello pubblico più quello privato di imprese e famiglie. «Nelle conclusioni - ha detto Van Rompuy - abbiamo scritto che la sorveglianza di bilancio dovrà essere esercitata maggiormente sui livelli e le evoluzioni del debito e tenendo conto della sostenibilità globale».

 

Il premier Silvio Berlusconi «ha ottenuto uno straordinario successo per il nostro Paese», ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, riferendo degli esiti del Consiglio Europeo. L'Europa considererà il debito pubblico «ma anche la sua dinamica e la sua complessiva sostenibilità», ha sottolineato.

 

I leader, inoltre, chiedono di accelerare sul fronte della riforma del sistema finanziario europeo, mettendo in campo anche «misure adeguate» per rafforzare la vigilanza su agenzie di rating, hedge fund, vendite allo scoperto. Qui le principali resistenze di Londra. Per la sua prima partecipazione a un Consiglio Ue, il neo premier David Cameron ribadisce l'impegno del Regno Unito sul fronte Ue: «Ma - ha ribadito - non rinunceremo a difendere i nostri interessi nazionali e le nostre linee rosse».

  

 un commento

 

SANCTA INGENUITAS

Gli stupidi non sono solo in Italia. Bene, tassate le Banche: ma garantite che queste non scaricheranno il nuovo costo sulle già pesanti tasse del risparmiatore. Se ho 100 € in conto, e non tolgo nulla, dopo qualche mese sono spariti, tra imposte goverantive e costi di gestione bancari. Non prendiamoci in giro: è sacrosanto tassare le Banche, ma a condizione di farlo garantendo nel modo più assoluto che ciò non ricada sui risparmiatori in nessuna forma. E mi pare che Frau Merckel si guardi bene dal dirci come farà questo. Se, invece di finanziarle, fossero stati dati quei soldi ai cittadini, le stesse Banche ne avrebbero sentito il beneficio, così le attività produttive. Più presto e più ampiamente circola il denaro, più cresce la ricchezza comune. E' questa la strada maestra, se si vuole risollevare l'economia: detassare i poveri e i piccoli benestanti, tassare più duramente i grandi benestanti ed i ricconi veri e propri. Non finanziare più le grandi Imprese private, ma soltanto le cooperative pure, non spurie. Per fare tutto ciò occorre creare una grande Banca nazionale o federale, dando finanziamenti con esclusive finalità sociali ad un tasso ragionervole di interesse adeguato all'eventuale inflazione. Tutto il resto è pura dispersione di risorse o concentrazione delle stesse tra pochi individui e società, con l'effetto di mandare tutto "a remengo".

commento inviato il 17-06-2010 alle 23:05 da Manlio Tummolo

 

Condividi post

Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post

Mario Selvaggio 06/20/2010 20:37



Guagliò, voi risparmiate, lavorate, fate sacrifici, mettete da parte più che potete, e lasciate a   vostro padre  la possibilità di scialare.....i vicini diranno
:che fortunato quel padre , ma che bravi figli che ha. E quando saremo  sul limite della bancarotta fraudolenta perchè ,da solo, io spendo  più di quanto voi
risparmiate , non  preoccupatevi......ci faremo prestare i soldi  sia dai nostri vicini che  in giro per il mondo , tanto lo sanno  tutti che posso contare su dei
figli assennati......ed io andrò in giro a testa alta e dirò: ma avete visto che bei figli che mi sono ritrovato?Sono cornuto è vero...perchè questi figli  me li sono ritrovati  grandi
e già belli  e fatti......ma che volete.....si può anche essere cornuti e contenti....quando si ha una tale fortuna.


W.L'aggregazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


 



francesco zaffuto 06/20/2010 11:38




 


 Grazie alla misurazione per aggregati  l’Italia a fronte di un debito pubblico del 118%
del Prodotto interno lordo ha un debito delle famiglie per il 39,3% e dell’imprese per il 79,9%.



In questo modo l’Italia  risulta più virtuosa di altri paesi;



Inghilterra:  debito dello  Stato 68,6% - famiglie 100,1% - imprese 114,4%;



Svezia:  debito dello Stato 42,1% – famiglie 74,2% – imprese 152,7%.



L’Italia risulta addirittura  vicina  “nei
totali”
 alla Francia: debito dello Stato 76,1 %- famiglie 50,7% – imprese 104,5%.



 



POSSIAMO ESSERE VIRTUALMENTE CONTENTI. MA CERTO NON DEL COMPORTAMENTO DEL NOSTRO STATO che ha un debito pubblico più alto di quello  greco (112% del
Pil).



 



In pratica non siamo conciati tanto male grazie alla propensione al risparmio delle famiglie italiane e grazie a tante piccole imprese che sono finanziate spesso con il solo capitale
proprio.



 Le
famiglie italiane si sono caratterizzate  per il risparmio, per l’investimento nel mattone e per l’investimento in titoli dello Stato;  questo nonostante il pressante invito al consumo e all’indebitamento fatto nella propaganda televisiva. L’ acquista a rate,  l’accedi al credito al consumo e vivi alla grande.... è stato un comportamento limitato solo a una parte degli italiani.



 



Di questa tradizione di risparmio delle famiglie italiane oggi si fa un merito Berlusconi, oggi che è costretto dalla UE  a ridurre il debito dello
Stato per far fronte alla speculazione finanziaria internazionale.



 



Ben venga la misurazione anche  per aggregati;  ma se i tagli della finanziaria riguardano il  tempo pieno a scuola, gli asili, l’assistenza,  nei fatti si vanno a colpire le famiglie virtuose dell’aggregato
che tanto felicemente  è stato presentato all’Europa. 



 



francesco zaffuto www.lacrisi2009.com



 



 Grazie alla misurazione per aggregati  l’Italia a fronte di
un debito pubblico del 118% del Prodotto interno lordo ha un debito delle famiglie per il 39,3% e dell’imprese per il 79,9%.



CARANAS 06/20/2010 18:27



HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, se sei in zona Milano, vieni a trovarci.